La Storia del Cioccolato Cadbury: Dalle Origini Antiche all'Iconica Barretta

Il cioccolato, definito nel tempo come "cibo degli dei" per il suo valore e prestigio, ha una storia ricca e affascinante che ha trasformato il modo in cui milioni di persone in tutto il mondo gustano questo prelibato alimento. Questo articolo esplorerà la storia del cioccolato, dalle sue origini antiche al suo ruolo nell'industria dolciaria moderna, con un focus particolare sul marchio Cadbury e sui suoi iconici prodotti.

Origini del Cioccolato: Un Viaggio nel Tempo

La storia del cioccolato affonda le sue radici in tempi antichi, con prove che la sua produzione risale alle culture pre-olmeche nell'attuale Messico già nel 1900 a.C. Gli antichi mesoamericani, come gli Olmechi, i Maya e gli Aztechi, furono i primi a coltivare le piante di cacao nelle foreste pluviali tropicali del Centroamerica.

Il Cioccolato come Bevanda Amara

Per la maggior parte dei suoi 4000 anni di storia, il cioccolato è stato consumato come una bevanda amara piuttosto che come un dolce commestibile. Gli antichi mesoamericani fermentavano, arrostivano e macinavano i chicchi di cacao in una pasta che miscelavano con acqua, vaniglia, miele, peperoncino e altre spezie per preparare una bevanda spumosa.

Il Cioccolato nelle Civiltà Maya e Azteche

Le civiltà olmeche, maya e azteche consideravano il cioccolato una bevanda corroborante, stimolante dell'umore e afrodisiaca, attribuendogli qualità mistiche e spirituali. I Maya adoravano un dio del cacao e offrivano cioccolato a governanti, guerrieri, sacerdoti e nobili durante le cerimonie sacre.

Quando gli Aztechi iniziarono a dominare la Mesoamerica nel XIV secolo, bramarono i semi di cacao, che non potevano essere coltivati negli altipiani aridi del Messico centrale. Gli Aztechi commerciavano con i Maya per i fagioli di cacao, che erano così preziosi da essere usati come moneta. Si narra che nel 1500 gli Aztechi potevano acquistare un tacchino per circa 100 fagioli di cacao. Secondo alcuni resoconti, l'imperatore azteco del XVI secolo Montezuma beveva tre litri di cioccolato al giorno per aumentare la sua libido.

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L'Arrivo del Cioccolato in Europa

Nel 1500, i conquistadores spagnoli come Hernán Cortés, alla ricerca di oro e argento in Messico, tornarono invece con il cioccolato. Gli spagnoli addolcirono la bevanda amara con zucchero di canna e cannella, ma il cioccolato rimase un simbolo di lusso, ricchezza e potere.

Il Cioccolato come Segreto Salato

La Spagna mantenne il cioccolato un segreto per quasi un secolo, ma quando la figlia del re di Spagna Filippo III sposò il re di Francia Luigi XIII nel 1615, portò con sé in Francia il suo amore per il cioccolato. La popolarità del cioccolato si diffuse rapidamente in altre corti europee, e gli aristocratici lo consumarono come un elisir magico con benefici salubri.

La Produzione di Cioccolato nelle Piantagioni Coloniali

Per soddisfare la crescente domanda di cioccolato, le potenze europee crearono piantagioni coloniali nelle regioni equatoriali di tutto il mondo per coltivare cacao e zucchero. Quando le malattie portate dagli esploratori europei impoverirono la manodopera mesoamericana nativa, gli schiavi africani furono importati per lavorare nelle piantagioni e mantenere la produzione di cioccolato.

La Rivoluzione Industriale del Cioccolato

Il cioccolato rimase un nettare aristocratico fino a quando il chimico olandese Coenraad Johannes van Houten inventò la pressa di cacao nel 1828, rivoluzionando la produzione del cioccolato.

L'Invenzione della Pressa di Cacao

La pressa di cacao poteva spremere il grasso burro di cacao dai semi di cacao tostati, lasciando dietro di sé una torta secca che poteva essere polverizzata in una polvere fine. Questa polvere poteva essere mescolata con liquidi e altri ingredienti, versata in stampi e solidificata in cioccolato commestibile e facilmente digeribile.

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L'Era Moderna del Cioccolato

L'innovazione di van Houten inaugurò l'era moderna del cioccolato, consentendone l'utilizzo come ingrediente dolciario. Il conseguente calo dei costi di produzione rese il cioccolato accessibile alle masse.

Nel 1847, la compagnia di cioccolato inglese J.S. Fry & Sons creò la prima barretta di cioccolato solido da burro di cacao, cacao in polvere e zucchero. L'invenzione di Rodolphe Lindt nel 1879 della macchina per il concaggio, che produceva cioccolato con una consistenza vellutata e un gusto superiore, e altri progressi consentirono la produzione in serie di cioccolato al latte liscio e cremoso sulle linee di assemblaggio di fabbrica.

La Nascita di Cadbury e l'Ascesa dell'Industria Dolciaria

Aziende a conduzione familiare come Cadbury, Mars e Hershey inaugurarono un boom del cioccolato tra la fine del 1800 e l'inizio del 1900.

Cadbury: Un Pioniere nell'Industria del Cioccolato

I fratelli Cadbury, intorno al 1820, resero ampiamente disponibile in commercio la cioccolata al latte da bere. Nel 1847, Fry&Sons di Bristol UK, azienda poi fusasi con la Cadbury Limited nel 1919, fu la prima a vendere "chocolate delicieux a manger" (delizioso cioccolato da mangiare). Furono poi i fratelli Cadbury a rielaborare la ricetta del "cioccolato da mangiare" tale da rendere il sapore della barretta molto più simile a quello tanto gradito nei giorni nostri.

Dal 1897, i fratelli Cadbury furono i primi veri e propri produttori, a livello industriale, di barrette di cioccolato al latte. Si trattava di cioccolato "asciutto", da mangiare, creato mescolando il latte in polvere con gli ingredienti fondamentali del cioccolato: burro di cacao, polvere di cacao e zucchero.

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Cadbury Flake: Un Esempio di Cioccolato Unico

Un esempio di cioccolato unico è la barretta al cioccolato al latte Cadbury Flake da 32 grammi. Questo snack è composto da tanti piccoli e sottili strati di cioccolato Cadbury, uno sopra l'altro, che gli conferiscono un posto d'eccellenza tra gli snack dolci. Cadbury Flake è stato scoperto per caso da un dipendente che ha notato sottili flussi di cioccolato in eccesso che cadevano da stampi ormai raffreddati.

Gli ingredienti del Cadbury Flake includono: latte, zucchero, massa di cacao, burro di cacao, siero di latte in polvere (da latte), grassi vegetali (palma, karité), emulsionanti (E442, E476) e aromi. I solidi di latte costituiscono almeno il 14%, mentre i solidi di cacao almeno il 25%.

Il Cioccolato nei Tempi Moderni: Statistiche e Tendenze

Oggi, il consumo di cioccolato è diffuso in tutto il mondo, con un mercato globale che vale miliardi di dollari.

Statistiche sulla Produzione e il Consumo di Cioccolato

Circa tre quarti del cacao mondiale è prodotto in Africa. Il principale paese produttore di cacao è la Costa d'Avorio, seguita dal Ghana e dall'Indonesia. La Costa d'Avorio è anche uno dei principali trasformatori di semi di cacao.

Le vendite al dettaglio di cioccolato hanno raggiunto circa 98 miliardi di dollari USA nel mondo nel 2016, con il 36% delle vendite generate nell'Europa occidentale. La Svizzera ha il consumo di dolciumi più alto a livello nazionale per persona, con una media di 8,8 chilogrammi di cioccolato consumati da ogni cittadino nel 2017.

Tendenze nel Mercato del Cioccolato

Il mercato dei cioccolati rari e costosi è in crescita, con un numero sempre maggiore di consumatori che preferisce prodotti di cioccolato esclusivi o ricette in edizione limitata. Questo ha portato alla scoperta di nuove tipologie di prodotti, come i cioccolati gourmet, i cioccolati monorigine e i cioccolati millesimati.

La Degustazione del Cioccolato: Un'Esperienza Sensoriale

La degustazione del cioccolato è un'esperienza di gusto che richiede tempo e pratica, un piacevole allenamento in cui si impara a rallentare le lancette dell'orologio. Con le sue 500 note aromatiche identificabili dal palato, il cioccolato è uno degli alimenti più interessanti e complessi al mondo.

Come Degustare il Cioccolato

Per degustare correttamente il cioccolato, è necessario procurarsi un bicchiere d'acqua, una scheda di degustazione, tempo e concentrazione. L'analisi sensoriale inizia con la vista, osservando il colore, la lucentezza e la consistenza del cioccolato. Poi si passa all'olfatto, respirando il profumo del cioccolato per identificare le note aromatiche. L'udito entra in gioco quando si spezza un quadratino di cioccolato, ascoltando il suono netto e croccante. Il tatto permette di percepire la consistenza del cioccolato tra le dita. Infine, si arriva al gusto, lasciando sciogliere lentamente il cioccolato in bocca per apprezzare i sapori primari e il retrogusto.

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