Cucinare a Vapore nel Forno Tradizionale: Un Metodo Semplice e Salutare

Se siete alla ricerca di un metodo di cottura che unisca leggerezza e gusto, preservando al massimo le proprietà nutritive degli alimenti, la cottura a vapore è la soluzione ideale. Questa tecnica, particolarmente diffusa nella cucina asiatica e sempre più apprezzata anche in Occidente, permette di esaltare i sapori senza l’aggiunta di grassi e senza alterare la struttura degli ingredienti. Ma cosa fare se non si dispone di una vaporiera? Nessun problema: è possibile ottenere ottimi risultati utilizzando il forno di casa.

I Vantaggi della Cottura a Vapore

La cottura a vapore è una delle tecniche più salutari, perché consente di conservare intatti i nutrienti degli alimenti. A differenza della bollitura, in cui molte vitamine e sali minerali si disperdono nell’acqua di cottura, il vapore trattiene le sostanze benefiche all’interno dei cibi, rendendoli più ricchi di sapore e più sani.

Ecco i principali benefici della cottura a vapore:

  • Mantiene intatti i nutrienti: Vitamine idrosolubili come la C e alcune del gruppo B si degradano meno rispetto ad altri metodi di cottura.
  • Esalta il sapore naturale degli alimenti: Il gusto rimane puro e non viene alterato dall’aggiunta di condimenti.
  • Non richiede grassi aggiunti: Perfetta per chi segue una dieta ipocalorica o desidera ridurre il consumo di oli e burro.
  • Evita la formazione di sostanze nocive: Con la cottura a vapore si riduce la produzione di acrilammide e di altri composti dannosi che si formano a temperature elevate.
  • Migliora la digeribilità: Gli alimenti risultano più leggeri e facili da assimilare, senza perdere consistenza.
  • Minimizza i cattivi odori in cucina: Ideale per la cottura di pesce e verdure senza lasciare odori persistenti.
  • Permette di cuocere più alimenti contemporaneamente: Ottimizzando tempi e consumi energetici.

Come Cuocere a Vapore nel Forno di Casa

Se non avete una vaporiera o un forno a vapore di ultima generazione, potete comunque sfruttare il vostro forno tradizionale per ottenere una cottura simile. Quello che serve è una semplice ciotola, ovviamente di un materiale idoneo (dall’alluminio alla ceramica, passando per il vetro borosilicato): si riempie di acqua, si porta a temperatura e il calore generato farà evaporare gradualmente l’acqua, dando vita a un ambiente umido all’interno del quale i cibi cuociono.

Ecco i passaggi fondamentali:

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  1. Prepara gli ingredienti: Lava e taglia gli alimenti che desideri cuocere a vapore.
  2. Scegli il contenitore: Utilizza una teglia o una pirofila adatta al forno.
  3. Crea il sistema di cottura a vapore:
    • Metodo 1 (Ciotola d'acqua): Riempi una ciotola resistente al calore con circa 300-400 ml di acqua. Colloca la ciotola sul fondo del forno o su una griglia posizionata sul livello più basso, dato che il vapore si sprigiona salendo verso l’alto.
    • Metodo 2 (Griglia e acqua): Disponi gli alimenti su una griglia all'interno della teglia. Aggiungi acqua nella teglia, facendo attenzione che non tocchi gli alimenti.
  4. Copri gli alimenti: Copri la teglia con un foglio di alluminio o un coperchio adatto per trattenere il vapore.
  5. Inforna: Preriscalda il forno a una temperatura tra i 160 °C e i 180 °C. Inforna la teglia e cuoci per il tempo necessario, controllando periodicamente il livello dell'acqua e aggiungendone se necessario.
  6. Verifica la cottura: Gli alimenti saranno cotti quando risulteranno teneri ma non sfaldati.
  7. Servi: Togli la teglia dal forno e servi gli alimenti cotti a vapore.

👉 Consiglio extra: Se cuocete a vapore, evitate di aggiungere sale durante la preparazione, perché potrebbe rallentare la cottura di alcuni alimenti (come i legumi). Meglio aggiungerlo solo a fine cottura.

Quali Alimenti Cuocere a Vapore nel Forno

Tra gli aspetti positivi della cottura al vapore c’è la sua versatilità: non fa eccezione questa declinazione nel forno tradizionale, che spazia dagli ortaggi alla panificazione.

  • Verdure: Senza dubbio le verdure, con le loro preziose proprietà nutrizionali, sono gli alimenti che più vengono valorizzati: carote, zucchine, cavolfiori, broccoli mantengono bene la consistenza, senza perdere di croccantezza, così come le patate, tagliate a spicchi o a fette, diventano tenere con meno rischio di sfaldarsi. Per sapere a quale temperatura cuocerle e quanto vapore serva, fate sempre riferimento al manuale di istruzioni del forno. Se desiderate cucinare delle verdure arrosto, utilizzate la funzione combinata, impostando una temperatura più alta e aggiungendo la quantità di vapore necessaria.
  • Pesce: Altri cibi che traggono diversi benefici sono i pesci: quelli bianchi, delicati e magri, resteranno con una polpa non secca, mentre quelli grassi come il salmone, diventano più light. Per cuocere un pesce intero nel forno a vapore, lo si deve porre in un contenitore dai bordi alti adatto alla cottura in forno, meglio se dotato di coperchio, insieme agli aromi che si preferiscono. Inoltre, è bene porre qualche fetta di patata all’interno del ventre, così che possa mantenere la sua forma. Per eseguire la cottura combinata, si devono impostare la funzione ventilata e una temperatura compresa tra 160° e 180°. La quantità di vapore necessaria è specificata nel ricettario del forno. Se, invece, desiderate cuocere il vostro pesce con il solo ausilio del vapore, dovete impostare la funzione vapore e una temperatura di 80° - 90°. Non è necessario rigirare il pesce per ottenere una cottura uniforme.
  • Carne: Passando alla carne, punta su quella bianca, come il pollo e il tacchino: ne preserva la delicatezza e anche la leggerezza, senza contare che sia in questo caso sia per i prodotti ittici puoi optare su delle facili marinature (con olio, aceto, limone, erbe aromatiche), che aggiungono sapore e, “spezzando” le fibre, favoriscono la morbidezza. Per cuocere carne di pollo, tacchino o anatra nel forno a vapore si può procedere in due modi. Il primo metodo è la cottura a vapore vera e propria, che consente di cuocere i pezzi di pollame in modo più delicato, così che rimangano morbidi e succosi una volta cotti. Per cuocere il pollame al vapore con il forno, bisogna disporre i pezzi all’interno di una pirofila in vetro, dopo averli conditi e aromatizzati a piacere. Appoggiate la pirofila sopra la leccarda del forno e posizionatela sul ripiano centrale, impostando la temperatura più adatta (dai 160° ai 210°) e la quantità di vapore necessaria. Per sapere con esattezza quali siano le impostazioni corrette, aiutatevi leggendo il libretto di istruzioni. Per variare la consistenza della carne e conferirle un gusto più deciso, è possibile rosolarla in padella prima della cottura a vapore. In questo modo si ridurranno anche i tempi di cottura.Ricordate che i pezzi più grandi richiedono tempi di cottura più lunghi. Se volete cucinare del pollame arrosto e donare maggiore croccantezza, invece, dovete cuocerlo in modalità ventilata e utilizzare la funzione combinata per aggiungere la quantità di vapore desiderata.
  • Pane: Last but not least, ecco che la ciotola d’acqua si può rivelare particolarmente utile nella cottura del pane, contribuendo nella fase iniziale alla formazione della piacevole crosticina esterna: tra le specialità da segnalare a riguardo c’è la famosa baguette, che per la sua caratteristica friabilità necessita proprio di un ambiente caldo e umido.
  • Arrosto: Cuocere un arrosto perfettamente rosolato all’esterno e morbido all’interno può risultare molto più semplice, con l’aiuto di un forno a vapore. Per ottenere un arrosto cotto al punto giusto, massaggiate la carne con olio e aromi, mettetelo in un contenitore in vetro (meglio se dotato di coperchio) e aggiungete un po’ di liquido sul fondo (brodo vegetale o di carne). Disponete il contenitore con l’arrosto sul ripiano centrale del forno, impostate la funzione ventilata e aggiungete la quantità di vapore indicata nel ricettario dell’elettrodomestico.

Forno a Vapore: L'Alleato Perfetto per le Cucine

Nel dinamico mondo della ristorazione, avere attrezzature versatili e efficienti è fondamentale. Il forno a vapore combina il calore tradizionale con il vapore, permettendo ai cuochi di cucinare in modi che preservano meglio sapore, texture e nutrienti. Questo tipo di cottura è ideale per una vasta gamma di alimenti, da verdure e carne a pesce e pane.

Con un forno a vapore, gli chef possono esplorare una varietà di tecniche di cottura. È possibile cuocere al vapore, arrostire, grigliare e persino cuocere al forno, tutto in un'unica attrezzatura. Questo non solo migliora l'efficienza in cucina, ma consente anche di ottenere risultati di alta qualità con ogni tipo di alimento. I forni a vapore sono progettati per essere energeticamente efficienti, riducendo il consumo di energia e i costi operativi. Inoltre, la cottura a vapore è spesso più rapida rispetto ai metodi tradizionali, permettendo ai ristoratori di servire i piatti più velocemente e di aumentare il turnover dei tavoli.

Come Funziona il Forno a Vapore

Un forno a vapore è un apparecchio da cucina che utilizza il vapore per cucinare gli alimenti. A differenza dei forni tradizionali che cuociono esclusivamente tramite aria calda, i forni a vapore introducono vapore all'interno della camera di cottura. Questo metodo di cottura mantiene l'umidità degli alimenti, preservando sapore, colore e nutrienti. Il cuore del forno a vapore è un generatore di vapore o una caldaia, che trasforma l'acqua in vapore. Il vapore viene poi immesso nella camera di cottura, dove circonda e penetra gli alimenti. Questo processo di cottura a bassa temperatura permette una cottura uniforme e delicata. Il vapore garantisce una distribuzione uniforme del calore, evitando punti caldi e freddi.

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Manutenzione e Pulizia del Forno a Vapore

Una corretta manutenzione e pulizia sono cruciali per mantenere il tuo forno a vapore in condizioni ottimali. La manutenzione regolare del forno a vapore non solo prolunga la vita dell'apparecchio, ma garantisce anche che ogni piatto cucinato sia della massima qualità. Il vapore può causare accumuli di calcare e residui di cibo, che se non rimossi possono influenzare il sapore dei cibi e causare problemi tecnici.

  • Pulizia Quotidiana: Dopo ogni utilizzo, pulisci l'interno del forno con un panno umido per rimuovere residui di cibo e macchie. Evita detergenti abrasivi o spugne metalliche che potrebbero danneggiare le superfici interne.
  • Decalcificazione Periodica: Il calcare può accumularsi rapidamente in un forno a vapore, specialmente in aree con acqua dura. La decalcificazione periodica è fondamentale per prevenire l'accumulo di calcare che può ostruire e danneggiare il sistema di generazione del vapore. Consulta il manuale del tuo forno per le raccomandazioni specifiche del produttore su come e quando eseguire la decalcificazione. Solitamente, ciò include l'uso di un prodotto decalcificante specifico e l'esecuzione di un ciclo di pulizia.

Tecniche di Cottura a Vapore Alternative

Gli strumenti per cuocere a vapore sono diversi: c’è il forno a vapore, la vaporiera, la couscoussiera, la pentola con gli appositi cestelli in metallo o in bambù.

Cestelli di Bambù

I cestelli di bambù vanno molto di moda negli ultimi tempi, perché risultano semplici da usare e molto belli anche da vedere. Bisogna però trattarli con cura e scegliere il cestello delle giuste dimensioni, affinché non risulti troppo grande o troppo piccolo rispetto alla pentola dove avverrà la bollitura dell'acqua. L’unico svantaggio di questi cestelli in bambù è l’assorbimento degli aromi: durante la cottura al vapore tendono a inglobare molti dei profumi inalati. Per venire incontro a questo problema, esistono in commercio dei dischetti bucherellati di carta oleata, da riporre sulla superficie del cestello prima di riporre il cibo. Se non avete questo tipo di carta, gli asiatici utilizzano anche delle foglie di lattuga.

Pentola a Pressione

La pentola a pressione permette di cuocere cibi a vapore a una pressione superiore a quella ambientale riducendo i normali tempi di cottura. Con questa variante della bollitura, i lunghi tempi di cottura saranno ridotti al minimo. Le differenze tra la pentola a pressione e quella normale sono sostanzialmente due: la prima è che le pareti sono più spesse e fatte di acciaio inossidabile o di alluminio pesante, la seconda è che essa è munita di un particolare coperchio che garantisce la chiusura ermetica e lo sfogo di vapori in eccesso tramite l’apposita valvola.

Microonde

Il forno a microonde, invece, è uno strumento che permette vari tipi di cottura e tra queste anche quella al vapore. Munitevi di un contenitore adatto per il microonde, in questo modo eviterete spiacevoli fratture del contenitore durante la cottura. Dunque se il vostro microonde non ha in dotazione una vaporiera da microonde, dovrete procurarvela: la riconoscerete nel negozio essendo costituita da una vaschetta ricoperta da una superficie permeabile, tipicamente un cestello forato e un coperchio. A tal fine occorre dotarsi di appositi utensili in plastica specifici per il microonde, formati da una pentola, un cestello e un coperchio di dimensione adatti per il microonde. In alternativa si può utilizzare della pellicola per ricoprire i recipienti avendo cura di praticare dei fori su di essa per evitare che possa esplodere.

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Cottura al Vapore in Pentola: Un Metodo Semplice e Accessibile

Uno dei metodi che rende la cottura al vapore così celebre è quello in pentola. E’ una tecnica di cottura proprio alla portata di tutti, per il minimo utilizzo di utensili e per la facilità dell’esecuzione. Ma non solo: è una tecnica di cottura anche sostenibile, in quanto richiede il minimo consumo energetico e un procedimento poco laborioso, una volta messa la padella sul fuoco il gioco sarà fatto! Potete nel frattempo procedere con altre preparazioni, tenendo sotto controllo sempre la circolazione di vapore, essendo questa tipologia più lenta rispetto a quelle pentole a pressione superiore.

Per preparare delle ottime pietanze con la cottura al vapore, munitevi di cestelli a misura della vostra pentola. Molto spesso delle pentole hanno già in dotazione un cestino di metallo proprio dedicato a questo tipo di cottura. Ricordatevi che l’evaporazione dell’acqua è la responsabile dell’omogeneità della cottura dei vostri cibi preferiti, quindi fate attenzione a non disperdere il vapore, è prezioso! Scegliete dunque un coperchio adatto.

Come per le altre modalità di cottura al vapore, anche per quella in pentola la regola aurea è non fare entrare in contatto il cibo e il liquido di cottura. Questo comprometterebbe il risultato finale! Ponete dunque sul fondo della pentola l’acqua per l’ebollizione, inserite nel vostro cestello preferito il cibo e chiudete con il coperchio. I tempi di cottura per la cucina a vapore sono molto differenziati, dipendono da numerose variabili come il taglio del cibo che vogliamo cuocere e il tipo di pietanza. In generale possono essere cotte al vapore in pentola tutte le verdure e la cottura oscilla tra i 3 ai 10 minuti. Nel caso degli spinaci o la rucola il tempo sufficiente è 3 minuti, più tempo è richiesto invece dai finocchi affettati, circa 10 minuti.

Non siete ancora convinti di questo tipo di cottura? Dovete sapere che potete cucinare delle inebrianti pietanze dal gusto originale mediante l’aromatizzazione indiretta: inserite nell’acqua di cottura le vostre spezie preferite come chiodi di garofano, alloro, cannella, pepe nero. Conferiranno ai vostri piatti un profumo che non dimenticherete. Le componenti degli oli essenziali delle erbe odorose saranno sprigionate non appena solleverete il coperchio, godrete di un vero e proprio vapore aromatico.

Cottura al Vapore Sottovuoto

Il forno a vapore può essere impiegato anche per la cottura sottovuoto dei cibi. Per cuocere nel forno a vapore i cibi sottovuoto dovete, per prima cosa, procurarvi dei sacchetti per il sottovuoto adatti alla cottura, che sono diversi da quelli che si utilizzano per la conservazione degli alimenti. Inserite l’alimento che desiderate cucinare all’interno del sacchetto insieme al condimento e a una minima quantità di liquido (per le verdure, ad esempio, ce ne vogliono circa 250 ml), quindi sigillatelo nel cassetto per sottovuoto e infornatelo, impostando una temperatura non superiore ai 97°.

La Cottura al Vapore: Un Viaggio nella Storia e nella Tradizione

La cottura al vapore intreccia le sue origini con la tradizione gastronomica orientale, soprattutto in Giappone e in Cina. Le radici di questa cottura affondano quasi all’alba dei tempi, da sempre gli uomini hanno sfruttato l’azione del vapore per cuocere gli alimenti. In particolare, nonostante la cultura orientale sia responsabile della così ampia diffusione in Europa della cottura al vapore, anche il Nordafrica rivendica una certa dimestichezza nel valorizzare questa cottura; il famoso cous cous non a caso si cuoce nella cuscussiera, una particolare pentola che permette grazie al perfetto contenimento del vapore, un cous cous delizioso.

La cottura al vapore ha preso piede nella gastronomia europea a seguito dell’avanzare del filone culinario della nouvelle cuisine, che rivaluta schemi di cucina innovativi rispetto alle cotture tradizionali. A diffondere la cottura al vapore hanno contribuito senz’altro le aperture di ristoranti d’Oriente, che con le loro prelibatezze hanno conquistato i palati proprio di tutti. Tutti siamo rimasti a bocca aperta dopo aver mangiato un’inebriante pasta ripiena, come dei ravioli al vapore, o altre specialità dell’Asia. A rivalutare questo tipo di cottura ritroviamo anche molti chef affermati, i quali ne stanno riscoprendo le qualità e stanno sperimentando sempre più ricette in vasocottura: una cottura al vapore ottenuta all’interno degli iconici barottolini di vetro con il tappo a vite.

Il segreto della cottura al vapore è l’evitare il contatto diretto tra gli alimenti e qualsiasi sostanza di natura acquosa; questo favorisce il mantenimento delle proprietà nutritive degli alimenti e consente di limitare l’aggiunta di olio o grassi. A differenza del procedimento di lessatura, vi renderete conto che il cibo cotto al vapore sprigiona sfumature di sapore mai avvertite prima. Nonostante il procedimento sia più lungo, scoprirete che ne vale davvero la pena!

Erroneamente, la cottura al vapore viene considerata una cottura in umido, ma non è questo il caso: è una tecnica di cottura che sfrutta il principio della convenzione, per cui a fare da protagonista è la trasmissione del calore del liquido che cuoce il cibo soprastante. In questo modo, rispetto alla classica bollitura, in qui avviene uno scambio di componenti tra il cibo e liquido di cottura, nella cottura a vapore questi restano rigorosamente separati. Inoltre aumenta leggermente la temperatura di riscaldamento, apportando più energia dell’acqua bollente. La cottura a vapore si presta molto bene alla cottura delle verdure, pesci ma non per la carne grassa, la quale richiede delle alte temperature per ottenere la giusta cottura. Per garantire un’uniformità della cottura è consigliato utilizzare carni bianche, fare delle gustose brunoise di verdure, e prediligere tagli sottili per la carne, condita con spezie e aromi.

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