Cremini Fritti: Un Classico della Cucina Italiana

I cremini fritti, noti anche come crema fritta, rappresentano un'autentica delizia della tradizione culinaria italiana. Questa preparazione, apparentemente semplice, racchiude in sé un equilibrio perfetto tra la dolcezza della crema e la croccantezza della panatura.

Origini e Diffusione

Sebbene i cremini fritti siano un'istituzione tipica della città di Ascoli Piceno, dove rappresentano un punto fermo dello street food locale, la loro popolarità si estende anche ad altre regioni italiane, come l'Abruzzo e le Marche. In queste zone, la crema fritta viene spesso servita come antipasto o contorno durante le occasioni speciali, affiancando altri fritti tradizionali come le olive ascolane e le verdure pastellate.

Un Dolce Servito con il Salato

Una delle particolarità dei cremini fritti è il loro abbinamento con piatti salati. Ad Ascoli Piceno, ad esempio, fanno parte del fritto misto all'Ascolana, insieme alle famose olive ripiene. In Abruzzo, invece, è comune gustarli insieme all'agnello durante il pranzo pasquale. Questo contrasto di sapori crea un'esperienza gustativa unica e sorprendente.

Ingredienti e Preparazione

La base dei cremini fritti è la crema pasticcera, realizzata con latte, uova, zucchero, farina e aromi come limone e vaniglia. Per gli intolleranti al nichel, è possibile utilizzare l'amido di tapioca al posto dell'amido di mais.

Preparazione della Crema Pasticcera

Per preparare la crema fritta, iniziate con la preparazione della crema pasticcera, con le dosi indicate. Fate cuocere bene la crema fino a che avrà una consistenza piuttosto compatta, a questo punto versatela in una teglia che avrete ricoperto di pellicola trasparente e stendetela di modo che abbia uno spessore di 2 cm circa. Livellate bene la crema con una spatola e poi lasciatela raffreddare in un luogo fresco e asciutto per circa 2 ore (non riponete la crema in frigorifero e non copritela, altrimenti rimarrà molto umida).

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Impanatura e Frittura

Una volta raffreddata e solidificata, la crema viene tagliata a cubetti o losanghe, impanata prima nell'uovo sbattuto e poi nel pangrattato. Per una panatura più resistente, è consigliabile ripetere l'operazione due volte.

Friggete i bocconcini di crema in olio di semi di arachide ben caldo, fino a che saranno dorati. Scolateli con una schiumarola e ponete la crema fritta su della carta assorbente per far perdere l’olio in eccesso.

Segreti per una Frittura Perfetta

Per ottenere dei cremini fritti perfetti, è fondamentale seguire alcuni accorgimenti:

  • Olio ben caldo: Assicuratevi che l'olio sia ben caldo (circa 170°C) prima di immergere i cremini. In questo modo, la panatura si sigillerà rapidamente, evitando che la crema assorba troppo olio.
  • Doppia panatura: Per evitare che la crema fuoriesca durante la frittura, è consigliabile effettuare una doppia impanatura, passando i cremini due volte nell'uovo e nel pangrattato.
  • Asciugare l'olio in eccesso: Dopo la frittura, adagiate i cremini su carta assorbente per eliminare l'olio in eccesso.

Varianti e Consigli

Esistono diverse varianti della ricetta dei cremini fritti, adatte a diverse esigenze alimentari:

  • Crema fritta senza glutine: Per chi segue una dieta senza glutine, è possibile sostituire la farina di grano tenero con farina di riso o un mix di farine senza glutine.
  • Crema fritta vegana: Per una versione vegana, è possibile utilizzare latte vegetale (come latte di soia o di mandorla) e sostituire le uova con un composto di farina di ceci e acqua.
  • Aromatizzare la crema: Per arricchire il sapore dei cremini, è possibile aggiungere alla crema 50 ml di Anisetta Rosati o altri liquori aromatici.

La Vaniglia: Un Tocco di Sapore e Benessere

La vaniglia è un ingrediente fondamentale nei cremini ascolani, in quanto aggiunge sapore alla crema, donando aroma e dolcezza. Nello specifico viene integrata praticamente alla fine del procedimento, dopo aver inserito la farina e l’amido.

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La vaniglia è un alimento apprezzato da tutti, ma attorno ad essa gravitano alcuni pregiudizi. Per esempio, quelli relativi al suo apporto calorico. Viene infatti associata a preparazioni grasse e dolci. In realtà la vaniglia, benché calorica, viene utilizzata in dosi così contenute da non incidere sull’apporto calorico complessivo. In ogni caso si caratterizza per alcuni benefici che da soli giustificherebbero il suo utilizzo. Il riferimento è alle elevate concentrazioni di vanillina, questa sostanza è un antiossidante in grado di ridurre gli effetti dei radicali liberi e attenuare lo stress ossidativo.

La vaniglia è una spezia vera e propria, e in virtù di ciò aiuta a combattere l’insonnia, allevia lo stress ed esercita una funzione calmante. Sulle qualità afrodisiache, tanto decantate in passato, va concesso un certo scetticismo in quanto si tratta di una credenza popolare che non gode di un riconoscimento scientifico.

È uno degli aromi più raffinati e usati in cucina, dal sapore e dall’odore delicato ma inconfondibile. Parliamo della vaniglia che altro non è che un’orchidea originaria del Messico di cui si usano i suoi profumati baccelli che producono poi la spezia così rinomata. Le bacche di vaniglia oggi sono famosissime in tutta Europa che ha conosciuto la pianta e il suo potere aromatico nel periodo del colonialismo. Le popolazioni americane la usavano fin dall’antichità. Il Messico è il suo habitat per eccellenza tanto che tenne, per lungo tempo, il monopolio per la coltivazione, indicata nei paesi a clima caldo, che successivamente si è spostata però anche in Madagascar dove si produce la famosa vaniglia Bourbon, a Tahiti e Nuova Guinea. Le bacche di vaniglia erano già usate dagli Aztechi che le univano al cacao per produrre una bevanda naturale, antenata dell’odierno cioccolato. Oggi in commercio al fianco delle bacche di vaniglia, si trovano anche l’estratto e l’aroma di vaniglia.

Le Uova: Un Ingrediente Prezioso

Le uova giocano un ruolo fondamentale nel cremino fritto, anche perché rappresentano l’ingrediente principale della crema. Vanno utilizzate nello specifico 4 uova, sostanzialmente uno per ogni porzione. Ciò dovrebbe rassicurare chi crede che la presenza delle uova incida dal punto di vista calorico. A tal proposito le uova vantano una portata calorica inferiore a quanto suggerisce l’immaginario collettivo. Un uovo contiene, infatti, solo 80 kcal. Il pericolo, invece, proviene dal contenuto di colesterolo, che non è affatto trascurabile. Ciononostante, sarebbe un peccato rinunciare alle uova, anche perché si rilevano degli alimenti preziosi per la salute. In primis perché sono ricche di vitamina E, che svolge un ruolo antiossidante e quindi benefico per l’organismo. Contengono anche quantità non trascurabili di vitamina D, che potenzia il sistema immunitario. Ottimo è poi l’apporto di sali minerali, e in particolare di zinco, in grado di impattare positivamente sulle difese immunitarie. Infine le uova sono ricche di lectina, una sostanza abbastanza rara che aiutano l’apparato cardiovascolare a conservare una certa elasticità.

Conservazione

Una volta pronta, ti consiglio di consumare al momento la crema fritta. Puoi anche congelare i cubotti già impanati, ma senza friggerli.

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