Il rapporto tra cioccolato e diabete è un argomento complesso e affascinante, che merita un'analisi approfondita per capire quali tipologie di cioccolato possono essere consumate da chi soffre di questa patologia e quali benefici possono derivarne. Questa domanda sottolinea il dilemma di chi cerca un equilibrio tra piacere culinario e gestione del diabete.
Diabete: Tipologie e Importanza della Prevenzione
Esistono principalmente due tipi di diabete: il diabete di tipo 1, di origine autoimmune, e il diabete di tipo 2, spesso legato a fattori come l'eccesso di peso e la predisposizione familiare.
- Diabete di tipo 1: È caratterizzato dalla distruzione delle cellule del pancreas che producono insulina, rendendo necessaria la terapia insulinica.
- Diabete di tipo 2: La prevalenza è in aumento e spesso è associato all'eccesso di peso corporeo, che determina insulino-resistenza. Gli obesi hanno un rischio di sviluppare il diabete 10 volte superiore rispetto alle persone di peso normale.
La prevenzione gioca un ruolo cruciale. Una dieta ipocalorica, soprattutto per chi è in sovrappeso e ha la glicemia non ottimale, può prevenire il diabete. L'attività fisica è altrettanto importante, poiché la sedentarietà è un fattore di rischio significativo. La riduzione del peso corporeo, ottenuta con dieta e esercizio fisico, è un obiettivo chiave nella terapia.
Se non curato adeguatamente, il diabete può causare danni a vari organi e tessuti, come occhi (retinopatia), reni (nefropatia), nervi (neuropatia), arterie (vasculopatia) e cuore (cardiopatia).
Cioccolato Fondente: Benefici per la Salute e Diabete
Il cioccolato fondente è spesso elogiato per le sue proprietà benefiche, grazie alla presenza di antiossidanti e altri composti salutari. Ma quando si tratta di diabete, la questione diventa più complessa. La glicemia, o livello di zucchero nel sangue, è una preoccupazione costante per chi soffre di diabete. E il cioccolato, con il suo contenuto di zuccheri e grassi, potrebbe sembrare un alimento da evitare. Ma è davvero così?
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Gran parte degli studi scientifici si sono concentrati sugli effetti benefici del cacao e del cioccolato fondente, grazie alla presenza di componenti bioattivi come polifenoli, flavonoidi, procianidine, teobromine, vitamine e minerali, che modulano positivamente il sistema immunitario.
- Polifenoli: Sono i componenti principali delle fave di cacao e sono presenti in diversi tipi, come acidi fenolici, stilbeni, flavonoli, flavan-3-oli e antociani. Nella forma naturale, il cacao non è commestibile a causa dell'elevato contenuto di polifenoli che inducono amarezza e astringenza.
- Flavonoidi: Possono aiutare a migliorare la funzione endoteliale, ridurre la pressione sanguigna e diminuire il rischio di malattie cardiovascolari, effetti particolarmente benefici per le persone con diabete.
Alcuni studi suggeriscono che il consumo regolare di cioccolato fondente potrebbe aiutare a migliorare la resistenza all’insulina, una condizione che può precedere l’insorgenza del diabete di tipo 2. Tuttavia, è essenziale considerare la quantità e la qualità del cioccolato consumato.
Il cioccolato fondente può essere compatibile con una dieta per il diabete, ma non deve diventare un'abitudine quotidiana. La presenza di flavonoidi, potenti antiossidanti contenuti nel cacao, può offrire effetti benefici sulla salute cardiovascolare, migliorare la funzionalità vascolare e contribuire alla riduzione dell'infiammazione. Tuttavia, anche il cioccolato fondente contiene calorie e grassi saturi, quindi l'equilibrio resta la chiave. Il cioccolato fondente non è un nemico giurato per chi convive con il diabete.
Indice Glicemico e Carico Glicemico del Cioccolato
Il principale parametro per valutare l'effetto di un alimento sulla glicemia è l'indice glicemico (IG), ovvero la velocità con cui i carboidrati presenti in un cibo aumentano il glucosio nel sangue. Secondo studi controllati, alcune varianti di cioccolato hanno un IG compreso tra 33 e 47, valori significativamente inferiori rispetto a quelli di alimenti ad alto indice come pane bianco o dolci tradizionali. Tuttavia, il carico glicemico (GL), che tiene conto anche della quantità di carboidrati in una porzione, resta un altro fattore importante.
Tipologie di Cioccolato e Diabete
Ovviamente il cioccolato non è tutto uguale, non solo per la sua composizione e per le sue materie prime. Durante la lavorazione del cacao, si perdono diversi nutrienti. Sono diversi gli studi che hanno dimostrato l’importanza di fortificare il cioccolato con altre sostanze, per avere a disposizione un prodotto migliorato nella composizione che può avere ancora più effetti funzionali nei confronti di determinate patologie.
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- Cioccolato fondente: Per essere considerato tale, deve contenere una percentuale di pasta di cacao non inferiore al 43%, alla quale vengono aggiunti burro di cacao e zucchero. Per il cioccolato extra fondente la percentuale di pasta di cacao si alza, fino a raggiungere l’85-90% nel caso dell’amaro o extra amaro.
- Cioccolato al latte: Si ottiene aggiungendo alla pasta di cacao il latte in polvere (presente per almeno il 14%). Rispetto al fondente è più ricco di grassi e zuccheri, composto da cacao tra il 25% e il 30%.
- Cioccolato bianco: È l’unico cioccolato non amaro, data la totale assenza di pasta, al punto che “tecnicamente” non potrebbe essere neppure definito cioccolato. È infatti composto da burro di cacao, latte, zucchero e vaniglia.
- Gianduia: Un’invenzione piemontese che risale alla metà dell’800 quando un periodo di recessione aveva portato alla riduzione dei generi di lusso, tra cui il cacao.
- Cioccolato rosa: Di recente scoperta in Svizzera, si contraddistingue per il suo colore naturalmente rosa, derivante dalla fava di cacao dello stesso colore.
Consigli e Precauzioni per i Diabetici
Il diabete è una condizione complessa che richiede un’attenzione costante alla dieta e allo stile di vita. E mentre il cioccolato fondente può avere alcuni benefici, è essenziale approcciarsi con cautela.
- Tenere sotto controllo le porzioni: È fondamentale limitare le porzioni e consumare il cioccolato come parte di una dieta equilibrata.
- Scegliere cioccolato di alta qualità: Meglio optare per un cioccolato artigianale con un’alta percentuale di cacao e pochi zuccheri aggiunti, che tende ad avere un contenuto più elevato di flavonoidi e meno zuccheri rispetto ad altre varianti.
- Considerare il cioccolato come un piacere occasionale: Anche se il cioccolato fondente ha alcuni benefici per la salute, dovrebbe essere considerato come un piacere da godere occasionalmente e non come un alimento da consumare regolarmente.
- Moderazione: Per chi ha il diabete il cioccolato non va eliminato totalmente, basta solo sapere quando fermarsi. In primo luogo andrebbe conservato per le occasioni speciali e non come un comune “snack” per quando abbiamo un po’ di fame durante la giornata.
- Consumare lentamente: È utile gustarlo molto lentamente, facendolo sciogliere in bocca, per apprezzarne meglio il gusto e non avere subito voglia di mangiarne di nuovo. Per assaporarlo più a lungo è consigliabile conservarlo in frigorifero, in modo che, mantenendosi freddo, ci metta più tempo a sciogliersi in bocca.
- Momento della giornata: È sempre meglio consumarlo a fine pasto, quando si è meno affamati, in modo da preferire una porzione più piccola.
- Abbinamenti: In caso di merendine a base di cioccolato è consigliabile preferire gli abbinamenti con la frutta - come ad esempio lamponi e mirtilli - rispetto a quelli con la frutta secca, più ricchi di calorie e grassi. Un altro abbinamento con pochi grassi è il riso o il mais.
- Cioccolato per diabetici: Non ha alcun beneficio in più per la salute rispetto al cioccolato normale, oltre ad avere tendenzialmente la stessa quantità di calorie e grassi. Anzi, nel cioccolato per diabetici spesso sono contenute le tipologie peggiori di grassi, come quelli saturi. Il cioccolato normale contiene carboidrati sotto forma di zuccheri aggiunti che influenzano i livelli di glucosio nel sangue, mentre il cioccolato per diabetici contiene al posto dello zucchero alcuni dolcificanti, come il fruttosio e il sorbitolo, che influenzano comunque i livelli di glucosio nel sangue.
Dolcificanti Alternativi e Fibre
Nelle linee guida dell’alimentazione del diabetico, è fortemente sconsigliato il consumo di dolci e zuccheri semplici aggiunti alla dieta. L’uso di dolcificanti naturali o artificiali offre un approccio pratico per supportare la riduzione dell’assunzione di zuccheri/carboidrati per le persone con diabete. Sostituendo gli zuccheri, le persone con diabete possono essere in grado di mantenere il controllo della glicemia e aiutare a controllare il peso corporeo, senza rinunciare alla giusta dose di cioccolato quotidiano. Miscele a base di eritritolo possono essere utilizzate.
Le diete ricche di fibre si sono affermate come un’opzione salutare per l’intera popolazione e in particolare per le persone con diabete, a causa, in parte, dei livelli di glucosio postprandiali più bassi. L’assunzione di fibra nel diabetico viene fortemente raccomandata in tutte le linee guida nutrizionali mondiali. Inoltre le fibre fermentabili come l’inulina possono potenzialmente prevenire e/o trattare il diabete tipo 1 e 2. L‘integrazione di edulcoranti come l’eritritolo e l’inulina apre nuove prospettive nella creazione di cioccolato che soddisfa il palato senza compromettere la stabilità glicemica.
Innovazioni e Ricerche Recenti
Nelle persone con diabete di tipo 2, il cioccolato fondente in purezza potrebbe prevenire malattie cardiache. Alcuni studi dimostrano come l’aggiunta di ingredienti specifici possa ridurre l’impatto glicemico, rendendo il cioccolato ancora più adatto ai diabetici.
Sostenibilità e Futuro del Cioccolato
Come per la maggior parte degli alimenti che consumiamo, il tema della sostenibilità è di vitale importanza. Ci troviamo infatti di fronte all’inizio di una crisi del cioccolato, data dall’enorme domanda, dallo sfruttamento nelle piantagioni e dalla poca resa della pianta del cacao. Di quest’ultima infatti sono usati solo i semi, andando a scartare il resto della carruba. Si cerca di sostituire il cacao con una sostanza naturalmente dolce proveniente dalle parti di scarto delle carrube (polpa e succo), senza glutine (quindi adatto ai celiaci) e priva dei 9 principali allergeni.
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Conclusioni
Anche chi ha il diabete può consumare il cioccolato, pur moderando la sua assunzione. È altresì meglio consumare lentamente il cioccolato fondente, facendolo sciogliere in bocca e assaporandone ogni sfumatura. Occorre quindi scegliere il tipo di cioccolato più indicato al proprio corpo e al proprio stile di vita, ma è importante anche sapere qual è la dose consigliata e se c’è un momento della giornata più adatto alla consumazione. È fondamentale consultare il proprio medico per un consiglio personalizzato.
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