Negli ultimi anni, la cucina giapponese ha conquistato un posto di rilievo nel panorama culinario italiano. Il sushi, in particolare, è diventato un piatto onnipresente, ma la gastronomia nipponica offre molto di più che semplici rotolini di riso e pesce. Questo articolo esplora i contorni tipici che accompagnano il sushi, offrendo una panoramica completa di sapori, tradizioni e ingredienti che caratterizzano la vera esperienza culinaria giapponese.
Oltre il sushi: un mondo di sapori
Il sushi è senza dubbio uno dei cibi più famosi e iconici del Giappone. Tuttavia, la vera cena giapponese offre diversi piatti, non solo quelli più conosciuti e apprezzati come sushi e sashimi, tempura e sukiyaki. I piatti della cucina nipponica sono svariati e tutti molto importanti per il patrimonio culturale degli abitanti del Giappone. Scopriremo quello che mangiano i giapponesi a cena e quali sono i piatti che non devono assolutamente mancare durante questo pasto.
La caratteristica di ogni cena giapponese è la presenza di più portate, servite in modeste quantità, diverse sia nel sapore che nella preparazione. Solitamente si preparano queste pietanze tenendo conto della stagione, in quanto si prediligono i prodotti naturali della terra. Abbiamo detto che la cena giapponese è composta da diversi piatti, di cui uno principale ed altri tre contorni.
Partendo dalla pietanza principale non c’è da meravigliarsi: il piatto base è senza dubbio il riso bianco cotto al vapore. Accanto al riso possiamo trovare sicuramente la zuppa, altro piatto principale. Il popolo del Sol Levante però ci riserva delle sorprese: insieme a queste portate principali, infatti, i giapponesi sono soliti mangiare anche la pasta. Non è ovviamente la “nostra” pasta, ma una variante ugualmente apprezzabile. Stiamo parlando di noodles, soba e udon. Gli ultimi due sono molto simili ai nostri tagliolini, con la differenza che vengono usati tipi di farina molto diversi.
Per quanto riguarda i secondi piatti invece si spazia molto dalla carne al pesce, tutto sta alle preferenze personali della famiglia. Non mancano i piatti di carne come il niku-jaga (un piatto a base di carne e patate), il kara-age (pollo fritto), il maiale allo zenzero o in agrodolce e lo stufato di manzo. Gli okazu, cioè i contorni, sono spesso serviti in piccole quantità. La scelta può ricadere su contorni preparati alla griglia, crudi, bolliti, cucinati con l’aceto, in salamoia, fritti o al vapore.
Leggi anche: Usare il Burro Cacao per gli Occhi
I giapponesi mangiano anche una grande varietà di pietanze ricche di verdure: cavolo ripieno di carne, sottaceti, spinaci bolliti o fagioli con pezzi di tonnetto essiccato e salsa di soia, zucca cotta con salsa di soia e zucchero. I piatti tradizionali della cena giapponese sono diventati un must anche nella cucina Occidentale. Non solo per il loro gusto, ma anche per la delicatezza con cui cibi piuttosto semplici ma dai diversi sapori vengono uniti tra di loro.
I contorni che esaltano il sushi
La cucina giapponese dà priorità alla qualità, alla stagionalità e alla regionalità. Anche l'armonia tra colori e consistenze è fondamentale, un'attenzione che si riflette negli strumenti da cucina, come la caratteristica padella da omelette.
Ecco alcuni dei contorni più tipici e apprezzati:
Tsukemono
Gli tsukemono sono sottaceti tradizionali che vengono mangiati in Giappone sin dalla preistoria. Sono un accompagnamento essenziale per il riso e aggiungono un tocco di acidità e freschezza al pasto. Esistono diverse varietà di tsukemono, preparati con verdure come ravanelli, cetrioli, cavoli e melanzane, fermentati in sale, crusca di riso, aceto o salsa di soia.
Zuppe
La zuppa è composta da brodo di dashi - brodo di pesce o di alghe - combinato con pasta di fagioli di miso per aggiungere un tocco saporito a qualsiasi pasto. La zuppa di miso è un classico della cucina giapponese, preparata con brodo di dashi e pasta di miso. A questa base si possono aggiungere tofu, alghe wakame, funghi e verdure di stagione. La zuppa di miso è un ottimo modo per iniziare il pasto, riscaldando lo stomaco e preparando il palato ai sapori del sushi.
Leggi anche: Hamburger di Pollo e Contorni
Edamame
Mentre i frequentatori di aperitivi italiani amano accompagnare una birra con arachidi e patatine, i clienti degli izakaya giapponesi consumano edamame appena preparati. Questi sono fagioli di soia non maturi, raccolti prima dell’indurimento dei fagioli e vengono normalmente serviti nel baccello dopo essere stati sbollentati e leggermente salati. Vengono cosparsi di un leggero strato di sale e consumati prima del pasto vero e proprio. Gli edamame sono un contorno semplice e gustoso, ricco di proteine e fibre.
Insalate
Le insalate giapponesi sono spesso a base di alghe, verdure fresche e condimenti leggeri a base di aceto di riso e salsa di soia. Un'insalata popolare è l'insalata di alghe wakame, dal sapore delicato e rinfrescante.
Tamagoyaki
Il tamagoyaki non è altro che una frittata giapponese ottenuta dalla cottura di diversi strati di uovo sbattuto arrotolati. Si può mangiare appena cotta o servita come contorno di altri piatti. E’ salata o dolce a seconda dell’uso di salsa di soia o zucchero. Non tutti sanno che tra i pezzi di sushi quello con la frittata viene solitamente consumato per ultimo. Non essendoci dessert nel ristorante di sushi questo pezzo dolce ne fa in qualche modo le veci. Il tamagoyaki è una frittata arrotolata, dolce o salata, spesso presente nei bento box e nei pasti giapponesi. La sua consistenza soffice e il sapore delicato lo rendono un contorno versatile e apprezzato.
Altri piatti tipici da abbinare al sushi
Oltre ai contorni tradizionali, ci sono molti altri piatti che si possono abbinare al sushi per creare un pasto completo e appagante.
- Tempura: Se vi piace il fritto (a chi non piace) troverete molto interessante la tempura, una frittura giapponese leggera e croccante. Al contrario della nostra frittura la pastella tende a imbeversi meno di olio (risultando più leggera) e incidendo di meno sul sapore della pietanza. Al contrario dell’Italia, dove spesso si friggono soprattutto pesci e carni, la tempura è ricca di verdure, molluschi e conchiglie. Si serve da sola o più spesso in accompagnamento a un piatto di soba.
- Yakitori: Dire che gli yakitori sono degli spiedini di carne è corretto ma può non rendere giustizia al livello di sofisticazione che questo piatto giapponese ha raggiunto. Gli yakitori sono spiedini preparati al momento e cotti quasi sempre sui carboni ardenti. Di solito sono di pollo e derivati (non si butta via nulla del pollo in un ristorante di yakitori) e quasi sempre vi verrà chiesto se li preferite con il sale o conditi con la salsa di soia. La carne è spesso marinata per renderla più tenera e le verdure che accompagnano sono molto spesso funghi, cipollotto e peperone. Ci sono diversi pezzi popolari tra gli yakitori e i più ordinati sono sicuramente la coscia (momo), la pelle (kawa) e gli spiedini di carne di pollo macinata (tsukune).
- Gyoza: Tra i più famosi piatti tipici giapponesi i gyoza sono ravioli (di origine cinese) cotti sulla piastra. Normalmente si trovano serviti come contorno nei ristoranti di ramen (vanno ordinati in aggiunta) e sono ripieni di carne di maiale o pollo o gamberi. Si fanno cuocere sulla piastra da un lato solo in modo che si formi una leggera crosticina. Sul tavolo è sempre presente una speciale salsa fatta di soia e aceto (sujouyu) che si accompagna al piatto.
- Ramen: Uno dei piatti più famosi in Italia, il ramen si conferma anche uno dei più amati. Originario della Cina in Giappone ha subito diverse trasformazioni regionali che hanno portato sensibilità e gusti diversi alle diverse latitudini. E’ un cibo che riempie gli stomaci più capienti ed è economico, il che lo rende molto popolare. Il brodo è generalmente salato (anche molto salato) e i condimenti previsti sono soia, miso e fette di carne. In Giappone è talmente popolare da avere diversi musei dedicati alla sua storia.
- Udon: Gli udon sono quanto di più simile ci sia alla nostra pasta di grano. Sono spaghetti molto spessi e gommosi serviti per lo più in brodo caldo, per questo motivo è percepito più come un piatto invernale. Alcune versioni di questo piatto come il kitsune udon (udon di volpe) contiene tofu fritto, mentre il tempura udon viene ricoperto di tempura appena fritta (funghi, gamberi e altro). Attenzione perché la tempura messa sopra gli udon in brodo non mantengono la croccantezza e spesso deludono il viaggiatore italiano. Bisogna fare qualche tentativo prima di apprezzare questa accoppiata culilnaria.
- Soba: Se dobbiamo pensare a uno dei piatti tipici giapponesi non possiamo non menzionare la soba. Questi spaghetti di grano saraceno (non sempre al 100%, attenti celiaci) sono largamente consumati in Giappone in quelli chiamati soba-ya (ristoranti di soba) tradizionali. Il colore più scuro e il sapore deciso di questi pizzoccheri nipponici li rendono ideali per accompagnarsi a salse dal gusto più intensto, con la presenza di cipollotto e wasabi. La soba si può mangiare in un brodo caldo o fredda a parte. Quando è servita fredda viene inzuppata in un saporito brodo (anch’esso freddo) e poi mangiata. Ideale quindi sia in inverno che in estate.
L'importanza degli ingredienti e della preparazione
La cucina giapponese si contraddistingue per la cura dei dettagli e l’uso di ingredienti di stagione. I piatti tradizionali giapponesi combinano sapori delicati con un’aspetto estetico notevole.
Leggi anche: Ricette Contorni Salsiccia
La introduzione cucina giapponese ci invita a scoprire i sapori orientali. Mostra come tradizione e innovazione si combinano. Per iniziare, la guida cucina giapponese ci introduce agli ingredienti chiave. Anche ai metodi di cottura che rendono questa cucina unica. Le ricette nipponiche sono molto varie, da semplici miso soup a complesse tempura e sashimi. La diversità dimostra l’equilibrio perfetto tra estetica e gusto. La guida cucina giapponese svela un aspetto culturale profondo. Ogni piatto è un piacere sia per il palato che per gli occhi.
La cucina giapponese dà grande importanza alla qualità e freschezza degli ingredienti. Il pesce fresco è essenziale, non solo per il sushi ma anche per altre ricette. Anche le verdure locali di stagione sono scelte con cura. La cucina del Giappone è speciale anche per alcuni condimenti principali. Miso, salsa di soia e dashi sono fondamentali. Gli ingredienti della cucina giapponese sono cruciali per il suo successo. L’attenzione alla stagionalità esalta il sapore vero.
Gli utensili da cucina giapponesi sono cruciali per fare ricette tipiche. Usarli non solo rende tutto più facile. Lo hangiri è uno strumento fondamentale. È un grande recipiente di legno per preparare il riso del sushi. La sua forma e i materiali aiutano il riso a raffreddarsi bene. Il coltello yanagiba è essenziale per il pesce crudo. È lungo e sottile, perfetto per tagli netti. Per il tempura si usano pentole particolari, le tenkatsu nabe. Fatte in ghisa, assicurano calore distribuito bene. Immergersi nella cucina giapponese con questi utensili migliora l’efficienza. E inserisce tradizione e autenticità nel processo.
La cucina giapponese è considerata un’arte che unisce precisione e passione. I suoi chef sono esperti nel creare piatti belli e saporiti. Uno dei loro consigli più preziosi è usare ingredienti freschi e di stagione. La semplicità è al cuore della cucina giapponese. Anche piatti complessi sembrano semplici, e ogni ingrediente ha un ruolo ben definito. Prendendo il sushi come esempio, è cruciale curare il taglio del pesce e la cottura del riso. Un altro segreto sta nell’arte di presentare i piatti. I chef giapponesi credono che un piatto debba piacere a tutti i sensi. Incoraggiano a dedicare tempo all’impiattamento per creare armonia visiva.
Consigli per una cena giapponese autentica
- Riso: Considerato come l’ingrediente principale della cucina giapponese, il riso viene proposto sia come piatto unico sia come accompagnamento ad altre pietanze. Non essendoci una distinzione netta tra primo o secondo piatto, il riso è un ingrediente sempre presente nelle tavole giapponesi. Può essere servito con carne, pesce o verdure. Base di riso e sopra pesce crudo, che deve essere stato abbattuto (surgelato per 24-48 ore tra i -25°C e i -30°C). Sono i due ingredienti principali del sushi, da gustare ad esempio con salmone, tonno, branzino, gamberi o sgombro o, nell versione vegetariana, con barbabietola, vetriolo, avocado e altri ingredienti.Ingredienti: 500 gr di riso per sushi, 650 ml di acqua, 130 ml di aceto di riso, 50 gr di zucchero di canna, 1 cucchiaino di sale, 1 alga kombu.
- Salsa di soia: Nonostante la salsa di soia sia un condimento fondamentale, è importante non esagerare con le salse, come quella di soia o di sesamo, ricche di grassi che, se consumati in eccesso, sono dannosi per la linea e per la salute.
- Verdure: Fondamentale non eccedere con troppi condimenti, ma soprattutto fare attenzione a scegliere quelli giusti. Per un pasto bilanciato è importante preferire le verdure che garantiscono fibra, minerali e vitamine.