Il Salame Cacciatore Italiano, con le sue radici che affondano nella tradizione culinaria italiana, è un salume tipico delle regioni del centro-nord. Originario di una memoria culinaria antica e legata alla tradizione contadina, questo salame ha una storia affascinante. Furono gli Etruschi i primi a produrlo in Italia, pensato come cibo proteico, saporito e pratico da trasportare per i cacciatori durante le loro battute.
L'articolo esplora i valori nutrizionali del salame cacciatorino, sfatando alcuni miti comuni e fornendo consigli su come integrarlo in una dieta sana ed equilibrata.
Storia e Tradizione del Salame Cacciatore Italiano
La storia del Salame Cacciatore Italiano affonda le sue radici in una memoria culinaria antica, legata alla tradizione contadina. In Italia furono gli Etruschi i primi a produrre questo salume. Era, infatti, il cibo che il cacciatore portava durante le battute di caccia, perché proteico, saporito e pratico da trasportare. Da questa tradizione antichissima deriva il nome “Cacciatore”, che identifica questa particolare tipologia di salume italiano.
Nel Medioevo, grazie alla frammentazione politica dell’Italia in diverse comunità autonome, quest'arte iniziò a specializzarsi, dando luogo alla produzione di moltissime tipologie e diverse tecniche di produzione. Da allora il salame, calorie a parte, si è diffuso in tutta la penisola: oggi i prodotti sono molto diversi tra loro in termini di dimensioni, di spezie aggiunte e delle stagionatura. Se la lavorazione è simile in tutta Italia - si basa infatti sulle fasi della triturazione, della miscelazione con sale e aromi, dell’insaccamento e della stagionatura - i sapori e le caratteristiche sono diversissimi: si va dal salame dolce del nord Italia a quello speziato del centro-sud, dalle forme tradizionali - come lo standard ormai imposto dal salame brianzolo e da quello Milano - ai prodotti più particolari come i salamini italiani alla cacciatora, il salame Piacentino e la tipologia di Varzi.
Composizione e Valori Nutrizionali
La carne di maiale impiegata per la sua preparazione è selezionata con attenzione. I Salamini Italiani alla Cacciatora sono prodotti con carni magre, sale, pepe a pezzi e/o macinato, aglio. I valori nutrizionali del Salame Cacciatore Italiano dipendono in genere dalla qualità della carne utilizzata e dalle spezie aggiunte.
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Il suo apporto calorico è di circa 424 kcal per 100 g di salame. L’apporto lipidico è meno elevato di quanto si pensi, con 34 g/100 g, soprattutto se lo paragoniamo ad altri alimenti. Ad esempio, 100 g di noci di Macadamia contengono 76 g di lipidi, il burro d’arachidi 53.7 g e il cioccolato al latte 36.4 g. Inoltre, se si considera che le calorie sono riferite a 100 g, non sono molte.
È importante sottolineare che i valori nutrizionali possono variare in base alla qualità della carne utilizzata e alle spezie aggiunte.
Ricco di Nutrienti Essenziali
Il Salame Cacciatore Italiano è un’ottima fonte di proteine nobili, cioè che contengono tutti gli aminoacidi essenziali, fondamentali per il corretto funzionamento del nostro organismo. Inoltre, è una buona fonte di vitamine del gruppo B, come la tiamina, la riboflavina e la niacina, che svolgono un ruolo essenziale nel metabolismo energetico, nelle funzioni cerebrali e nella sintesi del DNA. Contiene poi ferro, necessario per la produzione di globuli rossi, per il trasporto di ossigeno nel corpo e per il sistema immunitario. Infine, contiene sostanze bioattive e antiossidanti come la beta-alanina e la carnosina, alleate per contrastare lo stress ossidativo e quindi i famigerati radicali liberi che accelerano i processi di invecchiamento. La carnosina, in particolare, è un dipeptide, simile a una proteina, presente nei muscoli degli animali, in particolare nella spalla del maiale, ed è un ottimo antiossidante. Del resto sono tanti i benefici nutrizionali della carne di maiale, soprattutto per chi fa sport e per gli anziani.
Salame e Dieta: Un Binomio Possibile?
Comunemente si considera un cibo non adatto per un regime alimentare salutare o per chi segue una dieta ipocalorica, visto il suo apporto in calorie e grassi, legato ai vecchi valori nutrizionali. Ma ecco la domanda del secolo: come inserire il salame a dieta? Inserire i Salamini Italiani alla Cacciatora DOP in un regime nutrizionale bilanciato e sano è dunque possibile. La differenza, come per tutti gli alimenti di origine animale, la fa la quantità.
Il salame a dieta è spesso considerato un binomio impossibile, non solo in caso di dieta dimagrante, ma anche in un regime nutrizionale sano e bilanciato. Salame è sinonimo di grasso. Non è esattamente così. Ci sono, infatti, diversi tipi di salame, tra cui quelli più leggeri, cioè prodotti con i tagli più magri del maiale, e quindi meno grassi, e con un ridotto apporto di spezie e sale. Inoltre, la quantità di lipidi non è così più alta rispetto ad altri alimenti di origine animale, come ad esempio alcuni formaggi. Quanto sale! Anche in questo caso non è del tutto vero. Il contenuto di sale è stato notevolmente diminuito negli ultimi anni, come raccomandato dall’OMS.Fa ingrassare. Come tutti gli alimenti, anche il Salame Cacciatore Italiano può essere consumato se inserito in una dieta sana e bilanciata, rispettando il proprio fabbisogno calorico.
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Consigli per un Consumo Moderato e Consapevole
Non ci sono cibi proibiti o concessi, che fanno ingrassare o dimagrire. Il Salame Cacciatore Italiano è uno dei cibi, insieme al formaggio, che più soddisfano il palato, oltre alla praticità. Basta giusto qualche piccola attenzione e consumarne una quantità adeguata. Secondo le linee guida per una sana alimentazione italiana (INRAN), il consumo di carne ottimale è una-due volte alla settimana, massimo tre volte per i giovani.
Per non ingrassare devi mangiare tanto quanto consumi, cioè introdurre l’energia per i tuoi organi vitali e quella che ti serve per muoverti (non di più!). Una pizza margherita di media grandezza apporta circa 700 kcal (pasta, mozzarella, olio). Per consumare* tutta questa energia (calorie), dovresti andare in bicicletta a 10 km/h per quasi 3 ore (175’ - 4 kcal/minuto). A 20 km/h di pedalata, in media, l’energia necessaria raddoppia (8 kcal/minuto). Per saperne di più sulle calorie.Consumo medio in chilocalorie per una donna di 55 Kg. Una porzione di lasagne alla bolognese (ragù, besciamella, Grana Padano DOP) apporta circa 650 kcal. Per consumare le calorie di questo piatto, dovresti camminare a 4 km/h per più di 4 ore (250’ - 2,6 kcal/minuto) o correre a 8 km/h per circa un’ora e mezza (90-95’), consumando in media 7 kcal al minuto. Per saperne di più sulle calorie.Consumo medio in chilocalorie per una donna di 55 Kg. Una fetta di crostata alla frutta (pasta frolla, crema, frutta) apporta circa 450 kcal. Per consumarle una donna dovrebbe nuotare a stile libero, con un’intensità media, per più di un’ora e un quarto (74’ - 6,1 kcal/minuto). Un uomo, invece, può consumarle nuotando per 55 minuti (8,2 kcal/minuto). Per saperne di più sulle calorie.Consumo medio in chilocalorie per una donna di 55 Kg. Per consumare una porzione (80g) di bucatini all’amatriciana (pomodoro, guanciale, olio, pecorino o Grana Padano DOP), che apporta circa 670 kcal, una donna dovrebbe fare le pulizie o le faccende di casa per circa 4 ore (216’ - 3,1 kcal/minuto). Un uomo, invece, dovrebbe imbiancare le pareti di casa per oltre 2 ore (126’ - 5,3 kcal/minuto). Per saperne di più sulle calorie.Consumo medio in chilocalorie per una donna di 55 Kg. Per consumare una porzione (80g) di bucatini all’amatriciana (pomodoro, guanciale, olio, pecorino o Grana Padano DOP), che apporta circa 670 kcal, una donna dovrebbe fare le pulizie o le faccende di casa per circa 4 ore (216’ - 3,1 kcal/minuto). Un uomo, invece, dovrebbe imbiancare le pareti di casa per oltre 2 ore (126’ - 5,3 kcal/minuto). Per saperne di più sulle calorie.Consumo medio in chilocalorie per una donna di 55 Kg. Una porzione di parmigiana di melanzane (melanzane, mozzarella, Grana Padano DOP, olio) apporta circa 450 kcal, qui la ricetta per la versione light. Per consumare queste calorie dovresti fare yoga ad alta intensità per circa 2 ore (120’ - 3,7 kcal/minuto), oppure stirare o lavare i piatti per quasi 4 ore (225’ - 2 kcal/minuto). Per saperne di più sulle calorie.Consumo medio in chilocalorie per una donna di 55 Kg. 100 grammi di salame tipo cacciatore apportano circa 425 Kcal: per consumarle dovresti fare 2 ore di giardinaggio (120’ - 3,5 kcal/minuto). Se con il salame mangi anche 50g di pane (una rosetta apporta 85 kcal), dovresti curare il tuo giardino per più di 2 ore e mezza (ca.145’). Per saperne di più sulle calorie.Consumo medio in chilocalorie per una donna di 55 Kg. Un piatto di tortellini in brodo insaporito con una spolverata di Grana Padano DOP grattugiato apporta circa 850 Kcal: questa pietanza non si mangia tutti i giorni, ma per consumare tutte queste calorie dovresti giocare a tennis per circa 2 ore (121’ - 7 kcal/ minuto). In alternativa, si potrebbe lavorare al computer per più di 10 ore (650’ - 1,3 kcal/ minuto)! . Per saperne di più sulle calorie.Consumo medio in chilocalorie per una donna di 55 Kg. Un cheeseburger classico (pane, hamburger di carne bovina, sottiletta, salse) apporta in media 304 calorie, cioè più di una porzione di budino alla ricotta. Per consumarle dovresti praticare aquagym per circa un’ora e 45 minuti (87’ - 3,5 kcal/minuto). Per saperne di più sulle calorie clicca qui, oppure qui per ottenere gratis un programma di dimagrimento personalizzato che ti indica quante calorie devi introdurre ogni giorno per rispettare il tuo bilancio energetico, restare in forma e in salute.*Consumo medio in chilocalorie per una donna di 55 Kg.
Abbinamenti Gastronomici
Tuttavia, è importante abbinarlo correttamente quando lo portiamo in tavola. Nonostante sia una pratica diffusa soprattutto negli aperitivi, è bene non associare il salame al formaggio. Questo perché si tratta di alimenti molto sostanziosi e nutrienti ma diversi tra loro quanto a composizione chimica. Ciò costringe il nostro apparato gastrointestinale a un super lavoro, poiché deve mettere in campo enzimi digestivi diversi per scindere tutti i diversi nutrienti. Un buon abbinamento invece è con il pane azzimo o con le focacce, meglio se integrali, che garantiscono una quota equilibrata di proteine e carboidrati. Quindi, per un aperitivo buono e salutare è meglio servire cracker integrali o fette di pane tostato.
Pane, Salse, Formaggi, Frutta e Verdura: Un'Armonia di Sapori
In generale, trattandosi di un insaccato molto saporito, conviene abbinarlo a pani non conditi, o addirittura al toscano senza sale, ricco di mollica. Il salame è ottimo anche con la pasta sfoglia, molto utilizzato per torte salate o vol au vent. La michetta milanese e il biove piemontese sono ottimi con i salami originari del nord Italia, a cui si può accostare anche la polenta. La pizza bianca e la focaccia semplice sono invece complemento ideale per i salami dell’Italia centrale. Molto gradevole è anche il contrasto tra questi salumi, spesso molto saporiti se non addirittura piccanti, e le pizze rustiche, cioè torte dal sapore leggermente dolce.
Il salame si sposa con la mostarda e la senape, mentre la confettura di cipolle rosse rende ancora più gustoso un salame stagionato. Nei panini si può aggiungere un velo di maionese, nei buffet si abbina bene al grana. Tra gli altri formaggi che consentono accoppiate vincenti: la stracciatella, il brie e l'emmenthal.
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Il salame va a nozze con i kiwi, le mele (tipo Granny Smith), la melagrana, le pesche e le albicocche. Tra le verdure, provate i carciofi, i peperoni o un'insalatina dolce.
I Salumi Italiani più Noto
- Salame felino: è un pregiato insaccato proveniente dal paese omonimo, in provincia di Parma. La sua denominazione IGP fa sì che possa essere prodotto esclusivamente in quella zona, e viene stagionato per quasi un mese affinché mantenga intatte le sue proprietà. Come gustarlo: col pane, ovviamente, e con la Torta Fritta, celebre prodotto tipico della tradizione parmigiana. Si consiglia l'abbinamento a pani non conditi, leggermente farinosi e ricchi di mollica, come il toscano senza sale. Servitelo con qualche scaglia di Parmigiano Reggiano per un aperitivo stuzzicante, accompagnandolo con un bianco frizzante come la Malvasia dei Colli di Parma. In genere, però, il Salame di Felino si abbina con un vino Lambrusco. Ottimo anche con la birra chiara.
- Finocchiona: un altro IGP, ma tipico della Toscan, dal sapore fresco e aromatico. Oltre ai classici ingredienti del salame, vengono aggiunti aglio e finocchio per un gusto più intenso e caratteristico. Come gustarla: da sola o accompagnata dal pane casereccio, tipicamente senza sale, ma è ottima anche con focacce e con le schiacciate salate, accompagnata da verdure cotte. L’abbinamento più noto è quello con le fave fresche o con il pecorino toscano. Vino: rosso, meglio se toscano come un Chianti, ma anche con le bollicine o le fragranze delle birre artigianali.
- Salame Milano: chiaramente lombardo, ha un diametro più ampio del salame tipico nostrano ed è prodotto con un mix di carne suina e bovina. In base al peso e alle dimensioni, la sua stagionatura può variare da 30 a 60 giorni. Di regola, la sua grana è fine. Come gustarlo: nella classica michetta; in un panino al latte con un velo di senape e una fettina di pomodoro; in un'insalatina di radicchio a striscioline, cubetti di mela e uva sultanina condita con olio EVO e aceto balsamico. Vino: Valtellina superiore DOCG.
- Salame Piacentino DOP: viene ovviamente prodotto nella provincia di Piacenza, con carne di maiali provenienti da Emilia-Romagna o Lombardia. La sua grana è grossa e i lardelli rosati in esso contenuti sono di dimensioni importanti. Sono proprio questi ultimi a rendere il suo sapore dolce e avvolgente. Come gustarlo: con una fetta di pane casereccio bianco o integrale; per accompagnare una fetta della tradizionale torta di patate piacentina; insieme alle tigelle; con i fichi. Uno dei migliori abbinamenti è però quello con il Parmigiano Reggiano. Vino: Lambrusco, Barbera, Sangiovese.
- Salame di Norcia: il tipo corallina è il salame tipico della zona di Norcia, in Umbria. Come gustarlo: I lardelli distribuiti nell'impasto, la sua stagionatura ed il gusto unico, ne fanno un perfetto abbinamento a pane appena sfornato o alla caratteristica torta al formaggio. Vino: rossi dell'Umbria.
- Salame cacciatore o «alla cacciatora»: diffuso su tutto il suolo italiano, vanta origini molto antiche. Secondo la tradizione, infatti, costituiva il pasto dei cacciatori (che lo custodivano nella bisaccia durante la caccia. Il cacciatore, a volte erroneamente chiamato «cacciatorino», è spesso confuso con tutti i salami di piccole dimensioni. Ha un sapore dolce e morbido, ed è solitamente ricco di proteine nobili. Come gustarlo: da solo o con un formaggio di media stagionatura, anche sopra una fetta di pane morbido, insieme a qualche fettina di mela Granny Smith o a chicchi di melograno. Vino: un calice di rosso morbido che ne attenui la sapidità o uno spumante che ripulisca il palato dai grassi. Birra: una Bock o una Blanche.
- Strolghino: tipico di Parma e Piacenza, lo strolghino è un salame di piccole dimensioni ottenuto dalla rifilatura del culatello e del fiocco di prosciutto di Parma DOP. Di norma preparato a forma di ferro di cavallo e macinato fine, è un salame pregiato dal gusto intenso. Il nome viene dal dialettale «strolga», cioè «indovina», perché anticamente veniva utilizzato per prevedere la qualità della stagionatura dell’anno nuovo. Lo strolghino si presenta molto magro, dal sapore delicato e dolce. Va mangiato tenero e, per favorire la rimozione della pelle esterna, lo si può immergere per pochi minuti in acqua tiepida, oppure avvolgere in un panno bagnato con vino bianco misto ad acqua. Come gustarlo: va tagliato a fette diagonali molto spesse e servito con crostini o pane fragrante. Vino: Malvasia.
- Salame di Varzi: è un insaccato a base di carne di maiale che ha ottenuto il marchio DOP (Denominazione di Origine Protetta). Viene prodotto nel comune di Varzi e nelle zone dell’Oltrepò pavese. Si tratta di un salame dalla storia antica, che secondo alcune fonti risale addirittura al periodo dei Longobardi. Si presenta in forma cilindrica e ha una consistenza compatta e tenera. È ottenuto dalle parti più pregiate del maiale, che vengono macinate a grana grossa. L’impasto ottenuto viene insaporito con sale, grani di pepe nero e un’infusione di aglio in vino rosso. Come gustarlo: con il classico «miccone» del giorno prima, precedentemente scaldato. Vino: Bonarda dell’Oltrepò Pavese.
- Salame di Brianza: prodotto nell’omonima zona della Lombardia, può essere a grana fine e o grossa. La ricetta regolamenta gli ingredienti (carni suine, sale, pepe in pezzi o pepe macinato e talvolta vino) e le quantità, oltre che i tempi e le modalità per l’asciugatura e la stagionatura che variano in base alla dimensione desiderata. Come gustarlo: il salame più grande è particolarmente adatto per l’accostamento con i prodotti da forno, come una michetta o una piadina romagnola, magari con l’aggiunta di formaggio Squaquerone di Romagna DOP o di Robiola di Roccaverano DOP. Vini: rossi poco corposi, ma con un profumo intenso e raffinato. Ottimi il Montepulciano D’Abruzzo Cerasuolo DOC, con un netto sentore di frutti di bosco, o il Chianti Classico DOCG, dal gusto pieno e dal delicato profumo di mammole.
- Salame di Fabriano: oggi presidio Slow Food, è stato citato addirittura da Giuseppe Garibaldi e, nel 1877, dall’intellettuale marchigiano Oreste Marcoaldi: «Il salame è una specialità fabrianese, come di Bologna è la mortadella e di Modena lo zampone». Si tratta di un salume pregiato delle Marche utilizzato con la parte più nobile del suino: il prosciutto. Dopo 50, 60 giorni - il periodo di stagionatura ideale - i salami sono pronti: pesano all’incirca tre o quattro etti, sono lunghi 30, 35 cm e hanno un diametro di 6 cm. Come gustarlo: si serve con il pane a merenda o con l’aperitivo.
Processo di Produzione dei Salamini Italiani alla Cacciatora DOP
La carne viene separata accuratamente dai tessuti connettivali di grandi dimensioni e dal tessuto adiposo molle. I tagli mondati sono riposti in celle frigorifere a temperatura non superiore ai 7°C. Il passaggio successivo è la macinatura della carne in tritacarne con fori di dimensioni comprese tra i 3 e gli 8 mm. Il trito ottenuto viene impastato con sale, pepe e aglio. Si procede, quindi, con l’insaccatura in budelli naturali o artificiali, il cui diametro non supera i 75 mm. I budelli sono poi legati nelle tipiche filze per la stagionatura. I Salamini vengono fatti asciugare a una temperatura compresa tra 18 e 25°C, per permettere alla parte più superficiale di disidratarsi. La stagionatura dura circa 10 giorni, in locali con un sufficiente ricambio d’aria, a una temperatura compresa fra 10 e 15°C.
Caratteristiche Distintive dei Salamini Italiani alla Cacciatora DOP
I Salamini Italiani alla Cacciatora DOP sono prodotti della tradizione italiana, in linea con le raccomandazioni dietetiche della comunità scientifica. Le ridotte dimensioni del Salame Cacciatore Italiano erano dettate, in origine, dall’esigenza dei cacciatori di poterli trasportare con facilità. Questa caratteristica si dimostra utile anche ai giorni nostri, facendo del salame un alimento pratico e comodo, da consumare in qualunque momento e facile da conservare. Il gusto e la qualità di questo salume sono fuori discussione, si tratta infatti di uno dei salami più amati in Italia ed esportati all’estero. Il Salame Cacciatore Italiano, infatti, è ricco di vitamine del gruppo B (B6 e B12), fondamentali per ricaricare l’energia necessaria a svolgere le attività di tutti i giorni, ma anche per difendere cute, capelli e denti e per prevenire diverse patologie (cardiovascolari, neurologiche, cutanee…). I Salamini Italiani alla Cacciatora DOP sono un alimento adatto a tutti!
La principale caratteristica è, senza dubbio, la pezzatura più piccola rispetto agli altri salami. Le sue dimensioni, infatti, vanno dai 200 gr ai 350 gr. Attenzione però, non tutti i salamini di piccole dimensioni sono Salamini Italiani alla Cacciatora DOP! Acquistate solo prodotti che riportano l’etichetta con il marchio DOP. La stagionatura è di circa 10 giorni. Più breve rispetto a quella degli altri salumi, come, ad esempio il Salame Felino, stagionato per quasi un mese, o il Salame di Norcia, stagionato diversi mesi. A differenza degli altri salumi, il Salame Cacciatore Italiano è ricco di proteine nobili, che contengono tutti gli “aminoacidi essenziali”, indispensabili per la salute del nostro organismo. Il Salame Cacciatore Italiano, oltre ad essere buono, costituisce uno snack salutare e una deliziosa fonte di energie adatta a tutti.
Ricette e Utilizzi in Cucina
Esistono molti modi di gustare il Salame Cacciatore Italiano e le ricette che possono essere arricchite e insaporite con questo alimento sono tantissime.
I Salamini Italiani alla Cacciatora DOP vengono solitamente gustati come antipasto, accompagnati col pane insieme ad altri salumi e formaggi, o usati per farcire paste e pizze. Scopri come preparare i rustici con ricotta e salame Cacciatore Italiano. Scopri come preparare l’insalata di riso Basmati sul sito del Consorzio Cacciatore Italiano. Scopri come preparare gli spaghetti con Salame Cacciatore Italiano.
Il Salame Cacciatore Italiano a Pasqua
La Pasqua in Italia è da sempre legata a consolidate abitudini culinarie che culminano con l’apertura delle tradizionali uova di cioccolata e l’assaggio di una bella fetta di colomba. Ma prima? A colazione non può certo mancare il salame, come i Salamini Italiani alla Cacciatora DOP che vanta una millenaria tradizione, a partire dall’origine del suo nome, grazie infatti alla sua piccola taglia, era perfetto per essere portato nelle bisacce dei cacciatori, assieme al pane, durante le battute di caccia. Ma la Santa Pasqua prevede anche il conviviale rito del pranzo in famiglia che può essere arricchito di sapore e gusto con un piatto a base di Mortadella Bologna IGP. Questa iniziativa rientra nel programma di “Enjoy the Authentic Joy” il progetto promozionale e informativo triennale che unisce tre consorzi agroalimentari per la tutela dei salumi DOP e IGP, cofinanziato dall’Unione Europea e rivolto al mercato italiano e belga.
Additivi Alimentari: Cosa Bisogna Sapere
Carne di suino, sale, destrosio, pepe, aglio. Antiossidante: ascorbato di sodio. Un elevato consumo di zucchero può causare aumento di peso e carie. , prosciutto e salsicce. nitrosamine, che sono potenti cancerogeni.
Nitrato di Potassio
Il nitrato di potassio è il sale di potassio dell'acido nitrico. A temperatura ambiente è un solido cristallino incolore, dal sapore leggermente amarognolo, solubile in acqua.
Ascorbato di Sodio
L'ascorbato di sodio è il sale sodico dell'acido ascorbico -vitamina C-. È un solido bianco inodore che diventa più scuro per esposizione alla luce. L'ascorbato di sodio è un additivo alimentare autorizzato nell'Unione europea con la sigla E301, senza limiti quantitativi per tutti i prodotti alimentari in generale. Viene usato come antiossidante, e regolatore di acidità. Evita l'annerimento della frutta appena tagliata. Preserva il colore rosso della carne, anche in combinazione con nitriti. Spesso viene aggiunto a frutta e verdura in scatola, succhi di frutta, marmellata, gelatina, carne e salsiccia, pane, pasticceria, birra e vino. È usato anche per aumentare il contenuto di vitamina C. L'ascorbato di sodio è sintetizzato industrialmente dall'acido ascorbico -additivo alimentare E300-, a sua volta ottenuto tramite il processo Reichstein. Il Green-Score è stato inizialmente sviluppato per la Francia e sta venendo esteso ad altri paesi europei. Se le informazioni non corrispondono a quelle riportate sulla confezione, puoi completarle o correggerle.
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