Il Venditore di Popcorn: Un Pilastro della Storia del Circo e del Cinema

Il circo, con le sue performance mozzafiato e l'atmosfera magica, ha sempre affascinato il pubblico di ogni età. Tra le figure emblematiche che popolano questo mondo incantato, il venditore di popcorn occupa un posto speciale nell'immaginario collettivo, contribuendo a creare un'atmosfera festosa e spensierata dello spettacolo.

Le Origini del Popcorn: Dalle Americhe al Mondo

Se diamo credito alla storia ufficiale gli indiani introdussero i puritani ai piaceri del popcorn già nel primo Thanksgiving (Ringraziamento) festeggiato nel Nuovo mondo, a Plymouth, nel 1621 anche se lo snack doveva essere piuttosto sciapo, privo com’era di burro e di sale. I coloni parvero apprezzare molto la novità e introdussero presto il popcorn nelle loro abitudini alimentari: già Benjamin Franklin e Henry David Thoreau lo citano nei loro scritti e Susan Fenimore Cooper, figlia di James, riporta che interi acri di «popping corn» erano coltivati negli anni cinquanta dell’Ottocento intorno ai “grandi centri abitati del Nord.

Fu dopo la Guerra civile che lo snack uscì dai confini del New England e conquistò una dimensione nazionale. Alla fiera di Philadelphia del 1876 per il centenario dell’indipendenza, il popcorn fu uno dei protagonisti indiscussi: l’unico venditore, I.L. il Ringraziamento, la Pasqua e il Natale, durante il quale, dalla metà del XIX secolo in poi, ebbe un ruolo di primo piano sulla tavola e come notava il serioso intelletuale ottocentesco Ralph Waldo Emerson, costituiva anche un ottimo espediente per tener buoni i fanciulli troppo esuberanti durante le stressanti vacanze invernali.

Tanto che, quando gli Stati Uniti entrarono in guerra nel 1917, Alice Bradley, cuoca e editor del Woman’s Home Companion, esortò le sue lettrici a creare sculture di popcorn a forma di cannoni e soldati. In tempi di pace, gli sforzi creativi s’indirizzavano invece verso la rappresentazione di bambini, cesti, animali e alberi con un revival che, negli anni settanta del Novecento, contemplò anche la creazione di cuori di San Valentino e pupazzi di neve.

Circa 7.000 anni fa il mais - che è oggi il cereale più coltivato al mondo - cominciò a essere coltivato in America centrale a partire dal teosinte, una pianta selvatica ancora piuttosto diffusa nella Sierra Madre messicana. Quella che oggi usiamo per fare i popcorn è una delle prime varietà del mais, l’Everta, che ha una qualità speciale: i suoi chicchi sono particolarmente ricchi di amido e hanno quindi delle pareti abbastanza resistenti. I popcorn, comunque, arrivarono in Nord America piuttosto tardi: probabilmente, spiega Andrew Smith - autore di un libro sulla storia dei popcorn - furono i cacciatori di balene americani a portare le prime piante di mais dal Cile agli Stati Uniti, dove la pratica di mangiare i popcorn si diffuse piuttosto velocemente: già nel 1848 la parola “popcorn” venne inclusa nel Dizionario degli Americanismi.

Leggi anche: Pop Corn al Formaggio: la ricetta

L'Ascesa del Popcorn come Snack Popolare

I popcorn erano consumati come uno snack da passeggio, soprattutto alle fiere o al circo. Intorno alla metà dell’Ottocento, i popcorn si contendevano la supremazia del mercato degli snack da passeggio con le patatine fritte: la vittoria definitiva sui tuberi arrivò quando Charles Cretor, nel 1885, brevettò la prima macchina trasportabile per fare i popcorn. Quella di Cretor era una macchina a vapore montata su un carro trainato da cavalli: per quanto enorme, a confronto con le moderne macchine per i popcorn, era ideale per essere trasportata dove serviva e assecondare il mercato e il pubblico delle fiere e dei circhi.

Dalla Dimensione Domestica all'Intrattenimento Popolare

La svolta arrivò soprattutto con la nascita del cinema che stanò il popcorn dalla sfera domestica e lo riportò alla dimensione pubblica dell’intrattenimento popolare. Con l’incremento del giro d’affari, scegliere quale popcorn vendere diventò sempre meno una questione di gusto personale e sempre più una conseguenza di logiche economiche: a lungo ai margini del grande consumo, il popcorn giallo, più caro rispetto a quello bianco, si impose prepotentemente sul mercato negli anni trenta grazie al caratteristico colore di burro che lo faceva apparire più fresco e condito rispetto alla varietà bianca e alla maggiore espansione dei chicchi in grado di far lievitare notevolmente anche il profitto. La produzione quadruplicò dal 1947 al 1965. Ad aiutare tale crescita contribuirono senza dubbio la diffusione del prodotto già confezionato, la sua facile preparazione con il microonde e dagli anni ottanta in poi una nuova immagine glamour che rendeva il popcorn un autentico must per chi voleva essere alla moda.

Il Popcorn e il Cinema: Un Binomio Indissolubile

La pellicola fu inventata nel 1885 mentre la prima proiezione cinematografica, quella dei fratelli Lumière, è del 1895. I primi cinema, però, non erano dei luoghi popolari: cercavano piuttosto di imitare i tradizionali teatri, almeno nella forma, e si riferivano a un pubblico ricco e colto abbastanza da poter leggere gli intertitoli che corredavano le scene dei film muti. Le cose cambiarono intorno al 1927, quando l’aggiunta del sonoro ai film li rese accessibili a un pubblico molto più vasto e cambiò il mercato dei cinema.

Nonostante il mutato contesto, i gestori dei cinema erano ancora piuttosto restii a permettere il consumo di cibo in sala e quasi nessun cinema aveva il suo chiosco dei popcorn: i venditori si sistemavano in strada, di fronte all’ingresso, e intercettavano il pubblico in coda per prendere i biglietti. Pian piano però i proprietari dei cinema cominciarono a intuire le possibilità di guadagno della vendita di popcorn: la materia prima costava pochissimo, si conservava a lungo e il prodotto lavorato poteva essere venduto con un margine molto alto.

Nel 1945 i popcorn e i cinema erano ormai inestricabilmente legati: oltre la metà dei popcorn consumati negli Stati Uniti erano consumati nei cinema. I cinema, inoltre, cominciarono a proiettare pubblicità prima e durante i film per spingere il pubblico a consumare gli snack venduti all’ingresso. I popcorn non erano considerati un cibo da mangiare a casa, soprattutto per ragioni pratiche: per prepararli servivano una padella grande abbastanza, olio, burro e altri aromi necessari per imitare il sapore dei popcorn venduti al cinema. In quegli anni, per rimediare al problema, furono inventati i popcorn pronti per essere fatti: delle specie di padelle usa e getta contenevano il mais e gli ingredienti necessari, sigillati in un sacchetto che poteva essere messo direttamente sul fornello e che si riempiva in pochi minuti.

Leggi anche: Popcorn: Una Scelta Salutare?

Negli ultimi dieci anni, il mercato dei cinema è cambiato di nuovo: i grandi multisala, che offrono molti servizi laterali a quello della visione cinematografica, hanno ridato spinta al mercato dei cinema e dei popcorn. I popcorn sono importanti per i cinema moderni tanto quanto lo erano per quelli di qualche decina di anni fa. Il pubblico spesso si lamenta degli alti prezzi dei chioschi al cinema, ma c’è una ragione economica per questo aspetto: i popcorn sono economici, facili da fare e possono essere rivenduti con un alto margine di guadagno. Oggi rappresentano la prima fonte di profitto per moltissime sale cinematografiche.

Anche in Italia, dove sono arrivati fuori dai cinema da relativamente poco tempo, i popcorn e il loro odore caratteristico sono diventati parte dell’esperienza complessiva di chi va a vedere un film. In qualche modo lo erano già da prima, grazie all’immaginario creato dalle immagini di spettatori americani che in sala imbracciano enormi scatoloni pieni di popcorn - e camminano su quelli che sono caduti a terra a loro o a quelli della proiezione precedente. Un articolo sulla rivista dello Smithsonian Institution, però, spiega che le cose non sono sempre andate così e che prima di diventare un simbolo dei cinema - e una loro grande fonte di guadagno - i popcorn erano vietati nei cinema.

Il Venditore di Popcorn nel Circo: Un Simbolo di Allegria

Nel contesto circense, il venditore di popcorn non è solo un commerciante, ma un personaggio che contribuisce a creare l'atmosfera festosa e spensierata dello spettacolo. Il profumo inconfondibile dei popcorn appena scoppiati si mescola alle luci colorate e alle musiche coinvolgenti, trasformando l'esperienza circense in un'esperienza sensoriale completa. Il venditore di popcorn è un elemento essenziale dell'esperienza circense, contribuendo a creare un'atmosfera di festa e di magia che affascina il pubblico di tutte le età.

Eventi e Festival Dedicati al Circo Contemporaneo e all'Arte di Strada

Il circo contemporaneo e l'arte di strada sono forme di spettacolo che si rinnovano continuamente, mescolando tradizione e innovazione. In Italia, numerosi festival e rassegne celebrano queste discipline artistiche, offrendo al pubblico l'opportunità di assistere a performance originali e coinvolgenti. Tra questi eventi, spiccano il "Padova Street Show - Festival Internazionale di Circo Contemporaneo e Artisti di Strada" e "Fantasy - Festival di Circo Contemporaneo, Arte di Strada e Musica" che si tiene in Monferrato.

Padova Street Show

L’arte di strada si prepara ad invadere il centro storico per il “Padova Street Show - Festival Internazionale di Circo Contemporaneo e Artisti di Strada”, atteso da giovedì 5 a domenica 9 giugno. Il festival alimenta nel pubblico la voglia di aria aperta con performance di acrobati, giocolieri, clown, saltimbanchi, musicisti e artisti di ogni sorta sparsi nelle principali piazze e vie del centro: un circo senza tendone e senza animali che, tra compagnie e artisti singoli, mette in primo piano discipline e abilità imparate nelle accademie.

Leggi anche: Guida all'Acquisto: Scegliere la Migliore Macchina per Popcorn

Per la 5° edizione il direttore Carnemolla ha deciso di investire sui talenti emergenti, quelli animati da un’energia particolare e il desiderio di mettersi in gioco, senza comunque rinunciare ai “veterani” che hanno reso celebre la manifestazione su scala nazionale.

  • Giovedì: Alle ore 21.00 in Via 8 Febbraio gag, magia, giocoleria e il teatro di figura di Bingo.
  • Venerdì: Alle 21.00, in Via 8 Febbraio, il ritmo e la danza della formazione La Murga di Padova ad accendere la serata.
  • Domenica: Alle 11.00 in Via 8 Febbraio la magia comica di Mr Coso e i suoi stravaganti numeri di cartomagia, ipnosi con conigli di pezza, fachirismo e soprattutto tanto divertimento, e si prosegue al pomeriggio alle 16.45 con l’acrobatica aerea della Compagnia Depasso e alle 19.00 con la giocoleria, l’acrobatica e le arti marziali del Maestro Ling.

Fantasy - Festival di Circo Contemporaneo, Arte di Strada e Musica

Dal 15 al 17 aprile è tornato “Fantasy - Festival di Circo Contemporaneo, Arte di Strada e Musica”, un progetto di MagdaClan circo, con il sostegno di Regione Piemonte e Ministero della Cultura, e con la collaborazione di Comune di Frassinello Monferrato, Comune di Olivola, ProLoco di Frassinello Monferrato e Cucù Bike. Fantasy è nato dalla determinazione di due artisti della compagnia MagdaClan circo, Giulio Lanfranco e Elena Bosco, originari del Monferrato, con la volontà di “riportare a casa” esperienze artistiche europee di circo contemporaneo, con un progetto che si fonda su condivisione e scambio.

Fantasy, in collaborazione con le amministrazioni di Olivola e Frassinello Monferrato, porta in un contesto collinare artiste e artisti di fama internazionale. Gli organizzatori spiegano: “Vogliamo creare un’occasione d’incontro sociale, culturale, umano e dare la possibilità al pubblico monferrino di vivere un’esperienza nuova, di guardare spettacoli di alta qualità, di trascorrere giorni all’insegna dell’arte, di tornare a casa col sorriso. Allo stesso tempo, vogliamo far conoscere il Monferrato agli artisti e al pubblico del circo, promuovere la bellezza di questo territorio, dei suoi prodotti, delle sue colline, della sua gente".

"Dopo due anni di fermo, Fantasy decide di ripartire, e lo fa con una novità, spostandosi sulle colline del Monferrato, che da anni ormai sono diventate la base per molti artisti di circo contemporaneo, nonché la culla di un sacco di nuovi progetti di circo come Mon Circo e Spiazzo- Circo fuori dal vaso". "Crediamo che unire la manifestazione alla bellezza delle colline del Monferrato patrimonio Unesco possa arricchire la qualità del Festival, portando il pubblico ad assaporare la magia del circo contemporaneo immersa tra il verde delle colline". "Perché a Pasqua? Perché ci piace l’idea di essere tra i Festival che aprono la stagione degli eventi di circo contemporaneo e arte di strada in Italia, e perché molto spesso coincide con il risveglio della natura e il primo sole che scalda, e così anche noi con il Fantasy vogliamo accompagnare il pubblico in questo risveglio”.

Programma di Fantasy:

  • Venerdì 15 Aprile, ore 21, Olivola: Inaugurazione del Fantasy con gli artisti di MagdaClan in “Circo Extra_ordinario”, uno spettacolo site-specific ed itinerante.
  • Ore 16.30: Riccardo Rosato presenta PopCorn Break: la storia di Dino, venditore di popcorn che con tanti sforzi riesce a realizzare il suo sogno mettendo in scena un’opera divertente grazie alla partecipazione del pubblico.
  • Ore 17.15: El Bechin presenta Horror Puppet Show.
  • Ore 18.00: Linda Wander Vellar presenta White Hole.
  • Ore 19.00: Il duo Wunder Tandem presenta il suo originale concerto.

Spettacoli Circensi Itineranti e Coinvolgenti

Il circo non è solo uno spettacolo da ammirare sotto un tendone, ma anche un'esperienza itinerante che può invadere le piazze e le strade di una città, portando con sé un'ondata di allegria e stupore. Alcune compagnie circensi, come la Caravan Spettacoli Marching Band, propongono spettacoli itineranti che si ispirano al circo di inizio Novecento, con costumi curati e musiche coinvolgenti. Altre compagnie, come il Teatro Bandito, offrono spettacoli di clowneria e burattini che incantano il pubblico di tutte le età.

  • CircoBLACK CARAVAL CIRCUS: L’arrivo del Black Caraval Circus vi stupirà con i suoi curiosi costumi stile circo di inizio Novecento. Questo ultimo spettacolo della Caravan Spettacoli Marching Band è un circo musicale itinerante, intervallato da narrazioni e canti.
  • VALIGIA A UNA PIAZZA: Con Dadde Visconti, Teatro Bandito. Uno spettacolo ironico e dolce rappresentato da un mimo-clown che vive stupendo e stupendosi di ciò che accade attorno a lui. Tutto diventa magia e questa un mezzo per parlare d’amore, dei sogni più nascosti, di viaggi fantastici.
  • CHE SCOTCHATURA!!!: Con Dadde Visconti, Teatro Bandito. Boris Pantapoulin Burattinaio d’antica tradizione burattinesca arriva in piazza, saluta il suo pubblico e si prepara. Sistema la valigia…ma che succede?! Oggi tutto va storto!!! Il nostro Boris, involontario clown, dovrà combattere contro la baracca che non vuole farsi montare e con tutti gli oggetti che sembrano vivere di vita propria, ribellandosi al suo volere.

L'Innovazione nel Circo: Banditi gli Animali, Protagonisti gli Esseri Umani

Una tendenza sempre più diffusa nel mondo del circo è quella di bandire gli animali dagli spettacoli, privilegiando le performance degli esseri umani. Questo approccio valorizza la forza fisica, le imperfezioni e le sbavature degli artisti, rendendo il circo uno spettacolo ancora più attraente.

"Alis", una produzione italiana con la direzione artistica di Onofrio Colucci, è un esempio di circo contemporaneo che mette al centro gli esseri umani. Lo spettacolo si ispira ad "Alice nel paese delle meraviglie", ma i numeri degli artisti si susseguono senza un apparente nesso con la fiaba, creando atmosfere diversificate e coinvolgenti.

tags: #venditore #popcorn #circo