La Burtleina: Un Tesoro Gastronomico Piacentino Tra Storia e Tradizione

La burtleina, o bortellina, è un vero e proprio simbolo della tradizione gastronomica piacentina. È una ricetta di origini poverissime, particolarmente amata e diffusa in tutta la provincia, capace di evocare ricordi d'infanzia e momenti di convivialità familiare. Regina indiscussa delle feste di paese, questa specialità gastronomica è una via di mezzo tra una frittata e una crêpe croccante, fatta essenzialmente di acqua e farina.

Origini e Storia di un Piatto Povero

Le origini della burtleina si perdono nella notte dei tempi, quando era il piatto principale dei ceti meno abbienti. Faceva parte di quella cucina contadina caratterizzata da ingredienti semplici e preparazioni rustiche. In ogni caso, la sua presenza in tavola si attesta già a metà ‘800, quando spesso sostituiva il pane e veniva mangiata dalla colazione alla cena. Questa preparazione, con la sua semplicità e genuinità, rappresentava un modo economico per utilizzare gli ingredienti poveri che tutti avevano a disposizione.

Ingredienti e Preparazione: Semplicità e Genuinità

La ricetta tradizionale prevede solo l'uso di farina, acqua, sale e olio, ingredienti facilmente reperibili in ogni casa. Se originariamente si friggeva nello strutto, ormai questo è stato in gran lunga sostituito dall’olio di semi o di oliva.

La preparazione è altrettanto semplice:

  1. In una ciotola mescolare la farina con acqua e sale aiutandosi con una frusta, fino a ottenere una pastella liscia e omogenea.
  2. Lasciare l’impasto a riposare per circa mezz’ora (anche in frigorifero).
  3. Scaldare abbondante olio in una padella.
  4. Versare la pastella nell'olio caldo con un mestolo formando delle frittelle.
  5. Friggere fino a quando le burtleine saranno dorate su entrambi i lati. È importante non esagerare con la pastella, in quanto devono rimanere sottili e croccanti all’esterno.

Il segreto per la buona riuscita della burtleina sta tutto nel giusto punto di collosità della pastella.

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Varianti e Interpretazioni: Un Piatto in Evoluzione

Le versioni principali di questo intramontabile fritto piacentino sono essenzialmente due a seconda delle zone. Nelle zone di Piacenza, Val Nure e Val Trebbia, viene preparata con una pastella rigorosamente senza uova, mentre a Castell’Arquato e dintorni, prevede l’aggiunta di un uovo. Entrambe le versioni si mangiano da sole o al posto del pane.

Oltre a queste varianti, esistono anche interpretazioni più creative; infatti, esiste anche una versione dolce che a fine cottura viene cosparsa di zucchero, e una che prevede addirittura l’aggiunta di riso bollito nell’impasto. Inoltre, nel corso degli anni, la ricetta della mitica burtleina è stata arricchita con varianti che rispecchiano le diverse aree della provincia di Piacenza. In alcune versioni, si aggiungono ingredienti come cipolle o erbe aromatiche per ottenere un sapore più deciso. Si possono aggiungere alla pastella alcune cipolline tagliate, rimescolando e versando il tutto, poco alla volta per consentire la formazione di piccole frittatine.

Burtleina vs Gnocco Fritto: Due Fritti a Confronto

Anche se molti pensano che sia lo gnocco fritto il tipico fritto piacentino, in realtà si sbagliano. La burtleina ha una storia e una tradizione ben distinte.

Abbinamenti e Degustazione: Un Piatto Versatile

Piacenza infatti, è terra di grandi salumi e questa speciale frittella è perfetta per accompagnare coppa, pancetta e salame, ma anche formaggi morbidi ed erborinati. Da gustare al top quando è ancora calda, se preparata da mani abili rimane buonissima anche quando si è raffreddata.

Per quanto riguarda il vino, si consigliano vini bianchi secchi e frizzanti come Ortrugo, Trebbianino, Monterosso o Malvasia secca.

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La Burtleina Oggi: Tra Sagre e Riconoscimenti

Oggi la burtleina è un prodotto a marchio De.Co (Denominazione Comunale di Origine), che però è diventato una rarità nei menu dei ristoranti, spesso soppiantato dallo gnocco fritto. Ma per fortuna è rimasto il piatto tipico delle feste di paese. Prima tra tutte La Festa d’la Burtleina organizzata solitamente nel mese di settembre, che nell’edizione scorsa ha festeggiato i primi 50 anni di storia. Fu istituita nel 1973 a Casaliggio dall’idea di alcune Suore Scalabriniane, conduttrici del locale asilo parrocchiale, con l’aiuto di un gruppo di concittadini. Oggi, in occasione di questa sagra è possibile assaggiare anche altre specialità della zona, come pisarei e fasò e lo stracotto d’asina. A questa tipicità ogni anno anche la Pro Loco di Polignano dedica una festa, così come la Pro Loco di Bacedasco Alto.

Consigli per un Consumo Consapevole

La burtleina va degustata con moderazione, non essendo esattamente un piatto considerato tra quelli ”di sana alimentazione”.

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