Nella splendida Valle del Volturno, in Molise, si perpetua una tradizione culinaria unica: la preparazione della frittata di Montaquila. Questa non è una semplice frittata, ma un vero e proprio simbolo di unione, tradizione e valorizzazione del territorio. Dal 1981, la "Sagra della Frittata" celebra questo piatto, trasformando Montaquila, in provincia di Isernia, in un palcoscenico di sapori e folklore.
Origini e Tradizioni
La tradizione della frittata pasquale è radicata in molti paesi molisani, nata dall'abbondanza di uova in primavera. A Montaquila, questa tradizione si è evoluta in un evento che coinvolge l'intera comunità, culminando nella preparazione di una maxi frittata da record.
La frittata di Montaquila è strettamente legata alla Pasqua, ma viene celebrata con una sagra all'inizio di maggio. In origine, la frittata era legata al gioco della "Tuzza", dove amici e familiari si sfidavano a rompere le uova, che poi venivano utilizzate per preparare la frittata che avrebbe celebrato il vincitore.
Oggi, la sagra è un evento imperdibile, un'occasione per riscoprire le tradizioni locali e i paesaggi naturali.
Ingredienti e Preparazione: Un'Eredità Contadina
La frittata montaquilana è una preparazione che unisce tanti prodotti tipici locali. Gli ingredienti principali sono le uova, i salumi (prosciutto, salsiccia, pancetta), l’olio e le erbe aromatiche del posto. Alcuni aggiungono anche coratella di agnello, formaggio primo sale e nepitella.
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Angelo Ricci, custode della tradizione, spiega che la frittata di Montaquila è più grande, più è buona: "con 50 uova ha un sapore, con 100 un altro e con 200 un altro ancora, è una questione di massa".
La caratteristica principale di questa frittata è la sua struttura compatta, che la rende simile a una torta rustica. Viene infatti consumata a fettine, spesso a farcire del pane casereccio, ed è uno dei prodotti immancabili il lunedì di Pasquetta.
La ricetta tradizionale prevede l'utilizzo di un numero dispari di uova, e ogni membro della famiglia deve romperne una come portafortuna, anche per i defunti, affinché la vita nell'aldilà sia più semplice.
La Ricetta Segreta (Non Troppo)
Angelo Ricci condivide alcuni segreti per una frittata perfetta:
- Cottura lenta e costante: Gestire un impasto di oltre 10 chili non è semplice. Occorre molta abilità per non farla attaccare, non romperla quando si gira e si rimette in pentola e soprattutto ottenere una cottura perfettamente omogenea anche al cuore di un impasto alto anche 10 centimetri.
- Eliminazione dei liquidi in eccesso: Bisogna portare la massa attorno ai 60 gradi e più senza farla attaccare, poi continuare a fuoco lentissimo a padella scoperta, e contemporaneamente compattare il rustico, togliendo man mano tutta l’umidità dall’impasto, tutta l’acqua e l’olio in eccesso che la frittata manda fuori e si accumula sui fianchi della pentola.
- Pazienza e attenzione: La cottura può durare anche due ore per un impasto di 100-120 uova, durante le quali la frittata va assistita di continuo.
Il procedimento di base consiste nel mettere l’olio in padella, lasciar imbiancare la pancetta, aggiungere prosciutto e salsiccia con le erbe e lasciare appassire. Successivamente, si aggiungono le uova precedentemente sbattute e salate. Si comincia la cottura portando velocemente intorno ai 60° poi continuare a fuoco bassissimo fino eliminando acqua e olio in eccesso.
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La Frittata di Pasqua Bimby
Per chi possiede il Bimby, esiste una versione semplificata della ricetta molisana, a base di uova e fegatini di agnello (o coratella).
- Tritare il prezzemolo nel boccale.
- Tagliare il fegato di agnello a pezzetti piccoli.
- Cuocere i fegatini con olio e sale.
- Sfumare con vino bianco.
- Unire il composto alle uova sbattute.
- Versare il composto nel vassoio del Varoma foderato con carta forno.
- Cuocere a vapore per 45 minuti.
La Sagra della Frittata: Un Evento per Celebrare il Territorio
La "Sagra della Frittata" di Montaquila è un evento che va oltre la semplice degustazione di un piatto tipico. È una manifestazione che celebra la tradizione, la cultura locale e il folklore. Durante la sagra, la maxi frittata viene portata in processione lungo le vie del paese da un corteo in costume, accompagnato da gruppi folkloristici molisani e di fuori regione.
La sagra offre anche numerosi eventi collaterali, come convegni, stage di balli popolari, workshop, concorsi fotografici, trekking, passeggiate a cavallo e raduni di auto d'epoca e vespe. La musica è un altro elemento importante della manifestazione, con esibizioni di gruppi di world music e ospiti di livello nazionale.
Un Riconoscimento Ufficiale
La ricetta ufficiale della "Frittata di Pasqua - Ricetta di Montaquila" è stata depositata nel 2005 presso la Camera di Commercio di Isernia e codificata dall'Accademia Italiana della Cucina. Nel 2019, ha ottenuto il riconoscimento di De.Co. (Denominazione Comunale), a testimonianza del suo valore culturale e gastronomico per la comunità di Montaquila.
Valorizzazione del Territorio
La Sagra della Frittata è un esempio di come la valorizzazione delle tradizioni locali possa contribuire alla sopravvivenza dei luoghi, delle storie e delle persone che li hanno abitati. Conservare il passato, tramandandolo alle generazioni future, è fondamentale per preservare l'identità di un territorio.
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