Introduzione
Negli ultimi tempi, in Italia, si sono verificati diversi casi di decessi e intossicazioni alimentari legati al consumo di sushi e altri alimenti potenzialmente rischiosi. Questi eventi hanno sollevato interrogativi sulla sicurezza alimentare, sui controlli igienico-sanitari nei ristoranti e sulla consapevolezza dei consumatori riguardo ai rischi connessi al consumo di cibi crudi o poco cotti. Questo articolo analizzerà alcuni casi specifici, le possibili cause delle intossicazioni, le normative vigenti in materia di sicurezza alimentare e le raccomandazioni per prevenire tali episodi.
Casi Recenti di Decessi e Intossicazioni
Il Caso di Rossella Di Fuorti
Recentemente, la comunità di Soccavo, a Napoli, è stata scossa dalla morte di Rossella Di Fuorti, una donna di 40 anni, mamma di due bambini. Rossella è deceduta il giorno del suo quarantesimo compleanno, poco dopo aver consumato un pasto a base di sushi in un ristorante di Fuorigrotta.
Secondo le prime ricostruzioni, Rossella, che non sapeva di essere allergica al pesce, ha accusato, al rientro a casa, attacchi di vomito e un collasso, che le sono stati fatali. Le altre persone che avevano consumato lo stesso pasto non hanno manifestato alcun malore. Il marito ha riferito che la moglie non aveva mai avuto reazioni allergiche ad alcun tipo di cibo.
La Procura di Napoli ha aperto un'inchiesta e i carabinieri del Nas hanno eseguito prelievi nel ristorante, che è stato chiuso in via cautelativa. L'autopsia dovrà chiarire se il decesso sia stato causato da una reazione allergica o da un'intossicazione alimentare.
L'allergologa Eleonora Nucera del Policlinico Gemelli di Roma ha sottolineato che, in genere, una reazione anafilattica si manifesta entro mezz'ora dall'ingestione. Ha inoltre ipotizzato che la donna potrebbe aver trascurato i primi sintomi o averli collegati ad altro. Non è escluso che la reazione sia stata causata da una sostanza vegetale contenuta nel sushi, come la salsa di soia.
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La Tragedia di Luca Piscopo
Un altro caso che ha destato scalpore è quello di Luca Piscopo, un ragazzo di 15 anni, morto nel dicembre 2021 dopo aver cenato in un ristorante "all you can eat" del Vomero, a Napoli. Luca aveva consumato sushi contaminato da salmonella tifoide, un'infezione rara e particolarmente aggressiva.
Dopo il pasto, Luca aveva iniziato ad accusare nausea, dolori e diarrea. La mattina seguente è stato trovato senza vita nel suo letto. L'autopsia ha confermato la presenza di salmonella tifoide.
Il gestore del ristorante è stato condannato a due anni e mezzo di reclusione per gravi carenze igienico-sanitarie. La famiglia del ragazzo ha commentato la sentenza come un primo passo verso la giustizia.
Le amiche di Luca, che avevano consumato lo stesso pasto, hanno avvertito problemi di salute, ma fortunatamente non hanno subito conseguenze gravi.
Altri Casi di Intossicazione Alimentare
Oltre ai casi specifici di Rossella Di Fuorti e Luca Piscopo, si sono verificati altri episodi di intossicazione alimentare in Italia.
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- Anna Bellisario: Una giovane di 20 anni è morta a Milano dopo aver consumato un tiramisù venduto come vegano, ma contenente tracce di latte a cui era allergica.
- Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita: Madre e figlia sono decedute in provincia di Campobasso a causa di un'intossicazione alimentare fulminante.
- Focolaio di tossina botulinica: Durante l'estate, un focolaio di tossina botulinica partito dalla Calabria ha causato due decessi e numerosi ricoveri.
Possibili Cause delle Intossicazioni Alimentari
Le intossicazioni alimentari possono essere causate da diversi fattori, tra cui:
- Reazioni allergiche: Alcune persone possono essere allergiche a determinati alimenti, come il pesce, i crostacei, la soia o il latte. In caso di ingestione accidentale, possono verificarsi reazioni anafilattiche, che possono essere fatali.
- Batteri: Alcuni batteri, come la salmonella, l'Escherichia coli o il botulino, possono contaminare gli alimenti e causare infezioni alimentari.
- Virus: Alcuni virus, come il norovirus o l'epatite A, possono essere trasmessi attraverso gli alimenti contaminati.
- Parassiti: Alcuni parassiti, come l'Anisakis, possono essere presenti nel pesce crudo e causare problemi di salute.
- Tossine: Alcune tossine, come la tossina botulinica, possono essere prodotte da batteri negli alimenti conservati in modo improprio.
- Sostanze chimiche: Alcune sostanze chimiche, come i pesticidi o i metalli pesanti, possono contaminare gli alimenti e causare intossicazioni.
Normative sulla Sicurezza Alimentare
In Italia, la sicurezza alimentare è regolamentata da una serie di normative nazionali ed europee. Le principali normative sono:
- Regolamento (CE) n. 178/2002: Stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce l'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) e fissa procedure nel campo della sicurezza alimentare.
- Regolamento (CE) n. 852/2004: Definisce le norme generali in materia di igiene dei prodotti alimentari.
- Regolamento (CE) n. 853/2004: Stabilisce norme specifiche in materia di igiene per gli alimenti di origine animale.
- Decreto Legislativo 193/2007: Attua la direttiva 2004/41/CE relativa ai controlli in materia di sicurezza alimentare e applicazione dei regolamenti comunitari nel settore.
Queste normative impongono agli operatori del settore alimentare di adottare sistemi di autocontrollo basati sui principi dell'HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points) per identificare e controllare i pericoli per la sicurezza alimentare. Inoltre, prevedono l'obbligo di garantire la tracciabilità degli alimenti, di rispettare le norme igieniche durante la produzione, la trasformazione, il trasporto e la distribuzione degli alimenti, e di informare i consumatori sui rischi connessi al consumo di determinati alimenti.
Abbattimento del Pesce
Una delle misure preventive più importanti per garantire la sicurezza del pesce crudo è l'abbattimento, ovvero il congelamento a temperature molto basse (-20°C per almeno 24 ore) per uccidere eventuali parassiti, come l'Anisakis. La normativa impone che il pesce destinato al consumo crudo o poco cotto sia preventivamente abbattuto.
Raccomandazioni per la Prevenzione
Per prevenire intossicazioni alimentari e reazioni allergiche, è importante seguire alcune raccomandazioni:
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- Informarsi sugli ingredienti: Prima di consumare un alimento, soprattutto se si mangia fuori casa, è importante informarsi sugli ingredienti e sulle modalità di preparazione. In caso di allergie o intolleranze, è fondamentale comunicarlo al personale del ristorante.
- Verificare la freschezza degli alimenti: Assicurarsi che gli alimenti, soprattutto il pesce e i frutti di mare, siano freschi e ben conservati.
- Scegliere ristoranti affidabili: Preferire ristoranti che rispettano le norme igienico-sanitarie e che adottano sistemi di autocontrollo basati sui principi dell'HACCP.
- Consumare pesce abbattuto: Assicurarsi che il pesce crudo sia stato preventivamente abbattuto per eliminare il rischio di parassiti.
- Cuocere bene gli alimenti: Cuocere accuratamente gli alimenti, soprattutto la carne, il pollame, le uova e il pesce, per uccidere eventuali batteri o virus.
- Lavare accuratamente frutta e verdura: Lavare accuratamente frutta e verdura sotto acqua corrente per eliminare eventuali residui di pesticidi o contaminanti.
- Conservare correttamente gli alimenti: Conservare gli alimenti in frigorifero o in freezer alle temperature appropriate per evitare la proliferazione di batteri.
- Prestare attenzione ai sintomi: In caso di comparsa di sintomi come nausea, vomito, diarrea, dolori addominali o difficoltà respiratorie dopo aver consumato un alimento, consultare immediatamente un medico.
- Portare con sé farmaci di emergenza: Chi sa di essere allergico a determinati alimenti deve portare con sé farmaci cortisonici, antistaminici e adrenalina autoiniettabile da utilizzare in caso di reazione allergica.