L'ospedale di Santorso si distingue per l'innovazione e l'avanguardia delle sue strutture sanitarie, in particolare nel reparto di Endoscopia Digestiva. Questo polo, fiore all'occhiello dell'ospedale, ha visto una progressiva introduzione di metodiche all'avanguardia, consolidandosi come un punto di riferimento per la diagnosi e il trattamento delle malattie dell’apparato digerente. Un contributo significativo a questa crescita è stato apportato dal Dott. Lucio Cuoco, che dal 2017 lavora presso l’ospedale di Santorso, all’interno dell’U.O.S. a valenza dipartimentale di Endoscopia Digestiva.
Il Percorso Professionale del Dott. Lucio Cuoco
Originario della Basilicata e scledense d’adozione, il Dott. Lucio Cuoco, 53 anni, è un professionista con una solida esperienza nel campo della gastroenterologia. Dopo aver conseguito la specializzazione, si è trasferito nella provincia vicentina, lavorando in ULSS 8 Berica (allora ex ULSS 6) dal 2002 al 2017, all’interno della Gastroenterologia del San Bortolo. Dall’ottobre 2017, ha assunto un ruolo chiave all’ospedale di Santorso, succedendo al Dott. Gianluca Baldassarre come responsabile dell’U.O.S. di Endoscopia Digestiva, dopo il suo pensionamento.
L'Endoscopia Digestiva a Santorso: Un Fiore all'Occhiello
L’Endoscopia Digestiva è uno dei fiori all’occhiello dell’ospedale di Santorso, caratterizzata da un’équipe di professionisti con elevate competenze, solidi valori umani e disponibilità costante alla crescita professionale. Sotto la guida del Dott. Cuoco, l’unità operativa ha continuato a distinguersi per la modernità della strumentazione e la complessità delle procedure eseguite.
Il Direttore Generale dell’ULSS 7 Pedemontana, Carlo Bramezza, ha sottolineato come il polo endoscopico rappresenti da sempre un fiore all’occhiello dell’ospedale di Santorso, evidenziando la progressiva introduzione di metodiche sempre più all’avanguardia nel corso degli anni. In questa struttura le tecnologie più avanzate vanno di pari passo con grandi professionalità, come quella del dottor Cuoco, che negli ultimi anni ha dato un contributo particolare introducendo una metodica interventista innovativa come l’eco-endoscopia, che pochi centri svolgono.
Innovazioni Diagnostiche: Misurazione del Reflusso Gastroesofageo e Manometria Esofagea ad Alta Risoluzione
Negli ultimi anni, l'ospedale di Santorso ha introdotto due nuove metodiche diagnostiche in Endoscopia Digestiva, grazie a un investimento di circa 50.000 euro destinato all'acquisto di apparecchiature all'avanguardia e materiali di consumo.
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Misurazione del Reflusso Gastroesofageo nelle 24 Ore
Una delle principali novità riguarda la misurazione del reflusso gastroesofageo nelle 24 ore, una metodica di secondo livello pensata per i pazienti per i quali la tradizionale gastroscopia non è conclusiva. Per l’esame, spiega il Dott. Lucio Cuoco, direttore dell’U.O.S.D. Endoscopia Digestiva, si introduce nell’esofago per via nasale un sondino di circa 2 millimetri di diametro, collegato ad un registratore esterno e dotato di una serie di sensori chimici e fisici. Questo consente sia di quantificare il reflusso gastrico, sia soprattutto di capire le sue caratteristiche, dunque la durata, la localizzazione nell’esofago, se è solido, liquido o gassoso o ancora la sua composizione, ovvero se è acido, basico o neutro, raccogliendo i dati nell’arco di 24 ore. Questo esame permette di distinguere il reflusso vero da altre problematiche funzionali dell'esofago, contribuendo a selezionare il trattamento più adatto per ciascun paziente.
Il Dott. Cuoco ha anche evidenziato un certo incremento dell’incidenza del reflusso, associato a condizioni e stili di vita oggi più diffusi, come l’essere in sovrappeso, la scarsa attività fisica o lo stress. Allo stesso tempo, c’è anche una maggiore sensibilità che porta quanto meno ad un sospetto di diagnosi.
Manometria Esofagea ad Alta Risoluzione
Un'altra importante innovazione è l’introduzione della Manometria Esofagea ad Alta Risoluzione, un esame fondamentale per lo studio dei disturbi motori dell’esofago. Questo tipo di indagine è essenziale per i pazienti con problemi di disfagia, difficoltà a deglutire che può derivare da diverse cause patologiche.
Come spiega il Dott. Cuoco, l’esofago è il primo segmento del tubo digerente che va dalla gola fino allo stomaco e ha la funzione di trasferire il cibo masticato e mischiato con la saliva allo stomaco per iniziare i processi della digestione. Normalmente si muove con delle contrazioni ripetute, parziali e in sequenza, ed è proprio questo movimento che fa scivolare il cibo, ma alcune patologie comportano una alterazione di tali movimenti, con conseguente sensazione di non riuscire a mandare giù il boccone. L’esame non richiede sedazione e consiste nell’introduzione nell’esofago per via nasale di un sondino di circa 2 mm di diametro dotato di tanti sensori ad alta densità che consentono di ottenere una mappa dettagliata della funzionalità motoria esofagea. L’esame consente di misurare in tempo reale il corretto funzionamento dell’esofago durante la deglutizione di piccole quantità di acqua.
Obiettivi Futuri e Collaborazioni
Il Dott. Cuoco punta sull’innovazione per dare ulteriore impulso all’attività del servizio. Intende sviluppare la fisiopatologia digestiva (manometria esofagea e ph impedenziometria esofagea), metodiche che in Ulss 7 attualmente non sono ancora disponibili. Parallelamente, proseguirà con il modello organizzativo già introdotto, che prevede una serie di ambulatori specialistici per le diverse patologie, quali ad esempio per la celiachia, per le malattie infiammatorie intestinali croniche, per le patologie bilio-pancreatiche e del fegato o ancora per le malattie delle alte vie digestive, come ad esempio le gastriti o il reflusso esofageo cronico.
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L’obiettivo è una endoscopia digestiva moderna e con alti standard di qualità e una collaborazione sempre più stretta con la Medicina del territorio.
Il Team dell'Endoscopia Digestiva
Oltre al Dott. Lucio Cuoco, il team dell'Endoscopia Digestiva dell'ospedale di Santorso comprende altri dirigenti medici: Dott. Antonio Ferronato, Dott.ssa Marilisa Franceschi, Dott.ssa Kryssia Rodriguez-Castro, Dott. Lorenzo Brozzi. Inoltre, dal gennaio 2024, il Dott. Enrico Maria Gabrieletto, giovane specialista di gastroenterologia, è il referente per l’esecuzione delle nuove tecniche innovative.
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