Zuppa Campbell: Ricetta Originale e Icona Pop

Come Mary Quant e la minigonna, Leonardo da Vinci e la Monna Lisa, Andy Warhol e la zuppa Campbell sono indissolubilmente legati. L'associazione è immediata, così come l'immagine dei barattoli di latta a ripetizione che ancora oggi colpisce al MOMA di New York. Proprio grazie a questa sua opera del 1962, Warhol divenne il principe della Pop Art.

L'Opera Iconica: Campbell's Soup Cans

Da modesto illustratore commerciale ad autore, editore, pittore e regista di successo: Warhol deve tutto all’opera Campbell’s Soup Cans, rivela Mark Rozzo. Si tratta di 32 tele in polimero sintetico su tela, ciascuna grande 51x41cm, raffiguranti tutte le varietà dei barattoli di zuppa Campbell allora in commercio. Ognuna in cornici individuali e disposte su un’unica fila proprio come i prodotti esposti sugli scaffali dei supermercati: uno shock per il pubblico e per la critica, ancora legati all’espressionismo astratto americano in voga sin dal dopoguerra.

Quel banale soggetto commerciale, realizzato attraverso un processo semi-meccanizzato, rimase a lungo al centro del dibattito, contribuendo alla notorietà dell’artista e spingendo il suo messaggio innovativo. La visione positiva della cultura ordinaria, l’allontanarsi dalla grande arte così come si era finora conosciuta e l’espressione finalmente individuale fanno delle zuppe Campbell di Andy Warhol la grande provocazione al mondo dell’arte.

La Genesi dell'Idea: Ispirazione o Intuizione?

Nel 1961, Warhol era convinto di poter raggiungere il successo con quadri ispirati ai fumetti, ma l’attenzione venne rapita da Roy Lichtenstein e il suo Look Mickey, lasciandolo disilluso, ma soprattutto a corto di idee. Qui entra in gioco l’amica interior designer ed esperta di arte Muriel Roberta Latow, che gli "vende" per 50 dollari sia l’idea di dipingere banconote che barattoli Campbell’s; pare ci sia un assegno firmato dall’artista il 23 novembre 1961. Questa è la versione più accreditata, descritta dall’amico Ted Carey presente all’accaduto, e raccolta nella biografia Pop: The Genius of Andy Warhol di David Dalton e Tony Scherman.

Altre genesi provengono dalle dichiarazioni di Robert Indiana, l’artista pop conosciuto per l’opera LOVE: "Conoscevo Andy molto bene. Il motivo per cui dipinge lattine di zuppa è che gli piaceva la zuppa". Oppure da Marcel Duchamp, uno dei punti di riferimento dell’arte dadaista e del cubismo: “Se prendi una lattina di Campbell's Soup e la ripeti cinquanta volte, non ti interessa l'immagine retinica. Ciò che ti interessa è il concetto di mettere cinquanta lattine di zuppa Campbell su una tela”. Un’altra versione più recente arriva da Warhol stesso, che in un'intervista del 1985 per The Face cita i fiori di latta che sua madre creava come una delle sue ispirazioni. O più semplicemente l'artista di Pittsburgh amava consumare la zuppa Campbell - così come gli hamburger!

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In definitiva, l'idea nasce dall'esigenza di Andy Warhol di creare qualcosa di innovativo. Lichtenstein, Rosenquist, Oldenburg avevano già iniziato a lavorare su soggetti reali estratti dalla cultura commerciale; la visione di Latow arriva al momento giusto, così come il supporto del commerciante d’arte Irving Blum di Los Angeles, che convince Warhol a esporre sulla West Coast lontano dalla sua New York con l’esca delle star hollywoodiane, grande passione dell’artista.

Warhol Oggi: Un'Eredità Duratura

Sono pochi gli artisti che possono vantare un tale riconoscimento universale, e Andy Warhol, con la provocazione dei barattoli Campbell, ha centrato in pieno l’obiettivo. Attraverso la sua personalità eccentrica e la sua volontà di sperimentare tecniche artistiche non convenzionali, Warhol ha contribuito a espandere il ruolo dell’artista nella società e ha compreso il crescente potere delle immagini nella vita contemporanea, anticipando il successo dei social media. La curiosità e l’ammirazione intorno alle opere e alla vita privata stessa di questo artista bizzarro e geniale non si placano nemmeno oggi.

Era dal 1989 che gli Stati Uniti non dedicavano una retrospettiva a Warhol, e oggi è finalmente possibile scoprire di più su questo personaggio eclettico e fragile allo stesso tempo andando a visitare “Andy Warhol - From A to B and back again” al Whitney Museum of American Art di New York fino al 31 marzo 2019.

Senza dover prendere un aereo, ci sono diverse occasioni per scoprire il geniale artista in mostra in Italia: "***Warhol & Friends. *New York negli anni ‘80" a **Palazzo Albergati di Bologna fino al 24 febbraio 2019 oppure "Andy Warhol…in the City" al Centro Servizi Camerali "Galeazzo Alessi" di Perugia fino al17 marzo 2019 e ancora "Andy Warhol Superstar" al Museo d'Arte Moderna Mario Rimoldi di Cortina **fino al 22 aprile 2019. La più longeva si trova attualmente alla Orangerie della Reggia di Monza, dove è stata allestita fino al 28 aprile un’eccezionale mostra curata da Maurizio Vanni intitolata “Andy Warhol. L’alchimista degli anni Sessanta” con 140 opere originali.

La Zuppa Campbell nella Cultura Americana e le Sue Varianti

Campbell produce zuppa in scatola dal 1895, quando produssero il primo barattolo di zuppa pronto da mangiare. Quella zuppa era la zuppa di pomodoro Beefsteak, che prende il nome dal pomodoro Beefsteak. Un paio d’anni dopo, la società inventò il processo di zuppa condensata. Ad un certo punto nei prossimi due decenni, la società ha iniziato a produrre tonnellate di altre nuove zuppe, tra cui zuppe di panna e zuppa di noodle di pollo che tutti noi abbiamo adorato usare nelle ricette facili.Molte delle ricette classiche ancora utilizzate oggi furono sviluppate nelle cucine Campbell Test a partire dal 1941.La zuppa in scatola è diventata un ingrediente che ha salvato molti cuochi impegnati a lungo in cucina. Se hai delle lattine di zuppa Campbell nella tua dispensa, puoi cenare al tavolo in pochissimo tempo.

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La zuppa di pomodoro è un classico della cucina americana, e anche chi non è di quella cultura avrà visto il famosissimo quadro di Warhol che raffigura le lattine della zuppa di pomodoro della marca Campbell’s.

La zuppa di vongole del New England è uno dei piatti più famosi negli Stati Uniti, tanto da essere stata celebrata anche in una famosa opera di Andy Warhol, che l’ha immortalata nell’iconica lattina della Campbell! Di questa zuppa esistono numerose varianti, ma l’unica certezza è che sia un vero e proprio comfort food, perfetto per essere gustato durante le fredde giornate autunnali. Come tanti altri piatti americani, anche la “New England Clam Chowder” nasce dall’incontro delle culture dei coloni europei, in particolare francesi e britannici, con quella americana e con i prodotti del Nuovo Mondo. Questa deliziosa zuppa a base di vongole e patate nasce infatti nello Stato del Maine, dove l’oceano offre in abbondanza frutti di mare e crostacei. La ricetta originale prevede l’utilizzo di vongole, pancetta, cipolla, patate, panna e brodo vegetale, che creano una crema irresistibile dal sapore ricco, ma allo stesso tempo equilibrato.

Con il passare degli anni molti stati americani hanno creato una propria variante di questa deliziosa ricetta: la risposta più famosa alle cucine del New England è forse quella che arriva dalla Grande Mela con la Manhattan Clam Chowder che sostituisce la panna con la polpa di pomodoro.

Ricette con la Zuppa Campbell: Oltre la Semplice Zuppa

La zuppa Campbell, oltre ad essere un'icona culturale, è un ingrediente versatile in cucina. Ecco alcune ricette che ne dimostrano la flessibilità:

  • Torta alla zuppa di pomodoro: Una ricetta sorprendente che utilizza la zuppa di pomodoro per creare una torta speziata con un sapore unico. Le spezie utilizzate sono chiodi di garofano, cannella e noce moscata. Noci tritate e uvetta aggiungono sapore e la rendono un classico di Natale.
  • Patate per la colazione al prosciutto e pancetta: Una ricetta per la colazione o il brunch che utilizza la zuppa di formaggio cheddar condensata Campbell per un sapore ricco e formaggioso.
  • Crema di braciole di maiale al forno con zuppa di funghi: Un classico della cucina lenta che utilizza la crema di funghi per mantenere le costolette di maiale succose e saporite.
  • Peperoncino di pollo bianco: Una zuppa cremosa e confortante a base di pollo, fagioli bianchi, mais e crema di zuppa di pollo. Per renderla ancora più cremosa, si può aggiungere un blocco di crema di formaggio.
  • Casseruola di fagioli verdi di Campbell: Una ricetta leggendaria degli anni '50 che utilizza fagiolini, crema di funghi, latte, salsa di soia e cipolle fritte.
  • Salsa di spaghetti con zuppa di pomodoro: Una ricetta creativa che utilizza la zuppa di pomodoro per preparare una salsa di spaghetti semplice e saporita.
  • Enchiladas di pollo: Una ricetta messicana che utilizza la zuppa di crema di pollo condensata di Campbell per una salsa cremosa e saporita.
  • Casseruola per pasta al tonno di Campbell: Un classico della cucina casalinga che utilizza spaghetti all'uovo, crema di zuppa di funghi condensati, latte, tonno e formaggio cheddar grattugiato.
  • Riso ai funghi: Un contorno semplice e gustoso a base di riso bianco e crema di funghi.
  • Torta di pollo: Una torta salata confortante a base di croste di torta refrigerate e crema di zuppa di pollo condensata.
  • Polpettone: Un classico polpettone fatto con zuppa di pomodoro condensata, cipolla, peperone verde e spezie.
  • Casseruola per zuppa di funghi e pollo: Una casseruola semplice e saporita a base di pollo, riso e crema di funghi.

La Ricetta della Tomato Soup Fatta in Casa: Un'Alternativa alla Lattina

Nonostante la praticità della zuppa Campbell in lattina, preparare la zuppa di pomodoro in casa è un'alternativa deliziosa e salutare. Ecco una ricetta di base:

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Ingredienti:

  • 1 kg di pomodori maturi (datterini, San Marzano o Ramati)
  • 1 cipolla
  • 1 gambo di sedano
  • 1 carota
  • 4 cucchiai di olio extravergine d'oliva
  • Brodo vegetale
  • Pane raffermo (opzionale)
  • Basilico fresco
  • Sale e pepe q.b.

Preparazione:

  1. Lavare e tagliare i pomodori a spicchi.
  2. Tritare finemente la cipolla, il sedano e la carota.
  3. Soffriggere le verdure tritate in olio extravergine d'oliva per qualche minuto.
  4. Aggiungere i pomodori e cuocere per 5 minuti.
  5. Aggiungere il pane raffermo (se utilizzato), il basilico fresco, sale e pepe.
  6. Coprire con brodo vegetale e cuocere per circa 40 minuti.
  7. Frullare la zuppa con un mixer ad immersione fino ad ottenere una crema liscia.
  8. Passare la zuppa al setaccio per eliminare eventuali residui.
  9. Servire calda o fredda, guarnita con un filo d'olio extravergine d'oliva e basilico fresco.

Per un tocco in più, si può aggiungere un cucchiaio di pesto alla zuppa durante la cottura.

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