Introduzione
Il profumo inebriante del caffè evoca storie, tradizioni e momenti di convivialità. A Rovereto, questo profumo è particolarmente intenso, perché qui si trova la torrefazione più antica d'Italia: la Caffè Bontadi. Un viaggio attraverso la sua storia e produzione svela un mondo affascinante, fatto di passione, innovazione e rispetto per la tradizione.
Le Origini: Tostatura Artigianale e i Primi "Tostini"
Prima dell'avvento delle moderne tecniche di torrefazione, il caffè crudo, un bene di lusso a causa dei costi di importazione e lavorazione, veniva tostato in casa. Si utilizzava il "tostino", una sorta di boule in rame forata dove i chicchi venivano inseriti e riscaldati sulla brace, girando frequentemente.
La Nascita delle Caffetterie e le Prime Macchine da Caffè
Nel 1885, si assiste alla nascita della prima vera macchina del caffè, progettata per garantire l'erogazione continuativa di caffè nei locali specializzati, che si stavano affermando come luoghi di incontro e socialità. Queste caffetterie diventano centri di condivisione del pensiero. Nonostante la sua complessità, la macchina somigliava a un boiler e offriva il vantaggio di erogare acqua calda ininterrottamente grazie a un fornello a legna integrato. Tuttavia, il caffè prodotto con questo strumento sarebbe oggi imbevibile, una brodaglia torbida dal sapore metallico.
L'Innovazione dell'Espresso: La Macchina a Vapore del 1901
La prima vera macchina da espresso, che utilizza la forza del vapore per estrarre il caffè, nasce solo nel 1901. Mantenendo la tipica forma a colonna verticale, questa macchina raggiunge i 6,5 bar di pressione, permettendo l'emulsione dei composti del caffè e l'estrazione della crema. Da questo momento, le più grandi aziende italiane dell’epoca iniziano a cimentarsi con la produzione di macchine per caffè da bar: la Pavoni di Milano, la San Marco di Udine, la Torino Express e la Victoria Arduino della città sabauda, solo per citarne alcune. Poste sul bancone, le macchine espresso da bar fin dall’origine hanno cercato di essere, oltre che funzionali, belle.
Bontadi: Una Storia di Famiglia e Passione per il Caffè dal 1790
La storia di Bontadi affonda le sue radici nel XVIII secolo, quando la famiglia era proprietaria terriera in Pianura Padana. Nel 1790, Carlo Bontadi lascia l'attività agricola per fondare l'omonima ditta a Rovereto, iniziando a commerciare caffè tostato per uso domestico. Un secolo dopo, il pronipote Oddone inizia a tostare personalmente i grani crudi, ottenendo risultati eccellenti grazie alla freschezza e all'aroma preservato.
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La Torrefazione Bontadi è diventata oggi un’accademia del caffè e, soprattutto, si è impreziosita di una collezione che potremmo definire come un vero e proprio museo del caffè.
La Torrefazione Bontadi: Un'Accademia del Caffè
Oggi, la Torrefazione Bontadi è un'accademia del caffè, custode di una tradizione secolare e aperta all'innovazione. Le macchine utilizzate per la tostatura sono di ultima generazione e, per preservare le qualità organolettiche dei chicchi, il caffè viene conservato in ambienti ad atmosfera modificata tramite gas inerti.
Stefano Andreis, titolare della Torrefazione Bontadi, ha trasformato la bottega artigiana in un'industria di alta gamma, ampliando l'offerta a 20 tipi di caffè e puntando sulla produzione di nicchia. L'azienda ha ottenuto le certificazioni del caffè biologico e di Slow Food, investendo in moderne attrezzature per automatizzare la produzione e garantire igiene e salubrità in ogni fase.
L'azienda commercializza 150 mila chili di caffè all'anno, acquistato da ogni parte del mondo, privilegiando le migliori fazendas che garantiscono l'approvvigionamento del prodotto. Nell'offerta si trovano anche varietà pregiatissime come la Giamaica Blue Mountain e la Kopi Lowak, caffè per veri intenditori.
Il Museo del Caffè Collezione Bontadi (CoBo): Un Viaggio nella Storia e nel Design
A Rovereto, la passione per il caffè si concretizza nel Museo del Caffè Collezione Bontadi (CoBo), un'istituzione che racconta l'evoluzione della storia del caffè negli ultimi tre secoli. Il museo ospita una collezione di circa 300 pezzi, tra cui tostini del '700, antenati delle moka e macchine per espresso da bar di ultima generazione.
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La Collezione Bontadi è una sorta di piccolo museo che si può dividere in due filoni concettuali: la storia di come si è fatto il caffè nelle diverse epoche e la storia del contributo del design italiano nel fare il caffè.
Il museo è suddiviso in due spazi. Il primo è dedicato agli apparecchi utilizzati dalla fine del ‘700 per tostare e produrre il caffè, tutti conservati in perfette condizioni. Il secondo spazio espone macchine sempre più perfezionate nella produzione del caffè, tra cui una Pavoni, modello “Ideale” del 1910, funzionante a gas, perfettamente conservata, la prima macchina per caffè espresso a fare la sua comparsa sui banconi dei bar, e un raro modello di Victoria Arduino degli anni Quaranta, completamente cromata.
Il museo offre un'immersione nel mondo del caffè, dalla sua preparazione artigianale alle innovazioni tecnologiche che hanno portato alle macchine espresso moderne. Un'attenzione particolare è dedicata al design italiano, che ha contribuito a rendere le macchine da caffè non solo funzionali, ma anche esteticamente gradevoli.
L'Accademia del Caffè: Un Luogo di Incontro tra Cultura e Promozione del Territorio
Accanto al museo, la Torrefazione Bontadi ospita l'Accademia del Caffè, un luogo di incontro e di aggregazione tra turismo, cultura e promozione della città. L'ambizione di Stefano Andreis, consigliere di amministrazione del MART, è di trasformare l'accademia in un punto di riferimento per gli appassionati di caffè e per chi desidera scoprire la storia e la cultura di Rovereto.
L'Esperienza Bontadi: Un Viaggio Sensoriale e Culturale
Visitare la Torrefazione Bontadi e il Museo del Caffè è un'esperienza unica, che unisce la degustazione di un caffè di alta qualità alla scoperta di una storia secolare e di un patrimonio culturale inestimabile. Un viaggio sensoriale che coinvolge tutti i sensi, dal profumo intenso del caffè appena tostato alla vista delle macchine d'epoca, fino al gusto inconfondibile di una tazzina preparata con cura.
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