Cacao e Storia: Un Viaggio nel Gusto e nella Tradizione Italiana

Il cacao, ingrediente principe di innumerevoli delizie, è protagonista di storie affascinanti che si intrecciano con la cultura e l'economia di diversi territori italiani. Questo articolo esplora alcune di queste storie, dalle iniziative imprenditoriali innovative alle tradizioni secolari, rivelando come il cacao e il cioccolato siano diventati simboli di identità e di eccellenza Made in Italy.

Fondente: Un'Esperienza Unica a Santa Maria degli Angeli

Nel cuore dell'Umbria, a Santa Maria degli Angeli, precisamente in via Simone Martini 1, sorge "Fondente", una start-up unica nel suo genere. Questo progetto, fortemente voluto da Umbria Eat di Vincenzo Laloni e animato dallo spirito imprenditoriale di Chiara Silvestrucci e Gessica Laloni, rappresenta un'eccellenza nel panorama gastronomico regionale.

L' "Università dei Sapori" svolge un ruolo determinante in questa iniziativa, selezionando i prodotti e le filiere del territorio e predisponendo un protocollo qualitativo di analisi dei dati scientifici relativi al progetto di ricerca. Inoltre, elabora una proposta gastronomica dei piatti secondo le declinazioni del gusto e degli elementi principali di funzionalità.

Il locale offre un'esperienza unica, dove si può ritrovare la storia di un territorio nel piatto, senza rinunciare all'innovazione. Guest star è il cioccolato funzionale, un cioccolato crudo che valorizza il flavour del cacao nel rispetto delle caratteristiche microbiologiche.

Tutti i prodotti provengono da filiere territoriali controllate ecosostenibili, classificati secondo sistemi di Sicurezza Alimentare e secondo parametri salutari derivanti dalle proprietà nutraceutiche espresse e dai composti bioattivi contenuti.

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Questa progettualità comune valorizza l'esperienza di un'azienda umbra di lungo corso e la professionalità di Università dei Sapori nel mantenere una dialettica costante e approfondita con il mondo imprenditoriale, offrendo una serie di servizi con l'obiettivo di garantire una crescita significativa in termini di qualità, innovazione, valore e competitività sul mercato.

Rinascita della Storica Sede Perugina a Perugia: Il Progetto LAB

Nel centro di Perugia, la storica sede della Perugina si prepara a una nuova vita grazie al sostegno della Luisa Spagnoli Spa. Prende forma LAB, un polo didattico ed esperienziale dedicato al cioccolato, pensato per valorizzare il passato e rilanciare l'identità produttiva e culturale della città.

Il progetto nasce da un accordo tra Luisa Spagnoli Spa e Destinazione cioccolato Srl Sb con l'obiettivo di recuperare e rendere accessibili gli spazi di via Alessi e via Angusta, dove nel 1907 ha avuto inizio l'avventura della Perugina. Gli edifici, oggi non utilizzati e di proprietà della famiglia Ansidei, saranno concessi in locazione per realizzare un centro aperto al pubblico durante tutto l'anno.

Nicoletta Spagnoli, amministratrice delegata dell'azienda che porta il nome della storica imprenditrice, ha espresso entusiasmo per l'iniziativa, sottolineando l'importanza di restituire ai cittadini e ai turisti una memoria storica a cui la sua famiglia è particolarmente legata.

I lavori, iniziati dopo Pasqua, prevedono interventi di restauro conservativo. Alcuni elementi originali dell'epoca saranno mantenuti, tra cui reperti di archeologia industriale. Oltre all'esposizione permanente, gli spazi verranno utilizzati per eventi, masterclass, presentazioni di libri, degustazioni e attività didattiche. Il recupero punterà a rendere l’area fruibile in modo continuativo e integrato con gli altri spazi della futura Città del cioccolato, per offrire ai visitatori un’esperienza immersiva e coerente.

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LAB: Un Punto di Riferimento per la Città del Cioccolato

LAB sarà uno dei punti di riferimento della futura Città del cioccolato, in apertura nella seconda metà del 2025. Vasco Gargaglia, amministratore delegato di Destinazione cioccolato, ha spiegato la necessità di collocare una serie di appuntamenti, con un'intensa calendarizzazione durante l'anno, all'interno di spazi adeguati e non distanti dalla Città del cioccolato.

Il nuovo polo ospiterà una serie di attività pensate per coinvolgere scuole, turisti e appassionati. Sarà presente anche un piccolo laboratorio di cioccolateria e pasticceria, oltre a spazi per iniziative legate all'inclusione sociale, grazie a una campagna di crowdfunding conclusa con successo.

All'interno del Lab verranno ospitati anche eventi speciali, come la Cerimonia del cacao, momenti formativi con esperti del settore e percorsi sensoriali guidati. L’idea è di offrire un’esperienza completa che unisca il piacere del cioccolato a contenuti educativi e culturali. Sarà anche un luogo dove parlare di sostenibilità, filiera del cacao e innovazione alimentare.

Roberto Caraceni, esperto di cacao e cioccolato, curerà i contenuti formativi e parte del programma degli eventi. Le attività si svilupperanno nel corso dell’anno, seguendo una programmazione regolare per intercettare sia il pubblico locale che quello turistico.

L'Impronta di Luisa Spagnoli

Il progetto si lega direttamente alla figura di Luisa Spagnoli, pioniera dell'imprenditoria femminile italiana. Sua è l'idea del Bacio Perugina, nato dal riutilizzo degli scarti di produzione, trasformati in un cioccolatino diventato un'icona. Ma la sua attività non si è fermata alla dolciaria: dopo la Prima guerra mondiale, ha avviato la produzione di abbigliamento in lana d'angora, con capi che hanno raggiunto il successo anche all'estero.

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Luisa Spagnoli ha introdotto servizi innovativi per l'epoca, come l'asilo nido aziendale e gli spacci interni, dimostrando attenzione al benessere dei lavoratori. Dopo la sua morte nel 1935, il suo nome è rimasto simbolo di un modo di fare impresa legato al territorio e alla comunità.

Il recupero degli spazi della vecchia Perugina è anche un modo per raccontare questa storia.

Eurochocolate: Un Festival Multisensoriale Dedicato al Cacao

Eurochocolate, la festa del cioccolato per eccellenza, svela le prime anticipazioni del prossimo appuntamento, che si tiene presso il centro Umbriafiere di Bastia Umbra. In oltre 14mila metri quadri di goloso intrattenimento a tema cacao e cioccolato, trovano spazio tante novità e alcuni immancabili must dell’evento, per un'esperienza multisensoriale alla scoperta del Cibo degli Dèi.

I Padiglioni a Tema

Saranno ben tre i padiglioni a tema che proporranno numerose attività per tutti, grandi e piccoli:

  • Chocolate Experience: un'area interamente dedicata ad attività didattiche, esperienziali e visive legate al mondo del cioccolato con incontri e laboratori tenuti dai maestri pasticcieri e professionisti del settore.
  • Chocolate Show: il padiglione destinato alla vasta proposta di prodotti in vendita, con un'imponente Italia del Cioccolato lunga oltre 13 metri, dedicata ai principali protagonisti del cioccolato Made in Italy, un'area dedicata al celebre Gianduiotto piemontese e uno spazio riservato al Cioccolato di Modica.
  • Chocolate Funny: uno spazio per grandi e piccoli per intrattenersi e divertirsi con la proposta di tantissime curiose attività.

Attrazioni e Novità

Tra le novità, spicca un percorso esperienziale, innovativo e curioso, dal nome Tree Bar che racconta, attraverso importanti scenografie, allestimenti, musiche e grafiche, la storia e il ciclo di trasformazione del cacao. Ad accogliere i visitatori la suggestiva riproduzione del tempio di Chichén Itzá, l’iconica piramide a gradoni realizzata dai Maya, civiltà cardine per la coltivazione e diffusione del cacao insieme agli Aztechi e agli Incas.

Particolarmente atteso il ritorno delle Sculture di Cioccolato, con la possibilità di assistere alla lavorazione live dei maxi blocchi di cioccolato da 11 quintali l’uno.

La Storia di "Lu Napulitanu" a Brindisi: Un Secolo di Tradizione Commerciale

A Brindisi, la storia del "negozio" che tutti chiamavano "lu Napulitanu" è un racconto affascinante di tradizione commerciale e di legami con il territorio. Ricostruita da Nicola De Robertis, nipote del fondatore Antonio Napoletano, questa storia inizia nei primi del '900 di fronte alla chiesa degli Angeli e, sebbene oggi l'attività sia chiusa, il suo ricordo rimane vivo nella memoria della città.

Le Origini dell'Emporio

Antonio Napoletano, originario di Monopoli, aprì l'esercizio commerciale in Largo Angioli/angolo Via Ferrante Fornari. Inizialmente, l'emporio proponeva articoli di drogheria, coloniali e vari: spezie, generi alimentari, prodotti per la casa, derrate.

Il nonno aveva un’asina di nome Rosina in una stanza a parte che fungeva da stalla. I locali quindi erano adibiti a negozio, casa e rimessa.

Successivamente i vecchi proprietari li affittarono ad altri commercianti suddividendoli in tre locali e chiudendo con muri divisori le stanza retrostanti.

Dopo più di 100 anni, i locali sono divenuti di proprietà di Nicola De Robertis.

Aneddoti e Ricordi

La mamma diceva che il nonno era un ottimo pasticciere e vendeva i liquori sfusi anche a bicchierini, autorizzato da una particolare licenza U.T.I.F. di somministrazione. L’esercizio era anche un bar. All’epoca non c’era il traffico di oggi, quindi durante le ricorrenze festive era possibile allestire nella piazza tavoli e sedie facendo ottimi affari.

Sull’arcata della porta di ingresso dal lato largo Angioli, c’era una scritta: “Bar del Sole”. Fu scelto questo nome perchè a quei tempi il sole lo illuminava da quando nasceva a quando tramontava. Di fronte al locale non c’era ancora il palazzo che fu costruito negli anni 60.

Mio nonno prese parte alla prima guerra mondiale e quando tornò a casa, cambiò il nome in “Bar della Libertà”.

Il nonno aveva una campagna nella contrada di Brindisi denominata “Li Uccardi”. Nei pressi è sorto il palazzetto dello sport intitolato a Elio Pentassulia “Palaelio”, dove gioca la squadra di pallacanestro locale.

Durante la seconda guerra mondiale, i bombardamenti in città erano frequenti e il nonno pensò bene di ricoverarsi insieme ai familiari nella tenuta di campagna che dava una certa sicurezza.

Mia madre mi parlava sempre del nonno Antonio paragonandolo ad uno scienziato, perchè sapeva fare mille cose e riusciva a risolvere sempre ogni situazione. Inventò gli estratti di vari liquori, utilizzando un miscuglio di tante erbe che raccoglieva dalla sua campagna. Un’altra invenzione di mio nonno Antonio fu di intrecciare il crine di cavallo per farne lenza da pesca.

La Devozione a San Lorenzo da Brindisi

A questo proposito vorrei ricordare anche l’altro patrono della nostra città, San Lorenzo da Brindisi, al quale mio nonno Antonio era particolarmente devoto, come lo sono anch’io tutt’ora. La chiesa di fronte al nostro negozio, dedicata alla Madonna Santa Maria degli Angeli, fu edificata al posto della sua casa natale su sua richiesta e aiutato economicamente dai sovrani del XVII secolo. L’edificio sacro non potè vederlo per la sua improvvisa e prematura morte.

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