Baccalà Mantecato: Un Viaggio nella Tradizione Veneta

Il baccalà mantecato è un'eccellenza della cucina veneta, un antipasto cremoso e avvolgente che incanta al primo assaggio. La sua consistenza vellutata e il sapore delicato lo rendono perfetto da spalmare su crostini di pane o polenta, esaltando la semplicità degli ingredienti e la maestria della preparazione.

Origini e Storia

Le radici del baccalà mantecato affondano nella Venezia dei mercanti, un'epoca in cui lo stoccafisso, proveniente dal Nord Europa, divenne una risorsa preziosa, economica e facilmente conservabile. Da cibo considerato povero, si trasformò gradualmente in un simbolo identitario della regione, una preparazione che esclude l'uso di panna o aglio invadente, privilegiando invece una lenta emulsione che richiede tecnica e pazienza.

Differenza tra Baccalà e Stoccafisso

È fondamentale chiarire una distinzione cruciale: per preparare il baccalà mantecato, si utilizza lo stoccafisso e non il baccalà. Entrambi derivano dal merluzzo nordico, ma si differenziano per il metodo di conservazione. Lo stoccafisso viene essiccato all'aria fredda senza l'aggiunta di sale, mentre il baccalà è conservato sotto sale. Questa distinzione è essenziale per comprendere la ricetta tradizionale e ottenere il risultato autentico.

In Veneto, lo stoccafisso è comunemente chiamato "baccalà", creando ulteriore confusione per chi non è avvezzo alla terminologia locale.

La Ricetta Tradizionale: Ingredienti e Preparazione

La ricetta originale del baccalà mantecato prevede pochi ingredienti, ma di alta qualità:

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  • Stoccafisso: Ingrediente principale, scelto con cura per la sua consistenza e sapore.
  • Olio extravergine d'oliva: Preferibilmente delicato, per non sovrastare il sapore del pesce.
  • Aglio: Facoltativo, da utilizzare con parsimonia per aromatizzare senza coprire gli altri sapori.
  • Latte: Alcune varianti prevedono l'aggiunta di latte nella fase di bollitura per "ingrassare" le carni dello stoccafisso, ma non è un ingrediente essenziale.
  • Sale e pepe: Per esaltare i sapori.

La preparazione del baccalà mantecato richiede tempo e pazienza. Lo stoccafisso deve essere ammollato in acqua fredda per almeno 3 giorni, idealmente in acqua corrente, per eliminare il sale e ammorbidire le fibre. Successivamente, viene lessato in acqua (o in un mix di acqua e latte) con l'aggiunta di alloro e limone per aromatizzare.

Una volta cotto, lo stoccafisso viene scolato, diliscato e spellato, quindi ridotto in piccoli pezzi. La fase cruciale è la mantecatura, che consiste nell'emulsionare lentamente lo stoccafisso con l'olio extravergine d'oliva, utilizzando una planetaria con frusta a foglia o, tradizionalmente, un cucchiaio di legno. L'olio va aggiunto a filo, poco alla volta, fino a ottenere una crema liscia, omogenea e vellutata.

Segreti per un Baccalà Mantecato Perfetto

  • Bianchezza: Il baccalà mantecato deve essere di un bianco candido. Se risulta giallastro, significa che è stato utilizzato un olio d'oliva troppo intenso.
  • Consistenza: La crema deve essere morbida, pastosa e compatta, priva di pezzi scomposti.
  • Divieto di frullatori: L'uso di frullatori o lame è assolutamente vietato, in quanto taglia le fibre del pesce e rende la preparazione stopposa. La cremosità si ottiene esclusivamente grazie alla lunga opera di battitura.
  • Aglio con moderazione: L'aglio può essere aggiunto nella fase di bollitura o alla fine, infilando qualche spicchio tagliato a metà nella crema, ma senza esagerare per non coprire il sapore del pesce.

Varianti e Consigli

Esistono diverse varianti della ricetta tradizionale, alcune delle quali prevedono l'aggiunta di patate lessate per rendere la crema più corposa. Altre varianti includono l'uso di erbe aromatiche come il prezzemolo, ma è importante utilizzarlo con moderazione per evitare che appassica e alteri il sapore del baccalà.

Per un tocco di originalità, si può servire il baccalà mantecato con polenta soffiata, insalatina di puntarelle, acciughe e limone.

Baccalà Mantecato Veloce: Una Versione Semplificata

Per chi ha poco tempo a disposizione, esiste una versione veloce del baccalà mantecato che utilizza il baccalà sotto sale al posto dello stoccafisso. In questo caso, il baccalà va ammollato in acqua fredda per almeno 24-48 ore, cambiando l'acqua più volte per eliminare il sale in eccesso.

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Successivamente, il baccalà viene lessato in acqua e latte, scolato e mantecato con l'olio extravergine d'oliva, seguendo lo stesso procedimento della ricetta tradizionale.

È importante sottolineare che questa versione veloce non è la ricetta originale, ma può rappresentare una valida alternativa per chi desidera gustare il baccalà mantecato in tempi più brevi.

Come Servire il Baccalà Mantecato

Il baccalà mantecato è un antipasto versatile che si presta a diverse presentazioni. Può essere servito su crostini di pane tostato, fette di polenta grigliata, cracker o semplicemente al piatto, guarnito con un filo d'olio extravergine d'oliva e prezzemolo fresco tritato.

Si abbina perfettamente a un calice di prosecco freddissimo, esaltando i sapori e creando un'esperienza gustativa indimenticabile.

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