L'articolo che segue esplora il significato e i diversi usi della parola "cialda" nella lingua italiana, spaziando dal suo significato originario legato al culto religioso fino agli usi più comuni nell'ambito culinario e non solo.
Origine e significato religioso di "ostia"
La parola "ostia" deriva dal latino "hostia", che significa "vittima". In origine, si riferiva alla vittima offerta in sacrificio alle divinità presso i popoli antichi. In senso più ampio, poteva indicare il sacrificio stesso. In ambito ecclesiastico, "ostia" indica Gesù Cristo, in quanto si è offerto come vittima sacrificandosi sulla Croce per espiare i peccati dell’umanità. Da questo significato deriva l'uso più comune del termine "ostia" per indicare il sottile disco di farina di frumento che il sacerdote consacra durante la messa.
Cialda: un sinonimo di ostia?
La cialda può essere considerata un sinonimo di ostia, soprattutto quando si parla della sottile sfoglia di fior di farina, di forma circolare o quadrata, usata specificamente come ostia della messa. Tuttavia, il termine "cialda" ha un significato più ampio e si riferisce anche ad altri tipi di preparazioni culinarie.
Cialda: sfoglia sottile e croccante
In generale, la cialda è una pasta di farina, poco dolce, lievemente aromatizzata, che si cuoce senza grassi fra due testi e risulta sottile come un'ostia. Esistono diverse varianti di cialde, alcune più semplici, altre più elaborate, ma tutte caratterizzate dalla loro sottigliezza e croccantezza.
Utilizzo in farmacia
Oltre all'uso alimentare e religioso, la cialda trova impiego anche in farmacia. In questo caso, si tratta di un'ostia di farina non lievitata, in cui si chiudono, dopo averla inumidita, le polverine medicamentose per poi deglutirle.
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Espressioni idiomatiche e usi figurati
La parola "ostia" compare anche in alcune espressioni idiomatiche e usi figurati. Ad esempio, il modo di dire "non esser farina (o pasta) da far ostie" si riferisce a una persona che non è proprio uno stinco di santo. L'esclamazione "Ostia!", spesso sostituita con le forme eufemistiche "osteria" o "ostrega", è un'imprecazione in uso soprattutto nell'Italia settentrionale.
Cialde regionali: il brigidino
Esistono anche delle cialde tipiche di alcune regioni italiane. Ad esempio, all'uso fiorentino, la cialda con odore di anice è chiamata "brigidino". Il brigidino è meno sottile della cialda tradizionale e ha una forma piatta.
Cialdone: una cialda più grande
Il "cialdone" è una variante più grande della cialda tradizionale. Si tratta di una specie di pasta composta di fior di farina, zucchero e anice, cotta fra due forme di ferro calde.
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