La pizza, ben più di un semplice piatto, rappresenta un pilastro della cultura gastronomica italiana, un simbolo di convivialità e tradizione che si tramanda di generazione in generazione. La sua storia, intrisa di aneddoti e passione, è stata oggetto di studio da parte di storici, antropologi e, naturalmente, esperti di cucina, che ne hanno analizzato ogni aspetto, dalle tecniche di impasto alla lievitazione e alla cottura. In questo contesto, la figura dell'artigiano della pizza assume un ruolo centrale, custode di un sapere antico e interprete di un'arte che si rinnova costantemente.
La Pizza: Un Patrimonio Culturale
La pizza ha radici profonde nella cultura napoletana, tanto da essere riconosciuta a livello comunitario con la sigla STG (Specialità Tradizionale Garantita). La sua storia ufficiale si fa risalire a un periodo compreso tra il 1715 e il 1725, quando un disco di pasta condito con pomodoro fece la sua comparsa sulle tavole partenopee. Da allora, la pizza è diventata una delle specialità culinarie più apprezzate di Napoli, un'invenzione che ha conquistato il mondo intero.
La Pizza Napoletana STG: Un Disciplinare Rigoroso
La pizza napoletana STG è un prodotto che risponde a un disciplinare rigoroso, che ne definisce le caratteristiche e le modalità di preparazione. Tra i punti salienti, si segnala il divieto di utilizzare il matterello o la macchina a disco per la stesura della pasta, privilegiando invece la lavorazione manuale, che conferisce alla pizza la sua tipica forma irregolare e il suo bordo alto e soffice, il cosiddetto "cornicione".
La Margherita: Un Omaggio alla Regina
Un capitolo a parte merita la pizza Margherita, nata a fine Ottocento in onore della Regina d'Italia. Questa pizza, condita con pomodoro, mozzarella e basilico, riprende i colori della bandiera italiana, diventando un simbolo patriottico e un'icona della cucina italiana nel mondo.
L'Artigiano della Pizza: Un Mestiere in Evoluzione
Se la pizza è un elemento cardine della ristorazione italiana, il pizzaiolo si configura come una figura professionale sempre più richiesta e apprezzata. Tuttavia, per evitare una visione limitata e conformista di questo ruolo, è fondamentale che il pizzaiolo possieda una solida preparazione tecnica e una profonda conoscenza delle materie prime, in modo da poter interpretare al meglio le tendenze del momento e personalizzare la propria offerta.
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Storie di Artigiani: Osvaldo Sterlecchini, un Simbolo di Sambuceto
Un esempio di artigiano della pizza che ha fatto la storia è Osvaldo Sterlecchini, scomparso all'età di 95 anni a San Giovanni Teatino. Originario di Pescara, Sterlecchini aprì la sua pizzeria a Sambuceto nel 1955, diventando un punto di riferimento per gli amanti della pizza di tutta l'area metropolitana. La sua pizzeria, gestita oggi dai figli e dai nipoti, è rimasta fedele alla tradizione, offrendo una pizza semplice e genuina, preparata con ingredienti di qualità e con la passione di un artigiano che ha dedicato la sua vita a questo mestiere.
La Tradizione Continua: Il Campionato del Mondo della Pizza
La passione per la pizza e la valorizzazione del lavoro degli artigiani pizzaioli sono testimoniate anche da eventi come il "Campionato del mondo della pizza-pizza senza frontiere", che si svolge ogni anno a Rimini. Nell'edizione più recente, nella categoria "Pizza classica", ha trionfato Davide D'Albenzio di Francavilla al Mare, a dimostrazione del talento e della creatività dei pizzaioli abruzzesi.
Mercato del Pane: Un'Esperienza Abruzzese di Panificazione Artigianale
Un'altra realtà interessante nel panorama abruzzese è Mercato del Pane, un progetto dedicato alla panificazione artigianale che ha saputo coniugare tradizione e innovazione. Fondato da Luigi Morsella, Francesco Morsella e Pierpaolo De Felice, Mercato del Pane ha iniziato la sua attività con un grande laboratorio di panificazione che fornisce terze parti, per poi aprire quattro negozi in Abruzzo (e presto un quinto a Francavilla) e creare un'ampia rete di produttori di filiera.
Fornai Agricoltori: Chiudere il Cerchio della Filiera
La filosofia di Mercato del Pane si basa sulla valorizzazione delle materie prime locali e sulla riscoperta delle ricette della tradizione regionale. Grazie all'incontro con il movimento PAU (Panificatori Agricoli Urbani), Mercato del Pane ha deciso di chiudere il cerchio della filiera, acquistando dei campi per coltivare il proprio grano e garantire così la qualità e la genuinità dei suoi prodotti.
Un'Offerta Varia e di Qualità
L'offerta di Mercato del Pane è molto varia e comprende diverse tipologie di pane, realizzate con pasta madre e cotte in forni a legna, a gas ed elettrici. Tra i pani più venduti, si segnalano quello all'avena e noci, il Peligno con le patate, il Vestino con la solina e il Marrucino fatto con il grano Senatore Cappelli. Oltre al pane, Mercato del Pane propone anche focacce, pizza in teglia, panettoni, pandori e altre specialità della tradizione abruzzese.
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