Portare in tavola le verdure è un'abitudine importante, consigliata da medici e nutrizionisti. Tuttavia, anche la modalità con cui vengono preparate influisce sull'organismo. Come cuocere le verdure per fare il pieno di proprietà nutritive? Esistono diverse tecniche di cottura, ognuna con i suoi pro e contro, che possono preservare, esaltare o, al contrario, diminuire il valore nutrizionale degli ortaggi. C'è chi preferisce consumarle crude per evitare la perdita dei nutrienti, ma non sempre è la soluzione ideale. Alcune verdure, infatti, conservano i loro benefici, e talvolta ne assimilano di nuovi, proprio grazie alla cottura.
Verdure Crude vs. Verdure Cotte: Un Dilemma Nutrizionale
La scelta tra consumare verdure crude o cotte dipende dal tipo di ortaggio e dagli obiettivi nutrizionali. Alcune verdure, come quelle della famiglia delle crucifere (broccoli, cavolfiori, cavoli, ecc.), sono preferibili crude per preservare al meglio la vitamina C, i minerali e il sulforafano, un composto con proprietà antitumorali. Tuttavia, un trucco per massimizzare i benefici delle crucifere è tagliarle e lasciarle riposare per 10-20 minuti prima di cuocerle, in modo da attivare il sulforafano.
Altre verdure, come i pomodori, rilasciano il licopene, una preziosa vitamina liposolubile, durante la cottura. Gli spinaci, invece, sono più nutrienti da crudi per quanto riguarda l'assorbimento di vitamina B2, B3, C e potassio. Le melanzane, al contrario, necessitano di cottura per eliminare una tossina potenzialmente fastidiosa.
Metodi di Cottura: Quale Scegliere?
Esistono diversi metodi di cottura per le verdure, ognuno con i suoi vantaggi e svantaggi in termini di conservazione dei nutrienti, sapore e consistenza.
Cottura a Vapore
La cottura a vapore è considerata uno dei metodi migliori per preservare le qualità nutrizionali degli ortaggi. Si possono utilizzare vaporiere da collocare sul piano cottura, vaporiere elettriche o in bambù. In questo metodo, i cibi vengono cotti tramite il vapore caldo, riducendo al minimo la dispersione di minerali e vitamine in acqua. Per cucinare le patate a vapore, ad esempio, si possono lasciare intere con la buccia o tagliarle a pezzi per ridurre i tempi di cottura.
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Cottura in Padella
Anche la cottura in padella può essere un ottimo metodo per conservare le proprietà organolettiche e nutrizionali delle verdure. In questo caso, si utilizzano una padella antiaderente, poca acqua e un cucchiaio di olio extravergine di oliva, aggiungendo erbe aromatiche, spezie e un pizzico di sale a piacere. La cottura avviene a fuoco medio per circa 15-20 minuti, con la padella coperta da un coperchio. Per le carote, ad esempio, si consiglia di tagliarle nel senso della lunghezza o a fette oblique. Per le cipolle, si possono affettare e cuocere in padella con olio e un dito d'acqua, a fuoco lento e con il coperchio, per circa 15 minuti.
Bollitura
La bollitura è un metodo di cottura semplice e veloce, ma può comportare una perdita di vitamine e minerali idrosolubili. Per limitare questa perdita, è consigliabile immergere le verdure in acqua bollente già salata e cuocerle per il minor tempo possibile. È importante non tagliare le verdure in pezzi troppo piccoli e, al termine della cottura, raffreddarle rapidamente in acqua e ghiaccio per bloccare la cottura e preservare il colore e la consistenza.
Cottura al Forno
La cottura al forno esalta il sapore delle verdure, caramellando gli zuccheri naturali. Per ottenere un risultato ottimale, è importante preriscaldare il forno a una temperatura tra i 180 e i 200 °C, tagliare gli ortaggi in pezzi regolari, condirli con olio, sale, pepe e spezie, e distribuirli su una teglia senza sovrapporli. La cottura richiede circa 20 minuti, girando le verdure a metà cottura.
Cottura al Microonde
La cottura al microonde è una soluzione rapida e pratica, ideale per chi ha poco tempo. Le verdure surgelate mantengono al meglio le loro proprietà nutrizionali con questo metodo. È consigliabile cuocere le verdure con poca acqua, coprendo il recipiente con un coperchio adatto, e cuocerle a intervalli di 2-3 minuti, mescolandole tra un intervallo e l'altro per garantire una cottura omogenea.
Grigliatura
La grigliatura conferisce alle verdure un sapore affumicato e delizioso. Per evitare la formazione di sostanze cancerogene, è consigliabile utilizzare il calore indiretto e cuocere le verdure per meno tempo. Un consiglio utile è quello di marinare le verdure prima di grigliarle.
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Consigli Utili per una Cottura Perfetta
- Non aggiungere burro: Condire gli ortaggi con un cucchiaio di burro aggiunge 100 calorie e 11 grammi di grasso, rendendoli meno salutari. L'alternativa è condire con un cucchiaino di olio extravergine di oliva, utilizzandolo con moderazione. Evitare oli di cocco, girasole, semi vari, arachidi e soia.
- Moderare il sale: Aggiungere troppo sale vanifica le proprietà salutari del potassio contenuto nelle verdure, mettendo a rischio la salute cardiovascolare. Il sale andrebbe aggiunto a fine cottura.
- Non gettare gambi, bucce e acqua di cottura: In queste parti sono concentrati la maggior parte dei sali minerali e delle vitamine degli ortaggi. Con le bucce di patate e zucca si possono preparare chips croccanti, mentre con i gambi di broccoli e cavolfiori si possono preparare vellutate. L'acqua di cottura è un concentrato di nutrienti.
- Tagliare le verdure in modo uniforme: Per garantire una cottura omogenea, è importante tagliare le verdure in pezzi di dimensioni simili.
- Fare attenzione ai tempi di cottura: Cuocere eccessivamente le verdure danneggia gli ortaggi e annulla la maggior parte delle proprietà salutari.
- Sbianchire le verdure: Alcuni ortaggi, come pomodori e peperoni, vengono sbianchiti per favorirne la pelatura. Le verdure amare vengono sbianchite per ridurre il sapore troppo forte. Tale pratica è indispensabile anche quando si vogliono congelare le verdure.
- Utilizzare il bianco speciale per ortaggi: Gli ortaggi bianchi e quelli che anneriscono al contatto con l'aria devono essere cotti in un liquido chiamato bianco speciale per ortaggi.
I Principali Sistemi di Cottura delle Verdure e i Loro Effetti sul Colore
Con la cottura, il colore delle verdure può mutare. Ecco alcuni accorgimenti per evitare effetti indesiderati:
- Verde: Il verde è dovuto alla presenza di clorofilla. Si imbrunisce in acqua calcarea o ambiente acido, mentre diviene brillante in presenza di rame o ambiente alcalino. Non aggiungere bicarbonato nell'acqua di cottura, poiché ammorbidisce la struttura dell'ortaggio.
- Rosso-porpora: Il rosso-porpora è dovuto alla presenza di antocianina. L'ambiente acido lo enfatizza, mentre un ambiente alcalino lo rende opaco. Aggiungere un po' di aceto o succo di limone quando si cuociono barbabietole o cavoli rossi.
- Bianco-giallognolo: Il bianco-giallognolo è dato dai flavoni. L'ossigeno, l'alluminio e l'ambiente alcalino tendono a imbrunirli.
Tempi di Cottura Indicativi
Di seguito sono elencati i tempi di cottura indicativi delle varie verdure:
- 3-4 minuti: foglie di bietola, spinaci
- 6-8 minuti: broccoli (con il gambo tagliato a pezzetti), cavolo affettato
- 10 minuti: asparagi, coste di bietola, cavolini di Bruxelles, porri, rape
- 15 minuti: cavolfiore, fagiolini, finocchi, patate piccole, zucca a pezzi, zucchine
- 30-40 minuti: carciofi, carote, cipolle, patate medie, sedano-rapa
- 50-60 minuti: barbabietole, cardi
Verdure Specifiche: Consigli di Cottura
- Asparagi: Vanno cotti in acqua bollente salata e acidulata con succo di limone, dopo averne tolto la parte più dura dei gambi.
- Broccoli: Vanno divisi in cimette ed incisi i gambi più grossi con un taglio nel senso della lunghezza.
- Carciofi: Per dei carciofi interi si calcolano circa 40 minuti di cottura; il tempo diminuisce in proporzione alle dimensioni e se vengono tagliati a fettine sottili.
- Cardi: Vanno eliminate le foglie esterne filamentose e dure e divise quindi le coste in pezzi di cinque cm. di lunghezza; infine, va tolta la peluria che si stacca lungo i fili sia all'interno che all'esterno; e' un'operazione da fare velocemente, perché i cardi, come i carciofi, tendono ad annerire: per questo motivo, man mano che si puliscono, i pezzi vanno immersi in una ciotola con una soluzione d'acqua e limone.
- Carote: Vanno spuntate alle estremità; se sono molto piccole basta lavarle, altrimenti se ne raschia la superficie. Devono essere utilizzate subito per evitare l'annerimento dovuto all'ossidazione all'aria.
- Cavolfiori: Quasi sempre i cavolfiori si cuociono suddivisi in cimette : cio' ne abbrevia il tempo di cottura e questo significa una minore dispersione di vitamine e minerali. All'inconveniente del cattivo odore che emanano si puo' ovviare mettendo sul coperchio della pentola della mollica di pane imbevuta d'aceto.
- Ceci: Mettere per tutta la notte i ceci a bagno in una terrina con acqua tiepida ed un abbondante pugno di sale grosso, e lasciarli cosi' tutta la notte. La mattina dopo, risciacquarli abbondantemente, cosi' da togliervi il sale in eccesso, e cuocerli in acqua fredda per due ore circa.
- Cipolle: Per sbucciare le cipolline, immergerle in una ciotola contenente acqua calda: cosi' facendo, con l'aiuto di un coltellino, si potra' togliere la buccia con facilita'.
- Fagioli freschi: La cottura va fatta in acqua abbondante e fredda e a fuoco moderato (qualora occorra aggiungere altra acqua durante la cottura, questa deve essere invece bollente, altrimenti si distaccherebbero le bucce). Il sale va aggiunto a fine cottura per evitare l'indurimento delle bucce.
- Fagiolini: Vanno cotti in poca acqua bollente salata per non disperdere sali e vitamine e a pentola scoperta per evitare che s'ingialliscano. Per fermare la cottura si passano sotto l'acqua fredda: il colore restera' piu' brillante.
- Fave fresche: Una volta sbucciate, occorrono circa 15-20 minuti per la cottura.
- Fiori di zucca: Si devono eliminare i filamenti verdi alla base dei petali e quelli gialli interni, facendo attenzione a non rompere i fiori (usare eventualmente una pinzetta); vanno poi puliti delicatamente con carta da cucina inumidita (non vanno lavati perche' diventerebbero molli) ed accorciato il gambo, che e' duro, lasciandone solo 3-4 cm..
- Funghi: Dei funghi vanno scartate le parti deteriorate, la cima del gambo e tolta la leggera pellicola che li ricopre senza intaccarne la polpa. Si puliscono dalla terra lavandoli velocemente in acqua fredda acidulata con limone (così non diventano scuri), avendo cura di non lasciarli in ammollo perché assorbirebbero l'acqua come una spugna.
- Lenticchie: Si cuociono in acqua fredda insieme ad una costa di sedano, una carota, una cipolla, uno spicchio d'aglio e del sale fino, per un tempo variabile a seconda del tipo di lenticchie (dai 15 minuti ad un'ora); a cottura ultimata, togliere gli odori e condire a piacere con dell'olio crudo.
- Melanzane: Bisogna eliminare il gambo e la corolla. Se le melanzane vanno fritte oppure grigliate, si tagliano a fette e si mettono in uno scolapasta cospargendole di sale fino; dopo circa mezz'ora, quando avranno emesso l'acqua amarognola, devono essere sciacquate, strizzate e tamponate bene con carta da cucina assorbente (in effetti, ormai quelle che si acquistano al mercato non necessitano più di questo intervento, fatta eccezione per quelle provenienti da orti con terra argillosa). Non occorre fare questa operazione se invece devono essere ridotte in dadolata e stufate.
- Patate: Quelle a pasta gialla sono ottime per le fritture, per essere arrostite in forno e lessate; quelle a pasta bianca sono acquose e piu' adatte a fare gli gnocchi di patate. Si lessano con la buccia in acqua fredda facendole bollire per 30-40 minuti e salandole quasi a fine cottura. Lessate, vanno sempre passate a caldo con lo schiacciapatate e mai con il mixer che le renderebbe collose.
- Peperoni: Se devono essere tagliati a listarelle, i peperoni si riducono prima in quarti, eliminando picciolo, costole interne e semi; se vanno cotti ripieni, si taglierà la calotta superiore asportando insieme picciolo e semi e privandoli delle costole; se occorre eliminare la pelle, si può asportare mettendo i peperoni su una placca (in cui sara' stata precedentemente sistemata della carta da forno bagnata e strizzata), in forno a 220°, voltando i peperoni di tanto in tanto finché non avranno tutta la pelle bruciacchiata; per essere poi facilmente spellati devono essere posti a raffreddare dentro una pentola chiusa con un coperchio.
- Puntarelle: Per pulirle basta procedere come segue: tagliare la base del cespo ed eliminarne le prime foglie piu' dure, fino a scoprirne i germogli, delle spighe robuste e tenere; si separano quest'ultime dal cespo e si tagliano quindi in senso verticale, ottenendo delle listarelle della grossezza circa di un fiammifero e lunghe dai dieci ai quindici cm. A questo punto, le puntarelle cosi' ottenute devono essere lavate e messe in acqua ghiacciata per almeno un paio d'ore: in tal modo, perderanno il loro sapore amarognolo ed assumeranno la tipica forma arricciata.
- Rabarbaro: Eliminare con un coltello la parte centrale della polpa contenente i semi e i filamenti; togliere la scorza, ridurre la polpa a fettine e lavarla (le fette possono anche essere tagliate a dadini).
- Zucchine: Quelle a buccia liscia e di colore verde scuro hanno un sapore piu' amarognolo, mentre quelle a coste e di colore verde chiaro sono piu' dolci. Prima di cuocerle, bisogna spuntarle e lavarle bene; la qualita' spinosa richiede l'eliminazione delle coste.
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