Negli ultimi anni, la transizione verso modelli di consumo circolare, che danno priorità al riutilizzo e al riciclo, è diventata sempre più cruciale. In questo contesto, la raccolta differenziata e l'uso di materiali biodegradabili e/o compostabili assumono un ruolo fondamentale per promuovere la green economy e la sostenibilità ambientale. L'Italia, grazie a un efficiente sistema di raccolta differenziata, recupera oltre il 75% dei rifiuti di carta e cartone.
Ma cosa succede con i cartoni della pizza sporchi? Questo articolo mira a fare chiarezza su come smaltire correttamente questo tipo di rifiuto, tenendo conto delle diverse casistiche e fornendo indicazioni precise per una corretta gestione.
Riciclo, biodegradabilità e compostabilità: concetti chiave
Prima di addentrarci nello specifico dello smaltimento dei cartoni della pizza, è importante definire alcuni concetti fondamentali:
- Riciclo: processo di trasformazione dei rifiuti in nuovi prodotti o materiali.
- Biodegradabilità: capacità di un materiale di decomporsi naturalmente ad opera di microrganismi presenti nell'ambiente.
- Compostabilità: capacità di un materiale di biodegradarsi in tempi brevi (8-12 settimane) in condizioni specifiche, trasformandosi in compost, un fertilizzante organico.
Un materiale compostabile è sempre biodegradabile, ma non è vero il contrario. La principale differenza tra biodegradabile e compostabile risiede nel tempo necessario per la decomposizione e nel risultato finale: i materiali compostabili si trasformano in fertilizzante.
Il dilemma del cartone della pizza: pulito o sporco?
Il dubbio principale sullo smaltimento del cartone della pizza sorge quando questo è sporco di residui di cibo, come sugo o olio. In Italia, dove si consumano più di 8,3 milioni di pizze al giorno, la corretta gestione di questo rifiuto è fondamentale.
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La regola generale è che:
- Cartone della pizza pulito: può essere gettato nel contenitore della carta e del cartone. Se solo il coperchio è pulito, è consigliabile staccarlo e gettare solo quello nella carta.
- Cartone della pizza sporco: la destinazione dipende dal grado di sporcizia e dalla compostabilità del cartone.
Linee guida per lo smaltimento del cartone della pizza sporco
Comieco, il Consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica, fornisce le seguenti indicazioni:
- Rimuovere i residui di cibo: eliminare tutti i resti di cibo dal cartone e conferirli nell'umido.
- Separare le parti pulite: strappare il coperchio del cartone (se pulito) e gettarlo nella carta.
- Smaltire correttamente le parti sporche:
- Se il cartone è completamente intriso di olio o residui di cibo, va gettato nel contenitore della raccolta indifferenziata.
- Se il cartone è certificato come compostabile, può essere conferito nel contenitore dell'umido organico, sia pulito che sporco.
Per verificare se il cartone è compostabile, è necessario controllare la presenza di simboli che ne attestino la compostabilità.
Cosa fare se il cartone non è compostabile?
Se il cartone della pizza non è compostabile e presenta residui di cibo, è importante seguire le indicazioni sopra riportate: rimuovere i residui, separare le parti pulite (se presenti) e gettare le parti sporche nell'indifferenziato.
Evitare di gettare il cartone sporco nella raccolta della carta, in quanto potrebbe compromettere l'intero processo di riciclo.
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L'importanza della qualità delle materie prime
La qualità delle materie prime utilizzate per la produzione del cartone della pizza influisce sulla sua riciclabilità e compostabilità. Le aziende che utilizzano carta di pura cellulosa e inchiostri a base d'acqua senza metalli pesanti contribuiscono a un ciclo di vita più sostenibile del prodotto.
È importante sottolineare che la pratica di utilizzare carta di scarsa qualità o inchiostri non ecologici è severamente vietata dalla legge e dall'etica delle aziende che operano nel rispetto dell'ambiente.
Dove buttare gli altri imballaggi alimentari?
Per una corretta raccolta differenziata, è utile sapere dove smaltire altri tipi di imballaggi alimentari:
- Polistirolo: gli imballaggi in polistirolo vanno nel contenitore per la raccolta differenziata di plastica e metallo.
- Cartoni per bevande e alimenti (Tetrapak): vanno nei contenitori destinati alla raccolta differenziata di carta e cartone. Il codice C PAP 84 identifica il tetrapak, un materiale composto per oltre il 70% da carta e cartone.
- Sacchetti dei biscotti: il codice C PAP 81 identifica il tipico materiale di cui sono costituiti i sacchetti dei biscotti, principalmente carta e cartone.
Strumenti utili per la raccolta differenziata
Per facilitare la raccolta differenziata, sono disponibili diversi strumenti, come:
- "Dove lo butto?": un motore di ricerca che indica dove buttare i rifiuti domestici. È possibile digitare l'oggetto da smaltire e selezionarlo dall'elenco per ottenere le indicazioni corrette.
- App PULIamo: un'applicazione che fornisce informazioni sulla raccolta differenziata e sui servizi di smaltimento rifiuti sul territorio.
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