Dolci Tipici della Domenica delle Palme: Un Viaggio tra Tradizioni Regionali Italiane

La Domenica delle Palme segna l'inizio della Settimana Santa, un periodo ricco di significato e tradizioni in tutta Italia. Oltre alle celebrazioni religiose, la gastronomia gioca un ruolo fondamentale, con ogni regione che vanta i propri dolci tipici, spesso legati a usanze secolari. Questo articolo esplora alcune di queste delizie, offrendo un viaggio attraverso sapori e storie che rendono unica la Pasqua italiana.

Antiche Tradizioni dell'Isola d'Elba: Sportella e Ceremito

Nell'incantevole isola d'Elba, precisamente nel paese di Rio nell'Elba, si perpetua una romantica tradizione legata alla Domenica delle Palme. Un tempo, il giovane innamorato donava alla sua amata un cesto di fiori contenente il "ceremito" (o cerimito), un dolce pasquale maschile. Se la ragazza accettava il dono, ricambiava per Pasqua con la "sportella", un dolce femminile decorato con un fiocco e benedetto. Il giorno successivo, durante una gita all'Eremo di Santa Caterina, i due innamorati si incontravano per consumare insieme questi simboli del loro amore.

La Sportella

Ingredienti:

  • 1 kg di farina
  • 500 g di zucchero
  • 100 g di burro
  • 6 uova
  • 2 bustine di lievito
  • Mezzo bicchiere di latte
  • Scorza di un limone grattugiata
  • Una manciata di semi di anice
  • Granella di zucchero colorata q.b.

Preparazione:

  1. Sbattere le uova con lo zucchero e la scorza di limone grattugiata.
  2. Aggiungere gradualmente la farina e il burro fuso, incorporando anche il lievito.
  3. Formare una palla con l'impasto, infarinarla leggermente e lavorarla velocemente per non "bruciarla".
  4. Lasciar riposare per almeno un'ora e dividerla in sei parti uguali.
  5. Formare dei cilindri allungati, dando loro la forma di un ferro di cavallo con le estremità incrociate. Appiattire leggermente.
  6. Spennellare la superficie con rosso d'uovo sbattuto con un po' d'acqua e cospargere con la granella colorata.
  7. Cuocere a 180°C.

Il Ceremito (o Cerimito)

Ingredienti:

  • 1 kg di farina
  • 200 g di noci
  • 5 cucchiai di olio d'oliva
  • 4 cucchiai di zucchero o miele
  • 2 cucchiai di semi di anice
  • La buccia grattugiata di due arance
  • 3 uova
  • 25 g di lievito di birra sciolto nell'acqua tiepida
  • Una presa di pepe
  • Sale

Preparazione:

  1. Disporre la farina a fontana e aggiungere man mano tutti gli ingredienti.
  2. Impastare come si fa per il pane.
  3. Lasciar lievitare per circa due ore.
  4. Con la pasta, formare dei cilindri lunghi 40 cm con un diametro di 2,5 cm.
  5. Prendere le estremità dei cilindri e, dopo averle allineate, avvolgerle su se stesse tre o quattro volte, avendo cura di lasciare sulla cima un grosso occhiello.

Un Tour dei Dolci Pasquali nell'Est della Lombardia

La Lombardia, regione ricca di tradizioni culinarie, offre una varietà di dolci pasquali che riflettono la diversità dei suoi territori.

La Spongada Bresciana

Originaria della Valcamonica, questa focaccia dolce veniva tradizionalmente preparata solo per Pasqua. Gli ingredienti sono semplici, ma la lavorazione richiede tempo e pazienza, come per tutti i lievitati. Ogni anno, a Breno, si celebra la "Fèra della Spongada" in occasione della Domenica delle Palme.

La Torta di Rose

Contesa tra le province di Brescia, Mantova e il Lago di Garda, la Torta di Rose è un elegante lievitato perfetto per le grandi occasioni. Secondo una leggenda, fu creata dal cuoco estense Cristoforo di Messisbugo per onorare Isabella d’Este.

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I Fiadoni del Lago di Garda

Lungo le rive del Lago di Garda, a Pasqua si gustano i Fiadoni, dolcetti dalla forma triangolare o di mezzaluna, con un ripieno di datteri, uvetta, pinoli, cannella, menta e maggiorana.

La Colomba Pasquale

Sebbene sia diffusa in tutta Italia, la colomba pasquale ha origini lombarde, precisamente milanesi. Negli anni '30, Dino Villani, pubblicitario dell’azienda dolciaria Motta, ideò questo dolce per sfruttare i macchinari per la produzione di panettoni anche nel periodo pasquale.

Il Bussolano Mantovano

A Mantova, la Pasqua non è Pasqua senza il Bussolano, una ciambella asciutta di origine povera, preparata con farina, zucchero, uova e burro. Tradizionalmente, le fette venivano inzuppate nel vino, soprattutto Lambrusco.

Il Bussolano Cremonese (Bussolà)

Nella provincia di Cremona, e in particolare a Soresina, si prepara il Bussolano o Bussolà, una grossa ciambella tonda con il buco al centro, considerata da alcuni l'antenato del pandoro veronese. È un prodotto da forno soffice, spesso aromatizzato con rum e accompagnato con zabaione.

La Torta Paesana (o Torta di Pane)

Diffusa soprattutto in Brianza, la Torta Paesana, conosciuta anche come Torta Nera, Michelacc, Torta di pane o di latte, è un dolce di recupero preparato con pane raffermo, latte, zucchero, cacao, pinoli, amaretti e uvetta.

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La Brasadèla Veronese

Originaria del veronese, ma conosciuta anche tra i bresciani della zona del Lago di Garda, la Brasadèla è una ciambella tonda con il buco centrale, preparata con ingredienti semplici come farina, uova, olio extravergine d’oliva del Garda, zucchero, latte e grappa.

La Tradizione Ligure: I Canestrelli della Domenica delle Palme

In Liguria, era usanza preparare dolci ciambelle ricoperte di zuccherini colorati, chiamate canestrelli, per la Domenica delle Palme. Talvolta, venivano portate in chiesa per essere benedette insieme ai rami di ulivo durante la Santa Messa. Si tratta di ciambelle di pasta lievitata molto leggere, tipo pan brioches, impastate con pochi grassi e poco zucchero, aromatizzate all’anice.

Ingredienti:

  • Lievito di birra
  • Latte tiepido
  • Farina
  • Tuorli d’uovo
  • Burro a fiocchetti
  • Zucchero
  • Essenza d’anice
  • Zucchero per lo sciroppo
  • Confetti colorati

Preparazione:

  1. Sciogliere il lievito di birra nel latte tiepido.
  2. Versare la farina in una ciotola capiente e aggiungere il latte, impastando brevemente.
  3. Aggiungere i tuorli d’uovo, il burro a fiocchetti, lo zucchero e l’essenza d’anice.
  4. Continuare ad impastare fino ad ottenere una pasta liscia ed omogenea.
  5. Lasciare riposare in una ciotola leggermente infarinata e coperta per 1 ora.
  6. Dividere l’impasto in 5 parti e formare 5 palline. Coprire con un panno umido e lasciare riposare 15 minuti.
  7. Ricavare da ogni pallina un cordoncino di circa 15 cm di lunghezza e formare delle ciambelle con il buco molto ampio.
  8. Fare lievitare i canestrelli, coperti, per circa 2 ore o fino al raddoppio del volume.
  9. Infornare a 180°C e cuocere per 20 minuti o fino a doratura.
  10. Preparare uno sciroppo di zucchero mescolando sul fuoco poca acqua con qualche cucchiaio di zucchero fino ad ottenere una consistenza densa.
  11. Spennellare le ciambelle ancora calde con lo sciroppo di zucchero e decorare con abbondanti confetti colorati.

Ciambelline di Quaresima o di San Siro

Queste piccole ciambelle lievitate dolci vengono preparate nel periodo di Quaresima. Un tempo, nella chiesa di San Siro, per la domenica delle Palme, venivano date a tutti i bambini insieme alla palma da benedire.

Preparazione:

  1. Mettere tutte le ciambelline su un foglio di carta forno e lasciarle lievitare ancora 40 minuti circa.
  2. Le ciambelline di Quaresima si conservano morbide chiuse in un sacchetto di plastica per 3 giorni.

Anginetti: Un'Usanza Antichissima

Si tratta di un'usanza antichissima che affonda radici nella civiltà contadina.

Preparazione:

  1. Impastare tutti gli ingredienti: farina, uova, zucchero, un pizzico di sale, scorza di limone e man mano incorporare il liquore a piccole dosi.
  2. Lavorare bene e formare un panetto, ungendo leggermente con dell’olio d’oliva e lasciarlo riposare per mezz’ora.
  3. Preparare la glassa: far bollire lo zucchero, l’acqua ed il bicarbonato in una pentola, a fuoco lento e mescolare di continuo.
  4. Quando si forma una specie di “schiumetta” spegnere il fuoco.
  5. Immergere gli anginetti all’interno e piano piano, ad uno ad uno, passarli su un piatto.
  6. La glassa man mano si solidifica e gli anginetti si raffreddano.

La Pasqua in Sicilia: Un Sentimento Profondo

In Sicilia, la Pasqua è più di una festa, è un sentimento. Le tradizioni culinarie e le processioni secolari sono indissolubilmente legate.

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Colombine di Zucchero

Questi dolci antichi, fatti di acqua, zucchero e farina, vengono lasciati a temperatura ambiente per 10 giorni, fino a quando la parte esterna non si solidifica. Prima di essere infornate, la parte inferiore viene leggermente bagnata per permettere allo zucchero di fuoriuscire dal guscio di farina.

Pasta di Mandorla

Inventata nel Medioevo dalle suore del Convento della Martorana, la pasta di mandorla è un'istituzione nella tradizione isolana, apprezzata per la sua resistenza alle alte temperature e per il suo gusto dolce e deciso.

Colombe Pasquali Siciliane

Le colombe pasquali sono entrate a far parte delle tradizioni dell’isola a partire dal secondo dopoguerra, personalizzate dai bakery chef siciliani con ingredienti tipici della tradizione isolana, come pistacchio, frutti di bosco e cioccolato bianco, pesca e cioccolato al latte.

Barrafranca: Tradizioni Devotionali e Gastronomiche

A Barrafranca, la Settimana Santa è un momento di profonda devozione, con processioni, rappresentazioni sacre e canti tradizionali. Il Venerdì Santo, le "scocche devozionali" vengono portate in dono al Crocifisso. La Domenica di Pasqua si conclude con "a Giunta", una rappresentazione dell’incontro tra Gesù Risorto, la Madonna e i 12 apostoli.

Pan di Ramerino: Un Dolce Fiorentino per la Quaresima

Il Pan di Ramerino è un dolce tipico del periodo della Quaresima, preparato a Firenze il Giovedì Santo, prima della Pasqua. Questo pane dolce, speziato ed aromatizzato con rosmarino, noci ed uvetta, è un classico sulle tavole fiorentine.

Dolci Pasquali dal Trentino-Alto Adige all'Umbria

Corona Dolce Trentina

Soffice e gustosa, la corona dolce trentina è il dolce pasquale per eccellenza del Trentino-Alto Adige, decorata con uova sode colorate.

Resta

In occasione della domenica delle Palme, si cucina la resta, una sostanziosa pagnotta iper-lievitata che custodisce al suo interno un bastoncino di ulivo.

Ciaramicola Umbra

La ciaramicola, il cui nome deriva da “ciaramella” per via della forma circolare del dolce, è preparata dalle promesse spose ai fidanzati e regalata in occasione della Pasqua. È caratterizzata dal colore rosso brillante conferito dall'alchermes.

La Pizza Dolce Viterbese e la Pastiera Napoletana

Pizza Dolce Viterbese

Nel viterbese, la pizza dolce è un must della colazione pasquale, mangiata da sola, inzuppata nella cioccolata calda o nel latte, oppure accompagnata con salame o uova sode.

Pastiera Napoletana

La pastiera napoletana, una torta di pasta frolla con un ripieno ricco e sostanzioso a base di ricotta fresca, zucchero, uova, frutta candita e grano bollito nel latte, è uno dei dolci pasquali più famosi al mondo.

Cuzzupe Calabresi e Agnello di Pasta Reale Siciliano

Cuzzupe Calabresi

Le cuzzupe sono dolci di derivazione contadina, preparati in anticipo e conservati per il giorno di Pasqua. Il numero delle uova impiegate ha un significato ben preciso: sette uova indicano un matrimonio imminente, nove un rinnovo della promessa di fidanzamento.

Agnello di Pasta Reale Siciliano

L’agnello di pasta reale, originario di Favara, è un dolce corposo e saporito, costituito da pasta reale e da un ripieno di pasta di pistacchio, decorato con zucchero fondente.

Pardulas Sarde

Cotti tradizionalmente nel forno a legna, questi dolci pasquali vengono farciti con un delizioso ripieno a base di formaggio fresco, ricotta, uvetta, scorza di limone grattugiata e profumati di norma con vaniglia o zafferano. Il tutto è poi cosparso di miele e confettini colorati.

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