La Storia e la Produzione della Barretta di Cioccolato: Un Viaggio Goloso

Siete curiosi di scoprire la vera storia della barretta di cioccolato, una delizia che affonda le sue radici in tempi antichi e culture lontane? Dal cioccolato al latte a quello fondente, passando per le varianti con nocciole, questo alimento è un piacere irrinunciabile per molti.

Le Origini del Cacao: Un Dono Divino

Per le antiche civiltà dei Maya e degli Aztechi, il cacao era considerato un "Cibo degli Dei", un dono divino dalle proprietà uniche. Furono loro a introdurre le prime coltivazioni di cacao nell'America Centrale, circa 6.000 anni fa. Prima di scoprire le sue proprietà nutritive, i semi di cacao venivano usati come moneta di scambio e attribuiti a significati simbolici e religiosi. Il cacao era infatti considerato un dono di Xochiquetzal, la dea azteca della fertilità. I semi venivano consumati durante cerimonie pubbliche e banchetti, o offerti come tributo durante i sacrifici animali.

I Maya, a partire dal III secolo d.C., introdussero il cioccolato nella cultura culinaria locale. Era un alimento consumato principalmente nelle feste e nei banchetti della nobiltà Maya. Proprio dai Maya deriva l’etimologia della parola “cioccolato”, che proveniva, a sua volta, da xocoatl, una bevanda simile alla birra, consumata durante le cerimonie religiose. Si preparava con polvere di cacao, vaniglia, pepe, peperoncino, miele e farina di mais. Lo xocoatl aveva effetti rilassanti e induceva sonnolenza, se consumata in grandi quantità, a causa della presenza della teobromina.

L'Arrivo del Cioccolato in Europa: Da Medicina a Delizia Reale

Il primo contatto degli europei con il cacao avvenne grazie a Cristoforo Colombo, ma fu solo nel 1520 che Hernán Cortés introdusse ufficialmente il cioccolato in Europa. Inizialmente, veniva utilizzato come medicinale per curare particolari disturbi. Successivamente, alcuni frati appassionati di miscele sostituirono alcuni ingredienti con zucchero di canna e vaniglia, trasformando il cioccolato in una bevanda più piacevole.

Nei primi tempi, il cioccolato era considerato un lusso riservato ai più ricchi. Nel 1615, Anna d’Austria portò alla corte francese alcuni campioni di cioccolato in occasione del suo matrimonio con il re Luigi XIII. In Francia, il cioccolato viene introdotto per la prima volta da Luigi XIII, che assume presso la sua corte il noto mastro cioccolataio David Chaillou.

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L'Evoluzione della Produzione: Dalla Polvere alla Tavoletta

Nel 1828, il chimico olandese Coenraad Johannes van Houten sviluppò un metodo per ottenere cacao in polvere, più facile da mescolare con i liquidi. Successivamente, inventò uno strumento per separare il burro dalle fave di cacao tostate: la pressa di cacao. Questa invenzione rese il cioccolato più accessibile a tutti.

La prima tavoletta di cioccolato moderna è attribuita a Joseph Fry, che nel 1847 scoprì che aggiungendo burro di cacao fuso al cacao in polvere si otteneva un cioccolato morbido e modellabile.

Il Cioccolato in Italia: Una Tradizione Artigianale

Alcuni secoli dopo, a Torino, a partire dalla fine del ‘700, si afferma una spiccata tradizione artigianale nella lavorazione del cioccolato. Questo grazie alla trovata dell’inventore francese Doret, attivo presso la corte dei Savoia, di ricavare per macinazione, tramite una macchina idraulica, la pasta ottenuta dai semi di cacao. Ciò al fine di realizzare, tramite estrusione in forme e stampi, e l’aggiunta di zucchero e aroma di vaniglia, pani e barrette dolci da ricoprire di cioccolato, tramite operazioni di colaggio. Alcuni decenni dopo, sempre a Torino, nasce la prima macchina automatizzata per la produzione di dolci a base di cioccolato, per merito del pasticciere valdese Pierre Paul Caffarel.

Nel 1826 Michele Prochet, rinomato pasticciere torinese, importa la tecnica di produzione di pani e forme di cacao sviluppata in Olanda.

Le Diverse Tipologie di Cioccolato: Un Mondo di Sapori

Esistono diverse tipologie di cioccolato, ognuna con le sue caratteristiche uniche:

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  • Cioccolato Fondente: Contiene almeno il 43% di pasta di cacao, burro di cacao e zucchero. È la varietà con meno grassi e più flavonoidi, importanti per l’azione antiossidante e il rafforzamento del muscolo cardiaco e delle pareti del sistema arterioso e venoso. Sotto questo punto di vista, il cioccolato di Modica è migliore rispetto a quello di produzione industriale.
  • Cioccolato al Latte: Si ottiene aggiungendo latte in polvere alla pasta di cacao. È il più venduto al mondo ed a differenza di quello fondente è più dolce e meno solido.
  • Cioccolato Bianco: Non contiene cacao, ma solo burro di cacao, zucchero e latte. Le sue caratteristiche sono la dolcezza e la burrosità ed è l’unico cioccolato non amaro per questo è molto apprezzato dai bambini.
  • Cioccolato alla Gianduia: Proviene da una ricetta realizzata per la prima volta nel 1865, che prevede l'aggiunta di nocciole all'impasto.

Il Processo di Produzione: Dalla Fava alla Barretta

Prima di arrivare nei negozi, il cacao compie un lunghissimo viaggio e attraversa diversi step di produzione:

  1. Coltivazione delle Fave di Cacao: La pianta di cacao (Theobroma Cacao) cresce nelle foreste pluviali dell'America Latina, Africa occidentale e sud-est asiatico. L'albero produce frutti chiamati cabosse, contenenti dalle 20 alle 50 fave.
  2. Fermentazione ed Essiccazione: Le fave vengono prelevate dal frutto, fatte fermentare per una settimana ed essiccate al sole.
  3. Pulizia e Tostatura: Le fave vengono pulite da impurità e tostate tra i 100 e i 160°C per eliminare l'eccesso di umidità e composti acidi.
  4. Decorticazione e Macinazione: Le fave vengono private della buccia e macinate fino a ottenere una pasta di cacao (o massa di cacao).
  5. Pressatura e Miscelazione: La pasta di cacao viene scaldata e pressata. Si aggiungono zucchero e burro di cacao per ottenere il cioccolato. Per il cioccolato al latte, si aggiunge anche latte in polvere.
  6. Concaggio: L'impasto viene mescolato e rimescolato nella conca per un tempo che va da poche ore fino a tre giorni, mantenendolo a una temperatura controllata.
  7. Temperaggio: La massa di cacao viene raffreddata e riscaldata a intervalli per garantire una buona cristallizzazione finale.
  8. Stampaggio: Il cioccolato fuso viene colato negli stampi per creare barrette, cioccolatini e altre forme.
  9. Packaging: Il prodotto viene confezionato per garantirne la conservazione.

Il Cioccolato: Un Alleato per la Salute

Il cioccolato, in particolare quello fondente, ha notevoli proprietà benefiche grazie alla presenza di teobromina, feniletilamina, caffeina e triptofano. Il suo consumo può contribuire a ridurre lo stress e migliorare l'umore. Il cioccolato non è quindi solo un mero ingrediente per preparare succulenti dolci e ardite preparazioni culinarie, ma anche un alleato per la nostra salute.

Curiosità sul Cioccolato

  • Durante la Seconda Guerra Mondiale, una tavoletta di cioccolato faceva parte della razione "K" dell'esercito americano per la sua resistenza alle alte temperature.
  • La divinità più antica dedicata al cioccolato è "El Chuah", il dio dei mercanti e del cacao.
  • La prima barretta di cioccolato è stata creata in Inghilterra nel 1830.

Il Fenomeno delle "Dubai Chocolate Bar": Un Trend Goloso

Recentemente, è emerso un nuovo trend nel mondo del cioccolato: le "Dubai Chocolate Bar". Queste barrette, create dalla pasticceria Fix Chocolates a Dubai, sono caratterizzate da dimensioni generose, prezzi elevati e personalizzazioni fantasiose con colori, ingredienti e tecniche particolari. La barretta più famosa, chiamata "Can’t Get Knafeh of It", è fatta con cioccolato al latte ripieno di crema di pistacchio e tahina, e decorata con knafeh, un dolce croccante tipico del Medio Oriente.

Il successo di queste barrette ha portato a un'ondata di imitazioni e repliche, con molti creator che hanno sviluppato ricette per realizzarle in casa.

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