Gli arancini di spaghetti rappresentano una rivisitazione ingegnosa e deliziosa del classico arancino siciliano. Dimenticate il riso: qui il protagonista è la pasta, trasformata in sfere croccanti e dal cuore filante. Questa ricetta non è solo un'esplosione di gusto, ma anche un'ottima soluzione anti-spreco per riutilizzare gli spaghetti avanzati, dando loro una nuova vita sotto forma di un irresistibile street food.
Un Piatto Nato dalla Necessità, Consacrato dal Gusto
L'origine degli arancini di spaghetti, come molte ricette nate dalla tradizione popolare, affonda le radici nella necessità di non sprecare il cibo. Immaginate le famiglie siciliane, con abbondanti porzioni di spaghetti avanzati dal pranzo domenicale. Invece di buttarli, la creatività e l'ingegno culinario hanno portato alla creazione di queste deliziose polpette di pasta, fritte e farcite con ingredienti semplici e gustosi. Un'intuizione geniale che ha trasformato un avanzo in un piatto prelibato, capace di conquistare i palati di grandi e piccini.
Ingredienti Chiave: Qualità e Versatilità
La bellezza degli arancini di spaghetti risiede nella loro versatilità. La base, ovviamente, sono gli spaghetti, preferibilmente cotti al dente per una migliore tenuta in fase di preparazione. Ma è il condimento a fare la differenza, offrendo infinite possibilità di personalizzazione.
Ecco alcuni ingredienti fondamentali e alcune varianti:
- Spaghetti: Preferibilmente spaghetti classici, ma anche altri formati lunghi come bucatini o linguine possono essere utilizzati. La cottura al dente è cruciale.
- Uova: Funzionano da legante, mantenendo compatto l'arancino.
- Formaggio: Mozzarella, scamorza, provola, parmigiano reggiano, pecorino romano… la scelta è ampia e dipende dai gusti personali. Il formaggio deve essere filante e saporito.
- Ragù: Classico ragù di carne, ragù bianco, ragù di funghi… il ragù è il cuore saporito dell'arancino.
- Piselli: Un tocco di dolcezza e colore che si sposa perfettamente con il ragù.
- Pangrattato: Per una panatura croccante e dorata. Aggiungete un pizzico di sale e di pepe al pangrattato per ottenere una crosticina ancora più saporita.
- Olio per friggere: Olio di arachidi o di semi di girasole, per una frittura leggera e croccante. L'olio deve essere ad alta temperatura.
Preparazione: Un Processo Semplice, un Risultato Straordinario
La preparazione degli arancini di spaghetti è sorprendentemente semplice, anche se richiede un po' di pazienza e manualità. Ecco i passaggi fondamentali:
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- Preparazione degli spaghetti: Cuocere gli spaghetti al dente e condirli con un sugo semplice, come pomodoro e basilico, oppure con il ragù che si intende utilizzare per il ripieno. Sciogliete lo zafferano in polvere con poca acqua di cottura ed aggiungetelo alla pasta. Lasciar raffreddare completamente. Consigliamo di non scolarli al dente. Quando gli spaghetti saranno cotti, scolateli e metteteli in una teglia con dell’olio, per non farli attaccare. E parmigiano grattugiato, aggiustate di sale ed unite i tuorli. Coprite ora la teglia con la pellicola e riponetela in frigorifero per una notte. Per riuscire a formare gli arancini l’impasto deve essere molto compatto; in caso non riusciate a tenerlo insieme, aggiungete formaggio e uova finché sarà necessario.
- Preparazione del Ragù: Per realizzare gli arancini di spaghetti iniziate dalla preparazione del ragù di carne: in una padella antiaderente fate sciogliere, a fuoco basso, il burro con poco olio, quindi aggiungete la cipolla finemente tritata e fatela rosolare per pochi minuti. Poi aggiungete il vino e lasciate sfumare. Quando la carne sarà quasi cotta e il sugo si sarà addensato unite i piselli surgelati e terminate la cottura mescolando spesso per non far attaccare gli ingredienti al fondo della pentola. Una volta pronto, fate raffreddare il ragù di carne e piselli e mettetelo in una ciotola coperta da pellicola, quindi riponetelo in frigorifero. Trascorso il tempo indicato estraete la pasta e il ragù dal frigorifero, quindi tagliate a dadini la scamorza.
- Formazione degli arancini: In una ciotola, sbattere le uova con il formaggio grattugiato. Aggiungere gli spaghetti raffreddati e mescolare bene per amalgamare il tutto. Trascorso il tempo indicato estraete la pasta e il ragù dal frigorifero, quindi tagliate a dadini la scamorza.
- Ripieno: Prendere una manciata di spaghetti e formare una conca nel palmo della mano. E aggiungete un cucchiaino di ragù e qualche pezzettino di formaggio. Richiudere delicatamente, formando una pallina compatta. Sempre aiutandovi con la pressione delle mani richiudete l’arancino e ponetelo su un vassoio. Coprite il tutto con la pellicola e mettete in frigorifero per una decina di minuti.
- Panatura: Nel frattempo preparate la pastella mettendo in una ciotola farina, acqua e un pizzico di sale. Fate scaldare l’olio per friggere ed inizate a passare, ad uno ad uno, gli arancini prima nella pastella e poi nel pangrattato, assicurandosi che siano completamente ricoperti. Se vi piace potreste pensare di realizzare una doppia panatura per un risultato ancora più gustoso.
- Frittura: Friggere gli arancini in abbondante olio caldo (circa 170-180°C) fino a doratura. Quando l’olio sarà ben caldo cominciate a friggerli per 5-6 minuti al massimo, o fino a quando si dorerà la panatura (per verificare che l’olio sia arrivato a temperatura fate la prova dello stecchino: immergete la punta di uno stecco di legno nell’olio, se vedere che comincerà a friggere allora sarà sufficientemente caldo). Scolarli su carta assorbente per eliminare l'eccesso di olio. Lasciate scolare gli arancini su un vassoio ricoperto con carta assorbente in modo che perdano tutto l’olio in eccesso.
- Servizio: Servire gli arancini caldi, per gustare al meglio la loro croccantezza esterna e il cuore filante. Consigliamo di consumare gli arancini di spaghetti in giornata.
Varianti Creative: Un Mondo di Sapori da Esplorare
La ricetta degli arancini di spaghetti si presta a infinite varianti, permettendo di sperimentare con ingredienti e sapori diversi. Potete sbizzarrirvi con il tipo di pasta, il ripieno e i condimenti.
Possono essere serviti come:
- Antipasto: Perfetti per stuzzicare l'appetito prima di un pasto.
- Aperitivo: Ideali da accompagnare a un bicchiere di vino o a un cocktail.
- Street food: Un'alternativa gustosa e pratica ai classici panini e tranci di pizza.
- Piatto unico: Se accompagnati da un contorno di verdure o da un'insalata.
- Buffet: Un'ottima soluzione per feste e ricevimenti.
Arancini di Spaghetti alla Carbonara: Una Fusione di Classici
Cosa succede quando il risotto si crede una pasta alla carbonara? E se la cucina siciliana adotta le ricette della cucina romana? Oggi ti propongo gli arancini “alla carbonara”, con lo stesso aspetto del celebre street food palermitano, ma una farcitura che recupera gli ingredienti della pasta di cui porta il nome: guanciale, uova e pecorino. Le arancine di riso alla carbonara sono una fusione creativa tra due grandi classici della cucina italiana: le arancine siciliane e la pasta alla carbonara. L’ingrediente principale è il riso Roma, ideale per ottenere una consistenza compatta e uniforme. A insaporire l’impasto troviamo il guanciale, che con il suo gusto deciso e la sua croccantezza caratteristica ricorda il sapore autentico della carbonara. Anche il mix di parmigiano e pecorino arricchisce queste arancine, conferendo una nota di sapidità intensa e cremosa. Una volta che il riso è stato cotto e insaporito, viene amalgamato con altri ingredienti: con le uova, che fungono da legante, assicurando una consistenza uniforme e compatta. Questo impasto può essere modellato facilmente, creando delle sfere che, all’interno, accolgono il pecorino in pezzi, per un ripieno dal sapore autentico e filante. Le arancine alla carbonara sono una reinterpretazione innovativa di un classico della cucina italiana, capace di stupire e conquistare anche i palati più esigenti. Ogni morso racchiude il sapore unico della carbonara, con il guanciale e il pecorino che emergono come protagonisti indiscussi.
Preparazione degli Arancini alla Carbonara
Taglia grossolanamente il guanciale a coltello e poi frullalo con un frullatore ad immersione fino a ottenere una purea (eventualmente puoi aggiungere una goccia d’acqua per facilitare questo processo, ma senza esagerare perché dovrai riuscire a ottenerne delle palline). Prendi una padella ampia e bassa e facci tostare il riso a secco; quando i chicchi saranno traslucidi sfuma con il vino bianco e fai evaporare a fuoco vivo. A due minuti dalla fine della cottura, togli la padella dal fuoco e manteca con i formaggi grattugiati, quindi stendi il riso su una placca per farlo raffreddare. Solo quando sarà completamente freddo, mettilo in una ciotola, aggiungi i tuorli e il pepe mescola il tutto. Metti in frigo per altri 30 minuti. Nel frattempo recupera il guanciale ormai freddo e compatto, forma delle palline da 8 g e rimettile in frigorifero per mezz’ora appoggiate su una placca foderata di carta forno. A questo punto recupera tutti gli ingredienti dal frigorifero. Preleva 100 g di riso disponilo sul palmo della la mano appiattendolo e realizza una conca al centro nella quale metterai una pallina di guanciale. Ora passare le arancine nell'uovo sbattuto e poi nel pangrattato. Friggere in olio ben caldo.
*Per ottenere degli arancini perfetti devi preparare un risotto più asciutto e compatto rispetto al classico risotto “all’onda”. Puoi conservare i tuoi arancini già composti (cioè impanati ma non cotti) nel frigorifero per un paio di giorni, ma poiché tenderanno ad assorbire umidità, ti consiglio di ripassarli nel pangrattato prima di friggerli. Volendo puoi anche congelarli, sempre da crudi e conservarli 2-3 mesi nel freezer; prima di friggerli dovrai però avere la cura di lasciarli a temperatura ambiente per almeno 1 ora (oppure una notte intera in frigorifero) per evitare che si brucino fuori restando freddi dentro.
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Supplì alla Carbonara: Un'Alternativa Romana
Oggi vi stuzzichiamo con un’irresistibile ricetta dedicata agli amanti della frittura e dello street food: i supplì alla carbonara! Una variante in bianco dei classici supplì al telefono che si ispira a un altro piatto tipico della cucina romana, la carbonara. In questo caso il riso non viene condito con ragù di carne e mozzarella filante bensì con una crema di uova, Pecorino, pepe e guanciale che avvolge e insaporisce ogni chicco alla perfezione… una sorta di risotto alla carbonara che vi conquisterà già così. Le differenze con la versione originale tuttavia non finiscono qui: per ottenere un risultato ancora più croccante abbiamo optato per una doppia panatura con pangrattato e panko che renderà ogni morso una sinfonia!
Preparazione dei Supplì alla Carbonara
Per realizzare i supplì alla carbonara per prima cosa private il guanciale della cotenna e tagliatelo a cubetti. Versate il guanciale in una padella ben calda e rosolatelo a fuoco medio per una decina di minuti, mescolando ogni tanto e facendo attenzione a non bruciarlo. Intanto mettete sul fuoco una pentola con l’acqua per cuocere il riso, aggiungete poco sale grosso e portate a bollore. Versate il riso e cuocete per circa 15 minuti, mescolando spesso per evitare che si attacchi. Pepate e aggiungete a filo il grasso del guanciale mentre frullate con un mixer a immersione; in alternativa potete utilizzare una frusta a mano. Trascorso il tempo di cottura del riso verificate che abbia assorbito tutta l'acqua, quindi unite il guanciale rosolato e il composto di uova. Mescolate bene per amalgamare il tutto e aggiustate eventualmente di sale, poi trasferite il riso condito su una leccarda da forno e lasciate raffreddare a temperatura ambiente. Trascorso il tempo di raffreddamento inumidite le mani con l'acqua e prelevate delle porzioni di riso da circa 100 g l’una. Formate i supplì compattandoli bene per ottenere una forma cilindrica; con queste dosi ne otterrete una decina. Ripetete la panatura passando nuovamente il supplì nelle uova sbattute e infine ricopritelo con il panko. Siete pronti per friggere: scaldate l’olio di semi fino alla temperatura di 170°, poi immergete 1 o 2 supplì per volta e friggete per un paio di minuti, avendo cura che non si appoggino sul fondo così da ottenere una doratura uniforme. Scolate e trasferite i supplì alla carbonara su carta per fritti. Si consiglia di consumare i supplì alla carbonara appena pronti.
Se preferite potete sostituire il guanciale con la pancetta, oppure utilizzare solo Pecorino per un gusto più deciso. I supplì possono essere congelati sia da crudi che da cotti.
Un'Alternativa Sostenibile: Ridurre lo Spreco Alimentare con Gusto
Oltre al loro sapore delizioso, gli arancini di spaghetti rappresentano un'ottima soluzione per ridurre lo spreco alimentare. Riutilizzando gli spaghetti avanzati, si contribuisce a diminuire la quantità di cibo che finisce nella spazzatura, con un impatto positivo sull'ambiente. Un gesto semplice, ma significativo, che dimostra come la cucina possa essere un'alleata preziosa nella lotta contro lo spreco alimentare.
Olio di Frittura: Quale Scegliere?
La scelta dell'olio per friggere è fondamentale per ottenere arancini croccanti e leggeri. Gli oli più indicati sono:
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- Olio di arachidi: Ha un punto di fumo elevato e un sapore neutro, ideale per friggere senza alterare il gusto degli alimenti.
- Olio di semi di girasole alto oleico: Anche questo olio ha un punto di fumo elevato e un sapore delicato.
- Olio extra vergine di oliva: Sebbene abbia un sapore più intenso, può essere utilizzato per friggere, soprattutto se si desidera conferire un aroma particolare agli arancini.
Consigli Utili
- Se lo gradite potete congelare gli arancini, ancora crudi ma già impanati.
- Per una variante vegetariana, potete farcire gli arancini con melanzane a dadini e mozzarella.
- Per un tocco più ricco, aggiungete besciamella e caciocavallo a cubetti al ripieno.