Broncodilatatori: Nomi Commerciali e Utilizzo

I broncodilatatori sono farmaci essenziali nel trattamento di patologie respiratorie come l'asma e la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO). Agiscono dilatando i bronchi e le vie aeree, facilitando il passaggio dell'aria e migliorando la ventilazione polmonare. Questo articolo esplorerà le diverse tipologie di broncodilatatori, i loro nomi commerciali, le modalità di utilizzo e le considerazioni importanti per un impiego sicuro ed efficace.

Classificazione dei Broncodilatatori

I farmaci per il trattamento dell'asma si dividono in due classi principali: quelli efficaci nel ridurre l'infiammazione e quelli efficaci nel dilatare le vie respiratorie. Tra questi ultimi, i broncodilatatori si distinguono per la loro capacità di allargare i bronchi, alleviando i sintomi di costrizione e migliorando il flusso d'aria.

Beta-2 Agonisti (β2-agonisti)

Questi farmaci stimolano i recettori β2-adrenergici presenti sulla muscolatura liscia bronchiale, causando il rilassamento e la dilatazione dei bronchi. Si suddividono in base alla durata d'azione:

  • β2-agonisti a breve durata d'azione: Utilizzati per il sollievo rapido degli attacchi acuti di asma, con un'azione che si instaura in circa 5 minuti e dura 4-6 ore.
  • β2-agonisti a lunga durata d'azione: Impiegati principalmente per il controllo e la prevenzione dei sintomi notturni dell'asma, con un'azione più lenta (20-30 minuti) ma prolungata (8-12 ore).
  • β2-agonisti a durata d'azione ultra lunga: Conosciuti anche come ultra-LABAs, offrono una durata d'azione di 24 ore, consentendo una singola somministrazione giornaliera.

Anticolinergici (Antagonisti Muscarinici)

Questi farmaci interagiscono con i recettori muscarinici presenti sulla muscolatura liscia dei bronchi, in particolare i recettori M3, bloccando l'azione dell'acetilcolina e inducendo la broncodilatazione.

Metilxantine

Sono broncodilatatori di origine naturale, come la teofillina, presente nel tè, caffè e cacao. Agiscono rilassando la muscolatura liscia bronchiale e stimolando il sistema nervoso centrale (SNC).

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Nomi Commerciali dei Broncodilatatori

Di seguito sono elencati alcuni dei broncodilatatori più comuni e i relativi nomi commerciali:

  • Salbutamolo: Broncovaleas®, Ventolin®. Disponibile in diverse formulazioni, tra cui gocce, soluzione per nebulizzazione, puff e sciroppo.
  • Formoterolo: Utilizzato in associazione con cortisonici inalatori per la terapia dell'asma bronchiale.
  • Teofillina: Respicur®, Theodur®.
  • Tiotropio: Utilizzato nella terapia di lungo termine della BPCO.

Modalità di Somministrazione

I broncodilatatori possono essere somministrati attraverso diverse vie:

  • Inalatoria: La via inalatoria (puff, aerosol) è spesso preferita per la rapidità d'azione e la minore incidenza di effetti collaterali sistemici.
  • Orale: Alcuni broncodilatatori sono disponibili in compresse, sciroppi o gocce per via orale.
  • Endovenosa: In casi gravi di asma bronchiale, può essere utilizzata la somministrazione endovenosa.

Utilizzo dei Broncodilatatori

Asma

I broncodilatatori sono fondamentali nel trattamento dell'asma, sia per il sollievo degli attacchi acuti che per la gestione a lungo termine della malattia. Durante una crisi d'asma, vengono di norma assunti per via inalatoria all'insorgere dei sintomi.

Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO)

Nella BPCO, i broncodilatatori sono utilizzati per migliorare il flusso d'aria e ridurre i sintomi come la dispnea (difficoltà respiratoria). Le linee guida raccomandano broncodilatatori a lunga durata d'azione (LAMA o LABA) come terapia di prima scelta negli stadi da moderato a grave della malattia.

Considerazioni Importanti

  • Effetti Collaterali: Come tutti i farmaci, anche i broncodilatatori possono causare effetti collaterali. È importante leggere attentamente il foglio illustrativo e consultare il medico in caso di dubbi o reazioni avverse.
  • Interazioni Farmacologiche: Alcuni farmaci possono interagire con i broncodilatatori, potenziandone o riducendone l'effetto. È fondamentale informare il medico di tutti i farmaci che si stanno assumendo.
  • Sovradosaggio: L'assunzione di dosi eccessive di broncodilatatori può causare effetti indesiderati gravi. In caso di sovradosaggio accidentale, è necessario consultare immediatamente un medico.
  • Monitoraggio: I pazienti in terapia con broncodilatatori, in particolare con metilxantine come la teofillina, possono necessitare di un monitoraggio periodico dei livelli plasmatici del farmaco.
  • Uso Corretto degli Inalatori: L'efficacia dei broncodilatatori somministrati per via inalatoria dipende dall'uso corretto del dispositivo. È importante seguire le istruzioni del medico o del farmacista.
  • Gravidanza e Allattamento: L'uso di broncodilatatori in gravidanza e durante l'allattamento deve essere valutato attentamente dal medico, considerando i potenziali rischi e benefici.

Esempi di Interazioni Farmacologiche

  • Aminofillina: Diversi farmaci possono interagire con l'aminofillina, alterandone i livelli nel sangue. Ad esempio, eritromicina, troleandomicina, propranololo, isoprenalina, cimetidina, contraccettivi orali e allopurinolo possono aumentare la presenza di aminofillina nel sangue, mentre fenitoina, carbamazepina, rifampicina, isoniazide e sulfinpirazone possono ridurne l'effetto.
  • Erba di San Giovanni: I preparati a base di Erba di San Giovanni (Hypericum perforatum) possono diminuire l'effetto dell'aminofillina e non dovrebbero essere somministrati in concomitanza.

Nuovi Farmaci Broncodilatatori

Negli ultimi anni, sono stati introdotti nuovi broncodilatatori, tra cui:

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  • Indacaterolo: Un LABA in monosomministrazione giornaliera.
  • Aclidinio: Un LAMA somministrato due volte al giorno.
  • Glicopirronio: Un LAMA somministrato una volta al giorno.
  • Olodaterolo: Un LABA specificamente indicato per la BPCO.

Questi nuovi farmaci offrono opzioni terapeutiche aggiuntive per i pazienti con BPCO, ma è importante valutare attentamente i benefici e i rischi di ciascun farmaco in base alle caratteristiche individuali del paziente.

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