Il coniglio di cioccolato è diventato un simbolo iconico della Pasqua, protagonista indiscusso di questa festività. Ma qual è la sua vera origine e cosa rappresenta? Questo articolo esplora l'emozionante storia del coniglietto pasquale, analizzando le sue radici, il suo significato e la sua evoluzione nel tempo, fino a diventare un elemento irrinunciabile delle celebrazioni pasquali.
Le Origini della Tradizione Pasquale
Il periodo pasquale, che inizia con il Venerdì Santo e culmina nella domenica di Pasqua, celebra la rinascita, il rinnovamento e l'arrivo della primavera. Per molte persone, pranzare in famiglia e gustare uova e coniglietti di cioccolato sono diventati riti irrinunciabili, oltre che occasioni per creare ricordi indimenticabili. Nel tempo, anche i regali, in particolare quelli a base di cioccolato come uova, ovetti e coniglietti di Pasqua, sono entrati a far parte della tradizione.
La Storia del Coniglietto di Pasqua: Un Viaggio nel Tempo
L'origine precisa del coniglietto di Pasqua non è ben documentata e non può essere attribuita a un unico luogo. Si ritiene che risalga al XVIII secolo, quando fu introdotto per la prima volta nell'area olandese della Pennsylvania, in America, da immigrati tedeschi. Questi immigrati portarono con sé il racconto della "Osterhase" o "Oschter Haws", una lepre che deponeva uova colorate e le regalava ai bambini che si erano comportati bene.
Nel corso del XIX secolo, la decorazione delle uova e la caccia alle uova divennero molto popolari durante il periodo pasquale, tanto da essere adottate anche dai nobili, che si scambiavano bellissime uova decorate. Le uova sode decorate sono anche al centro della White House Easter Egg Roll, una gara che si svolge ogni anno negli Stati Uniti dal 1878.
Sempre nel XIX secolo, il cioccolato entrò a far parte delle celebrazioni pasquali. Ancora oggi, alcune comunità decorano le uova come parte delle celebrazioni della Pasqua. Le uova di Pasqua al cioccolato e i coniglietti sono diventati una tradizione moderna molto diffusa, regalati e raccolti all'interno di cesti durante la caccia alle uova di Pasqua.
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Il Coniglietto di Pasqua Oggi: Un Personaggio Amato
Il coniglietto di Pasqua è ancora oggi un personaggio molto amato. La domenica di Pasqua, prima del pranzo, si dice che vada di casa in casa a portare dolcetti di cioccolato ai bambini. Alcuni genitori raccontano che il coniglietto di Pasqua ha la sua tana nella remota Isola di Pasqua nel Pacifico meridionale.
Naturalmente, il coniglietto di Pasqua non è l'unico a diffondere la gioia pasquale. In questo periodo dell'anno, molti amano regalare dolciumi ai propri cari, che siano uova di cioccolato, coniglietti di cioccolato o prodotti da forno a tema pasquale, come le colombe.
Lindt GOLD BUNNY: Un'Icona Pasquale
Da oltre 70 anni, il Lindt GOLD BUNNY porta la magia della Pasqua alle persone di tutto il mondo. La sua storia narra di un Maître Chocolatier Lindt e della sua giovane figlia. Si racconta che, durante il pranzo di Pasqua, la bambina vide un coniglietto saltellare nell'erba ma, quando uscì per raggiungerlo e giocare con lui, l'animale era sparito. Vista la grande delusione della figlia, l'uomo decise di realizzare un coniglietto che la bambina avrebbe potuto ritrovare sempre grazie a un campanellino sul collo. Così nacque il Lindt GOLD BUNNY, che ogni anno a Pasqua porta gioia e magia in tutto il mondo.
Preparato con amore dai Maîtres Chocolatiers Lindt, il GOLD BUNNY è un coniglietto di cioccolato Lindt realizzato con ingredienti pregiati, avvolto in un incarto dorato e con il suo caratteristico collarino. È anche possibile personalizzare il collarino rosso del GOLD BUNNY con il nome di una persona a cui si vuole bene.
Il Significato del Coniglietto di Pasqua: Al di Là del Cioccolato
Per i cristiani, la domenica di Pasqua rappresenta la fine del periodo quaresimale e la resurrezione di Gesù. Per i bambini, tuttavia, questa festa primaverile è molto più di tutto ciò. È una giornata in cui si gioca alla caccia alle uova, piena di coniglietti di cioccolato, cestini pasquali, lavoretti creativi e tanto altro.
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Ma da dove viene la simbologia del Coniglietto di Pasqua? Secondo la leggenda, il coniglio pasquale è una creatura dalle lunghe orecchie, dal morbido manto e con la coda a batuffolo, che salta di casa in casa per consegnare cestini pieni di dolci.
Radici Pagane e Cristiane: Un Intreccio di Tradizioni
La storia del Coniglietto di Pasqua è più complessa di quanto si possa pensare. In realtà, il legame del Coniglietto di Pasqua con questa importante festa cristiana affonda le radici in antiche tradizioni pagane.
Come probabilmente già sanno i cristiani, la Bibbia non fa alcuna menzione di una lepre mitologica che consegna uova ai bambini nel giorno della resurrezione di Gesù Cristo. Allora perché, esattamente, un coniglio è diventato una figura così importante in una delle celebrazioni cristiane fondamentali, legate alla rinascita e al rinnovamento?
Una teoria riguarda il fatto che il simbolo del coniglio derivi da un'antica tradizione pagana, su cui si basano molte delle usanze pasquali attuali. Si tratta dell'Ostara, uno degli otto sabbat più importanti dell'anno per i pagani, che onorava la dea della fertilità e della primavera. L'animale simbolo della dea era appunto il coniglio, da sempre associato alla fertilità per la sua elevata capacità riproduttiva.
Per quanto riguarda l'arrivo dell'usanza del Coniglietto di Pasqua in America, fu introdotta nel 1700 dagli immigrati tedeschi in Pennsylvania. Questi portarono con sé una tradizione proveniente dalla "vecchia patria", quella di una lepre che deponeva uova, chiamata Osterhase o Oschter Haws. Secondo la leggenda, il coniglio produceva uova colorate come dono per i bambini buoni. Per accoglierlo, i piccoli preparavano dei nidi in cui il coniglio potesse depositare le sue uova e, a volte, gli lasciavano anche delle carote nel caso avesse fame. Col tempo, l'usanza si diffuse in tutta l'America, fino a diventare una delle consuetudini pasquali più radicate. Con il passare degli anni, il mitico coniglio non si è limitato a consegnare solo uova: oggi porta anche dolci, cioccolato, giocattoli. I cestini pasquali sono diventati sempre più elaborati, come può confermare qualsiasi visita in negozi e supermarket in questo periodo dell'anno.
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Perché il Coniglietto di Pasqua Porta le Uova?
Dal momento che i conigli sono mammiferi (e quindi partoriscono i loro piccoli), potrebbe sembrare un errore biologico pensare che il Coniglietto di Pasqua deponga uova durante tale ricorrenza. Forse è un altro miracolo da aggiungere ai festeggiamenti? La risposta potrebbe risiedere nella combinazione di simboli. Le uova, proprio come il coniglio, sono da sempre considerate un antico simbolo di fertilità, rinascita e nuova vita - tutti concetti legati alla celebrazione primaverile della Pasqua.
Dal punto di vista cristiano, le uova pasquali rappresentano la resurrezione di Gesù e la sua uscita dal sepolcro. La tradizione di decorare le uova a Pasqua potrebbe risalire al XIII secolo, quando erano considerate un alimento proibito durante la Quaresima. Per questo motivo, alla fine del periodo di digiuno, le persone le adornavano per rendere il loro consumo ancora più festoso la domenica di Pasqua.
Come Viene Raffigurato il Coniglietto di Pasqua Oggi?
Oggi, il Coniglietto di Pasqua viene solitamente raffigurato come un coniglio bianco dalle lunghe orecchie, spesso vestito con abiti colorati da essere umano. È presente durante le sfilate pasquali, nei centri commerciali o in altri eventi dedicati alla festa, di solito con un cestino pieno di uova colorate, cioccolatini, caramelle e altri dolcetti da regalare ai bambini - proprio come Babbo Natale.
Ora si può interagire con il coniglio pasquale in tanti modi. In alcuni luoghi è possibile perfino scattarsi una foto con lui come ricordo della festività. Visitando il sito TrackEasterBunny.com si seguirà virtualmente il Coniglio di Pasqua mentre consegna i suoi doni. Esiste persino un'app che permette di mandargli messaggi o telefonargli: il coniglietto risponde con note preregistrate.
Il Coniglietto di Pasqua nel Mondo: Variazioni Culturali
Nonostante la popolarità del coniglio, nei Paesi al di fuori degli Stati Uniti non è sempre lui a portare le uova di Pasqua. Un'eccezione è il Giappone, dove la versione americana del Coniglietto di Pasqua è stata adottata nella cultura popolare. In Australia, ad esempio, la festa primaverile è celebrata con il Bilby Pasquale, un piccolo marsupiale a rischio di estinzione, simile a un coniglio e a un topo e originario di quella zona. Altri animali portatori di doni includono il Cucù di Pasqua in Svizzera e, in alcune regioni della Germania, la Volpe di Pasqua o il Gallo di Pasqua. In Svezia, invece, a svolgere il compito è una strega pasquale chiamata Påskkäring, che deriva da un'antica tradizione popolare. E in Russia? Lì, secondo la leggenda, sono i cani a deporre le uova di Pasqua, non i conigli!
La Pasqua Cristiana: Un Evento Centrale
La festività cristiana della Pasqua risale a 2.000 anni fa e ricorda la resurrezione di Gesù Cristo. La Pasqua si svolge alla fine della Settimana Santa durante la quale i cristiani commemorano la persecuzione, la crocifissione e la morte di Gesù Cristo.
La festività si svolge alla fine della Quaresima, un periodo di quaranta giorni di digiuno e pentimento che culmina nella Settimana Santa e nella commemorazione degli eventi biblici che narrano la persecuzione, la crocifissione e la morte di Gesù. Il Nuovo Testamento racconta la storia della morte e della resurrezione di Gesù. Concepito miracolosamente e atteso secondo la profezia quale figlio di Dio e re dei Giudei, Gesù di Nazareth acquisisce notorietà come ministro sobillatore, operatore di miracoli e sostenitore dei poveri e degli emarginati. Ma la popolarità lo rende inviso alle autorità romane e agli integralisti religiosi, che si oppongono alle sue proclamazioni e al suo ministero. Un'ostilità che inizia a farsi sentire dopo il suo ingresso trionfale nella città di Gerusalemme, dove viene accolto da una folla di accoliti che posano rami di palma sul suo cammino (Domenica delle Palme). Dopo la cena, Gesù viene arrestato. Gesù viene processato e picchiato. Vedendo che la folla gli si è ormai rivoltata contro, il governatore romano Ponzio Pilato accetta di mandarlo a morte. Viene quindi crocifisso, ovvero inchiodato vivo a una croce, come un comune criminale. Ma quando la domenica i fedeli vi tornano, la tomba è vuota. Gesù è risorto.
I cristiani celebrano la Pasqua in diversi modi: i protestanti, ad esempio, preferiscono officiare le funzioni all’alba; la Veglia pasquale è invece un’antica liturgia con rito battesimale celebrata dai cattolici la notte del Sabato Santo. Nel corso degli anni le celebrazioni pasquali si sono fuse con quelle pagane dell’arrivo della primavera. Tra le tradizioni popolari c’è quella del coniglio pasquale (simbolo della primavera) che porta le uova (simbolo di nuova vita). Secondo una teoria, questa tradizione sarebbe nata in Germania, ma la questione è tutt’altro che appurata. Anche la moda è stata influenzata dalle celebrazioni pasquali. In America, con gli inizi della commercializzazione della Pasqua negli anni ’70 e ’80 del 1800, le vetrine dei negozi cominciarono a riflettere lo stile sempre più ostentatamente decorativo degli altari del Paese.
Il Coniglio Pasquale: Un Simbolo di Rinascita e Speranza
Vi siete mai domandati da dove nasce la storia del coniglio pasquale e da dove proviene? Perché è un coniglio a portare le uova, in diverse raffigurazioni che accompagnano da sempre il tempo di Pasqua? Come spesso succede pensiamo si tratti di idee commerciali moderne ma in realtà sono tradizioni che arrivano da epoche lontane, ancora prima della cristianizzazione dell’Europa.
Un’antica leggenda anglosassone racconta infatti che, in un giorno di primavera, la dea (pagana) Eostre (adorata dai Sassoni come protettrice della fertilità e della nuova vita) scovò nel bosco un uccellino gravemente ferito. Mossa dalla compassione data dalla consapevolezza che non avrebbe più potuto volare, prese la decisione di salvarlo… trasformandolo in un coniglio. Il fortunato animaletto però non perse del tutto la sua natura, e continuò a deporre le sue uova. La gratitudine alla dea per averlo salvato, lo portò nella primavera seguente a iniziare a decorare amorevolmente il suo uovo per regalarglielo: fu così che l’entusiasta Eostre chiese al coniglio di onorare il mondo intero con le sue uova portate in dono, così che tutto il pianeta potesse provare la sua stessa gioia. Inoltre, già nel VIII secolo gli anglosassoni raffiguravano comunemente Eostre nella forma di una lepre o di un coniglio. E pare che il termine Easter (Pasqua in inglese) derivi proprio dal nome della dea, restato in auge anche in seguito con l’avvento del cattolicesimo, ove il tempo di primavera andò a coincidere con la resurrezione del figlio di Dio e la rinascita a nuova vita interiore. Quando sui coniglietti di cioccolato leggiamo spesso la dicitura Easter Bunny, dunque, potremmo tradurre la frase sia come “coniglietto pasquale” che come “coniglietto di Eostre”!
Ma esiste anche una leggenda legata alla tradizione tedesca. Si racconta che una lepre, simbolo di fertilità come il coniglio, portava uova ai bambini che si fossero mostrati obbedienti e tranquilli nel periodo pasquale. Ancora oggi in alcune aree della Germania, nella domenica di Pasqua un coniglio vivo viene portato ai bambini per trasmettere loro idealmente un messaggio di vita rinnovata e speranza nel futuro. L’usanza tedesca fu ereditata poi anche in America ai tempi delle grandi emigrazioni dall’Europa al Nuovo Continente.
Il Coniglietto Pasquale e la Dea Eostre: Un Legame Antico
Negli ultimi anni, l’avvicinarsi della Pasqua ha visto l’affermazione di un’adorabile figura: il coniglietto che distribuisce uova colorate ai bambini. Anche le più rinomate aziende di cioccolato, oltre alle classiche uova pasquali, offrono deliziose sculture di coniglietti, spesso adornati da un piccolo campanello.
L’origine di questa usanza è complessa. Alcuni la riconducono ad antiche tradizioni tedesche, dove l’“Osterhase” (coniglio pasquale) nasconde le uova, che i bambini buoni poi ritrovano. Tuttavia, la narrazione più suggestiva coinvolge una divinità sassone legata alla primavera, Eostre o Ostara, da cui derivano i termini tedeschi “Ostern” e inglesi “Easter”, entrambi riferiti alla Pasqua. La leggenda narra che, in un pomeriggio primaverile, la dea Eostre, per divertire i bambini che la circondavano, trasformò in coniglio un uccellino posato sul suo braccio. I bambini si rallegrarono, ma l’uccellino ne soffrì. Essi implorarono la dea di ripristinare la forma originale dell’uccellino, ma l’inverno sopraggiunse, esaurendo i poteri della dea. Con il ritorno della primavera, Eostre recuperò le forze e ridonò all’uccellino la sua forma originaria. In segno di gioia, l’uccellino depose uova colorate, donandole ai bambini e alla dea. La tradizione di regalare uova decorate è giunta fino a noi, così come quella del coniglio pasquale, sebbene il significato di questo gesto si sia evoluto con l’avvento del cristianesimo.
Il Coniglio Pasquale in Italia: Una Tradizione in Crescita
Da qualche anno anche in Italia sta prendendo sempre più piede la tradizione del coniglio, o lepre, Pasquale. Le origini di questo mito vengono dall’Europa Occidentale, principalmente nella Germania pagana. Durante le antiche festività tedesche, la Pasqua (Ostern) veniva festeggiata per celebrare una dea, Eostre, la dea della fertilità. Una leggenda racconta che un pomeriggio di primavera la dea Eostre era circondata da bambini. Per farli divertire trasformò in coniglio l’uccellino che aveva appoggiato sul suo braccio. I bambini erano molto felici per questa trasformazione, ma non l’uccellino che era rattristato. I piccoli, allora, chiesero alla dea di ritrasformare l’animaletto, ma purtroppo, nel frattempo era giunto l’inverno e la dea, esausta, non aveva più le capacità per farlo. Ritornata la primavera, la dea Eostre riacquistò le proprie forze e ritrasformò l’animale che, per la gioia di aver riottenuto la forma originale, depose delle uova colorate che regalò ai bambini e alla dea. La tradizione di regalare uova colorate è arrivata fino ai giorni nostri, così come quella del coniglietto Pasquale, sebbene il significato di questo dono sia mutato con l’avvento del cristianesimo nell’Europa del Nord. Il coniglio di Pasqua accompagna i bambini alla ricerca delle uova, non c’è “caccia all’uovo” che non sia accompagnata dal simbolo del coniglietto pasquale.
Osterhase: Il Coniglietto Animato e le Uova Colorate
Osterhase, secondo la tradizione tedesca, è un coniglietto animato che osserva i bimbi e premia quelli buoni con uova colorate. Il suo nome trae origine da una divinità pagana, a sua volta di tradizione germanica, Eostre, dea della natura che rinasce e si rinnova, ovvero divinità della primavera e della fertilità. Lo stesso termine Pasqua ha a che fare con Eostre da cui discendono i termini, rispettivamente inglesi e tedeschi, di Easter e di Ostern.
Uno dei lavoretti di Pasqua per bambini più diffuso e evocativo è quello delle uova colorate e le stesse uova di cioccolato sono avvolte in sgargianti carte colorate o adornate con decorazioni di zucchero di vari colori. Secondo alcuni dipingendo le uova si ricorderebbe le tante varietà di uccelli che nidificano nel mondo, secondo altri questa tradizione si legherebbe, invece, a un passo delle sacre scritture. Prima di divenire il primo santo della chiesa, Pietro si mostrò scettico dinnanzi al racconto di Maria Maddalena che, di ritorno dal Santo Sepolcro vuoto, gli rivelava della resurrezione di Cristo.
Il Coniglio: Un Simbolo di Resurrezione
Il coniglietto pasquale ha superato nell’iconografia della Pasqua la figura della lepre, il suo antenato, a cui si è sovrapposto nel tempo: la lepre era il primo simbolo di resurrezione. Nel tempo è prevalso il coniglio, tenero, innocuo, dolce e affabile che ha conquistato l’iconografia della festa.
Avrete sicuramente notato come, negli ultimi anni, con l’approssimarsi della Pasqua fa spesso capolino un simpatico coniglietto che dispensa uova colorate ai bambini. Sapete da dove deriva l’usanza di questo simbolo pasquale? La questione non è affatto semplice. I bambini furono molto felici per questa trasformazione, non l’uccellino, che al contrario ne era rattristato. I piccoli, allora, chiesero alla dea di ritrasformare il coniglio in volatile. Nel frattempo era però giunto l’inverno e la dea, esausta, non aveva più le capacità per annullare l’incantesimo. Ritornata la primavera, la dea Eostre riacquistò le proprie forze e ridiede all’uccellino la forma originale. La tradizione di regalare uova colorate è arrivata fino ai giorni nostri, così come quella del coniglietto Pasquale, sebbene il significato di questo dono sia mutato con l’avvento del cristianesimo.
Il Coniglio Pasquale: Una Tradizione Sconosciuta e Magica
Il coniglio pasquale è una tradizione molto amata nei paesi anglofoni e germanici, ma è pressoché sconosciuta in Italia. Da noi coniglietti, pulcini, rondini fanno parte della simbologia primaverile, ma nulla di più, e, al contrario di altre tradizioni festive, come l’albero di Natale, non l’abbiamo accolta fra le nostre. Eppure, da qualche anno, sono arrivati coniglietti di cioccolato, che però hanno fatto il paio con le galline, e visto che a noi in termini molto pratici interessa buon cioccolato e una sorpresa che non faccia piangere i bambini (avete presente quando un maschietto si trova impacchettato nella plastichina una molletta rosa con le perline?), coniglio o gallina, uovo o tartaruga ormai non ci facciamo più caso.
Il Coniglio Pasquale: Un Transgender Ottocentesco
Non così era in passato, per i nostri amici vittoriani, che non di cioccolato ma di magiche creature parlavano ai loro piccini, e il coniglietto pasquale faceva parte di un mondo incantato, proprio come le fate, perché derivava da un mondo antico, ed era stato, anche se forse pochi si ricordavano il fedele compagno di una dea. Secoli prima, infatti, l’avvento della primavera era legato ad una leggenda un po’ triste, quello della dea Ostara, il cui nome ancora riecheggia nella parola che designa la Primavera in molte lingue nordiche, tra cui anche l’inglese easter.
Al momento dell’equinozio, Ostara attraversava i boschi per far tornare la vita e far rifiorire la natura, ma un anno capitò - forse proprio come in questi giorni, che l’inverno cercò di resistere e il freddo rimase più a lungo. Un uccellino, incapace di sopportare la temperatura troppo bassa per il piumaggio ancora troppo leggero, stava morendo di freddo, ma la dea, impietosita, lo trasformò velocemente in una lepre, dal pelo ben caldo. Facendo le cose un po’ di fretta, salvò la vita all’uccellino, ma creò una lepre… che faceva le uova.
Questa leggenda, molto popolare in Germania, piaceva molto. “In Germania i bambini credono che la lepre pasquale deponga le uova e altri regali nei cestini che lasciano fuori dall’asilo la vigilia di Pasqua”.
Anche se l’origine delle uova di Pasqua e dei coniglietti pasquali può essere fatta risalire a tempi antichi, i vittoriani non iniziarono a celebrare la Pasqua nel modo che conosciamo oggi fino alla fine del XIX secolo. Fu allora che i coniglietti pasquali divennero di moda. Prima del 1880, tuttavia, era in Germania, non in Inghilterra o negli Stati Uniti, che i bambini credevano nella “lepre pasquale”. Come afferma l’autrice americana Linda Beard nel suo libro del 1893 How to Amuse Yourself and Others:“Anche in Germania dovremmo scoprire che i bambini credono sinceramente nella lepre pasquale come fanno a Babbo Natale nel nostro paese; e il detto, che ‘le lepri depongono le uova di Pasqua’, non è mai messo in dubbio dai piccoli.La credenza nel coniglietto pasquale potrebbe essere stata un po’ lenta ad iniziare negli Stati Uniti e in Inghilterra, ma nel 1890 Beard riferisce che non era raro vedere l’immagine di una “lepre che spingeva il suo carretto pieno di uova” mostrata nel vetrina dei pasticceri. Le uova di Pasqua erano tinte e decorate.”
Il Coniglio di Pasqua e il Commercio
La tradizione più diffusa, prima ancora di quella della lepre o del coniglio pasquale, era quella della caccia alle uova, molto popolare in Inghilterra e in America nella giornata di Pasqua, di solito dopo la funzione domenicale e durante il pic nic tradizionale. Le uova per l’occasione venivano preparate in precedenza, bollite e colorate con coloranti naturali, poi consumate durante il pasto.
Donnell Manufacturing, un’azienda con sede a St. Louis, è stata la prima a sfruttare il mito tedesco della lepre pasquale utilizzando litografie colorate di quattro conigli bianchi e otto uova di Pasqua colorate per pubblicizzare il loro colorante per uova di Pasqua di coniglio bianco, che includeva indicazioni sia in tedesco che in inglese. La loro idea prese piede a macchia d’olio e non passò molto tempo prima che gli imitatori spuntassero in tutto il paese.
Le Cartoline Russe e il Coniglio Pasquale
Spesso le cartoline d’auguri russe replicano le stesse immagini con conigli e uova: nella simbologia ortodossa, similmente a quella cattolica e anglicana, l’uovo è un simbolo di vita, rinascita e resurrezione, infatti le uova colorate vengono donate ai vicini in segno di amicizia e di pace.
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