Il biscotto della fortuna è un simbolo affascinante che ha catturato l’immaginazione di persone in tutto il mondo. Conosciuto per i suoi messaggi di buon auspicio nascosti all’interno, questo dolce croccante è molto più di un semplice snack: è un pezzo di cultura popolare che unisce tradizione e mistero. Un grande “mistero” che anima la fantasia di molte persone. Questo articolo esplorerà le origini, il significato e le curiosità dietro il biscotto della fortuna, nonché alcune proposte uniche.
Una Tradizione che Incuriosisce
Il biscotto della fortuna è spesso associato ai ristoranti cinesi in Occidente, dove viene servito come dessert con un biglietto contenente un messaggio all’interno. Forse è il suo elemento di sorpresa, la sensazione di aprire il biscotto e scoprire un messaggio che potrebbe illuminare la giornata o offrire una prospettiva nuova. La tradizione di condividere questi biscotti durante le cene con amici e familiari aggiunge un tocco di divertimento e anticipazione, rendendo ogni pasto un’occasione speciale.
Le Origini: Giappone e la Diffusione in America
Nonostante la sua associazione con la cucina cinese, il biscotto della fortuna ha origini che possono sorprendere molti. La sua storia risale al Giappone, dove dolci simili esistevano già nel XIX secolo. Questi dolcetti, chiamati “tsujiura senbei”, venivano preparati con un impasto di farina e zucchero, e contenevano bigliettini di carta. Durante il periodo della Seconda guerra mondiale, immigrati giapponesi portarono questa tradizione negli Stati Uniti, dove il biscotto della fortuna divenne rapidamente popolare, soprattutto nei ristoranti cinesi.
La diffusione del biscotto della fortuna negli Stati Uniti è una storia di adattamento culturale. Durante gli anni della guerra, molti ristoranti cinesi iniziarono a servire questi biscotti come gesto di ospitalità e per offrire un tocco esotico e divertente alla fine del pasto. Questo ha portato alla percezione comune che i biscotti della fortuna siano un prodotto autenticamente cinese, sebbene la loro origine sia saldamente radicata nella cultura giapponese.
La Ricerca di Yasuko Nakamachi
Il mistero è stato svelato dalla ricercatrice giapponese Yasuko Nakamachi, che ha fatto della sua tesi di laurea una missione, attribuire la giusta paternità ai biscotti della fortuna. Nakamachi ha visto il suo primo biscotto della fortuna negli anni '80 in un ristorante cinese di New York e ne è rimasta colpita, trovandoli un'idea geniale, ma senza porsi tante domande. Poi alla fine degli anni '90, fuori Kyoto, vicino a uno dei più famosi santuari shintoisti in Giappone, rivide quei biscotti in un panificio di famiglia chiamato Sohonke Hogyokudo, erano i tsujiura senbei, leggermente diversi da quelli avvistati a New York, più grandi e più scuri, dato che la loro pastella conteneva sesamo e miso piuttosto che vaniglia e burro/olio. Le fortune non erano inserite all'interno, ma poste nella piega del biscotto. Da quell'avvistamento si è posta numerosi quesiti e ha iniziato le sue ricerche, sei anni tra biblioteche e libri, viaggi e sondaggi.
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Tracce Storiche e Letterarie
In suo aiuto sono accorsi letteratura e storia, precisamente un'incisione del 1878, che Nakamachi trovò nel libro di storie, "Moshiogusa Kinsei Kidan", dove venivano raffigurati tre personaggi, uno dei quali alle prese con la cottura dei senbei sulle griglie. Durante le sue ricerche, Nakamachi trovò altre tracce storiche dei biscotti in un'opera di Tamenaga Shunsui, dove veniva descritta una donna che, per placare gli animi di due signore infuriate offriva tsujiura senbei contenenti fortune.
Il Viaggio dal Giappone agli USA
Ma se i biscotti della fortuna sono di origine giapponese, come hanno fatto a diventare il dolce per eccellenza dei ristoranti cinesi americani prima e dei ristoranti cinesi di tutto il mondo poi? Per capirlo, Nakamachi ha fatto due viaggi negli Stati Uniti, concentrandosi su San Francisco e Los Angeles e intervistando i discendenti delle famiglie di immigrati giapponesi e cinesi che hanno reso famosi i biscotti della fortuna. I biscotti della fortuna approdarono in America negli anni della Prima Guerra Mondiale, in seguito alla forte immigrazione giapponese e cinese. Tra i personaggi che resero famosi i biscotti della fortuna, troviamo Makoto Hagiwara, giapponese, e David Jung, cinese. Hagiwara faceva il custode nei giardini del tè in Giappone, dove era usanza servire i senbei e una volta in America propose questi biscotti anche al Tea Garden di San Francisco riscuotendo molto successo. Nel frattempo il cantante David Jung, approdato a Los Angeles, fondò nel 1916 la Hong Kong Noodle Company e iniziò a produrre anche i biscotti della fortuna.
L'Ascesa dei Cinesi
I dolcetti si diffusero così in tutto il paese e con essi crebbero piccole pasticcerie cinesi e compagnie cinesi che producevano biscotti, anche perché in quel periodo molti giapponesi erano stati mandati nei campi di internamento e i cinesi, intelligentemente, presero la produzione in mano, tanto che a fine anni '50 venivano prodotti circa 250 milioni di biscotti della fortuna.
Il Ruolo di Makoto Hagiwara e Seichi Kito
L’origine precisa del biscotto della fortuna tuttavia è ancora oggetto di dibattito, ma ci sono figure chiave che spesso vengono associate alla sua introduzione negli Stati Uniti. Makoto Hagiwara, gestore del Giardino del tè giapponese nel Golden Gate Park di San Francisco, viene frequentemente accreditato per aver introdotto i biscotti della fortuna al pubblico americano intorno al 1914. Allo stesso modo, Seichi Kito, fondatore della pasticceria giapponese Fugestu-Do di Los Angeles, è ritenuto uno dei principali promotori di questi dolcetti, che iniziò a vendere accompagnati da “omikuji” (messaggi di fortuna) ai ristoranti cinesi di Los Angeles e San Francisco.
L'Influenza della Seconda Guerra Mondiale
Durante la Seconda Guerra Mondiale, i biscotti della fortuna cominciarono poi a essere associati più alla cucina cinese-americana che a quella giapponese. È importante ricordare, infatti, che nello stesso periodo gli americani di origine giapponese furono costretti nei campi di internamento, il che contribuì a separare i biscotti della fortuna dalle loro origini giapponesi. Senza il passaggio storico segnato dalla Seconda Guerra Mondiale e dalle peripezie vissute dai migranti giapponesi negli Stati Uniti, probabilmente oggi non conosceremmo i biscotti della fortuna e, soprattutto, non penseremmo a loro come ad una tradizione cinese-americana.
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La Leggenda Alternativa: i Moon Cake Cinesi
Riconoscendo alla ricercatrice nipponica il merito di aver fatto luce sull’origine storica di questi biscotti, non è possibile tuttavia trascurare un’altra leggenda che vuole, al contrario, attribuire la paternità dei biscottini dorati proprio ai cinesi. I biscotti della fortuna sarebbero l’evoluzione dei moon cake, i dolci della luna, specialità cinese dalla storia antichissima che veniva farcita con pasta di semi di loto. Nel XIII e XIV secolo, i Mongoli conquistarono l’impero cinese; poiché però non mangiavano il dolce della luna proprio per il ripieno, alcuni gruppi della resistenza cinese pensarono di nascondere messaggi segreti all’interno dei biscotti, certi che nessuno tra i Mongoli li avrebbe mangiati. Il patriota rivoluzionario Chu Yuan Chang viaggiò per tutto l’impero distribuendo dolci della luna con annessi messaggi segreti nelle città occupate; proprio grazie a questo escamotage gli fu possibile coordinare la rivolta popolare fino alla fondazione della dinastia Ming.
Biscotti della Fortuna: Caratteristiche e Varianti
Partiamo dalla fine: il biscotto della fortuna a cui siamo abituati è un piccolo scrigno croccante a forma di mezzaluna, solitamente preparato con farina, zucchero, vanillina e olio. All’interno dei dolcetti sono celate delle “fortune”, cioè dei cartigli che contengono frasi motivazionali o divinatorie - negli Stati Uniti contenevano (e a volte ancora contengono) anche dei numeri, da giocarsi alla lotteria. Sono serviti in tutto l’Occidente come dessert nei ristoranti cinesi, di solito arrivano insieme al conto. La cosa curiosa è che questi biscotti sono di fatto sconosciuti in Cina.
In Giappone gli tsujiura senbei - alla lettera i cracker della fortuna - sono noti da molto tempo, essendo solitamente venduti nei pressi di templi e santuari shintoisti. La versione giapponese non è esattamente uguale ai biscotti della fortuna che conosciamo noi, sono più grandi e l’impasto di sesamo e miso li rende più scuri; e anche il cartiglio non è all’interno del dolce ma incastrato in una sua piega, inoltre non contiene messaggi divinatori ma poetici (un po’ come accade ai nostri Baci Perugina).
Il Biscotto della Fortuna Oggi
Quale che sia l’origine, oggi, in Italia come in tutto l’Occidente, i biscotti della fortuna sono serviti nei ristoranti cinesi a fine pasto, preparati con ingredienti semplici (farina, zucchero, vanillina e olio) sapientemente dosati per ottenere una cialda croccante e sottile, perfetta per essere piegata a fazzoletto e contenere la fortuna, cioè il messaggio ben augurante che può essere un motto, una citazione, una frase dal sapore profetico! Tuttavia, se tradizionalmente il contenuto delle frasi era legato a citazioni filosofiche o aforismi, parole di Confucio o di altri personaggi storici, oggi le frasi fortunate sono sempre più all’insegna della creatività e dell’originalità; addirittura, le frasi ben auguranti possono essere personalizzate, dai matrimoni alle fiere ed alle lotterie, rendendo questi dolcetti perfetti per ogni occasione.
Due Proposte Speciali
American Crunch offre due varianti interessanti di questo classico dolcetto, entrambe con un tocco di originalità che le rende speciali.
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Biscotto della fortuna Gluckskeks
Il biscotto della fortuna Gluckskeks contiene un messaggio di buon auspicio di origine giapponese, non cinese come comunemente si crede. Questo dolcetto è spesso servito nei ristoranti cinesi negli Stati Uniti e in Canada, il che alimenta la confusione sulla sua origine. Il Gluckskeks si distingue per la sua croccantezza e per i messaggi positivi che promettono buona fortuna e speranza. Ogni biscotto della fortuna Gluckskeks è una piccola sorpresa da scoprire. La sua croccantezza perfetta e il dolce aroma sono solo l’inizio. All’interno, i messaggi di buon auspicio possono variare da semplici frasi di incoraggiamento a saggezze più profonde che ispirano riflessione e ottimismo. È un modo delizioso e significativo per concludere un pasto o per offrire un gesto di gentilezza a qualcuno.
Biscotto della fortuna SilkRoad
Il biscotto della fortuna SilkRoad è un’altra eccellente proposta che mette in evidenza l’origine giapponese di questo dolcetto. Anche in questo caso, i messaggi di buon auspicio sono al centro dell’esperienza. I biscotti della fortuna SilkRoad sono perfetti per chiunque voglia aggiungere un pizzico di mistero e positività alla propria giornata. Il biscotto della fortuna SilkRoad non è solo un dolce, ma un’esperienza. Aprire un SilkRoad significa aprire una porta verso un momento di riflessione e speranza. I messaggi all’interno sono pensati per ispirare e motivare, rendendo ogni boccone non solo un piacere per il palato ma anche un arricchimento per lo spirito. Perfetti per ogni occasione, questi biscotti sono un regalo ideale per amici, familiari o per sé stessi.
Dove Acquistare i Biscotti della Fortuna
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