Le patate dolci, note anche come batate o patate americane, sono tuberi commestibili versatili, adatti sia alla coltivazione a scopo alimentare che ornamentale. A differenza delle patate tradizionali, appartengono a una famiglia botanica diversa e presentano caratteristiche uniche. Questa guida completa esplorerà le diverse varietà di patate dolci, le tecniche di coltivazione, i consigli per la cura e i loro usi culinari.
Patata dolce: non una semplice patata
La patata dolce, pur essendo un tubero simile alla patata tradizionale nell'uso culinario, si distingue per la sua forma irregolare, la buccia rossastra e la polpa generalmente arancione. La patata dolce, nota anche come batata o patata americana, non è una vera e propria patata.
Varietà ornamentali: un tocco di colore in giardino e in casa
Oltre alle varietà commestibili, esistono diverse varietà di patate dolci coltivate per il loro valore ornamentale. Queste varietà si distinguono per il colore e la forma delle foglie:
- Tricolor: Foglie appuntite e variegate nei toni del verde, rosa e bianco.
- Blackie e Purple: Fogliame nero e violaceo.
- Marguerite: Foglie a forma di cuore.
Queste varietà possono essere coltivate sia in acqua che in terra, aggiungendo un tocco decorativo a giardini e interni.
Coltivazione in acqua (idroponica)
La coltivazione idroponica è un metodo semplice per avviare la coltivazione di patate dolci, soprattutto per scopi ornamentali.
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- Preparazione: Sistemare il tubero in un barattolo o contenitore trasparente.
- Immersione: Riempire il contenitore con acqua fino a metà della patata.
- Posizionamento: Collocare il recipiente in un luogo molto luminoso, ad esempio su una finestra.
- Cura: Rabboccare l'acqua quando scende di livello e sostituirla quando appare torbida.
Una volta che la pianta si è sviluppata, si può decidere se continuare la coltivazione in acqua o trasferirla in vaso o in giardino.
Coltivazione in terra: vaso o giardino
Per coltivare la patata dolce in terra, sia in vaso che in giardino, è fondamentale considerare le sue esigenze specifiche.
- Terreno: Prediligere un terreno sciolto e ben drenato, idealmente sabbioso.
- Temperatura: Durante i mesi invernali, la patata americana va tenuta in casa, come pianta d’appartamento, perché non tollera temperature inferiori ai 12°C. Se coltivata in giardino, proteggere la pianta con pacciamatura.
- Fioritura: La coltivazione in acqua o in vaso difficilmente porterà la pianta a fiorire, mentre in giardino ci sono maggiori probabilità di sviluppo dei fiori.
Coltivazione nell'orto a scopo alimentare
La patata americana può essere coltivata nell'orto per ottenere tuberi da consumare.
- Periodo: I tuberi o le loro parti vanno sistemati in piena terra in primavera, quando le temperature superano i 12°C.
- Posizione: Scegliere un luogo soleggiato e un terreno morbido.
- Cura: Le piante di patata dolce sono generalmente resistenti a malattie e parassiti. In caso di clima molto secco, possono essere attaccate dal ragnetto rosso, che causa ingiallimento e accartocciamento delle foglie. Aumentare l'umidità irrigando di più o vaporizzando acqua sul fogliame.
- Raccolta: Al termine dell'estate, quando le foglie ingialliscono, è il momento della raccolta.
Consigli di coltivazione dettagliati
Per una coltivazione ottimale, è importante seguire alcuni consigli specifici:
- Esposizione: La batata gradisce esposizione in pieno sole, adattandosi alla mezz’ombra solo in estate, nelle ore più calde della giornata. Nel sud il sole estivo troppo caldo può rappresentare un problema per la pianta della Batata. Il clima ideale dovrebbe essere compreso tra 20/27°C.
- Temperatura: La batata cresce al meglio tra i 20-25°. La crescita si arresta sotto 12°. Teme le basse temperature e va protetta dai ritorni di freddo. Dopo la raccolta i tuberi si conservano a temperature superiori ai 15°.
- Terreno: La batata si adatta a molti tipi di terreno, ma preferisce quelli fertili, freschi e ricchi di sostanza organica, ben drenati. Gradisce pH tra 5,5-7. In terreni argillosi o con scarso drenaggio è conveniente coltivare la batata su aiuole rialzate. Nei terreni argillosi le patate risultano di dimensioni più contenute. È facile inserirla nelle rotazioni, essendo l’unica pianta della famiglia ad essere coltivata nell’orto. È preferibile evitare di coltivarla dopo le patate e altri ortaggi da radici. È bene adottare la rotazione delle colture, evitando per esempio di coltivare la Batata dove abbiamo coltivato le Patate l’anno scorso.
- Trapianto: Distanze: il sesto consigliato è di 40 cm sulle file e 80 cm tra le file. Epoca: la messa a dimora della batata si effettua tra aprile a maggio. Tradizionalmente si trapianta in aprile e maggio. Possiamo iniziare la coltivazione da un tubero o da una piantina già sviluppata. Protezioni: la batata teme i ritorni di freddo, quindi nelle aree del nord e in collina è consigliata la protezione con TNT nei periodi freschi, se le temperature notturne scendono sotto i 10°.
- Concimazione: La batata si avvantaggia di una concimazione organica di fondo molto ricca, da apportare con buon anticipo. Utilizzare prodotti ricchi in azoto e potassio, come stallatico e borlanda.
- Irrigazione: La batata è particolarmente esigente per quanto riguarda l’irrigazione, richiedendo terreno umido ma senza ristagni. La carenza di acqua può essere un grande ostacolo all’ottenimento di una buona produzione, in particolare quando le temperature superano i 30°. Le annaffiature saranno moderate nei periodi freschi e più frequenti in estate, affinchè il terreno si mantenga sempre umido. Un paio di settimane prima della raccolta si effettuerà l’ultimo intervento irriguo. La Batata ha bisogno di molta acqua per crescere ed è abbastanza sensibile alla di siccità. In particolare quando fa molto caldo, sopra i 30°C. Il terreno deve sempre risultare umido ma senza ristagni d’acqua.
- Cure colturali: Pacciamatura: è molto utile, perché facilita il mantenimento di un costante livello di umidità nel terreno, fondamentale nei periodi siccitosi. Si può effettuare con materiali come la paglia dalla metà di giugno. Durante la crescita delle piantine, è molto importante sarchiare il terreno con una certa frequenza, per evitare che le piante infestanti tolgano nutrienti alla Batata. Protezione dal freddo: la batata teme i ritorni di freddo, quindi nelle aree del nord e in collina è consigliata la protezione con TNT nei periodi freschi, quando le temperature notturne scendono sotto i 10°. Essendo la pianta strisciante è bene mantenere l’aiuola coltivata a batate ben pulita da erbe infestanti, con interventi di sarchiatura regolari almeno all’inizio della coltivazione. Eventualmente si può diminuire la competizione usando la pacciamatura, oppure costruendo dei sostegni rialzati che tengano la pianta strisciante sollevata dal suolo.
- Raccolta: La batata è pronta per la raccolta tra i 150 e i 180 giorni dopo il trapianto, tra ottobre e novembre. A seconda della varietà, le Batate maturano in circa 150/180 giorni dopo il trapianto. Generalmente in autunno, tra ottobre e novembre. Bisogna scavare le patate dolci la settimana che precede l’arrivo delle prime gelate. Si procede con una forca vanga o con una vanga, sollevando il terreno attorno alle piante, iniziando a circa 40 cm dalla buca e per 30-40 cm di profondità. Il momento di raccolta dipende dal ciclo colturale della varietà scelta, in genere si parla di circa 5 mesi dal momento in cui si è piantato. Osservando la pianta che ingiallisce abbiamo un buon segnale per riconoscere quando arriva il momento giusto: in genere è tra settembre e ottobre. Dopo la raccolta laviamo le Batate e asciughiamole molto bene.
- Conservazione: Dopo la raccolta le batate possiamo conservarle allo stesso modo in cui conserviamo le patate, tenendo conto però che questa pianta centro americana richiede temperature un poco superiori per mantenersi.
Varietà di patate dolci: un mondo di sapori e colori
Esistono numerose varietà di patate dolci, che si distinguono per il colore della buccia e della polpa, la consistenza e il sapore. Non tutte le batate sono simili. Pensate un po’ di mele! La stessa cosa succede con le batate. I tipi si distinguono per il colore della buccia (gialla, arancione, rossa, viola o bianco grigia); per il colore della carne (bianca, gialla, rossastra o arancione); per la consistenza (molle e umida, o secca e robusta); per la forma (ampia o stretta); per il sapore (dolci e assai dolci).
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- Varietà preferite dai mercati asiatici: buccia viola, carne cremosa, consistenza morbida, tipo moderatamente secco, molto dolce quando arrostita.
- Beauregard: (95 gg di vegetazione) ha la buccia rosa chiara o ramata, la carne arancione secca e una forma regolare. È una nuova ed ottima varietà, molto popolare tra i coltivatori e prolifera. I raccolti estremamente grandi con una piccola percentuale di scarti. Una maturazione veloce ed un ottimo aspetto.
- O’Henry: (100 gg di vegetazione) anche se le patate dolci non vi piacciono, dovete assolutamente provare le O’Henry. Un sapore unico, che ci ricorda miele e noci. La patata dolce O’Henry ha la buccia delicata che varia nel colore (da incolore a marrone chiaro). La sua pasta varia dal bianco al giallo cremoso. Generalmente restituisce tuberi grandissimi con la forma comune della patata dolce, oppure una forma cilindrica/conica, a volte anche irregolare. Questa varietà, quando cotta, è molto simile alla batata arancione, cremosa e umida, offrendo un sapore dolce e un ottimo aroma di miele e noci.
- Patata dolce viola: (cca. 100 gg di vegetazione) una varietà affascinante, nuova, ancora non tanto famosa con una buccia viola e la sua pasta viola e umida.
- Covington: è la specie più recente. E molto popolare tra i coltivatori, cosicché da essere coltivata nel 90% della superficie del North Carolina (tra i maggior produttori di batate degli Stati Uniti).
- Frazier White: (90 gg di vegetazione) la varietà originaria della buccia bianca con la pasta estremamente bianca e dolce. Durante la cottura può cambiare il colore in verde chiaro.
Patata americana: storia e curiosità
La batata è un ortaggio originario dell’America Centrale e già coltivato e selezionato dagli Incas; proprio per la sua origine viene chiamata patata americana, ma è anche detta patata dolce, per il gusto che, rispetto alla patata comune, è decisamente più zuccherino e ricorda un po’ il sapore della castagna. La patata americana fu introdotta in Europa in seguito alla scoperta del continente americano. In Italia esistono tanti piccoli areali di coltivazione: in provincia di Salerno, nel piacentino etc. In sicilia si coltiva solo a Marsala in un'area a sud del centro abitato caratterizzata da suoli sabbiosi. La tipologia coltivata in Sicilia è caratterizzata da tuberi di circa 500 gr. con buccia rossastra e polpa gialla. Nonostante le assonanze del nome, questa pianta non è una varietà di patata ma si tratta di una coltura completamente differente, appartenente a tutt’altra famiglia botanica. La patata americana non è esattamente è un tubero, bensì una radice tuberosa o rizotubero, formato dall’ingrossamento di radici avventizie ricche di amido. Attenzione: la batata è una specie tendenzialmente infestante, non per niente è imparentata con una nota “erbaccia”: il convolvolo. Raggiunge buone dimensioni e può avere scorza gialla, rossa o viola a seconda della varietà. La parte aerea della pianta si caratterizza per un lungo fusto strisciante, che misura da 1 a 4 metri, da cui partono foglie dal lungo peduncolo e, in tempo di fioritura, delle belle campanelline.
Qualità nutrizionali e usi in cucina
Le patate americane hanno ben 140 kcal per 100 g, a causa del contenuto in carboidrati molto superiore rispetto alla patata normale. Il loro sapore è tuttavia molto più dolce, infatti questo tubero viene usato in numerose preparazioni dolciarie. In cucina si può essere utilizzata per preparazioni agrodolci o per la cottura al forno. Possiamo mangiarle crude in insalata oppure cucinarle in sostituzione delle tradizionali Patate, cotte o arrosto. Un buon motivo per coltivare la Batata nell’orto è che si tratta di uno degli alimenti più salutari. Anche in cucina si prestano per un uso versatile. In cucina le batate si possono cuocere esattamente come le classiche patate: bollite, in padella, al forno, fritte.
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