L'estate, specialmente nei paesi occidentali, porta spesso con sé un aumento dei casi di diverticolite. Questa infiammazione dei diverticoli, estroflessioni della mucosa intestinale localizzate prevalentemente nel colon, può essere gestita attraverso modifiche dello stile di vita e dell'alimentazione, riposo e, se necessario, l'uso di fermenti lattici specifici.
Cosa sono i Diverticoli?
I diverticoli sono delle piccole "sacche" che si formano nella parete del colon. La loro presenza è comune dopo i 40 anni, con una percentuale che raggiunge il 50% nella popolazione occidentale. Queste estroflessioni possono svilupparsi in qualsiasi punto del tratto digerente, dall'esofago allo stomaco, ma si localizzano più frequentemente nel colon sinistro. La causa principale è attribuita alla pressione esercitata dalle contrazioni muscolari che spingono piccole porzioni di mucosa gastrica attraverso i vasi sanguigni della parete del colon.
Diverticolosi vs. Diverticolite
La condizione in cui sono presenti i diverticoli è chiamata diverticolosi. Nella maggior parte dei casi, la diverticolosi è asintomatica e non causa problemi. Tuttavia, in alcune situazioni, i diverticoli possono infiammarsi, portando alla diverticolite. Quest'ultima è una patologia più seria, caratterizzata da dolore addominale acuto, febbre, nausea, vomito e debolezza. In rari casi, un diverticolo può perforarsi e causare una peritonite, una grave infezione della cavità addominale.
Cause e Fattori di Rischio
Sebbene la causa esatta della formazione dei diverticoli non sia completamente chiara, diversi fattori possono contribuire al loro sviluppo:
- Dieta povera di fibre: Una dieta con scarso apporto di fibre può aumentare la pressione all'interno del colon, favorendo la formazione dei diverticoli.
- Stitichezza: La stipsi cronica può aumentare la pressione nel colon, contribuendo alla formazione dei diverticoli.
- Inattività fisica: Uno stile di vita sedentario può rallentare il transito intestinale e favorire la stipsi.
- Età: L'incidenza della diverticolosi aumenta con l'età.
- Fattori genetici: La predisposizione genetica può giocare un ruolo nello sviluppo dei diverticoli.
- Fumo: Il fumo è associato a un maggior rischio di complicanze della diverticolosi.
- Obesità: L'obesità aumenta la pressione sull'addome e può favorire la formazione dei diverticoli.
- Infezione da HIV: Le persone con infezione da HIV hanno un rischio maggiore di sviluppare complicanze della diverticolosi.
- Chemioterapia oncologica: La chemioterapia può aumentare il rischio di complicanze della diverticolosi.
Sintomi
Nella maggior parte dei casi, la diverticolosi è asintomatica. Tuttavia, alcune persone possono sperimentare:
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- Dolore addominale: Crampi o dolore sordo nella parte inferiore dell'addome.
- Gonfiore: Sensazione di pienezza o gonfiore addominale.
- Alterazione dell'alvo: Stipsi o diarrea.
Quando i diverticoli si infiammano (diverticolite), i sintomi possono includere:
- Dolore addominale acuto: Dolore intenso e persistente nella parte inferiore dell'addome, solitamente sul lato sinistro.
- Febbre: Temperatura corporea elevata.
- Nausea e vomito: Sensazione di malessere e vomito.
- Stipsi o diarrea: Alterazione della frequenza e della consistenza delle feci.
- Debolezza: Sensazione di stanchezza e mancanza di energia.
Diagnosi
La diagnosi di diverticolosi viene spesso effettuata durante esami medici eseguiti per altri motivi, come una colonscopia o una radiografia del colon. In caso di sospetta diverticolite, il medico può richiedere ulteriori esami, come una tomografia computerizzata (TC) dell'addome, per confermare la diagnosi e valutare la gravità dell'infiammazione.
Trattamento
Il trattamento della diverticolosi dipende dalla presenza o meno di sintomi e dalla gravità della condizione:
- Diverticolosi asintomatica: In genere, non è necessario alcun trattamento specifico. Tuttavia, è consigliabile adottare una dieta ricca di fibre e bere molta acqua per prevenire la stipsi.
- Diverticolosi sintomatica: Il trattamento può includere farmaci antidolorifici, antispastici e lassativi per alleviare i sintomi. In alcuni casi, possono essere prescritti antibiotici per prevenire l'infezione dei diverticoli.
- Diverticolite: Il trattamento della diverticolite dipende dalla gravità dell'infiammazione. Nei casi lievi, può essere sufficiente il riposo, una dieta liquida e l'assunzione di antibiotici. Nei casi più gravi, può essere necessario il ricovero in ospedale e la somministrazione di antibiotici per via endovenosa. In rari casi, può essere necessario un intervento chirurgico per rimuovere il tratto di colon infiammato.
Alimentazione e Diverticoli: Cosa Mangiare e Cosa Evitare
L'alimentazione gioca un ruolo fondamentale nella gestione dei diverticoli, sia per prevenire la diverticolite che per alleviare i sintomi durante un episodio acuto.
Cosa Mangiare
- Fibre solubili: Le fibre solubili, presenti in alimenti come avena, legumi, frutta e verdura senza buccia, aiutano ad ammorbidire le feci e a ridurre la pressione all'interno del colon.
- Alimenti ben idratati: Frutta e verdura crude, ricche di acqua, favoriscono l'idratazione e la regolarità intestinale.
- Alimenti probiotici: Yogurt, kefir, tofu, cetriolini e crauti contengono probiotici che aiutano a rinforzare la flora batterica intestinale.
- Alimenti magri: Carni bianche (pollo, tacchino), pesce magro (merluzzo, orata) e oli vegetali (olio extravergine di oliva) sono preferibili ai grassi animali.
- Acqua: Bere almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno aiuta a mantenere le feci morbide e a prevenire la stipsi.
Cosa Evitare
- Alcolici: L'alcol può irritare l'intestino e peggiorare i sintomi.
- Caffè, tè, cacao, ginseng ed energy drink: Queste bevande contengono xantine, che possono avere un effetto irritante sull'intestino.
- Bibite gassate e/o acide: Le bibite gassate possono causare gonfiore e discomfort addominale.
- Alimenti non masticabili o con residuo solido eccessivo: Frutta secca, semi, buccia di ortaggi indigesta possono irritare l'intestino.
- Grosse porzioni di latte: Il lattosio presente nel latte può causare problemi di digestione in alcune persone.
- Spezie e cibi piccanti: Pepe, peperoncino, aglio, cipolla, zenzero, rafano possono irritare l'intestino.
- Cibi eccessivamente grassi: Snack, fast-food e dolciumi contengono grassi di scarsa qualità che possono peggiorare i sintomi.
Alimenti Controversi: Semi e Diverticoli
In passato, si riteneva che i semi contenuti in alcuni alimenti, come pomodori, melanzane, kiwi, fragole, uva e fichi, potessero depositarsi nei diverticoli e causarne l'infiammazione. Tuttavia, studi scientifici recenti hanno smentito questa credenza. Non esiste un nesso di causa-effetto tra il consumo di cibi contenenti semi e la comparsa dei sintomi della diverticolite. Anzi, alcuni studi hanno dimostrato che una dieta ricca di frutta e verdura, compresi quelli con semi, può ridurre il rischio di diverticolite.
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Consigli Aggiuntivi
Oltre all'alimentazione, è importante seguire alcuni consigli aggiuntivi per gestire al meglio i diverticoli:
- Masticare bene il cibo: Una corretta masticazione facilita la digestione e riduce il rischio di gonfiore.
- Suddividere i pasti: Consumare pasti piccoli e frequenti aiuta a non sovraccaricare l'intestino.
- Fare attività fisica regolare: L'esercizio fisico favorisce la motilità intestinale e previene la stipsi.
- Gestire lo stress: Lo stress può peggiorare i sintomi della diverticolosi. Tecniche di rilassamento come lo yoga o la meditazione possono essere utili.
- Non fumare: Il fumo aumenta il rischio di complicanze della diverticolosi.
- Mantenere un peso sano: L'obesità aumenta la pressione sull'addome e può favorire la formazione dei diverticoli.
- Assumere vitamina D: Alcuni studi suggeriscono che un adeguato apporto di vitamina D può ridurre il rischio di diverticolite.
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