Taralli Dolci Glassati: Un Tripudio di Sapori e Tradizioni Italiane

I taralli dolci glassati rappresentano un'eccellenza della tradizione dolciaria italiana, capaci di conquistare il palato con la loro semplicità e il loro gusto unico. Che si tratti degli "occhi di Santa Lucia" pugliesi, degli "anginetti" napoletani o delle varianti regionali, questi biscotti ad anello sono un simbolo di festa e convivialità, perfetti per essere gustati in ogni momento della giornata.

Origini e Storia

La storia dei taralli dolci glassati affonda le sue radici in un passato lontano, precisamente all'inizio del Trecento, nella vivace Napoli, capitale del Regno delle Due Sicilie sotto la dinastia angioina. Si narra che il loro nome originario, "anginetti", derivi sia dalla forma ad uncino che ricorda un anello, sia come omaggio alla dinastia regnante degli Angiò. Alcuni sostengono che il sapore di anice, che anticamente caratterizzava questi dolcetti, abbia contribuito a definirne il nome.

A partire dal 1848, gli anginetti sono diventati un prodotto tipico della tradizione gastronomica napoletana e delle zone limitrofe, come Castellammare di Stabia. Nel Beneventano, i taralli glassati sono arrivati più tardi, con alcune varianti nella ricetta e nella forma, presentandosi come anelli sottili e più morbidi rispetto allo standard napoletano.

Varianti Regionali e Curiosità

Ogni regione d'Italia custodisce la propria versione dei taralli dolci glassati, arricchendo la ricetta base con ingredienti e aromi locali. In Puglia, ad esempio, si preparano gli "occhi di Santa Lucia", tarallini glassati tipici del periodo natalizio, aromatizzati con anice stellato, semi di finocchietto e cannella. Questi dolcetti devono il loro nome alla somiglianza con l'opercolo calcareo di un mollusco chiamato astrea rugosa, la cui forma ricorda un occhio.

In Campania e Basilicata, i taralli al naspro sono un classico del Carnevale, mentre in Calabria si gustano la domenica delle Palme. La glassa, chiamata anche naspro o ghiaccia, è un elemento distintivo di questi dolci, un composto bianco fondente preparato a caldo e applicato sui biscotti dopo la cottura. I taralli vengono immersi nella glassa fino a essere completamente ricoperti, diventando bianchi e lucenti.

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Ricetta Semplificata dei Taralli Glassati all'Anice

Ecco una ricetta semplificata per preparare in casa dei deliziosi taralli glassati all'anice:

Ingredienti:

  • 250 g di farina 00
  • 50 g di zucchero
  • 2 uova
  • 50 g di liquore all'anice
  • 50 g di olio di oliva delicato
  • 1/2 bustina di lievito per dolci

Per la glassa:

  • 150 g di zucchero a velo
  • 30 g di liquore all'anice

Procedimento:

  1. In una ciotola capiente, versare la farina a fontana e aggiungere le uova. Sbattere con una forchetta e poi aggiungere lo zucchero, l'olio e il liquore all'anice.
  2. Impastare gli ingredienti con un cucchiaio di legno e poi trasferire l'impasto su una spianatoia infarinata. Lavorare con le mani fino ad ottenere un impasto morbido e facile da lavorare.
  3. Prelevare dei pezzetti di impasto, arrotolarli per formare dei bastoncini lunghi e richiuderli a cerchio, formando i taralli. Sigillare le estremità.
  4. Disporre i taralli su una teglia rivestita di carta forno, distanziandoli bene.
  5. Cuocere in forno ventilato preriscaldato a 180°C per circa 15-20 minuti, fino a quando saranno leggermente dorati.
  6. Preparare la glassa mescolando lo zucchero a velo con il liquore all'anice.
  7. Dopo aver fatto raffreddare i taralli, immergerli nella glassa, assicurandosi che sia densa e non liquida.
  8. Sistemare i taralli su un vassoio e far asciugare bene la glassa prima di servire.

Consigli e Varianti

  • Per arricchire la glassa, si possono aggiungere scorze di agrumi grattugiate, una punta di vaniglina o un po' di liquore.
  • Per una glassa più lucida, si può utilizzare la glassa reale, preparata con albumi e zucchero.
  • I taralli dolci si possono impreziosire con perline colorate o zuccherini.
  • Per una versione più leggera, si può sostituire lo strutto con l'olio di oliva.
  • Per aromatizzare l'impasto, si possono utilizzare semi di anice, semi di finocchietto, cannella o estratto di vaniglia.

Conservazione

I taralli dolci glassati si conservano a lungo, grazie alla glassa di zucchero fondente. Si possono conservare in scatole di latta o in sacchetti per alimenti ben chiusi per diverse settimane.

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