Crema Fritta: Un Tesoro Dolce del Veneto, con un Tocco Chioggiotto

La crema fritta, conosciuta in Veneto anche come "Rombo del Doge", è una delizia golosa e tipica. Questa leccornia, un vero e proprio simbolo gastronomico del Veneto, si trova anche in altre regioni d'Italia, come Liguria, Piemonte, Marche, Emilia Romagna e Lazio, spesso all'interno di fritti misti o come proposta di street food. Durante il Carnevale di Venezia, la crema fritta invade forni e pasticcerie, deliziando i numerosi turisti dal giorno di Sant'Antonio Abate, il 17 gennaio, fino al martedì grasso. Tuttavia, questa prelibatezza non manca nemmeno nelle case dei veneziani, che la considerano una "merenda della festa", accompagnandola magari con un buon bicchiere di Passito.

Dove Assaporare la Migliore Crema Fritta

Oltre a gustarla tra le calli della meravigliosa Venezia, è altamente consigliabile visitare lo storico "barachin dele creme" nel cuore di Chioggia. Questo celebre e antico chiosco di creme fritte, la cui passione e ricetta risalgono al 1948, si trova in Corso del Popolo ed è diventato un popolare punto di ritrovo nei giorni di festa. Dall'autunno alla primavera, le creme fritte del "barachin" vi aspettano, da degustare ancora tiepide e fragranti, per assaporare la bontà semplice di un tempo, quella che non passa mai di moda. Un ulteriore motivo per visitare questo luogo è la possibilità di trovare, accanto alla crema fritta, panini al latte con la crema o con la Nutella. Un vero e proprio ritorno al baracchino di una volta.

Crema Fritta Fatta in Casa: la Ricetta Tradizionale

Se desiderate cimentarvi nella preparazione casalinga della crema fritta, è fondamentale preparare una buona crema pasticcera, assicurandosi che sia molto soda. A tal fine, è consigliabile aggiungere della farina durante la preparazione. Prima di friggerla, è essenziale impanare la crema nella farina di polenta per ottenere una crosticina croccante.

Ingredienti per la Crema Fritta alla Veneziana

Per la crema:

  • 500 ml di latte
  • 4 tuorli
  • 130 g di zucchero
  • 150 g di farina
  • Vaniglia
  • 1 limone (scorza)
  • 1 pizzico di sale

Inoltre, servono:

  • 2 uova
  • Pane grattugiato q.b.
  • Farina q.b.
  • Olio di semi di arachide q.b.
  • Zucchero semolato per guarnire

Preparazione della Crema Fritta alla Veneziana: Passo dopo Passo

  1. Preparazione della Crema Pasticcera: In una pentola, versare i tuorli e lo zucchero, quindi lavorarli con una frusta fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Aggiungere un pizzico di sale, l'essenza di vaniglia e la buccia grattugiata di un limone. Lavorare bene il tutto.
  2. Riscaldare il Latte: Riscaldare il latte in un pentolino senza portarlo a bollore e tenerlo da parte.
  3. Incorporare la Farina: Versare tutta la farina nella pentola con i tuorli e lo zucchero e lavorare sempre con la frusta. Aggiungere poco alla volta il latte caldo, in modo da stemperare bene la crema e a non far formare grumi.
  4. Cottura della Crema: Mettere la pentola sul fuoco basso e, tenendo sempre mescolato, far addensare la crema pasticcera, facendo attenzione a non farla attaccare sul fondo della pentola. La crema risulterà molto densa e compatta.
  5. Raffreddamento: Versare la crema pasticcera in una pirofila (ad esempio, 14x22 cm) e livellarla con una spatola. Farla raffreddare a temperatura ambiente e poi riporla in frigorifero per almeno 6 ore, o idealmente per tutta la notte.
  6. Taglio della Crema: Quando la crema sarà fredda e densa, adagiarla su un piano infarinato e tagliarla a cubi o a rombi.
  7. Panatura: Rompere in un piatto due uova e sbatterle leggermente con una forchetta. Versare in un altro piatto della farina e in un altro ancora del pane grattugiato. Passare ogni cubetto di crema pasticcera prima nella farina, poi nell'uovo sbattuto e per ultimo nel pane grattugiato, assicurandosi che sia completamente ricoperto.
  8. Frittura: Riscaldare l'olio di semi di arachide in una pentola o in una friggitrice portandolo a giusta temperatura (circa 170°C). Se non si dispone di un termometro, fare la prova con uno stecchino di legno: se attorno si formano delle bollicine, l'olio è pronto per essere usato.
  9. Doratura: Versare i cubetti di crema impanati nell'olio bollente e farli dorare girandoli ogni tanto, in modo da ottenere una crosticina croccante su tutti i lati.
  10. Scolatura: Quando i cubetti saranno dorati, tirarli fuori dall'olio bollente e adagiarli su della carta assorbente in modo da eliminare l'eventuale olio in eccesso.
  11. Guarnizione: Servire la crema fritta calda, spolverata con zucchero semolato.

Un'Alternativa Rapida: Crema Fritta con Novacrema

Per una versione più veloce, si può utilizzare la Novacrema, seguendo queste indicazioni:

Ingredienti:

  • 1 bustina di Novacrema Ar.pa
  • 300 ml di latte
  • 2 tuorli
  • 60 g di zucchero
  • 20 g di fecola di patate
  • Scorza di limone
  • Un pizzico di sale
  • Olio di semi per friggere

Per la panatura:

  • 2 uova
  • Pangrattato

Procedimento:

  1. Mescolare insieme i tuorli e lo zucchero, quindi aggiungere la fecola di patate.
  2. Riscaldare il latte in un pentolino con la scorza di limone.
  3. Una volta che il latte bolle, togliere la scorza e aggiungere il composto di fecola e la Novacrema.
  4. Abbassare il fuoco e mescolare con una frusta finché la crema non sarà ben compatta, più densa della normale crema pasticcera.
  5. Trasferire il composto in una teglia quadrata o rettangolare e livellare.
  6. Lasciare raffreddare per almeno 2 ore.
  7. Tagliare la crema a cubetti, passarli nell'uovo sbattuto e poi nel pangrattato.
  8. Friggere i cubetti in olio ben caldo fino a doratura.
  9. Scolare su carta assorbente e cospargere con un pizzico di sale.

Crema Fritta all Chioggiotta: un tocco locale

Per preparare la crema fritta all Chioggiotta, si possono seguire questi consigli:

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  1. In una boule o terrina, sbattere i tuorli con lo zucchero. Utilizzare uova a pasta gialla per un effetto visivo più gradevole.
  2. Aggiungere la vanillina e, man mano, la farina setacciata, facendo attenzione a non formare grumi. Incorporare infine la fecola.
  3. In un pentolino, scaldare il latte con la scorza di limone (grattugiata o intera, a seconda delle preferenze). Per le prime volte, è utile utilizzare un termometro per alimenti, mantenendo la temperatura inferiore agli 80/90 gradi (il latte bolle a 100 gradi).
  4. Amalgamare bene sul fuoco basso, cuocendo la crema per 5-6 minuti o fino a quando comincia a rapprendere.
  5. Togliere dal fuoco e versare in un contenitore antiaderente per evitare che si attacchi.
  6. Una volta fredda, tagliare la crema a rombi di uguale misura e friggerli per qualche minuto in entrambi i lati in olio di arachidi ben caldo.
  7. Scolare su carta assorbente e passare nello zucchero semolato.

Crema Fritta: Non Solo Veneto

La crema fritta non è solo una specialità veneta. Ad esempio, nelle Marche, è un complemento dolce del tipico cartoccio all'ascolana. In questa versione, la crema pasticcera viene nobilitata e ricoperta da un involucro dorato e croccante che racchiude un cuore morbido e vellutato.

Consigli Utili per una Crema Fritta Perfetta

  • Consistenza: Il segreto per una crema fritta eccellente è la consistenza della crema pasticcera, che deve essere soda e compatta.
  • Spessore: Lo spessore della crema dipende dallo stampo, placca o teglia utilizzata.
  • Raffreddamento: Dopo la cottura, la crema va raffreddata rapidamente in un abbattitore di temperatura per solidificarla.
  • Frittura: La frittura è il passaggio più delicato. Alcuni, come al chiosco di Chioggia, preferiscono non usare la panatura, affidandosi unicamente alla temperatura dell'olio per creare la crosticina.
  • Conservazione: La crema fritta è ideale consumata al momento. Tuttavia, è possibile congelare i cubotti già impanati, ma senza friggerli.

Crema Fritta: Un "Golosesso" Veneziano

La crema pasticcera fritta è un "golosesso" che non può mancare sulla tavola dei veneziani durante le occasioni speciali. Il termine "golosesso" indica un dolce goloso da gustare quando si ha voglia di una coccola. Ormai, con questo termine, vengono indicati anche biscotti misti tipici veneziani come i Buranei, busolai, zaleti o zaeti, o le frittelle veneziane.

Chioggia e Dintorni: un Viaggio di Gusto e Natura

Oltre alla crema fritta, Chioggia offre altre attrazioni. Si può acquistare il pane tipico, il bossolà, fatto a cerchi come dei croccanti braccialetti. Spostandosi a Sottomarina, si può camminare lungo la diga per respirare l'aria terapeutica del mare e raggiungere il faro. Appena fuori da Sottomarina si trova Isolaverde, famosa per gli orti dove si coltiva il radicchio di Chioggia, tondo e rosso come un cuore. Proseguendo verso Rosolina, nella bella stagione si possono ammirare i campi di lavanda dell'azienda agricola Lavanda Polesana. Infine, si può visitare la meravigliosa Oasi naturalistica di Porto Caleri, un orto botanico spontaneo a cielo aperto con piante che crescono tra dune e pineta, ammirando il paesaggio marino circostante camminando sulle passerelle in legno.

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