Il Bloody Mary è un cocktail classico e versatile, apprezzato in tutto il mondo per il suo sapore unico e la sua capacità di essere gustato in diversi momenti della giornata. Questo articolo esplorerà la storia del Bloody Mary, la ricetta ufficiale IBA (International Bartenders Association), le sue numerose varianti e gli abbinamenti gastronomici consigliati.
Origini e Storia del Bloody Mary
Le leggende che circondano la creazione del Bloody Mary sono numerose e affascinanti. Secondo Yuri Gelmini, bartender del Surfer’s Den di Milano, diverse fonti attribuiscono l'invenzione del Bloody Mary a Fernand Petiot, barman dell'Harry's New York Bar di Parigi, intorno al 1920. Inizialmente, la bevanda era composta semplicemente da vodka e succo di pomodoro.
Un'altra ipotesi, suggerita da Fulvio Piccinino, lega la nascita del cocktail allo scrittore americano Ernest Hemingway. Si narra che Hemingway, durante i suoi soggiorni al Ritz di Parigi negli anni '20, frequentasse il Petit Bar, dove il barman Bernard "Bertin" Azimont avrebbe creato il Bloody Mary per mascherare l'odore di alcol nell'alito dello scrittore, su richiesta della moglie che lo controllava per via di un divieto medico.
Indipendentemente dalla sua vera origine, la popolarità del Bloody Mary crebbe rapidamente, diventando un elemento fisso nei menu dei bar di tutto il mondo.
Un'altra versione della storia attribuisce la creazione del Bloody Mary a George Jessel, un attore americano, nel 1939. Questa versione è supportata da un articolo del giornalista Lucius Beebe pubblicato sul New York Herald Tribune nello stesso anno, che descriveva gli ingredienti originali del cocktail: succo di pomodoro e vodka in parti uguali.
Leggi anche: Varianti Salsa Bloody Mary
Il nome "Bloody Mary" potrebbe derivare da Maria I d'Inghilterra, soprannominata "la sanguinaria" a causa del colore rosso della bevanda, oppure dall'attrice hollywoodiana Mary Pickford. Prima di essere conosciuto come Bloody Mary, il cocktail era chiamato "Red Snapper" fino al 1934, quando Fernand Petiot aggiunse il tabasco alla ricetta.
La Ricetta IBA del Bloody Mary
La ricetta ufficiale del Bloody Mary, approvata dall'International Bartenders Association (IBA), prevede i seguenti ingredienti:
- 4,5 cl di vodka
- 9 cl di succo di pomodoro
- 1,5 cl di succo di limone fresco
- 2-3 gocce di salsa Worcestershire
- Tabasco (a piacere)
- Sale di sedano
- Pepe nero
Per preparare il Bloody Mary IBA, si possono utilizzare due metodi: lo shaker o la miscelazione diretta nel bicchiere. Molti barman preferiscono la tecnica del "throwing" per amalgamare gli ingredienti in modo ottimale.
Preparazione:
- Versare tutti gli ingredienti in uno shaker con ghiaccio.
- Agitare energicamente per raffreddare e mescolare gli ingredienti.
- Versare il contenuto in un bicchiere tumbler alto riempito di ghiaccio.
- Decorare con un gambo di sedano.
Sapore e Occasioni per Gustare il Bloody Mary
Il Bloody Mary ha un sapore unico, leggermente amarognolo e pungente, che lo rende perfetto per stimolare l'appetito. È considerato un cocktail "anytime", ideale sia come aperitivo diurno che serale.
Grazie alla sua composizione ricca di ingredienti, il Bloody Mary è spesso visto come un cocktail "ricostituente" o "pick-me-up", perfetto per riprendersi dopo una serata intensa. Alcuni lo considerano addirittura un rimedio per i postumi di una sbornia.
Leggi anche: Mary Poppins e lo zucchero: Guida all'uso corretto
Variazioni del Bloody Mary
Una delle caratteristiche più interessanti del Bloody Mary è la sua versatilità, che ha portato alla creazione di numerose varianti in tutto il mondo. Ecco alcune delle varianti più popolari:
- Virgin Mary: La versione analcolica del Bloody Mary, preparata senza vodka.
- Ruddy Mary: Una variante che sostituisce la vodka con il gin.
- Michelada: Una versione messicana in cui la vodka è sostituita dalla birra.
- Bloody Geisha: Una variante che utilizza il sakè al posto della vodka.
- Bloody Maria: Una versione a base di tequila o mescal.
- Bloody Bishop: Una variante che utilizza lo sherry.
- Whiskey Mary: Una versione a base di whiskey.
- Upside Down Bloody Mary: Una variante pensata per chi deve riprendersi da una sbornia.
Abbinamenti Gastronomici con il Bloody Mary
Il Bloody Mary si abbina bene a una vasta gamma di cibi, rendendolo un cocktail ideale per accompagnare aperitivi, brunch e pranzi. Alcuni abbinamenti classici includono:
- Spiedini con olive
- Giardiniera o asparagi sottaceto
- Carote crude
- Funghi
- Pinzimonio
- Carne e insaccati, come il salame
- Gamberetti
- Tocchetti di formaggio
Leggi anche: "Tutti pazzi per Mary": salsicce, fagioli e ricordi