Vimovo è un farmaco che combina due principi attivi: naprossene ed esomeprazolo. È indicato per il trattamento sintomatico di diverse condizioni infiammatorie e dolorose, con un'attenzione particolare alla protezione dello stomaco. Approfondiamo le sue indicazioni, la composizione, le avvertenze e le precauzioni d'uso.
Indicazioni terapeutiche di Vimovo
Vimovo è indicato negli adulti per il trattamento sintomatico di:
- Osteoartrite
- Artrite reumatoide
- Spondilite anchilosante
È particolarmente utile in pazienti a rischio di sviluppare ulcere gastriche e/o duodenali associate al trattamento con farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) e nei casi in cui il trattamento con dosi inferiori di naprossene o di altri FANS non è considerato sufficiente.
A chi è rivolto Vimovo?
Questo farmaco è prescritto per coloro che soffrono di patologie articolari croniche o degenerative e che necessitano di un trattamento antinfiammatorio a lungo termine. Vimovo offre un duplice vantaggio: allevia il dolore e l'infiammazione grazie al naprossene, mentre l'esomeprazolo protegge lo stomaco dagli effetti collaterali dei FANS.
Composizione di Vimovo
Ogni compressa a rilascio modificato di Vimovo contiene:
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- Principi attivi: 500 mg di naprossene e 20 mg di esomeprazolo (come magnesio triidrato).
- Eccipienti: sodio croscarmelloso, magnesio stearato, povidone K90, silice colloidale anidra. Il rivestimento contiene cera carnauba, glicerolo monostearato 40-55, ipromellosa, ossido di ferro E172 (giallo), macrogol 8000, acido metacrilico-etil acrilato copolimero (1:1) dispersione 30%, metil paraidrossibenzoato E218, polidestrosio, polisorbato 80, propil paraidrossibenzoato E216, sodio laurilsolfato, diossido di titanio E171, trietil citrato. L'inchiostro da stampa contiene ipromellosa, ossido di ferro E172 (nero), glicole propilenico.
Come agiscono i principi attivi?
- Naprossene: È un farmaco antinfiammatorio non steroideo (FANS) che agisce inibendo la produzione di prostaglandine, molecole coinvolte nei processi infiammatori e nel dolore. Il naprossene riduce l'infiammazione e il dolore, con la concentrazione massima che si raggiunge dopo circa 1-2 ore dalla somministrazione.
- Esomeprazolo: È un inibitore della pompa protonica (IPP) che riduce la produzione di acido nello stomaco. Agisce inibendo la H⁺/K⁺ ATPasi, la pompa protonica localizzata sulle membrane delle cellule parietali della mucosa gastrica. L'esomeprazolo protegge la mucosa gastrica dagli effetti irritanti del naprossene. La concentrazione massima di esomeprazolo si raggiunge dopo circa 3-4 ore dalla somministrazione orale.
Meccanismo d'azione di naprossene ed esomeprazolo
Il naprossene agisce inibendo l'enzima ciclossigenasi (COX), che è responsabile della produzione di prostaglandine. Le prostaglandine sono molecole che contribuiscono all'infiammazione, al dolore e alla febbre. Riducendo la produzione di prostaglandine, il naprossene aiuta a ridurre l'infiammazione e il dolore.
L'esomeprazolo, invece, agisce inibendo la pompa protonica nello stomaco. Questa pompa è responsabile della produzione di acido gastrico. Inibendo la pompa protonica, l'esomeprazolo riduce la quantità di acido nello stomaco, contribuendo a proteggere la mucosa gastrica dagli effetti dannosi del naprossene.
Controindicazioni
Vimovo è controindicato in pazienti con:
- Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
- Anamnesi di asma, orticaria o reazioni allergiche indotte da acido acetilsalicilico o altri FANS.
- Terzo trimestre di gravidanza.
- Grave insufficienza epatica.
- Grave insufficienza cardiaca.
- Grave insufficienza renale.
- Ulcera peptica attiva.
- Emorragia gastrointestinale, cerebrovascolare o altri disturbi emorragici.
- Uso concomitante con atazanavir e nelfinavir.
Inoltre, l'uso del naprossene è generalmente controindicato nei bambini.
Avvertenze e precauzioni
Prima di assumere Vimovo, è importante informare il medico se si soffre di una delle seguenti condizioni:
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- Malattie gastrointestinali pregresse (colite ulcerosa, morbo di Crohn).
- Malattie cardiovascolari.
- Insufficienza renale o epatica da lieve a moderata.
- Lupus eritematoso sistemico o connettivopatie indifferenziate.
L'uso concomitante di Vimovo con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2, deve essere evitato a causa dei rischi cumulativi di eventi avversi. Gli effetti indesiderati possono essere ridotti al minimo utilizzando la dose minima efficace per la durata più breve possibile.
Nei pazienti in trattamento a lungo termine, è necessario un monitoraggio periodico.
Rischi gastrointestinali
L'emorragia, l'ulcerazione o la perforazione gastrointestinale sono state segnalate con tutti i FANS e possono verificarsi in qualsiasi momento durante il trattamento, con o senza sintomi di avvertimento. Il rischio è più elevato con dosi maggiori di FANS, in pazienti con anamnesi positiva per ulcera e nelle persone anziane. Si consiglia cautela nei pazienti che assumono FANS in concomitanza a medicinali che possono aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina o agenti antipiastrinici.
Qualora si verifichi emorragia o ulcerazione gastrointestinale, il trattamento con Vimovo deve essere interrotto.
Esomeprazolo e rischi associati
Il trattamento con inibitori di pompa protonica può portare a un lieve aumento del rischio di infezioni gastrointestinali, come quelle da Salmonella e Campylobacter. Inoltre, l'esomeprazolo può ridurre l'assorbimento della vitamina B12 (cianocobalamina) a seguito della ipo- o acloridria.
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È stato osservato che gli inibitori di pompa protonica, specialmente se utilizzati a dosi elevate e per periodi prolungati (superiori a un anno), possono aumentare il rischio di fratture dell'anca, del polso o della colonna vertebrale.
Interazioni farmacologiche
Vimovo può interagire con diversi farmaci, tra cui:
- Altri FANS (aumento del rischio di effetti collaterali gastrointestinali).
- Anticoagulanti (aumento del rischio di sanguinamento).
- Corticosteroidi (aumento del rischio di ulcerazione gastrointestinale).
- Inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (aumento del rischio di sanguinamento).
- Agenti antipiastrinici come l'acido acetilsalicilico (aumento del rischio di sanguinamento).
- Atazanavir e nelfinavir (l'uso concomitante è controindicato).
- Farmaci metabolizzati dal CYP2C19 (esomeprazolo può influenzare il metabolismo di questi farmaci).
È importante informare il medico di tutti i farmaci che si stanno assumendo prima di iniziare il trattamento con Vimovo.
Posologia e modo d'uso
La dose raccomandata è di 1 compressa (500 mg/20 mg) due volte al giorno. La compressa deve essere ingerita intera con un po' d'acqua e non deve essere divisa, masticata o frantumata. Si consiglia l'assunzione di Vimovo almeno 30 minuti prima dei pasti.
Nei pazienti con insufficienza renale o epatica da lieve a moderata, potrebbe essere necessaria una riduzione della dose.
Durata del trattamento
Il trattamento deve essere continuato fino al raggiungimento degli obiettivi individuali e deve essere rivisto a intervalli regolari. In assenza di benefici o in caso di peggioramento, il trattamento deve essere sospeso.
A causa del rilascio ritardato di naprossene dalla formulazione con rivestimento enterico (3-5 ore), Vimovo non è destinato al rapido sollievo di condizioni di dolore acuto.
Effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati più comuni di Vimovo includono:
- Disturbi gastrointestinali (dolore addominale, dispepsia, nausea, vomito, diarrea, costipazione).
- Mal di testa.
- Edema periferico.
Altri effetti indesiderati possono includere:
- Ulcera peptica.
- Emorragia gastrointestinale.
- Perforazione gastrointestinale.
- Reazioni allergiche.
- Aumento degli enzimi epatici.
- Reazioni cutanee.
In caso di effetti indesiderati, è importante consultare il medico.
Uso in gravidanza e allattamento
Vimovo è controindicato nel terzo trimestre di gravidanza. Durante i primi due trimestri, l'uso di Vimovo deve essere evitato, a meno che non sia strettamente necessario e sotto stretto controllo medico.
I FANS sono generalmente controindicati durante l'allattamento. L'esomeprazolo è escreto nel latte materno in piccole quantità, ma non sono noti effetti negativi sul neonato. La decisione di continuare o interrompere l'allattamento o di continuare o interrompere la terapia con Vimovo deve essere presa valutando il beneficio dell'allattamento per il bambino e il beneficio della terapia per la madre.
Conservazione
Non conservare a temperatura superiore ai 30°C. Nel caso di flacone, conservare nella confezione originale e tenere il flacone ben chiuso per proteggere il medicinale dall'umidità. Nel caso di blister, conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dall'umidità.