Introduzione
Il carpaccio, una preparazione culinaria che consiste in fettine sottili di carne o pesce crudo, è un piatto versatile che si presta a numerose interpretazioni. In questo articolo, esploreremo una variante particolare: il carpaccio San Girolamo, ispirato all'arte veneziana e ai sapori del mare. Inoltre, analizzeremo l'influenza di Vittore Carpaccio, un maestro della pittura veneziana, e come la sua arte possa essere collegata alla creazione di piatti unici e raffinati.
Vittore Carpaccio: Un Maestro Veneziano
Vittore Carpaccio, influenzato da maestri come Gentile Bellini, Giovanni Bellini e Antonello da Messina, è una figura di spicco della scuola pittorica veneziana. La sua arte, frutto di una vasta cultura personale e della conoscenza dell'arte fiamminga e delle opere di Piero della Francesca, è stata rivalutata nel tempo.
Le Opere Principali
Tra le opere più significative di Carpaccio, spiccano le "Storie di Sant'Orsola", custodite nelle Gallerie dell'Accademia di Venezia, e i teleri realizzati per la Scuola di San Giorgio degli Schiavoni, la Scuola di Santa Maria degli Albanesi e quella di Santo Stefano. Nonostante il rinnovamento pittorico del Cinquecento, Carpaccio rimase fedele al suo stile, il che lo portò a un rapido declino e all'accettazione di commissioni da piccole chiese di provincia.
Le "Storie di Sant'Orsola"
Questi teleri, tratti dalla "Leggenda aurea" di Jacopo da Voragine, mostrano una rapida maturazione nello stile di Carpaccio. Le scene, inizialmente caratterizzate da una certa immaturità nella composizione e nella prospettiva, diventano più sicure e decise, soprattutto nella raffigurazione di vasti paesaggi. L'assenza di espressioni particolari nei soggetti crea una dimensione sospesa nel tempo. La luce, elemento chiave, si sofferma sui dettagli più importanti, e le storie rappresentate sembrano allegorie delle vicende di Venezia.
I Teleri per Venezia
Dopo le "Storie di Sant'Orsola", Carpaccio realizzò il "Miracolo della Croce a Rialto" per la Scuola Grande di San Giovanni Evangelista. In quest'opera, l'artista si concentra sulla raffigurazione di una Venezia vivace e allegra, creando una delle vedute più celebri della laguna. Questo dipinto celebra l'orgoglio veneziano e gli intenti politici e ideologici dei committenti.
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Le "Storie di San Giorgio"
Nel ciclo di teleri dedicati a San Giorgio, Carpaccio dipinge un paesaggio esotico per enfatizzare l'eroismo del santo. Oltre alle scene della vita di San Giorgio, l'artista include episodi agiografici come le vite di San Girolamo e San Trifone, protettori della confraternita. Carpaccio introduce elementi architettonici inventati, abiti dai colori vivaci e animali esotici, creando un'atmosfera favolistica ma mai fantastica.
Il Rifiuto della Modernità
Carpaccio, un intellettuale colto, mostra nelle sue opere la conoscenza di poemi, romanzi cortesi, archeologia, opere classiche, cultura greca ed ebraica, araldica, agiografie e bestiari. Il suo stile, derivato dalle dottrine aristoteliche e dall'empirismo, è personale e indipendente dalle mode del momento. L'artista non abbraccia la rivoluzione artistica iniziata da Giorgione.
Il "Ritratto di Cavaliere"
Quest'opera, realizzata intorno al 1510, rappresenta uno dei capolavori di Carpaccio. Il cavaliere, raffigurato in primo piano con una posa salda, contrasta con il castello sullo sfondo. Un cartiglio riporta il motto "Malo mori quam foedari", simbolo dell'Ordine dell'Ermellino. Si ipotizza che il giovane ritratto sia Marco Gabriel, rettore della fortezza di Modone in Morea.
Le "Storie di Santo Stefano" e gli Ultimi Lavori
Nell'ultimo ciclo di teleri, realizzato per la Scuola di Santo Stefano tra il 1511 e il 1520, Carpaccio ripropone modelli già utilizzati, mostrando alcune lacune. La "Disputa di Santo Stefano" spicca per il contrasto tra l'ambientazione nella loggia e l'eccentricità degli edifici sullo sfondo. Nella tarda attività, le opere di Carpaccio perdono qualità del colore ed espressività, a causa del crescente ricorso agli aiuti di bottega.
Il Carpaccio di Scampi: Un'Eccellenza Marchigiana
Il carpaccio di scampi è un piatto che esalta la freschezza e la qualità degli scampi, soprattutto quelli pescati nell'Adriatico. La marineria marchigiana vanta una conoscenza secolare dei fondali più favorevoli alla pesca di questo crostaceo.
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La Ricetta
La preparazione del carpaccio di scampi prevede di battere a velo la coda sgusciata dello scampo, condita con olio extravergine d'oliva, peperoncino rosso e sale rosa dell'Himalaya. Questo metodo esalta la bontà del crostaceo, offrendo un'esperienza gustativa unica.
Ingredienti
- 1 kg di scampi freschi
- 40 fili di peperoncino rosso
- 1 limone
- Olio extra vergine d’oliva
- Sale rosa dell’Himalaya
Preparazione
- Sgusciare gli scampi e rimuovere il filetto sul dorso.
- Poggiare la polpa su un piatto, coprendola con pellicola per alimenti.
- Battere delicatamente con un batticarne fino a formare uno strato sottile.
- Rimuovere la pellicola e condire con succo di limone, sale rosa dell'Himalaya e un filo di olio extravergine di oliva.
Porto San Giorgio: Un Tesoro delle Marche
Porto San Giorgio, situata nella fascia costiera delle Marche, è una località balneare con una spiaggia di sabbia e un porto turistico ben attrezzato. La città è divisa in due parti: la zona a monte con il rione Castello e la Rocca, e la marina, oltre la strada statale.
Attrazioni Principali
Tra le attrazioni principali di Porto San Giorgio, si possono ammirare la Rocca Tiepolo, il teatro storico "Vittorio Emanuele", la chiesa di San Giorgio, Villa Bonaparte e la chiesa barocca del Suffragio.
Collegamenti tra Arte e Cucina
L'arte di Vittore Carpaccio, con la sua attenzione ai dettagli, alla luce e alla rappresentazione di scene vivaci e colorate, può essere vista come un'ispirazione per la creazione di piatti unici e raffinati. Il carpaccio di scampi, con la sua semplicità e l'esaltazione dei sapori naturali, riflette l'approccio di Carpaccio alla pittura, dove la luce e i dettagli sono fondamentali.
TOP Festival a Cortona: Un'Esperienza Sensoriale
Il TOP Festival, che si tiene a Cortona, è una rassegna delle eccellenze del territorio, che offre un'esperienza sensoriale e culturale unica. L'evento promuove i prodotti locali, come il vino Cortona DOC, i distillati artigianali, l'olio extravergine, il miele, i formaggi, l'aglione della Valdichiana e i tartufi.
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TOP Dining: Una Cena di Gala
Ad anticipare il TOP Festival, si tiene TOP Dining, una cena di gala che trasforma via Nazionale in un ristorante a cielo aperto. La serata offre un menù raffinato, accompagnato dai vini Cortona DOC, in un omaggio al territorio e alle sue eccellenze.
La Guardia di Finanza e la Tutela del Patrimonio Culturale Italiano
La Guardia di Finanza svolge un ruolo fondamentale nella tutela del patrimonio culturale italiano, contrastando i crimini finanziari e il contrabbando di opere d'arte. L'attività della Guardia di Finanza ha portato al recupero di numerosi reperti archeologici e opere d'arte, restituendoli al pubblico godimento.
Interventi Significativi
Tra gli interventi più significativi della Guardia di Finanza, si ricordano il recupero di sarcofagi etruschi, la scoperta del "Kouros di Reggio Calabria" e il sequestro del "Canal Grande da Palazzo Balbi al Ponte di Rialto" di Canaletto.