Il fritto, croce e delizia della tavola, è un metodo di cottura amato per la sua capacità di trasformare ingredienti semplici in prelibatezze croccanti e saporite. Tuttavia, è comune convinzione che il fritto ingrassi, sia poco digeribile e faccia male, portando molti a eliminarlo completamente dalla propria dieta. Ma la scienza dell’alimentazione non proibisce affatto questo tipo di cottura, consigliando piuttosto di consumarlo con parsimonia, ad esempio un paio di volte al mese. Al centro di questa pratica c'è il grasso di cottura, e tra le opzioni disponibili, lo strutto ha occupato un posto di rilievo per secoli.
Questo articolo esplora a fondo l'utilizzo dello strutto nella frittura, analizzando i suoi benefici, i rischi potenziali e le alternative più salutari, fornendo una visione completa e sfatando alcuni miti comuni.
Cos'è lo Strutto?
Lo strutto è un grasso di origine animale, specificamente derivato dal tessuto adiposo del maiale. Viene prodotto attraverso un processo di fusione e chiarificazione che separa il grasso solido dalle impurità, ottenendo un prodotto dal colore bianco o leggermente giallognolo, con una consistenza solida a temperatura ambiente. Tradizionalmente, lo strutto era un ingrediente fondamentale in molte cucine, utilizzato non solo per friggere, ma anche per la preparazione di dolci e prodotti da forno, grazie alla sua capacità di conferire friabilità e sapore.
Produzione e Caratteristiche
La produzione dello strutto può variare a seconda delle tecniche utilizzate, ma il principio di base rimane lo stesso: il tessuto adiposo del maiale viene riscaldato lentamente per fondere il grasso. Questo grasso fuso viene poi filtrato per rimuovere residui e impurità. Esistono diverse qualità di strutto, a seconda della parte del maiale da cui proviene il grasso e del metodo di lavorazione. Lo strutto di alta qualità è caratterizzato da un sapore neutro e da un alto punto di fumo, rendendolo ideale per la frittura.
Vantaggi della Frittura con Strutto
Nonostante le preoccupazioni sulla salute, lo strutto offre alcuni vantaggi distinti quando utilizzato per friggere:
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- Alto Punto di Fumo: Lo strutto ha un punto di fumo elevato (circa 190°C o 375°F), il che significa che può essere riscaldato a temperature elevate senza bruciare o degradarsi rapidamente. Questo è cruciale per la frittura, in quanto permette di cuocere gli alimenti in modo uniforme e di ottenere una crosta croccante senza che il grasso si decomponga e rilasci sostanze nocive.
- Sapore: Lo strutto conferisce un sapore caratteristico agli alimenti fritti, che molti considerano superiore a quello ottenuto con oli vegetali. Questo sapore è particolarmente apprezzato in alcune preparazioni tradizionali, come le patatine fritte o i dolci fritti.
- Costo: In alcune regioni, lo strutto può essere più economico rispetto ad altri grassi da frittura di alta qualità, come l'olio extravergine d'oliva.
- Stabilità: Lo strutto è relativamente stabile durante la frittura, il che significa che non si degrada facilmente e può essere riutilizzato più volte, a patto che venga filtrato correttamente dopo ogni utilizzo per rimuovere residui di cibo.
Sembra ungere di più, ma questo è solo perché lo strutto ha un sapore più forte rispetto all’olio di semi.
Rischi e Svantaggi
L'utilizzo dello strutto nella frittura presenta anche alcuni rischi e svantaggi significativi, principalmente legati al suo profilo nutrizionale:
- Alto Contenuto di Grassi Saturi: Lo strutto è composto principalmente da grassi saturi, che sono stati associati a un aumento del colesterolo LDL ("colesterolo cattivo") e a un maggiore rischio di malattie cardiovascolari. Le linee guida dietetiche raccomandano di limitare l'assunzione di grassi saturi, e l'uso frequente di strutto nella frittura può contribuire a superare queste raccomandazioni.
- Colesterolo: Lo strutto contiene colesterolo, un altro fattore che può contribuire all'aumento del colesterolo LDL nel sangue.
- Calorie: Come tutti i grassi, lo strutto è altamente calorico, e il consumo eccessivo di alimenti fritti in strutto può portare ad un aumento di peso e a problemi di salute correlati.
- Ossido di Colesterolo: Quando lo strutto viene riscaldato a temperature elevate, il colesterolo presente può ossidarsi, formando composti potenzialmente dannosi per la salute.
Alternative Più Salutari per la Frittura
Considerando i rischi associati all'uso dello strutto, è consigliabile considerare alternative più salutari per la frittura. Ecco alcune opzioni:
- Olio Extravergine d'Oliva: L'olio extravergine d'oliva è una scelta eccellente per la frittura, grazie al suo alto contenuto di acidi grassi monoinsaturi e antiossidanti. Ha un punto di fumo relativamente alto (circa 210°C o 410°F) e conferisce un sapore gradevole agli alimenti. Inoltre, gli antiossidanti presenti nell'olio extravergine d'oliva possono contribuire a proteggere il grasso dalla degradazione durante la frittura. Esso è ottenuto esclusivamente attraverso la macinazione meccanica (pressione e centrifuga) delle oliva.
- Olio di Avocado: L'olio di avocado ha un punto di fumo molto alto (circa 270°C o 520°F), rendendolo ideale per la frittura ad alte temperature. Ha un sapore neutro e un profilo nutrizionale interessante, ricco di acidi grassi monoinsaturi e vitamina E.
- Olio di Arachidi: L'olio di arachidi è un'altra opzione con un punto di fumo elevato (circa 230°C o 446°F) e un sapore neutro. È relativamente economico e stabile durante la frittura. Il più adatto alla frittura è l’olio di arachide che ha un punto di fumo a 180°C.
- Olio di Girasole Alto Oleico: Questo tipo di olio di girasole è stato selezionato per avere un alto contenuto di acidi grassi monoinsaturi, simile all'olio d'oliva. Ha un punto di fumo elevato (circa 225°C o 437°F) ed è una buona alternativa per la frittura.
Consigli per una Frittura Più Salutare
Indipendentemente dal tipo di grasso utilizzato, è possibile adottare alcune strategie per rendere la frittura più salutare:
- Utilizzare la Temperatura Corretta: Mantenere la temperatura dell'olio costante e adeguata (tra 160°C e 180°C) è fondamentale per una frittura ottimale. Temperature troppo basse fanno assorbire più grasso agli alimenti, mentre temperature troppo alte possono bruciare l'esterno e lasciare l'interno crudo, oltre a degradare l'olio. La temperatura giusta è tra i 160° e 180° C. Per ottenere un buon risultato non bisognerebbe friggere sotto i 140°C, mentre per non superare il punto di fumo è prudente non oltrepassare i 180°C. Con le friggitrici non sarà un problema misurare la temperatura, ma in padella sarà necessario uno strumento detto termometro a sonda che si può trovare in commercio a poco prezzo.
- Non Sovraffollare la Padella: Friggere troppi alimenti contemporaneamente abbassa la temperatura dell'olio e prolunga i tempi di cottura, aumentando l'assorbimento di grasso. Per non scendere sotto la temperatura adeguata si devono friggere solo poche quantità per volta e dare il tempo agli alimenti usciti dal freezer di scongelarsi un po’.
- Scolare Bene gli Alimenti: Dopo la frittura, scolare bene gli alimenti su carta assorbente per rimuovere l'eccesso di grasso.
- Filtrare l'Olio Dopo Ogni Utilizzo: Filtrare l'olio dopo ogni utilizzo rimuove residui di cibo e impurità, prolungandone la durata e prevenendo la formazione di sostanze nocive.
- Non Riutilizzare l'Olio Troppe Volte: L'olio che è stato riscaldato ripetutamente si degrada e può diventare dannoso per la salute. È consigliabile non riutilizzare l'olio più di due o tre volte. Come appena detto sopra, l’olio non va riutilizzato, anche l’olio migliore dopo il primo utilizzo libera sostanze tossiche per il nostro organismo.
- Moderazione: La frittura dovrebbe essere consumata con moderazione, come parte di una dieta equilibrata e varia. Nella corretta alimentazione questo tipo di cottura non è proibito ma si consiglia di adottarlo raramente, il che potrebbe voler dire un paio di volte al mese.
Lo Strutto nella Panificazione e Pasticceria
Oltre alla frittura, lo strutto ha un ruolo importante nella panificazione e pasticceria. In molte ricette tradizionali, viene utilizzato per conferire friabilità e sapore ai prodotti da forno. Ad esempio, in alcune regioni italiane, lo strutto è un ingrediente chiave nella preparazione di dolci tipici come la piadina romagnola, i taralli pugliesi e alcuni tipi di biscotti. La sua capacità di creare una consistenza friabile è dovuta al fatto che lo strutto impedisce la formazione di glutine, la proteina che conferisce elasticità all'impasto. Questo rende i prodotti da forno più morbidi e facili da sbriciolare.
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Alternative allo Strutto nella Panificazione
Anche nella panificazione, è possibile sostituire lo strutto con alternative più salutari, come l'olio extravergine d'oliva o il burro chiarificato (ghee). Tuttavia, è importante tenere presente che la sostituzione dello strutto può influenzare la consistenza e il sapore del prodotto finale. L'olio extravergine d'oliva conferirà un sapore più intenso, mentre il burro chiarificato offrirà una consistenza simile allo strutto, ma con un profilo nutrizionale leggermente diverso. In commercio è possibile trovare il burro ghee, che non è altro che un burro chiarificato.
Miti e Verità sulla Frittura
Esistono molti miti e idee sbagliate sulla frittura. Sfatiamo alcuni dei più comuni:
- Mito: Friggere è sempre malsano.
- Verità: La frittura può essere parte di una dieta equilibrata se praticata con moderazione e utilizzando grassi di alta qualità e tecniche corrette.
- Mito: Tutti gli oli vegetali sono uguali per la frittura.
- Verità: Diversi oli vegetali hanno punti di fumo e profili nutrizionali diversi. Alcuni sono più adatti alla frittura di altri.
- Mito: L'olio d'oliva non è adatto per la frittura.
- Verità: L'olio extravergine d'oliva è un'ottima scelta per la frittura, grazie al suo alto punto di fumo e ai suoi antiossidanti.
- Mito: Gli alimenti fritti assorbono molto grasso.
- Verità: L'assorbimento di grasso dipende dalla temperatura dell'olio, dai tempi di cottura e dalla tecnica utilizzata. Friggere alla temperatura corretta e scolare bene gli alimenti può ridurre l'assorbimento di grasso.
Si pensa che se ne attacchi sempre molto al cibo, ma per evitarlo è sufficiente friggere a regola d’arte.
L'Importanza della Temperatura Ideale dello Strutto per Friggere
La temperatura ideale dello strutto per friggere è un fattore cruciale per ottenere risultati ottimali. Come accennato in precedenza, lo strutto ha un punto di fumo elevato, ma è importante non superare questa temperatura per evitare la degradazione del grasso e la formazione di sostanze nocive. Mantenere una temperatura costante tra 160°C e 180°C permette di cuocere gli alimenti in modo uniforme, creando una crosta croccante e dorata senza bruciare l'esterno o lasciare l'interno crudo.
Come Misurare la Temperatura
Per misurare la temperatura dello strutto durante la frittura, è possibile utilizzare un termometro da cucina. Esistono diversi tipi di termometri da cucina disponibili in commercio, tra cui termometri a sonda, termometri digitali e termometri a infrarossi. Il termometro a sonda è particolarmente utile per monitorare la temperatura dell'olio in modo continuo, mentre il termometro digitale offre una lettura precisa e immediata.
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Un metodo più artigianale consiste nell’immergere il manico di un cucchiaio di legno o uno stecchino nell’olio.
Cosa Succede se la Temperatura è Troppo Alta o Troppo Bassa?
Se la temperatura dello strutto è troppo alta, il grasso può bruciare e rilasciare sostanze nocive, compromettendo il sapore e la qualità degli alimenti. Inoltre, temperature troppo elevate possono bruciare l'esterno degli alimenti, lasciando l'interno crudo. D'altra parte, se la temperatura è troppo bassa, gli alimenti assorbiranno più grasso, diventando unti e meno croccanti.
Strumenti Essenziali per una Frittura Perfetta
Per ottenere una frittura perfetta con lo strutto, è importante dotarsi degli strumenti giusti. Oltre al termometro da cucina, ecco alcuni strumenti essenziali:
- Friggitrice o Casseruola: È preferibile utilizzare una friggitrice o una casseruola con bordi alti per evitare schizzi di olio e garantire che gli alimenti siano completamente sommersi nel grasso. Un buon fritto si realizza quando l’alimento viene completamente sommerso dal liquido di cottura. Ragione questa per evitare le padelle e preferire friggitrici e casseruole di misura adeguata a quello che si deve preparare.
- Pinze da Cucina: Le pinze da cucina sono utili per maneggiare gli alimenti durante la frittura, evitando schizzi di olio e scottature. Iniziamo da delle pinze da cucina, che ti permetteranno di pescare dall'olio bollente i singoli pezzi di cibo, evitando schizzi e rischi di ustioni per le mani.
- Cestello per Frittura: Un cestello per frittura facilita l'immersione e la rimozione degli alimenti dal grasso, garantendo una cottura uniforme. Se preferisci un cestello unico utile in cucina non solo per colare la frittura ma anche per tantissimi altri scopi tra cui la cottura a vapore.
- Carta Assorbente: La carta assorbente è essenziale per scolare gli alimenti fritti e rimuovere l'eccesso di grasso. Usate la carta paglia per assorbire l'olio in eccesso: vi permetterà anche di fare una bella figura al momento di servire il fritto in tavola.
Consigli Aggiuntivi per una Frittura Ottimale
Oltre a utilizzare la temperatura corretta e gli strumenti giusti, ecco alcuni consigli aggiuntivi per una frittura ottimale con lo strutto:
- Preparare gli Alimenti Correttamente: Asciugare bene gli alimenti prima di friggerli per evitare schizzi di olio e favorire la formazione di una crosta croccante.
- Impanare gli Alimenti: L'impanatura può proteggere gli alimenti dall'assorbimento eccessivo di grasso e conferire una consistenza croccante. Esistono diverse tecniche di impanatura, tra cui l'impanatura classica (farina, uovo e pangrattato) e l'impanatura alla milanese (solo farina e uovo). E’ l’impanatura classica in cui si passa l’alimento nell’uovo e nel pangrattato. Si passa l’alimento prima nella farina, poi nell’uovo e infine nel pangrattato.
- Non Salare gli Alimenti Prima della Frittura: Il sale attira l'umidità, rallentando la formazione della crosta croccante. È preferibile salare gli alimenti dopo la frittura.
- Filtrare l'Olio: Filtrare l'olio dopo ogni utilizzo rimuove residui di cibo e impurità, prolungandone la durata e prevenendo la formazione di sapori sgradevoli.
Considerazioni Culturali e Tradizionali
È importante riconoscere che l'uso dello strutto nella cucina è spesso radicato in tradizioni culturali e regionali. In molte culture, lo strutto è considerato un ingrediente essenziale per la preparazione di piatti tradizionali, e la sua sostituzione con alternative può alterare il sapore e l'autenticità di queste ricette. Tuttavia, è possibile trovare un equilibrio tra la conservazione delle tradizioni culinarie e l'adozione di scelte più salutari, ad esempio utilizzando lo strutto con moderazione o sperimentando con alternative che si avvicinino al suo sapore e alla sua consistenza.
L'Importanza della Moderazione
Indipendentemente dal tipo di grasso utilizzato, la moderazione è la chiave per una dieta equilibrata e salutare. Gli alimenti fritti, anche quelli preparati con oli più salutari, dovrebbero essere consumati occasionalmente, come parte di un regime alimentare vario e ricco di frutta, verdura, cereali integrali e proteine magre. La consapevolezza delle porzioni e la frequenza del consumo sono fattori cruciali per mantenere uno stile di vita sano.
Ricerca Scientifica e Studi Nutrizionali
La ricerca scientifica ha fornito una vasta quantità di informazioni sui diversi tipi di grassi e sul loro impatto sulla salute. Studi epidemiologici hanno dimostrato un'associazione tra l'assunzione elevata di grassi saturi e un aumento del rischio di malattie cardiovascolari. D'altra parte, studi clinici hanno evidenziato i benefici degli acidi grassi monoinsaturi e polinsaturi, presenti in oli come l'olio extravergine d'oliva e l'olio di avocado, per la salute cardiovascolare. È importante consultare fonti scientifiche affidabili e seguire le raccomandazioni delle linee guida dietetiche per prendere decisioni informate sulla propria alimentazione.
Il Ruolo degli Antiossidanti
Gli antiossidanti presenti in alcuni oli vegetali, come l'olio extravergine d'oliva, svolgono un ruolo importante nella protezione delle cellule dai danni causati dai radicali liberi. Durante la frittura, gli antiossidanti possono contribuire a proteggere il grasso dalla degradazione e a prevenire la formazione di composti nocivi. Tuttavia, è importante notare che gli antiossidanti possono essere degradati dal calore, quindi è consigliabile utilizzare temperature di frittura moderate e non surriscaldare l'olio.
Considerazioni Etiche e Ambientali
Oltre agli aspetti nutrizionali e culturali, è importante considerare anche le implicazioni etiche e ambientali dell'uso dello strutto e di altri grassi da frittura. La produzione di strutto implica l'allevamento di maiali, che solleva questioni relative al benessere animale e all'impatto ambientale dell'allevamento intensivo. La scelta di alternative vegetali più sostenibili può contribuire a ridurre l'impatto ambientale della propria alimentazione.
Sostenibilità degli Oli Vegetali
Anche la produzione di oli vegetali può avere un impatto ambientale significativo, a seconda delle pratiche agricole utilizzate. È importante scegliere oli vegetali prodotti in modo sostenibile, ad esempio attraverso l'agricoltura biologica o l'uso di pratiche agricole che riducano l'uso di pesticidi e fertilizzanti.
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