L'opera di Roald Dahl, "La fabbrica di cioccolato", pubblicata per la prima volta nel 1964, è un racconto senza tempo che continua ad affascinare lettori e spettatori di tutte le età. La storia di Charlie Bucket e della sua visita alla magica fabbrica di Willy Wonka è un'allegoria sulla famiglia, sulla società e sull'importanza della purezza d'animo. Tra i personaggi memorabili che popolano questo universo fantastico, spicca Veruca Salt, una bambina viziata e capricciosa che incarna i difetti dell'eccessiva indulgenza e della mancanza di educazione.
Introduzione
"La fabbrica di cioccolato" è un libro per ragazzi dello scrittore britannico Roald Dahl pubblicato per la prima volta nel 1964. Nel romanzo si racconta la storia di Charlie Bucket, un ragazzino povero ma felice che vive con i genitori e i quattro nonni in una piccola casa piena di spifferi, nei pressi della grande e impenetrabile fabbrica di cioccolato Wonka.
Il personaggio di Veruca Salt
Veruca Salt è una bambina di dieci anni, originaria di Buckinghamshire, Inghilterra, figlia di un ricco industriale che possiede un'azienda nel campo delle noci. Abituata ad ottenere tutto ciò che desidera, Veruca è viziata, arrogante e pretenziosa. Il suo comportamento è insopportabile e la sua mancanza di gratitudine è evidente fin dalla sua prima apparizione nel romanzo.
"Papà, voglio uno scoiattolo!"
Una delle scene più emblematiche che la riguardano è quando visita la fabbrica di cioccolato con suo padre e desidera uno degli scoiattoli addestrati che sgusciano le noci. Di fronte al rifiuto di Willy Wonka di venderle uno scoiattolo, Veruca insiste con forza, urlando: "Papà, voglio uno scoiattolo!". Il padre, pur di accontentare la figlia, cerca di convincere Wonka a cederle uno degli animali, ma senza successo. Alla fine, Veruca cerca di prendere uno scoiattolo da sola, ma viene immediatamente assalita dagli altri scoiattoli, che la giudicano una "noce cattiva" e la gettano nel condotto dei rifiuti.
"Nomen omen": il significato del nome
Il nome "Veruca Salt" è particolarmente significativo. "Veruca" è un termine medico che indica una piccola escrescenza cutanea, mentre "Salt" significa sale. L'unione di questi due termini suggerisce un'immagine sgradevole e irritante, che ben si adatta alla personalità della bambina. Come affermano alcuni critici, "Nomen omen", il nome è tutto, è sinonimo dell'indole, come già avevano intuito gli antichi romani.
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Veruca Salt come simbolo dei vizi della società
Veruca Salt rappresenta i vizi di una società consumistica e materialista, in cui i bambini vengono viziati e accontentati in ogni loro capriccio. I suoi genitori, in particolare il padre, sono complici del suo comportamento, incapaci di imporre limiti e regole. Realizzare ogni desiderio della figlia significa anche toglierglieli tutti. Soddisfare ogni capriccio equivale a rinunciare ad educare. I genitori di Veruca sono dei dispenser, dei distributori di caramelle.
L'American Dream distorto
L'affermazione del padre di Veruca, "darò a mio figlio più di quanto ho avuto io", rappresenta una versione malata dell'American Dream. Questo "sogno americano" è stato (ed è tuttora) una missione per alcuni genitori, ma si può tramutare in un incubo, in una condanna per altri.
Il destino di Veruca Salt
Il destino di Veruca Salt nella fabbrica di cioccolato è una punizione per i suoi vizi e il suo comportamento insopportabile. Dopo essere stata giudicata una "noce cattiva" dagli scoiattoli, viene gettata nel condotto dei rifiuti, un luogo sporco e disgustoso. Questo evento rappresenta una metafora della fine che fanno le persone viziate e arroganti, che alla fine vengono sopraffatte dai propri desideri e dalla propria mancanza di valori. La bambina è davvero una noce guasta, già marcita all’interno seppure così giovane.
Confronto con gli altri bambini
Veruca Salt è uno dei quattro bambini che, insieme a Charlie Bucket, trovano il biglietto d'oro e visitano la fabbrica di cioccolato. Gli altri bambini, Augustus Gloop, Violet Beauregarde e Mike Teavee, rappresentano anch'essi diversi vizi e difetti della società contemporanea.
- Augustus Gloop: è un bambino obeso e goloso, incapace di controllare i suoi impulsi. Rappresenta l'avidità e l'eccesso.
- Violet Beauregarde: è una bambina vanitosa e ossessionata dalla gomma da masticare. Rappresenta l'ambizione esagerata e la superficialità.
- Mike Teavee: è un bambino appassionato di televisione, videogiochi e tecnologia che detesta il cioccolato. Rappresenta la dipendenza dalla tecnologia e la perdita di contatto con il mondo reale.
A differenza di questi bambini, Charlie Bucket è povero, ma gentile, umile e rispettoso. La sua purezza d'animo e la sua mancanza di avidità lo rendono il candidato ideale per ereditare la fabbrica di Wonka.
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Adattamenti cinematografici
Il personaggio di Veruca Salt è stato interpretato in due adattamenti cinematografici de "La fabbrica di cioccolato":
- Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato (1971): interpretata da Julie Dawn Cole.
- La fabbrica di cioccolato (2005): interpretata da Julia Winter.
Entrambe le attrici hanno saputo rendere in modo efficace l'arroganza e la capricciosità del personaggio.
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