Dolci Natalizi Salentini: Un Viaggio tra le Ricette Tradizionali

La Puglia, terra di sole e mare, vanta una ricca tradizione culinaria, profondamente legata alla cultura contadina. Questa eredità si manifesta in modo particolare nell'arte pasticcera, dove ingredienti semplici e genuini danno vita a dolci dal sapore unico e inconfondibile. I dolci pugliesi, spesso associati alle festività, sono un crocevia di influenze di popoli e culture diverse che hanno arricchito questa terra, rendendola un crocevia di profumi, aromi e sapori unici. Il Natale nel Salento è un'esperienza che coinvolge tutti i sensi: le luci scintillanti, i canti tradizionali, i profumi delle pietanze tipiche e, naturalmente, i sapori unici dei dolci natalizi salentini.

Un Calendario di Sapori: Dolci per Ogni Occasione

Ogni festività in Puglia ha il suo dolce tradizionale. A Pasqua, ad esempio, non possono mancare le pastatelle, fragranti panzerottini di pasta frolla ripieni di marmellata, e le scarcelle, ciambelle di pasta frolla che racchiudono uova sode intere. A Carnevale, invece, si gustano le chiacchiere (o crostoli o galani, a seconda delle località), dolci friabili dalla caratteristica forma di treccia, e la farrata di Manfredonia, un inno ai sapori locali a base di grano, ricotta di pecora, menta e maggiorana. Anche i tenerelli, dolci tradizionali di Carnevale ad Andria, rappresentano un’autentica prelibatezza. Il 2 novembre, in commemorazione dei defunti, si preparano il Grano dei Morti e i sassanelli.

Il Natale nel Salento: Un Tripudio di Dolcezze

Il Natale è il momento in cui la pasticceria pugliese si esprime al meglio, con una varietà di dolci che deliziano il palato e scaldano il cuore. Tra i dolci natalizi pugliesi, le cartellate sono particolarmente diffuse: friabili e croccanti rose di pasta fritta immerse nel miele o nel vincotto. Gli occhi di Santa Lucia sono dei tarallini dolci ricoperti di glassa, preparati il 13 dicembre e durante tutto il periodo natalizio. Non è Natale in Salento senza le pittule, piccoli bocconcini di pasta lievitata fritta che inaugurano le celebrazioni. Anche se spesso vengono servite come antipasto, le varianti dolci - arricchite con miele o vincotto - sono un omaggio alla semplicità e alla bontà delle ricette di una volta. I mustazzoli, preparati con mosto cotto e cacao, e le deliziose pettole, fritte e da mangiare con le mani, sono solo alcuni esempi dei dolci tipici pugliesi natalizi.

I Protagonisti del Natale Salentino

  • Purceddhruzzi (o Purciddhruzzi): Tra i dolci più iconici del Natale salentino troviamo i purceddhruzzi. Questi piccoli gnocchetti fritti, simili agli struffoli campani, vengono immersi nel miele e decorati con confettini colorati. Il nome deriva dalla loro forma, che ricorda piccoli porcellini.
  • Cartellate (Carteddhrate): Le cartellate sono tra i dessert più scenografici della tradizione natalizia salentina. Realizzate con sottilissime sfoglie di pasta arrotolate su se stesse per creare una sorta di rosa, vengono fritte e immerse nel vincotto (mosto d’uva cotto) o nel miele. L’intreccio vuole simbolicamente riportare alla memoria il fascio in cui fu avvolto Gesù Bambino al tempo della Natività, oppure un’aureola, o ancora la corona di spine del Gesù condannato alla Croce.
  • Pasticciotto: Sebbene non sia esclusivamente un dolce natalizio, il pasticciotto non manca mai sulla tavola delle feste nel Salento. Questo guscio di pasta frolla ripieno di crema pasticcera è un capolavoro di equilibrio e gusto.
  • Mustazzoli (Mustazzoli nnasprati): I mustazzoli sono dei dolci natalizi diffusi sul territorio salentino e su quello siculo. Assomigliano a dei grandi pasticcini e sono costituiti da un cuore fatto di zucchero, farina, mandorle e miele con un rivestimento in glassa al cioccolato. A differenza degli altri dolci, i mustazzoli sono di derivazione araba e ne è dimostrazione il fatto che non hanno lievitazione.

Ingredienti Chiave: Il Vincotto e le Mandorle

Il vincotto, ottenuto dalla lenta cottura del mosto d’uva, è un ingrediente principe della pasticceria natalizia salentina. In passato, il vincotto era preparato in grandi quantità per essere utilizzato tutto l’anno. Oltre ai dolci, il Natale in Salento è un’occasione per immergersi nelle tradizioni locali. Tra mercatini, presepi viventi e serate animate dalla pizzica, il viaggio si trasforma in un’esperienza unica.

La mandorla pugliese racchiude la storia, i sapori e le tradizioni di una terra antica e generosa. Il motivo che sta alla base della presenza radicata di questo frutto nel territorio pugliese è da ritracciarsi nel clima mite e i terreni ricchi di minerali, che permettono agli alberi di crescere rigogliosi. Con la fine dell’inverno e l’inizio della primavera, il paesaggio salentino si tinge di bianco rosato, quando i mandorli sbocciano. Alla fioritura segue la formazione del frutto che diventa il protagonista delle ricette tradizionali. Tra le preparazioni più comuni troviamo la pasta di mandorle, le mandorle pralinate, la cupeta e le mandorle atterrate.

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Oltre i Dolci: Tradizioni e Mercatini Natalizi a Lecce

Lecce durante le festività diventa ancora più incantevole. Le sue vie si illuminano di luci scintillanti, l’aria profuma di dolci tradizionali, e ogni angolo racconta storie di tradizione e bellezza. Il Presepe quest’anno popola l’anfiteatro romano, figure in cartapesta curate nei minimi dettagli incastonate nello scenario unico di questa testimonianza storica. Come ogni anno con l’arrivo delle festività, oltre ad ospitare l’albero di Natale, Piazza Sant’Oronzo si popola di casette in legno in cui sono esposte opere di artigianato e bontà gastronomiche. La piazza, con una pioggia scintillante di luci, diventa il luogo perfetto in cui immergersi per sentire l’atmosfera di festa. Se ami l’idea di perderti tra bancarelle cariche di oggetti unici, non può mancare una visita ai mercatini di piazza Mazzini. Un vero gioiello per gli amanti delle tradizioni natalizie e del Natale a Lecce è la Fiera di Santa Lucia, conosciuta anche come “La fiera dei pupi”, ospitata nel suggestivo Chiosco dei Teatini fino al 26 dicembre. Personaggi del presepe (pastori, artigiani, angeli, Sacra famiglia) ed elementi di ambientazione - comete, grotte, ruscelli- sono esposti sui banchetti in fila sotto i portici della location. Nel Chiostro del Seminario che si affaccia sulla magnifica Piazza Duomo, prende vita l’evento “Chiostro di luce”: un’installazione multimediale che trasforma le pareti dell’edificio in un caleidoscopio di immagini e giochi luminosi con il videomapping.

Un Assaggio di Salento: Ricette e Curiosità

La cucina salentina vanta una lunga e secolare tradizione. Una tradizione che se da un lato può essere a rischio nella preparazione fatta in casa con il passaggio di consegne all’ultima generazione, dall’altro è comunque di certo ben salda nella produzione professionale da parte di pasticceri e cuochi. Potrete trovare tutti i piatti descritti in pasticcerie e forni locali, per poterli apprezzare fino in fondo nelle quantità a voi più gradite. Sono ancora molte, comunque, le donne di casa che si cimentano nella loro preparazione, soprattutto tra over 50 e nonne. Che siano realizzati da mani care o da professionisti, infatti, i salentini durante le festività natalizie non rinunciano ai loro piatti tradizionali e anche il Natale di fatto è un momento ideale per esaltarli.

Le influenze bizantine si fanno sentire a distanza di secoli: così come oltre il Mediterraneo sono molto diffusi i dolci con mandorle e miele, allo stesso modo questi ingredienti fanno parte dei dolci salentini a causa degli influssi bizantini d’oriente prima del X secolo.

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