Erice, un incantevole borgo medievale arroccato sulla cima di un monte che domina Trapani, è rinomato non solo per la sua storia e le sue viste mozzafiato, ma anche per la sua ricca tradizione dolciaria. Tra i vicoli pittoreschi e le antiche mura, si celano sapori unici, frutto di secoli di storia e di influenze culturali diverse. Questo articolo vi guiderà alla scoperta di due dolci emblematici di Erice: i cuscinetti ericini e le genovesi, svelandovi le loro origini, le ricette e i segreti per gustarli al meglio.
I Cuscinetti Ericini: Gioielli di Mandorla dal Cuore di Zuccata
I cuscinetti ericini sono un vero e proprio tesoro della pasticceria ericina. Questi deliziosi dolcetti di pasta di mandorla, ripieni di zuccata o conserva di cedro, incarnano la semplicità e l'eleganza. La loro storia è strettamente legata alla vita monastica: furono infatti le monache del monastero di San Carlo a ideare questa prelibatezza per sostenere la comunità.
Origini e Tradizione Monastica
Nel borgo medievale di Erice, un tempo, si contavano ben cinque monasteri di clausura. Questi luoghi di preghiera e meditazione divennero anche centri di produzione dolciaria, grazie alla laboriosità e alla creatività delle monache. In particolare, i monasteri di Santa Teresa e di San Carlo si distinsero per la preparazione di dolci raffinati, tramandando di generazione in generazione ricette preziose. Tra le specialità del monastero di San Carlo spiccavano i cuscinetti ericini, dolcetti semplici nell'aspetto ma ricchi di sapore. Oggi, questi piccoli gioielli di pasta di mandorla adornano le vetrine delle pasticcerie di Erice, attirando golosi da ogni dove.
La Ricetta Tradizionale dei Cuscinetti Ericini
La ricetta dei cuscinetti ericini è sorprendentemente semplice, ma richiede ingredienti di alta qualità e una lavorazione accurata. Ecco gli ingredienti necessari e il procedimento per preparare questi deliziosi dolcetti:
Ingredienti:
- Per l'impasto:
- 600 g di farina di mandorle
- 300 g di zucchero semolato
- 50 g di miele
- 7 gocce di essenza di mandorle amare (o alcune mandorle amare macinate finemente)
- 4 albumi
- Per il ripieno:
- 400 g di zuccata (o conserva di cedro)
- Per la lavorazione e la decorazione:
- Zucchero a velo q.b.
- Zucchero semolato q.b.
Preparazione:
- In una ciotola, unire la farina di mandorle, lo zucchero semolato, il miele e l'essenza di mandorle amare (o le mandorle amare macinate).
- Aggiungere gli albumi e amalgamare il composto fino ad ottenere un impasto omogeneo.
- Spolverare un piano di lavoro con zucchero a velo e stendere l'impasto di pasta di mandorle in strisce spesse circa mezzo centimetro.
- Formare dei serpentelli di circa 2 cm di diametro con la zuccata (o la conserva di cedro).
- Posizionare i serpentelli al centro delle strisce di pasta e avvolgere la pasta attorno al ripieno, creando dei rotoli.
- Con un coltello, ricavare dei dolcetti lunghi circa 3 cm.
- Foderare una teglia con carta da forno e adagiarvi i dolcetti, dopo averli passati nello zucchero semolato.
- Cuocere in forno statico preriscaldato a 180°C per circa 15 minuti, o fino a quando i cuscinetti saranno leggermente dorati.
- Lasciar raffreddare completamente prima di servire.
Le Genovesi di Erice: Un Tripudio di Frolla e Crema Pasticcera
Le genovesi di Erice sono un altro simbolo della pasticceria ericina, apprezzate in tutta la Sicilia e oltre. Si tratta di piccole paste di frolla a forma di collinetta, spolverate di zucchero a velo e ripiene di una delicata crema pasticcera. La loro fragranza e la loro scioglievolezza le rendono irresistibili, soprattutto se gustate calde.
Leggi anche: Ricette Dolci per la Dieta Candida
Origini e Curiosità sul Nome
L'origine del nome "genovesi" è incerta. Un'ipotesi suggerisce che derivi dalla forma del cappello dei marinai genovesi, che frequentavano il porto di Trapani per via degli intensi scambi commerciali con Genova. Un'altra teoria, più romantica, narra che la ricetta sia nata nelle cucine delle monache del convento di San Carlo.
Variazioni Regionali e Dolci Simili
Le genovesi di Erice non sono le uniche paste ripiene presenti in Sicilia. In diverse zone dell'isola, si trovano dolci simili, accomunati dalla forma e dall'origine conventuale, ma differenti per guarnitura e ripieno. Nel palermitano, ad esempio, si prediligono le farciture di crema gialla o di ricotta. A Sambuca di Sicilia, troviamo le "minni di virgini", un dolce tradizionale simile alle genovesi, ma con una forma più pronunciata. A Catania, lo stesso dolce, ricoperto di glassa e con una ciliegia candita sopra, prende il nome di "minni di Sant'Agata". Nonostante le differenze, tutti questi dolci testimoniano la ricchezza e la varietà della pasticceria siciliana.
La Ricetta delle Genovesi di Erice: Un Segreto Svelato da Maria Grammatico
La ricetta delle genovesi di Erice è stata custodita gelosamente per secoli, ma grazie alla generosità di Maria Grammatico, titolare della più antica pasticceria di Erice, è diventata di dominio pubblico. Maria Grammatico, durante la sua infanzia trascorsa nel monastero di San Carlo, ebbe l'opportunità di apprendere i segreti della pasticceria monastica, che poi mise a frutto nella sua attività.
Ingredienti:
- Per la frolla:
- 125 g di farina di grano duro
- 125 g di farina 00
- 100 g di zucchero
- 100 g di burro
- 2 tuorli
- 3-4 cucchiai di acqua fredda
- Per la crema di latte:
- 1 tuorlo
- 75 g di zucchero
- 250 g di latte
- 20 g di amido di mais (Maizena)
- Scorza grattugiata di mezzo limone
- Zucchero a velo per spolverare
Preparazione:
- Preparare la frolla: Lavorare con la punta delle dita le due farine, lo zucchero e il burro freddo a pezzetti fino ad ottenere un composto sabbioso. Aggiungere i tuorli uno alla volta e poi l'acqua fredda, poca alla volta, fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo. Formare una palla, avvolgerla nella pellicola e far riposare in frigo per almeno 30 minuti.
- Preparare la crema: In un pentolino, scaldare il latte con la scorza di limone senza farlo bollire. In una ciotola, mescolare il tuorlo con lo zucchero e l'amido di mais. Versare il latte caldo (privato della scorza di limone) nel composto di tuorlo e mescolare bene. Trasferire il tutto di nuovo nel pentolino e cuocere a fuoco basso, mescolando continuamente con una frusta, fino a quando la crema si addensa. Far raffreddare completamente, coprendo con pellicola a contatto per evitare la formazione della crosticina.
- Formare le genovesi: Riprendere la frolla dal frigo e stenderla su un piano leggermente infarinato. Ricavare dei dischi di circa 8 cm di diametro. Su metà dei dischi, posizionare un cucchiaio di crema. Coprire con l'altro disco e sigillare bene i bordi, premendo con le dita o con una forchetta.
- Cuocere le genovesi: Disporre le genovesi su una teglia rivestita di carta forno e cuocere in forno caldo a 210°C per 10-15 minuti, o fino a quando la pasta è leggermente dorata.
- Decorare e servire: Sfornare le genovesi e spolverarle abbondantemente con zucchero a velo. Servire calde o tiepide.
Consigli e Varianti
- Per una frolla più friabile, utilizzare farina di grano tenero tipo 00.
- Per un ripieno più ricco, aggiungere alla crema di latte un cucchiaio di panna fresca.
- Per una variante golosa, farcire le genovesi con crema di ricotta e gocce di cioccolato.
- Le genovesi si conservano in frigorifero per un paio di giorni, chiuse in un contenitore ermetico.
Erice: Un Borgo da Scoprire tra Storia, Panorama e Sapori Autentici
Erice non è solo un luogo dove gustare dolci prelibati, ma un vero e proprio gioiello da scoprire. Arroccato sulla vetta di un monte, offre una vista mozzafiato su Trapani e sulle saline circostanti. Passeggiando tra i suoi vicoli medievali, si respira un'atmosfera unica, fatta di storia, arte e tradizioni.
Cosa Vedere a Erice
- Il Castello di Venere: Un'antica fortezza normanna, costruita sui resti di un tempio dedicato alla dea Venere Ericina.
- Il Duomo: Una maestosa chiesa madre, risalente al XIV secolo, con un campanile gotico.
- Il Giardino del Balio: Un incantevole giardino pubblico, con una vista panoramica sulla costa.
- Le Mura Ciclopiche: Antiche mura di origine elima, risalenti al VI secolo a.C.
Come Arrivare a Erice
Erice è raggiungibile in auto da Trapani, percorrendo una strada panoramica. In alternativa, è possibile prendere la funivia da Trapani, che offre una vista spettacolare durante la salita.
Leggi anche: Sapori Autentici di Nuoro
La Pasticceria di Maria Grammatico: Un'Istituzione a Erice
Una tappa obbligatoria per chi visita Erice è la pasticceria di Maria Grammatico, un'istituzione nel borgo medievale. Qui, è possibile gustare le autentiche genovesi, preparate secondo la ricetta tradizionale, e altri dolci tipici della zona. La storia di Maria Grammatico è affascinante: rimasta orfana in giovane età, trascorse l'infanzia nel convento di San Carlo, dove imparò l'arte della pasticceria. Oggi, la sua pasticceria è un punto di riferimento per turisti e residenti, un luogo dove si tramandano i sapori e le tradizioni di Erice.
Leggi anche: Tradizioni Siciliane di Ognissanti