Le crepes, con la loro origine antica e la capacità di adattarsi a gusti diversi, rappresentano un'opportunità imprenditoriale interessante. Questo articolo fornisce una guida completa su come aprire una creperia in Italia, affrontando i requisiti burocratici, i costi, i permessi necessari e offrendo consigli utili per avere successo.
L'Attrattiva delle Crepes: Un Piatto Globale
La nascita di questo piatto ha origini molto antiche. Basti considerare che per alcuni nacquero nel quinto secolo grazie ai padri pellegrini francesi, giunti a Roma per partecipare alla festa della Candelora. Di origine francese, amate in tutto il mondo, le crepes sono uno snack dolce, sfizioso e goloso cui è difficile rinunciare. Le creperie riscuotono sempre più successo grazie alla versatilità delle crepes, che si prestano a diverse combinazioni di sapori, sia dolci che salate, con ripieni, creme e salse che variano a seconda della creatività dello chef.
Nel nostro Paese, infatti, sono tante le creperie sparse per le diverse città. Oltre ad essere un prodotto molto goloso ed amato dai più giovani, le crepes possono rappresentare un’ottima fonte di guadagno visto che il costo delle materie prime per la produzione è molto contenuto.
Fattori Chiave per il Successo
Per avere successo, però, occorre innanzitutto aprire una creperia in un punto strategico. Magari nei pressi di locali frequentati dai più giovani oppure nelle strade dello shopping cittadini. Prima di lanciarsi in questa interessante avventura imprenditoriale, però, è bene imparare a conoscere le abitudini ed i gusti dei potenziali clienti. Il consiglio è di partecipare ai principali saloni del settore in modo da avere un quadro più dettagliato e chiaro della situazione. Per avere successo, poi, non si può non considerare il fattore social network che può risultare decisivo.
La Location e il Locale
Per quanto riguarda il locale, questo può essere di dimensioni ridotte. Basta avere un piccolo laboratorio dedicato alla preparazione delle crepes e lo spazio necessario per il frigo delle bevande e per gli altri prodotti in vetrina. Considerando anche i costi per il locale e quelli per il personale, l’investimento iniziale parte da un minimo di 25mila euro.
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Iter Burocratico: Permessi e Autorizzazioni Necessarie
Passiamo ora al fattore burocratico per l’apertura di una nuova creperia. Fatto questo si potrà presentare la comunicazione di inizio attività all’Ufficio Commercio del Comune di appartenenza. Se tutto dovesse andare bene si riceverà l’autorizzazione necessaria all’apertura. Prima, però, occorre aver frequentato un corso di formazione sull’HACCP che riguarda la sicurezza alimentare.
Per aprire una creperia in Italia, sono necessarie diverse licenze e autorizzazioni che variano in base alla legislazione locale e alle normative specifiche.
SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività)
Questa è l’autorizzazione principale per aprire una creperia e deve essere presentata al SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive) del Comune dove si intende operare. La SCIA è una procedura amministrativa che consente di avviare un’attività economica senza dover attendere l’autorizzazione formale da parte dell’amministrazione comunale. Deve essere accompagnata da tutta la documentazione necessaria che attesti la conformità alle leggi vigenti, come i requisiti igienico-sanitari, urbanistici, e di sicurezza.
Autorizzazione Sanitaria
Dovrai ottenere un’autorizzazione sanitaria dal Servizio di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (SIAN) della ASL locale. Questo implica il rispetto delle normative igienico-sanitarie per la preparazione e la somministrazione di alimenti.
Requisiti Igienico-Sanitari e HACCP
Per chi intende avviare un’attività nel settore alimentare, è fondamentale essere a conoscenza delle normative igienico-sanitarie vigenti. Oltre al corso SAB, è importante acquisire competenze relative alla sicurezza alimentare, come l’HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points), un programma di formazione fondamentale per chi lavora nel settore alimentare.
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Requisiti Personali, Professionali ed Economici
Per avviare un’attività commerciale in Italia, è fondamentale soddisfare una serie di requisiti personali, professionali ed economici. Con requisiti personali s’intende che l’esercente sia maggiorenne e non abbia precedenti penali che possano ostacolare l’esercizio dell’attività commerciale. Dal punto di vista economico, l’esercente non deve avere pendenze come debiti fiscali o contributivi. Questo significa che tutte le tasse e i contributi devono essere in regola.
Nomina del Preposto
Nel caso delle società individuali, o di persone, o in nome collettivo o in accomandita semplice, devono nominare un preposto che soddisfi i requisiti professionali richiesti. Le società devono assicurarsi che il preposto abbia una conoscenza adeguata del settore in cui opera la società, oltre a possedere competenze manageriali e organizzative. Questo ruolo è cruciale, poiché il preposto non solo rappresenta l’azienda nei confronti delle autorità e dei clienti, ma è anche responsabile del rispetto delle normative vigenti e della supervisione delle operazioni quotidiane.
Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) Unica
Il S.U.A.P. (Sportello Unico Attività Produttive) è competente a ricevere la S.C.I.A. unica (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) ai sensi dell’art. 19 bis, comma 2 della L.241/90 per diverse casistiche, tra cui:
- Apertura e/o il trasferimento di sede degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande ai sensi art. 9 della L.R. 38/2006.
- Apertura degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande in forma stagionale ai sensi art. 11 della L.R. 38/2006.
- Subingresso nelle attività già esistenti ai sensi art. 13 della L.R. 38/2006.
- Attività di somministrazione annesse ad altre attività principali previste dall’art. 8 comma 6 della L.R. 38/2006.
- Ampliamento della superficie di somministrazione ai sensi art. 12 L.R. 38/2006.
La documentazione da allegare varia a seconda del procedimento attivato, e include moduli specifici, documenti d'identità, e, se necessario, procure speciali.
Modalità di Presentazione della SCIA
I procedimenti soggetti a S.C.I.A. unica o a Comunicazione devono essere trasmessi tramite il portale telematico di Infocamere Impresainungiorno.gov.it messo a disposizione da UNIONCAMERE (CCIAA di Alessandria) con il supporto tecnico di InfoCamere ed Anci, nel rispetto dell’art. 4 commi 10-12 del D.P.R. 160/2010. Pratiche presentate con modalità differente saranno considerate improcedibili. Per registrarsi nel portale telematico “Infocamere” occorre essere in possesso di SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CIE (Carta di Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi), e di un dispositivo di firma digitale.
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A seguito dell’invio della S.C.I.A. unica è possibile avviare l’attività, contestualmente alla presentazione della Segnalazione oppure da data successiva indicata dal titolare, fatti salvi eventuali provvedimenti interdittivi che possono essere adottati entro 60 giorni dalla presentazione.
Costi Associati alla SCIA
I costi includono diritti di istruttoria Suap (Euro 50,00) e diritti di istruttoria Asl (Euro 20), oltre a eventuali costi per la valutazione dell'impatto acustico e dello studio dell'impatto sulla viabilità. Per la notifica sanitaria, è previsto un pagamento di diritti pari a 20,00 € da effettuarsi sul C.C.P. 31839111, Codice IBAN IT13F0760110200000031839111, intestato ad ASL AL - SIAN distretto di Alessandria.
Costi di Avvio e Gestione
Aprire una creperia comporta una serie di costi iniziali che variano a seconda della location, delle dimensioni del locale e del livello di servizio offerto. Acquistare una creperia già esistente può essere un’alternativa per evitare parte del lavoro e dei costi iniziali di allestimento.
Investimenti Iniziali
Inserisci il costo delle attrezzature, l’eventuale ristrutturazione del locale, e le spese di avviamento come licenze e permessi. L’investimento iniziale parte da un minimo di 25mila euro.
Costi Fissi
Includi affitto del locale (se applicabile), stipendi del personale, assicurazioni, e costi di amministrazione.
Software Business Plan Creperia
Utilizzare il software business plan creperia di Bsness.com permette di calcolare con precisione i costi fissi e variabili, nonché di gestire efficacemente il fabbisogno finanziario e la sostenibilità del finanziamento necessario per l’apertura e la gestione di una creperia.
Calcolo del Punto di Pareggio e Fabbisogno Finanziario
Calcola il punto di pareggio, ovvero il volume di vendite necessario per coprire tutti i costi operativi senza generare perdite né guadagni. Determina il fabbisogno finanziario totale includendo il capitale di avvio e un buffer per coprire le spese operative iniziali. Calcola l’indice DSCR (Debt Service Coverage Ratio), che misura la capacità di un’impresa di generare sufficiente flusso di cassa per coprire il servizio del debito.
La Scelta del Format: Creperia Tradizionale o Ambulante?
Prima di aprire una creperia sarà necessario capire su quale format si vuole puntare, o quale è il più idoneo alla zona in cui si intende avviare il business. Ad oggi infatti esistono moltissime possibilità per coloro che vogliono aprire una creperia. Si può infatti avviare una creperia ambulante, con un classico format da street food, spostando la propria location in base alla domanda ed alla stagionalità, ma anche un chiosco di crepes fisso che offra tuttavia solo asporto e delivery.
Creperia Ambulante: Requisiti Specifici
L’apertura di una creperia ambulante presenta alcuni investimenti specifici e requisiti che devono essere considerati attentamente.
- Veicolo attrezzato: Il costo principale per una creperia ambulante è l’acquisto o il noleggio di un veicolo food truck opportunamente attrezzato per la preparazione e la vendita di crepes.
- Attrezzature specifiche: Oltre al veicolo, sono necessarie attrezzature specifiche come piastre per crepes, frigoriferi portatili, e attrezzature per la conservazione e la preparazione degli ingredienti.
- Licenze e permessi: Dovrai ottenere una licenza di commercio su aree pubbliche, che varia a seconda del comune.
- Assicurazione: È essenziale avere una polizza assicurativa che copra sia il veicolo che l’attività commerciale contro incidenti, danni a terzi e rischi specifici legati alla preparazione alimentare.
- Registrazione e burocrazia: La registrazione presso la Camera di Commercio, l’ottenimento del codice ATECO specifico per la vendita ambulante di prodotti alimentari e la registrazione fiscale sono passaggi necessari.
In definitiva, aprire una creperia ambulante richiede un investimento iniziale che può variare significativamente a seconda delle scelte relative al veicolo e alle attrezzature.
Commercio Ambulante: Riferimenti Normativi
Il commercio ambulante in Italia è regolato principalmente dal Decreto Legislativo n. 114 del 31 marzo 1998, noto come “Riforma Bersani”. Per entrambe le modalità, è necessaria un’apposita autorizzazione rilasciata dal Comune di residenza.
- Licenza di tipo A: Se desideri avere un posteggio fisso, dovrai richiedere la licenza di tipo A.
- Licenza di tipo B: Ideale se preferisci avere la flessibilità di spostarti e vendere in diverse località.
In entrambi i casi, è fondamentale essere ben informati sui regolamenti locali e nazionali per evitare sanzioni e garantire che la tua attività operi in conformità con le normative. Assicurati di presentare tutti i documenti richiesti e di seguire le procedure stabilite dal comune.
Secondo quanto stabilito, l’autorizzazione di tipo B ha una validità permanente, a meno che non vi siano modifiche all’attività per la quale è stata rilasciata. Inoltre, il titolare di un’autorizzazione di tipo B ha la possibilità di sospendere temporaneamente la propria attività. Questo è regolamentato dall’articolo 22 del Decreto Legislativo 114/98. La sospensione deve essere richiesta formalmente all’autorità competente, di solito il Comune che ha rilasciato la licenza, e deve rispettare un limite massimo di durata che è fissato a un anno.
Documentazione per la Licenza Comunale
Per ottenere una licenza o autorizzazione dal Comune per avviare un’attività, è importante seguire una serie di passaggi specifici e presentare una documentazione completa. La documentazione necessaria include vari documenti essenziali. Tra questi, un documento d’identità valido e il codice fiscale. Inoltre, è richiesto un certificato di residenza e una dichiarazione di possesso dei requisiti morali e professionali. Se sono stati frequentati corsi di formazione professionale, gli attestati relativi devono essere allegati. Quando si presenta la domanda, alcuni comuni potrebbero anche richiedere il pagamento di diritti di segreteria. Questo pagamento può variare a seconda del Comune e dell’attività in questione.
Passaggi Preliminari
Prima di richiedere l’autorizzazione in Comune, uno dei primi passi da intraprendere è la richiesta di apertura della Partita IVA presso l’Agenzia delle Entrate. Successivamente, dovrai aprire una posizione presso l’INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale) e l’INAIL (Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro). Infine, è necessario procedere all’iscrizione alla Camera di Commercio. Questo passaggio è cruciale perché formalizza la tua attività all’interno del Registro delle Imprese, fornendo una legittimazione ufficiale alla tua azienda.
Integrare un Chiosco Fisso o Amovibile
Se intendi integrare un chiosco fisso o amovibile alla tua attività, ci sono diversi passaggi che potresti dover seguire, a seconda della tua località.
- Verifica Normativa Locale: Controlla le normative locali riguardanti l’installazione di chioschi. Ogni comune può avere regole diverse per quanto riguarda le autorizzazioni e le licenze necessarie. In particolare presso il proprio comune occorre verificare se è necessaria una modifica della SCIA per aggiungere un nuovo chiosco.
- Richiedi Informazioni agli Uffici Comunali: Rivolgiti all’ufficio per le attività produttive o all’ufficio tecnico del tuo comune per assicurati che il luogo in cui intendi collocare il chiosco sia idoneo secondo il piano regolatore e le normative comunali. Potresti dover richiedere un permesso o un’autorizzazione urbanistica ed potrebbero esserci requisiti particolari o procedimenti burocratici che devi seguire.
- Progetto o Pianta del Chiosco: Potresti dover presentare un progetto o una pianta del chiosco che intendi installare.