Le celebrazioni dei santi patroni rappresentano un momento di profonda devozione e di forte legame con le radici culturali e storiche di una comunità. In Italia, queste feste sono spesso arricchite dalla presenza dei "paninari", figure che con i loro camioncini di cibo da strada offrono un'esperienza gastronomica popolare e conviviale. Questo articolo esplora il ruolo dei paninari nelle feste patronali, tra tradizione, polemiche e nuove sfide.
La Tradizione dei Paninari nelle Feste Patronali
I paninari, con le loro bancarelle e camioncini, sono da sempre parte integrante delle feste patronali in molte città italiane. Offrono una vasta gamma di cibi da strada, dai panini imbottiti alle specialità locali, diventando un punto di riferimento per i fedeli e i visitatori che partecipano alle celebrazioni. La loro presenza contribuisce a creare un'atmosfera festosa e popolare, dove il sacro si mescola al profano, la devozione alla convivialità.
A Cassino, ad esempio, l'arrivo delle bancarelle e dei paninari in piazza San Giovanni ha riportato la vita e un senso di normalità dopo anni di restrizioni. A Torino, la decisione di confermare o limitare i festeggiamenti per il santo patrono, inclusa la presenza dei paninari, è stata oggetto di dibattito. Ad Aci Sant'Antonio, l'assenza dei crispellari e dei paninari durante la "Notte bianca santantonese" è stata percepita come una delusione.
Sant'Oronzo a Lecce: Tra Sfratti e Polemiche
La festa di Sant'Oronzo a Lecce è un esempio emblematico delle controversie che possono sorgere attorno alla presenza dei paninari. Nel 2023, l'Amministrazione comunale ha deciso di spostare quindici storici paninari da via Costa a Piazza Adamo, suscitando la loro protesta e l'intervento legale. I paninari, che da anni svolgono regolarmente la loro attività durante la festa, si sono visti negare la possibilità di lavorare nella loro posizione tradizionale, a favore di bancarelle di articoli scolastici e giocattoli.
Gli avvocati dei paninari hanno contestato la decisione dell'Amministrazione, sottolineando la mancanza di motivazioni valide e il mancato rispetto della storicità e della tradizione dei "paninari" della festa di Sant'Oronzo, nonché le esigenze di quindici famiglie che dipendono dalla festa per il loro sostentamento.
Leggi anche: Marmellata di fichi troppo liquida: soluzioni
Nonostante le polemiche, la festa di Sant'Oronzo continua ad attirare visitatori da tutta la regione e oltre, grazie anche alle luminarie, alle bancarelle e agli eventi religiosi e culturali.
San Nicola a Bari: Tra Devozione e Rilancio Culturale
La festa di San Nicola a Bari è uno degli eventi più importanti e sentiti della città. La devozione al santo patrono è profondamente radicata nella popolazione locale, ma la festa è anche un'occasione per promuovere il patrimonio culturale e turistico della città.
Tuttavia, alcuni criticano l'eccessiva presenza di fast food a quattro ruote e venditori ambulanti di prodotti non tradizionali, che rischiano di trasformare la festa in un mercato rionale. Si auspica un salto di qualità, con un maggiore equilibrio tra la dimensione spirituale e un progetto di rilancio culturale della festa, che valorizzi la storia, l'arte e le tradizioni locali.
Il Pantheon Polisantista Fai-da-Te
Oltre ai santi patroni ufficiali, esiste un universo di santi "minori" o inventati, spesso con un tono ironico e dissacrante. Si tratta di un "pantheon polisantista fai-da-te", dove ognuno può crearsi il proprio "Olimpo" personale, per similitudine o per contrasto.
Alcuni esempi includono:
Leggi anche: Come cucinare le zucchine
- San Buca e San Giovese, patroni degli ubriachi italiani.
- Sant’Anché, protettrice dei chirurghi plastici.
- San Daniele, protettore dei salumieri.
- San Libero, protettore dei carcerati.
- Santa Crescenza, protettrice dei panettieri e delle mogli incinte.
- San Gaudenzio, protettore degli infelici.
- San Gregorio Magno, protettore degli affamati.
- Santa Gaia, protettrice dei depressi.
- Sant’Adolfo Germanico, protettore degli Ebrei.
- San Remo, protettore delle ugole.
- San Soucis (senza preoccupazioni), protettore dei francesi benestanti.
- San Fedele, protettore dei buoni mariti.
Questi santi "alternativi" riflettono un desiderio di ironizzare sulla religione e sulla società, creando figure protettrici per categorie specifiche o per situazioni particolari.
Leggi anche: Eliminare il Sapore di Lievito dalle Torte