Zuppe di Farro: Ricette Tradizionali e Tesori Gastronomici Italiani

Introduzione al Farro: un Cereale Antico Riscoperto

Sapete da cosa deriva il termine farina? Proprio dal farro, un cereale che un tempo veniva coltivato in abbondanza in Italia e in tutti i Paesi del Mediterraneo. Con l’avvento del grano, il farro è stato messo un po’ in disparte, ma non in Garfagnana, una striscia di Toscana bagnata dal fiume Serchio e circondata dalle Alpi Apuane. In questa zona, il farro è da sempre un alimento base per i pasti contadini e degli allevatori dell’Appennino, utilizzato in tantissime pietanze, dai testaroli alla pasta fresca.

La Zuppa di Farro Garfagnina: un Primo Piatto Tradizionale

La zuppa Garfagnina è sicuramente uno dei primi piatti più tradizionali di questa zona. Si tratta di una zuppa ricca e saziante, preparata con farro, castagne secche e legumi, il vero tesoro di queste terre.

Preparazione e Cottura

  • PREPARAZIONE: 30 min
  • COTTURA: 60 min

In una pentola dal fondo largo, fate sciogliere il lardo (se si desidera un piatto vegetariano, si può omettere) assieme all’olio. Dopo cinque minuti, aggiungete il trito di aglio ed erbe aromatiche, poi sedano, carota e cipolla, e fate rosolare il tutto per 10 minuti. Quando le verdure saranno ben rosolate, aggiungete i pomodori e poi i fagioli borlotti lessati, una presa di sale e metà del brodo vegetale.

Un Tocco Speciale

Qualcuno tempo fa aggiungeva a questa minestra anche le famose castagne della Garfagnana: una delizia, perfetta per le giornate invernali più fredde!

Conservazione

La zuppa alla garfagnina è perfetta da gustare appena fatta, ma si manterrà deliziosa anche se conservata in frigorifero per un paio di giorni, chiusa in un contenitore ermetico.

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Zuppa di Farro Perlato: Salute in un Piatto

La zuppa di farro perlato è un primo piatto che sa di cucina casalinga. Spesso sottovalutiamo la bontà dei cibi più salutari e naturali, perché siamo bombardati dai media che ci spingono a consumare prodotti privi di sostanze nutrienti e benefiche. In molti hanno perso l’abitudine di consumare piatti squisiti come la zuppa di farro, a favore di cibi fritti e fast food. Di zuppe di farro se ne possono preparare molte versioni, cambiando le verdure secondo la stagione. La minestra con farro è davvero buona e fa bene alla salute.

Semplicità, Velocità e Salute

Quello che voglio cercare di spiegarvi oggi, è quanto sia semplice, veloce e salutare, ma soprattutto buona, questa ricetta il cui ingrediente caratteristico è il farro perlato. Il farro perlato è un cereale che da tempi antichi viene usato nel campo dell’alimentazione, perché ricco di proteine, sali minerali e vitamine.

Minestra di Farro: Tradizione e Origini

Quando si parla di minestra di farro, si evoca subito un passato rurale. Questo cereale era uno dei più usati nelle campagne, grazie alla sua resistenza e alla facile conservazione. Una minestra con farro portava calore e sostanza nelle case, arricchendo il pasto senza bisogno di ingredienti complessi. Oggi, preparare una ricetta di minestra di farro significa riportare a tavola quel senso di semplicità, con la possibilità di variare secondo il gusto personale. Le minestre con farro si adattano a ogni stagione, dal minestrone invernale con verdure al piatto estivo servito tiepido. Chi cerca spunti creativi trova molte zuppe con farro arricchite con legumi, funghi o spezie. Anche una zuppa di farro fatta in casa segue questa linea: semplicità negli ingredienti e attenzione ai passaggi. La minestra con il farro rimane un esempio concreto di cucina sana e familiare. E non sorprende che, ancora oggi, sia tra le ricette di minestre di farro più ricercate dagli amanti delle zuppe tradizionali.

Come Cucinare la Zuppa di Farro

Ti sei mai chiesto come fare la zuppa di farro? La risposta è semplice: basta una base di verdure fresche, il farro ben lavato e un brodo leggero. Il segreto sta nella cottura lenta, che permette al cereale di gonfiarsi e rilasciare il suo aroma. Il procedimento è intuitivo: si parte dal soffritto, si uniscono verdure e legumi e infine si aggiunge il farro. Una zuppa con il farro richiede solo attenzione nei tempi e qualche piccola accortezza. Altri preferiscono sapere come cucinare la zuppa di farro in pentola a pressione o con robot da cucina. In ogni caso, le ricette per zuppe con farro mantengono intatta la semplicità del piatto. Se cerchi una zuppa di farro ricetta semplice, puoi partire da una base di carote, sedano e cipolla, aggiungere il cereale e completare con erbe fresche. Una ricetta della zuppa di farro può essere così veloce da diventare un’abitudine settimanale.

Zuppa di Farro: Idee di Abbinamento

Una zuppa con farro si abbina bene a vini bianchi leggeri e a secondi piatti a base di verdure. Per rendere il tutto più completo, puoi accompagnarla con crostini dorati o formaggi freschi. Chi ama sperimentare può provare varianti come il minestrone al farro, perfetto per le serate fredde, o le zuppe con il farro arricchite con zucca o legumi. Ogni versione arricchisce il repertorio delle tue zuppe di farro ricette. Anche le minestre con il farro sono ottime come primo piatto nei pranzi di famiglia. Una farro minestra calda e fumante diventa protagonista di una tavola conviviale, soprattutto se accompagnata da un filo d’olio buono. Per un tocco creativo, prova una zuppa al farro ricetta con spezie come curcuma o zenzero. Queste note aromatiche rendono la zuppa farro ancora più piacevole.

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Varianti di Zuppa e Minestra di Farro

Ecco alcune delle ricette zuppa di farro e ricette minestra di farro più apprezzate, pronte da adattare in base alla stagione e al gusto personale:

VarianteIngredienti principaliNote
Zuppa di farro classicaFarro, carote, sedano, cipolla, pomodoriRicetta base, equilibrata e facile da preparare
Minestrone al farroFarro, verdure miste di stagione, legumiPerfetto come piatto unico nutriente
Zuppa di farro con legumiFarro, fagioli o ceci, erbe aromaticheRicca di proteine vegetali, molto saziante
Minestra di farro con funghiFarro, funghi porcini o champignon, brodoSapore intenso, ottima nelle stagioni fredde
Zuppa di farro con zuccaFarro, zucca gialla, rosmarinoDolce e cremosa, perfetta in autunno

Il Farro e il Glutine: Cosa Sapere

La zuppa di farro e verdure non è consigliata per chi ha problemi di celiachia. Ultimamente si è creata molta confusione sul contenuto di glutine del farro, e molte persone sono convinte che chi soffre di celiachia possa sostituire gli altri tipi di frumento con esso. Niente di più sbagliato, perché il farro è un cereale, e come tutti i cereali della sua specie, contiene glutine.

Chiarezza sul Glutine

Il fraintendimento è nato probabilmente da questi dati di fatto:

  • Il farro contiene una minore quantità di glutine rispetto ad altri tipi di frumento.
  • Il glutine presente nel farro è meno tenace e più digeribile.

Questo vuol dire che in effetti questo cereale è meglio tollerato da chi soffre di sensibilità al glutine, ma non dai celiaci, in quanto la celiachia provoca una risposta autoimmune immediata anche in presenza di quantità infinitesimali di glutine. Questo vale anche per chi soffre di vari tipi di allergie al frumento, che reagiscono anche ad una quantità minima di allergeni. Quindi, per evitare ulteriori fraintendimenti, ricordatevi sempre che il farro contiene glutine ed i celiaci non devono assumerlo. Un discorso a parte va fatto per coloro che sono semplicemente sensibili al glutine, e che hanno escluso la celiachia, e che possono provare ad assumerlo in modo controllato. Il farro come sostituirlo nelle diete? Io consiglio il riso, miglio e quinoa. La ricetta zuppa di farro e verdure è strabuona!

Come Cucinare il Farro Perlato

Grazie alla sua consistenza, la farina di farro è ottima anche per la produzione di pane dal sapore particolare, ma oltre a questo però dobbiamo sapere che il farro, è veramente molto buono anche cucinato in una zuppa tradizionale a base di ortaggi, come in questo caso carote e fagioli. Certo che la zuppa di farro perlato non sarà di certo un piatto accattivante dal punto di vista estetico, ma sicuramente il suo punto forte è soprattutto il suo apporto nutrizionale e il suo il sapore tradizionale. Si può considerare una ricetta dietetica. Sapori antichi, ingredienti genuini, che oggi vengono sempre più a mancare nelle tavole delle nostre famiglie italiane, e che mi piacerebbe rivedere più frequentemente. Facciamo più attenzione a quello che mangiamo, nutriamoci più spesso di alimenti naturali e genuini come il farro e i cereali e riscopriremo il piacere del cibo salutare capace di tenerci sempre in forma. Ora non mi resta che indicarvi gli ingredienti e il metodo di preparazione di questa gustosa minestra di farro.

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Varianti e Consigli

Gli intolleranti al nichel possono mangiare questa zuppa al farro nei giorni di liberi della dieta a rotazione evitando di mettere il pepe se vi da problemi. La zuppa di farro con patate e carote è adatta anche per le persone intolleranti al lattosio e a chi segue una dieta vegetariana. Una variante gustosa a questa ricetta può essere la zuppa di farro e fagioli. Praticamente uguale ma con l’aggiunta di fagioli rossi o neri. Potete fare anche un buon minestrone di farro o una minestra con il farro e le verdure. Di piatti con il farro ne trovate davvero molti sul sito, quindi a voi la scelta.

Il Contributo del Parmigiano nella Zuppa di Farro

La lista degli ingredienti della zuppa di farro perlato comprende anche il Parmigiano. Il celebre formaggio viene grattugiato e inserito a fine preparazione, poco prima del servizio. In questo modo si trasforma in un’eccellente guarnizione, in grado di modificare in parte la texture del piatto e aggiungere sapore. Ma quale Parmigiano utilizzare? Io consiglio un buon Parmigiano stagionato a 36 mesi in grado di reggere bene il confronto con il farro, che ha un sapore piuttosto intenso e decisamente rustico. A prescindere dalla stagionatura il Parmigiano spicca per le ottime proprietà nutrizionali. E’ uno degli alimenti più proteici in assoluto se si escludono carni e pesci trattati (ad esempio baccalà, salumi etc.). E’ anche ricco di calcio (che fa bene alle ossa) e di vitamina D, che giova al sistema immunitario. Gli unici difetti del Parmigiano sono l’abbondanza di sodio, che suggerisce prudenza da parte degli ipertesi, e l’apporto calorico, che viaggia stabilmente sulle 400 kcal per 100 grammi.

Aglio nella Zuppa di Farro: Sì o No?

La lista degli ingredienti della zuppa di farro perlato comprende anche l’aglio fresco, sebbene sia facoltativo. Un accorgimento necessario visto che sono in molti a non amarlo, anzi è in genere giudicato troppo pungente, dannoso per l’alito e persino per la salute. Che l’aglio possa compromettere l’alito non c’è dubbio, ma che faccia male alla salute è un falso mito. Anzi apporta sostanze che giovano all’organismo come l’allicina, che preserva l’elasticità delle arterie e permette di prevenire l’arteriosclerosi. Per il resto contiene molti antiossidanti, che rendono meno probabile la comparsa del cancro e rallentano l’invecchiamento cellulare. Inoltre è ricco di sali minerali, tra cui il selenio, che genera un impatto positivo sulle difese dell’organismo. Risulta anche molto digeribile se viene trattato adeguatamente, ovvero cotto al punto giusto senza bruciarlo o carbonizzarlo.

Come Cucinare il Farro Perlato: gli Errori da Non Commettere

Quando si cucina il farro perlato si tende a commettere alcuni errori. Ne elenco qualcuno qui di seguito in modo che possiate evitarli.

Errori Comuni

  • Non sciacquare il farro perlato prima della cottura. Uno degli errori più comuni consiste nel trascurare il lavaggio del farro perlato. Anche se è un cereale raffinato il risciacquo sotto acqua corrente è necessario in quanto elimina eventuali impurità e l’amido in eccesso.
  • Calcolare male i tempi di cottura. Il farro perlato richiede un tempo di cottura relativamente lungo, solitamente tra i 30 e i 40 minuti. Non rispettare questi tempi ne comprometterebbe la consistenza. Il farro se rimane crudo risulta troppo gommoso, mentre se viene cotto troppo diventa molle, alterando l’equilibrio complessivo del piatto.
  • Non tostare il farro prima di aggiungere i liquidi di cottura. Un passaggio spesso trascurato è la tostatura del farro perlato. Questo processo, simile a quello del riso, permette di intensificare il sapore del cereale e migliorarne la tenuta durante la cottura. Per questo motivo è bene saltarlo in padella per qualche minuto con un filo d’olio o burro.

Un consiglio per cuocere bene il farro è infine quello di abbinarlo con le erbe aromatiche. In particolare si adattano al meglio il timo e il prezzemolo. Il timo presenta sentori simili all’origano, arricchiti da un carattere decisamente agrumato. Il prezzemolo invece aggiunge una nota gradevolmente amara ed erbacea, in grado di valorizzare il piatto ed esprimere una certa delicatezza.

FAQ sulla Zuppa di Farro Perlato

Che differenza c’è tra farro perlato e farro normale?

Il farro perlato è privato della crusca esterna e parte del germe, dunque risulta più chiaro e più veloce da cuocere. Il farro normale, o decorticato, conserva parte del rivestimento esterno e richiede una cottura più lunga, ma è più ricco di fibre e nutrienti rispetto alla versione perlata.

Quali ingredienti abbinare al farro perlato?

Il farro perlato si abbina a verdure come carote, zucchine, spinaci o funghi per insalate e zuppe. Si sposa bene con legumi come ceci e lenticchie e con erbe aromatiche come prezzemolo o timo. Inoltre si abbina bene a proteine leggere come pollo, gamberi o tofu. Anche il formaggio grattugiato, o un filo d’olio extravergine d’oliva, completano il piatto.

Cosa bere con la zuppa di farro perlato?

Con la zuppa di farro perlato si possono abbinare vini bianchi secchi e leggeri, come un Soave o un Vermentino. Chi preferisce gli analcolici potrebbe pensare a un tè verde caldo o un’acqua aromatizzata con limone e rosmarino, degli ottimi accompagnamenti che bilanciano la ricchezza della zuppa.

I celiaci possono mangiare il farro perlato?

No, i celiaci non possono mangiare il farro perlato poiché contiene glutine. Anche piccole quantità di farro possono causare reazioni avverse nelle persone con celiachia o sensibilità al glutine. Esistono alternative senza glutine come il riso, la quinoa o il grano saraceno, che possono essere utilizzate in sostituzione.

Zuppa di Farro: la Ricetta Base

La zuppa di farro è il comfort food perfetto per la stagione autunnale e invernale: oltre a essere un piatto unico, è anche molto sano e bilanciato. Anche se la ricetta base è più o meno sempre la stessa, a me piace prepararla spesso variando qualche ingrediente.

Ingredienti

  • 300 g di farro perlato
  • 1 carota
  • 1 gambo di sedano
  • 1 spicchio di aglio (facoltativo)
  • 4 pomodorini
  • 1 cipolla piccola
  • olio extravergine di oliva
  • alloro e rosmarino
  • brodo vegetale caldo
  • sale
  • pepe

Procedimento

  1. Per prima cosa preparate un soffritto con sedano, carota e cipolla tritati e rosolateli in olio caldo aggiungendo anche lo spicchio di aglio.
  2. Sciacquate molto bene il farro sono acqua corrente e poi aggiungetelo al soffritto.
  3. Cuocete per un paio di minuti e poi aggiungete i pomodorini tagliati a metà e mescolate ancora qualche secondo. A me piace la nota di colore del pomodoro, ma potete ometterla.
  4. Aggiungete il brodo vegetale bollente fino a coprire il farro, e qualche foglia di alloro e un rametto di rosmarino per dare profumo.
  5. Coprite e lasciate cuocere a fuoco medio per circa 40 minuti. Se necessario aggiungete altro brodo caldo.
  6. Regolate di sale e pepe. Eliminate l'aglio e gli odori e servite la zuppa calda con poco olio e, se volete, del parmigiano in scaglie.

La zuppa di farro può essere più o meno cremosa in base alla quantità di brodo che aggiungete.

Zuppa di Farro Ricca con Funghi e Carne

Potete rendere la zuppa di farro ancora più gustosa e saporita aggiungendo altri ingredienti. Io la preparo in autunno con i funghi porcini cotti a parte insieme alla pancetta che conferisce molto sapore e un tocco di sapidità in più. È deliziosa anche con le castagne, sbollentate e poi aggiunte quasi a fine cottura in modo da mantenere un po' della loro consistenza. E se amate la zucca, aggiungetene un po' alle verdure del soffritto per una nota dolce che renderà la zuppa un vero comfort food. Se volete un piatto completo anche di carne e quindi bilanciato dal punto di vista nutrizionale, potete preparare uno spezzatino e poi aggiungerlo alla zuppa che andrà lasciata molto liquida.

Perché è Meglio Usare il Farro Perlato per la Zuppa

Il farro è un cereale molto antico, conosciuto dall’uomo già nel Neolitico. Esistono tre diverse tipologie di farro: monococco, dicocco e spelta.

Tipi di Farro

  • Il farro monococco è il più antico cereale mai coltivato, con la più bassa percentuale di glutine e di conseguenza è meno indicato per la panificazione e per prodotti lievitati.
  • Il farro dicocco è una delle prime otto piante rese coltivabili. È molto meno diffuso rispetto alle altre due tipologie e solamente negli ultimi anni è stato riscoperto grazie alle sue proprietà nutrizionali. Ha un maggiore contenuto di glutine rispetto al farro monococco quindi ideale per la panificazione.
  • Il farro spelta è il cereale più simile al frumento, anche se presenta comunque una percentuale di glutine molto più bassa.

Farro Integrale, Decorticato e Perlato

Un’ulteriore distinzione va fatta tra il farro integrale, decorticato e perlato. Il primo tipo possiede tutte le parti del chicco inclusa la glumetta, la pellicola esterna ricca di fibre e nutrienti. Per farro perlato invece si intende un cereale privato dell’involucro, più lavorato perché viene sottoposto a perlatura, il che significa che la superficie del seme viene graffiata per diventare più chiara. Ha un tempo di cottura minore rispetto a quello decorticato e un apporto energetico maggiore perché ricco di amido. Nelle zuppe vi suggerisco di utilizzare il farlo perlato che ha una migliore resa in cottura ed è facilmente digeribile.

Come Cucinare il Farro: Versatilità in Cucina

Nutriente, gustoso e sta bene con tutto: è il farro, un ingrediente di cui non vorrete più fare a meno. Buonissimo nelle zuppe, saziante nelle insalate, apprezzato come accompagnamento di secondi di carne o di pesce. Con la sua versatilità, il farro sa rendersi il protagonista di piatti di ogni tipo; ce n’è per ogni stagione, occorrenza e gusto. Potete sceglierlo decorticato o perlato, a seconda del tempo che volete dedicargli - nel primo caso, preparatevi a tenerlo in ammollo in acqua fredda per qualche ora, prima di procedere con la cottura; nel secondo, invece, basteranno circa 30/40 minuti e sarà pronto da condire. Se siete in cerca di una motivazione in più per sceglierlo, vi basti sapere che è un autentico concentrato di fibre, carboidrati, vitamine e sali minerali. Il tutto al prezzo di poche calorie e un certo senso di sazietà, perché riesce ad assorbire molta acqua.

Idee per Utilizzare il Farro

  • Farro in insalata: provatelo con pomodorini, fagiolini e olive, oppure con mozzarella, pomodorini e basilico. Per un gusto leggero e raffinato, potete gustarlo con un buon pesto di zucchine fatto in casa e i gamberi.
  • Arancini di farro: gustosi proprio come i ben più conosciuti arancini di riso, ma con qualche caloria in meno. Morbido cuore di mozzarella e crosticina croccante sono i due dettagli che proprio non possono mancare; per il resto, potete decidere di condire il farro con un buon ragù di carne (o di lenticchie, per un’alternativa vegetariana), oppure con delle verdure tagliate a pezzetti e saltate in padella. Immancabili i piselli, piccoli e buonissimi.
  • Zuppe e minestre:
    • Zuppa di farro e fagioli, da condire con rosmarino e salvia e da servire con crostini di pane raffermo
    • Minestra di farro e ceci, tipica della Toscana; dopo aver cotto i ceci, passateli prima di unirli al farro, così il risultato sarà ancora più cremoso
    • Minestra di farro e patate, un piatto gustoso, sano e molto energetico
    • Zuppa di farro e… verdure di stagione; via libera a spinaci, cicoria, cavolo nero.
  • Bowl: Uova, legumi, verdure, formaggi… potete sbizzarrirvi come più vi piace, passando dagli edamame (ultimamente anche molto in voga), alla feta, fino alla cipolla rossa.
  • Farina di farro per dolci: Ciambellone, crostata, biscotti… potete utilizzarla nelle preparazioni che preferite, soprattutto se seguite un’alimentazione sana ma non volete rinunciare a una buona fetta di torta al mattino.

Zuppa di Farro alla Lucchese: un Tesoro Toscano

La Zuppa di Farro alla lucchese è una delle ricette prìncipi della tradizione culinaria toscana. Si tratta di un piatto unico in cui il farro è la base di una minestra con fagioli scritti (borlotti), odori, cotiche di prosciutto e olio Extra-Vergine-d'Oliva (olio EVO) delle colline lucchesi. La minestra di farro più nota è quella a base di Farro della Garfagnana, un prodotto IGP (indicazione Geografica Protetta) che proviene dalla regione lucchese il cui territorio è compreso tra le Alpi Apuane e l’Appennino Tosco-Emiliano, la Garfagnana: un territorio spiccatamente rurale dove il lavoro dei campi è parte integrante della tradizione culturale tramandata di padre in figlio da molti secoli. Oggi in Garfagnana sono circa cinquanta le aziende che producono il farro rispettando le tecniche tradizionali per garantire che ogni singolo chicco arrivato sulle tavole dei consumatori rispecchi il marchio IGP.

Storia e Tradizione

Capostipite di tutti i frumenti e utilizzato dall’uomo per il nutrimento fin dal Neolitico, il farro è stato l’alimento base di civiltà antichissime, tra cui gli Egizi e pare che il luogo di origine sia stato la Palestina dove ancora oggi cresce una specie spontanea di farro. Sicuramente nel 2000 a.C. questo cereale veniva coltivato anche in Italia e ciò è documentato grazie alla mummia di Similaun, un reperto antropologico nel quale è stata individuata, tra gli indumenti, la presenza di alcuni semi di farro. Mentre in età Neolitica veniva coltivato il farro piccolo, successivamente, in età romana la coltivazione cambiò e s’impose la coltivazione del farro grande. Si trattava però di una coltura faticosa anche per la Garfagnana, che pur aveva conformazione territoriale e clima particolarmente favorevoli. Fin dai suoi esordi il farro della Garfagnana venne commercializzato in Lucchesia e utilizzato come base di ricette, soprattutto nei periodi invernali.

Preparazione della Zuppa alla Lucchese

  1. Ammollate i fagioli per tutta la notte, quindi metteteli a bollire con acqua, salvia, rosmarino e 2 spicchi di aglio.
  2. Mettete a soffriggere in padella, con olio EVO, gli odori tagliati a pezzettini, gli spicchi di aglio rimasti, la maggiorana e il rosmarino.
  3. Dopo alcuni minuti aggiungete pancetta e lardo precedentemente tagliati a cubetti e una volta rosolato il tutto aggiungete la passata di pomodoro.
  4. Quando i fagioli saranno quasi pronti, salateli e portateli a fine cottura, dopodiché passateli insieme alla loro acqua di cottura e alle verdure saltate in padella (con il condimento).
  5. Servite in scodelle da zuppa con un filo di olio EVO e una macinata di pepe nero.

Consigli

Dopo aver assaporato la Zuppa di farro alla lucchese, provate a utilizzare il farro come base per insalate da servire tiepide o fredde, condite con pomodorini e pesto, oppure con pesce.

Il Farro in Toscana: un Prodotto Radicato

Il farro è un alimento ricco di vitamine e sali minerali, molto coltivato in Toscana. In questa zuppa, tipica della zona della Maremma, è cucinato insieme alle patate, per un primo piatto caldo e nutriente.

Preparazione della Zuppa Toscana

  1. Mettete il farro in ammollo in acqua fredda per tutta la notte.
  2. Sbucciate le patate e la cipolla, mondate la carota e il sedano.
  3. In una pentola di coccio lasciate rosolare prima un soffritto di cipolla, sedano e carote con un pizzico di sale. Appena appassito unite le patate e i pomodori.
  4. Completata la cottura passate le verdure al passaverdura e unitevi il farro lessato.

Il Farro della Garfagnana IGP

In Toscana sono molti i terreni dedicati alla produzione del farro. Da menzionare il Farro della Garfagnana che nel 1996 si è guadagnato il riconoscimento europeo IGP. Coltivato in piccoli appezzamenti in quote comprese tra i 300 e i 1000 m slm questo cereale nasce dalla selezione di antiche cultivar che la Comunità Montana della Garfagnana ha recuperato. Povero in aminoacidi essenziali, il farro è una buona fonte di vitamine (gruppi A, B, C, E) e sali minerali (calcio, fosforo, sodio, magnesio e potassio).

La Tradizione Culinaria Toscana

La cucina toscana è solitamente associata a piatti ricchi di carne, dagli arrosti alla trippa e alla famosa, ma di recente invenzione, bistecca alla fiorentina. Nella tradizione culinaria di questa regione abbondano invece verdure, cereali e legumi, cucinati con fantasia e con risultati sorprendentemente buoni per ogni palato. Si tratta di preparazioni ottenute con prodotti radicati nella storia del territorio e conosciuti ben oltre i confini regionali come vere e proprie eccellenze. Tra i tanti, citiamo l’olio extravergine di oliva, le diverse tipologie di fagioli, il carciofo violetto, il cavolo nero, almeno sei tipi di pomodori, la cipolla di Certaldo e lo zafferano di San Gimignano.

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