La Temperatura dell'Olio Ideale per Friggere il Baccalà: Un Viaggio tra Tradizione e Croccantezza

Il baccalà fritto è un pilastro della cucina italiana, specialmente durante le festività natalizie. Croccante fuori e tenero dentro, questo piatto apparentemente semplice racchiude in sé una storia di sapori e tradizioni regionali. Dalla scelta del baccalà alla preparazione della pastella, ogni dettaglio contribuisce a creare un'esperienza gustativa indimenticabile.

Baccalà Fritto: Un Classico della Cucina Italiana

Il baccalà fritto è molto più di un semplice piatto; è un'esperienza culinaria che affonda le radici nella storia e nelle tradizioni regionali italiane. Che si tratti della versione romana in pastella o di quella napoletana più semplice, il baccalà fritto è sempre sinonimo di convivialità e festa.

Baccalà e Stoccafisso: Due Facce dello Stesso Pesce

Prima di immergerci nel mondo della frittura, è essenziale fare chiarezza sulla differenza tra baccalà e stoccafisso. Entrambi derivano dal merluzzo, ma si distinguono per il metodo di conservazione:

  • Stoccafisso: Essiccato all'aria aperta.
  • Baccalà: Conservato sotto sale.

Entrambi richiedono un ammollo prolungato per reidratarsi e perdere l'eccesso di sale, ma il risultato finale è diverso in termini di consistenza e sapore.

La Ricetta Base: Ingredienti Semplici, Risultato Straordinario

La ricetta base del baccalà fritto prevede pochi ingredienti:

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  • Filetti di baccalà dissalato
  • Farina (o pastella)
  • Olio per friggere

La semplicità degli ingredienti non deve trarre in inganno: la chiave per un baccalà fritto perfetto risiede nella tecnica e nella cura dei dettagli.

Preparazione Preliminare: Ammollo e Dissalatura

Se si parte dal baccalà salato, l'ammollo è un passaggio cruciale. Immergere il baccalà in acqua fredda per almeno 24-48 ore, cambiando l'acqua ogni 8-12 ore, è fondamentale per eliminare l'eccesso di sale. Una volta dissalato, il baccalà va asciugato accuratamente con carta da cucina.

La Pastella: Segreto di una Croccantezza Irresistibile

La pastella è l'elemento che conferisce al baccalà fritto la sua caratteristica croccantezza. Esistono diverse varianti di pastella, ma una delle più semplici e efficaci è quella a base di farina e acqua frizzante fredda.

  • Ingredienti:

    • Farina 00
    • Acqua frizzante fredda
    • Un pizzico di sale (facoltativo)
  • Preparazione:

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    1. Setacciare la farina in una ciotola.
    2. Aggiungere gradualmente l'acqua frizzante fredda, mescolando con una frusta per evitare grumi.
    3. La pastella deve risultare liscia e omogenea.

Per una pastella ancora più croccante, si può aggiungere un pizzico di bicarbonato o sostituire l'acqua frizzante con birra chiara fredda.

Frittura Perfetta: Temperatura e Tecnica

La temperatura dell'olio è un fattore determinante per la riuscita del baccalà fritto. La temperatura ideale si aggira tra i 170°C e i 190°C. Utilizzare un termometro da cucina è il modo più preciso perMonitorare la temperatura.

  • Tecnica di frittura:
    1. Scaldare abbondante olio in una padella profonda o in una friggitrice.
    2. Immergere i pezzi di baccalà nella farina o nella pastella, assicurandosi di coprirli uniformemente.
    3. Friggere pochi pezzi alla volta per evitare di abbassare la temperatura dell'olio.
    4. Cuocere per circa 5-7 minuti, o fino a quando il baccalà sarà dorato e croccante.
    5. Scolare il baccalà fritto su carta assorbente per eliminare l'olio in eccesso.

Consigli Utili per un Baccalà Fritto da Chef

  • Asciugare bene il baccalà: Prima di infarinarlo o pastellarlo, asciugare accuratamente il baccalà con carta da cucina. Questo aiuterà la pastella ad aderire meglio e a ottenere una frittura più croccante.
  • Non sovraccaricare la padella: Friggere pochi pezzi di baccalà alla volta per evitare di abbassare la temperatura dell'olio.
  • Utilizzare olio di qualità: L'olio di semi di arachide è ideale per la frittura grazie al suo punto di fumo elevato.
  • Servire subito: Il baccalà fritto è migliore se consumato appena preparato, per godere appieno della sua croccantezza.

Varianti Regionali: Un Viaggio di Sapori

Il baccalà fritto è un piatto versatile che si presta a numerose varianti regionali. Ogni regione ha la sua ricetta e i suoi segreti per preparare un baccalà fritto unico e delizioso.

Baccalà Fritto alla Romana

Il baccalà fritto alla romana è una delle varianti più conosciute e apprezzate. Si caratterizza per la pastella leggera a base di acqua frizzante e farina, che conferisce al baccalà una croccantezza irresistibile.

Baccalà Fritto alla Napoletana

La versione napoletana è più semplice e rustica, con il baccalà semplicemente infarinato e fritto. Questa variante esalta il sapore autentico del baccalà e la sua consistenza morbida.

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Baccalà Fritto alla Livornese

Il baccalà fritto alla livornese prevede una doppia cottura: il baccalà viene prima fritto e poi cotto in un sugo di pomodoro con aglio e prezzemolo. Questa variante è un connubio di sapori e profumi che conquista il palato.

Abbinamenti: Esaltare il Sapore del Baccalà Fritto

Il baccalà fritto si abbina perfettamente a numerosi contorni e vini, creando un'esperienza gustativa completa e appagante.

Contorni

  • Insalata mista: La freschezza dell'insalata contrasta con la ricchezza del baccalà fritto.
  • Patate al forno: Un classico intramontabile, le patate al forno si sposano alla perfezione con il baccalà fritto.
  • Purè di fave: Un contorno raffinato e gustoso, ideale per accompagnare il baccalà fritto in occasioni speciali.
  • Purè di zucca: Un contorno dolce e delicato, perfetto per bilanciare il sapore salato del baccalà fritto.

Vini

  • Castelli Romani DOC: Un vino bianco secco dal bouquet fresco e floreale, ideale per accompagnare il baccalà fritto alla romana.
  • Soave dei Colli Veronesi: Un vino bianco dai profumi intensi, perfetto per esaltare il sapore del baccalà fritto.
  • Verdicchio dei Castelli di Jesi: Un vino bianco più strutturato, ideale per accompagnare le varianti più ricche del baccalà fritto.

Conservazione e Riscaldamento: Mantenere la Croccantezza

Il baccalà fritto è migliore se consumato subito dopo la frittura, ma se avanza, può essere conservato in frigorifero per 1-2 giorni in un contenitore ermetico. Prima di riscaldarlo, si consiglia di metterlo in forno a 180°C per circa 10 minuti, per restituirgli un po' della sua croccantezza originale. Evitare di conservarlo in freezer, poiché la frittura perderebbe consistenza e sapore.

Alternative: Baccalà Fritto per Tutti i Gusti

Per chi desidera una versione più leggera del baccalà fritto, è possibile utilizzare la friggitrice ad aria. Questa tecnica permette di ottenere un baccalà croccante e gustoso con meno olio. Inoltre, è possibile preparare il baccalà fritto senza glutine, utilizzando farina di riso o farina di mais per la pastella.

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