Spaghetti Rummo N° 5: Un Viaggio nel Mondo della Pasta Perfetta

Nel panorama vasto e variegato della pasta italiana, gli Spaghetti Rummo N° 5 emergono come un'eccellenza, un punto di riferimento imprescindibile per chi aspira alla perfezione in ogni creazione culinaria. Ma cosa rende questi spaghetti unici e speciali? Scopriamolo insieme, esplorando ogni dettaglio, dalla scrupolosa selezione del grano duro al meticoloso processo di produzione, fino ai segreti per esaltarne al massimo il sapore in ogni piatto.

La Scelta del Grano Duro: Il Pilastro Fondamentale della Qualità

La qualità superiore di una pasta inizia con la selezione accurata del grano duro. Rummo si impegna a utilizzare solo le migliori semole, provenienti da coltivazioni selezionate con cura. In queste coltivazioni, il grano viene trattato con la massima attenzione per garantire un elevato contenuto proteico e una tenuta in cottura impeccabile. Il grano duro è essenziale per ottenere una pasta che non si scuoce, mantenendo la sua consistenza al dente anche dopo diversi minuti di cottura.

L'importanza del grano duro si manifesta anche nel profumo inconfondibile della pasta. Gli Spaghetti Rummo N° 5 emanano un aroma dolce e invitante, che ricorda il grano maturo appena raccolto, un chiaro segno di una materia prima di altissima qualità. Questo profumo si sprigiona durante la cottura, inebriando l'ambiente e anticipando il piacere del gusto che seguirà.

Il Metodo della Lenta Lavorazione: Un Segreto Antico per un Sapore Autentico

Rummo adotta un metodo di produzione unico chiamato "Lenta Lavorazione", un processo che rispetta i tempi naturali della pasta e ne preserva le caratteristiche organolettiche. Questo metodo si basa su una serie di accorgimenti, tra cui l'utilizzo di trafile in bronzo e una lenta essiccazione a bassa temperatura.

Le trafile in bronzo conferiscono alla pasta una superficie ruvida e porosa, ideale per catturare il sugo e esaltare i sapori di ogni condimento. La lenta essiccazione, invece, permette alla pasta di asciugarsi gradualmente, senza subire sbalzi termici che potrebbero comprometterne la qualità. Questo processo richiede più tempo rispetto ai metodi industriali moderni, ma il risultato è una pasta superiore, dal sapore autentico e dalla consistenza inconfondibile.

Leggi anche: Festeggia il Tuo Cane con una Torta

Tenuta in Cottura: Un'Esperienza Al Dente Garantita

Uno dei punti di forza degli Spaghetti Rummo N° 5 è la loro eccezionale tenuta in cottura. Grazie alla qualità del grano duro e al metodo della Lenta Lavorazione, questi spaghetti rimangono sempre al dente, anche se cotti leggermente in eccesso. Questa caratteristica li rende perfetti per essere saltati in padella, per la doppia cottura o per essere utilizzati in preparazioni più elaborate.

La tenuta in cottura è un elemento fondamentale per la riuscita di un piatto di pasta. Una pasta che si scuoce perde il suo sapore e la sua consistenza, compromettendo l'esperienza gustativa. Con gli Spaghetti Rummo N° 5, invece, si ha la certezza di ottenere sempre un risultato impeccabile, una pasta al dente che esalta al meglio il sapore del condimento. Pasta Rummo, eccezionale tenuta alla cottura.Grazie alla qualità delle semole utilizzate, alla cura dei maestri pastai e al Metodo Lenta Lavorazione®, la pasta Rummo è la prima certificata per la tenuta alla cottura.

Versatilità in Cucina: Un'Infinità di Possibilità Culinarie

Gli Spaghetti Rummo N° 5 sono estremamente versatili in cucina e si prestano a una vasta gamma di preparazioni. Grazie alla loro superficie ruvida e porosa, si abbinano perfettamente a sughi semplici e complessi, a base di carne, pesce, verdure o formaggi.

Sono ideali per essere gustati con un classico ragù alla bolognese, un sugo di pomodoro fresco, un pesto alla genovese o una carbonara cremosa. Si sposano alla perfezione anche con condimenti più originali, come un sugo di pesce spada e melanzane, un ragù di funghi porcini o una crema di zucca e gorgonzola.

La loro consistenza al dente li rende perfetti anche per essere utilizzati in insalate di pasta, timballi o sformati. In questi casi, è consigliabile cuocerli leggermente al dente e raffreddarli immediatamente sotto l'acqua corrente per bloccarne la cottura e mantenerne la consistenza.

Leggi anche: Paradiso di Golosità: Dolci alla Nutella

Abbinamenti Consigliati: Come Esaltare il Sapore Unico degli Spaghetti Rummo N° 5

Per esaltare al meglio il sapore degli Spaghetti Rummo N° 5, è importante scegliere gli abbinamenti giusti. Ecco alcuni consigli per creare piatti indimenticabili:

  • Ragù di carne: Un classico intramontabile, perfetto per esaltare il sapore ricco e intenso degli spaghetti. Utilizzare carne di manzo, maiale o vitello, tritata finemente e cotta lentamente in un sugo di pomodoro denso e saporito.
  • Sugo di pesce: Un'alternativa leggera e gustosa, ideale per chi ama i sapori del mare. Utilizzare pesce fresco, come gamberi, calamari, cozze o vongole, e cuocerli in un sugo di pomodoro leggero e profumato.
  • Pesto alla genovese: Un condimento fresco e profumato, perfetto per esaltare la consistenza al dente degli spaghetti. Utilizzare basilico fresco, pinoli, aglio, parmigiano reggiano e olio extravergine di oliva di alta qualità.
  • Carbonara: Un piatto cremoso e saporito, perfetto per una cena veloce e gustosa. Utilizzare uova fresche, guanciale, pecorino romano e pepe nero macinato al momento.
  • Sugo vegetariano: Un'alternativa leggera e colorata, ideale per chi segue una dieta vegetariana o vegana. Utilizzare verdure fresche di stagione, come pomodori, zucchine, melanzane, peperoni o funghi, e cuocerle in un sugo di pomodoro leggero e profumato.

Rummo: Una Storia di Passione e Tradizione Italiana

Rummo è un marchio storico, simbolo di qualità e tradizione nella produzione di pasta italiana. Fondata nel 1846 a Benevento, l'azienda ha saputo preservare nel tempo i valori della sua terra, utilizzando solo le migliori materie prime e seguendo metodi di produzione artigianali.

La passione per la pasta si tramanda di generazione in generazione, con l'obiettivo di offrire ai consumatori un prodotto di eccellenza, capace di soddisfare anche i palati più esigenti. Gli Spaghetti Rummo N° 5 sono il risultato di questa passione, un'espressione autentica del Made in Italy.

Consigli Essenziali per la Cottura Perfetta degli Spaghetti Rummo N° 5

Per ottenere una cottura perfetta degli Spaghetti Rummo N° 5, è importante seguire alcuni semplici consigli:

  1. Utilizzare una pentola capiente, con abbondante acqua salata.
  2. Portare l'acqua a ebollizione e versare gli spaghetti.
  3. Mescolare delicatamente per evitare che gli spaghetti si attacchino.
  4. Cuocere gli spaghetti per il tempo indicato sulla confezione, o fino a raggiungere la consistenza desiderata.
  5. Scolare gli spaghetti e condirli immediatamente con il sugo prescelto.

Conservazione Ottimale: Preservare la Freschezza e il Sapore

Per conservare al meglio gli Spaghetti Rummo N° 5, è importante seguire alcune semplici regole:

Leggi anche: Pizza fatta in casa

  • Conservare la confezione in un luogo fresco e asciutto, lontano da fonti di calore e umidità.
  • Una volta aperta la confezione, trasferire gli spaghetti in un contenitore ermetico.
  • Consumare gli spaghetti entro la data di scadenza indicata sulla confezione.

Rummo e la Sostenibilità Ambientale

Rummo è un'azienda attenta all'ambiente e impegnata nella sostenibilità.

Spaghetti Cacio e Pepe: Un Omaggio alla Tradizione Romana

"Si la vita è un mozzico, qui mozzichi bene". Questa è una delle frasi tipiche che introducono i menù nelle trattorie o fraschette romane. Ma gli spaghetti cacio e pepe, come la carbonara e l'amatriciana, sono diventati oramai piatti simbolo dell'italianità, realizzati con ingredienti DOP legati alle tradizioni dei territori in cui sono nate. Anche noi vogliamo rendere omaggio ad uno dei simboli del mangiar bene e genuino, mostrandovi come eseguire una perfetta cacio e pepe! Per preparare gli spaghetti cacio e pepe per prima cosa mettete sul fuoco una pentola con l’acqua per cuocere la pasta: riempitela con circa metà dell’acqua che usate di solito, in questo modo sarà più ricca di amido. Nel frattempo grattugiate il Pecorino romano 1 e trasferitelo quasi tutto in una ciotola, tenendone un po’ da parte per l’impiattamento. Quando l’acqua sarà arrivata a bollore, salate moderatamente e tuffate gli spaghetti 2. Versate il pepe in un’ampia padella antiaderente 4 e tostatelo a fuoco dolce, mescolando con un mestolo di legno. Sfumate con un paio di mestoli dell’acqua di cottura della pasta 5. Scolate gli spaghetti 2-3 minuti prima rispetto al tempo indicato sulla confezione e trasferiteli nella padella, avendo cura di conservare l’acqua di cottura 7. Terminate la cottura degli spaghetti in padella, risottandoli, aggiungendo quindi acqua calda al bisogno 8 e rimestando continuamente con le pinze 9. Potete preparare la crema di Pecorino (non iniziate prima perché tenderebbe a rapprendersi o a risultare troppo fredda rispetto alla temperatura della pasta): versate un mestolo di acqua di cottura calda nella ciotola con il Pecorino grattugiato 10, poi mescolate energicamente con una frusta a mano 11. La consistenza che dovrete ottenere è più pastosa che cremosa, non preoccupatevi se sarà molto asciutta. Quando gli spaghetti saranno giunti a cottura, spegnete il fuoco e unite la crema di Pecorino 13, rimestando di continuo con le pinze 14 Per la cremosità ideale regolatevi aggiungendo più Pecorino oppure poca acqua di cottura al bisogno. Gli amanti della pasta corta possono utilizzare mezze maniche o rigatoni al posto degli spaghetti! Una chicca? Questa ricetta è così buona che ha ispirato tantissime rivisitazioni… qualche esempio?

Tempi di Cottura Imprecisi: Un Problema Diffuso nel Mondo della Pasta

“La pasta è cruda, eppure gli spaghetti sono rimasti in pentola 9 minuti come indicato sulla confezione”. Questa frase si sente spesso in famiglia quando si pranza o si cena e di solito genera uno scambio vivace di pareri con strane teorie e giustificazioni da parte del cuoco di turno. Il problema dei tempi di cottura “imprecisi” riguarda numerose marche che riportano sull’etichetta informazioni non proprio corrette. Una volta la qualità degli spaghetti veniva valutata attraverso la tenuta in cottura e la prova non lasciava spazio a dubbi. Oggi le cose sono cambiate perché tutte le paste superano la prova, tanto che alcune resistono bene anche se restano 2-3 minuti in più sul fuoco. I motivi alla base del fenomeno derivano dalla variazioni del sistema di essiccazione della pasta che oggi viene fatto ad alte temperature. Questa nuova procedura è iniziata negli anni ’70, quando una grossa azienda italiana decide di aumentare il calore nei tunnel di essiccazione fino a 80-85°C. In questo modo la pasta forma uno strato esterno “protettivo” che resiste meglio e mantiene bene la cottura, anche utilizzando un grano di qualità inferiore. L’altro vantaggio è che in questo modo si riducono notevolmente i tempi di lavorazione, incrementando la produzione. Scoperto il trucco, molti pastifici si sono accodati e anche le temperature sono lievitate, tanto che oggi numerosi aziende di marche low cost, ma anche grandi firme, lavorano a temperature che in passato non si potevano immaginare (superiori ai 100°C). L’altro aspetto da considerare è che oggi si utilizza materia prima con maggiore quantità di proteine, che favorisce la tenuta alla cottura. La maggior parte dei pastifici miscela grano duro nazionale con quello importato (la provenienza della farina è visibile in etichetta da luglio del 2017), perché la produzione italiana è largamente insufficiente per coprire il fabbisogno dell’industria della pasta. Una pasta di buona qualità non si ammassa e non si incolla al giusto punto di cottura o un poco oltre. Il risultato è che adesso le indicazioni sui minuti di cottura non sono precise. Solo poche aziende hanno deciso di fornire due valori: il primo riguarda i minuti per ottenere spaghetti al dente mentre il secondo si riferisce a una cottura standard. Nella maggior parte dei casi, però, il tempo è uno solo e spesso la pasta non risulta cotta al punto giusto e rimane l’animella cruda all’interno. Qualcuno giustifica il tempo di cottura “ristretto” sulla confezione considerando l’abitudine di spadellare la pasta in padella per qualche minuto con un sugo, dopo averla scolata.

Come Verificare la Cottura Perfetta degli Spaghetti: Un Metodo Semplice e Efficace

Per verificare la cottura degli spaghetti esiste un metodo semplice ma sconosciuto ai più. Basta prelevare un filo di pasta dalla pentola, inserirlo tra due vetrini trasparenti e schiacciare. Se nella parte centrale si vede una riga bianca, l’animella appunto, la pasta non è ancora ben cotta. Il punto ideale per portarli in tavola si raggiunge quando la linea centrale tende a scomparire (vedi foto). Facendo il test è facile scoprire che i minuti di cottura indicati sulla confezione sono spesso “imprecisi”. Chi non dispone dei vetrini può fare una prova più semplice: basta tagliare con un coltello lo spaghetto e verificare a occhio a che punto è la cottura. Il problema è stato evidenziato anche da alcune trasmissioni, come il programma Patti chiari della tv Svizzera italiana, che ha segnalato il problema dei tempi indicati in etichetta troppo ristretti rispetto alla buona cottura della pasta. Chissà se i pastifici seguiranno il suggerimento.

tags: #cottura #spaghetti #rummo