Introduzione
La tradizione è un uso che si evolve, e nel contesto della tradizione culinaria italiana, il sushi è entrato di buon diritto, passando da moda a pilastro. Il 18 giugno è stato il Sushi Day, rivelando che nel cuore della patria della pasta e della pizza, il sushi ha trovato una sua dimora. L'Italia è oggi il primo paese in Europa per consumo di sushi, superando nazioni come Germania, Francia e Regno Unito, sia per numero di ristoranti pro capite che per frequenza di consumo. Questo fenomeno, apparentemente anomalo, racconta molto di più: riflette i cambiamenti nelle abitudini alimentari degli italiani, quanto la percezione della "tradizione" culinaria italiana sia selettiva, e come il palato nazionale si sia globalizzato più di quanto si ammetta.
L'Ascesa del Sushi in Italia: Da Moda a Pilastro
Il sushi è diventato un fenomeno prettamente italiano, coerente con la storia della cultura gastronomica del paese. Secondo dati di Coldiretti e ricerche Nielsen del 2024, i ristoranti giapponesi (o presunti tali) in Italia hanno superato quota 15.000. In città come Milano, Torino, Bologna e Roma, il numero di ristoranti di sushi ha superato quello delle pizzerie. Il fatturato del settore legato al sushi, includendo ristorazione, delivery e grande distribuzione, ha raggiunto i 3 miliardi di euro. In alcuni supermercati, la sezione sushi ha superato per dimensioni quella dei salumi.
Quello che è iniziato negli anni Novanta come una moda esotica riservata alle grandi città è diventato un elemento fondamentale della dieta urbana. La formula all-you-can-eat ha conquistato intere generazioni, unendo estetica, leggerezza percepita e accessibilità economica. Gli chef cinesi, spesso spacciati per giapponesi, hanno creato un ibrido culturalmente opaco ma efficace. In Italia, il sushi è diventato italiano, o meglio, quello che gli italiani pensano che il sushi dovrebbe essere.
La Coesistenza tra Sushi e la "Sacralità" della Cucina Italiana
L'amore per il sushi convive con la forte narrazione della sacralità della cucina italiana: "la cucina della nonna", "le ricette della tradizione", "i sapori di una volta". Programmi televisivi, trattorie per turisti e ristoranti "autentici" alimentano un culto nostalgico del passato.
Tuttavia, questa retorica non è rivolta alle nuove generazioni, abituate a un gusto globalizzato, ma piuttosto al turista americano in cerca della "vera carbonara" o al boomer milanese in vacanza che vuole sentirsi a casa anche in Puglia. Questa narrazione ha poco a che fare con le abitudini alimentari quotidiane degli italiani. Il sushi è l'esempio più evidente, ma il fenomeno è più ampio, includendo kebab, poké, ramen, tacos, burger gourmet, cucina thai e cucina etiope. La cucina italiana si difende, ma non è più l'unica protagonista.
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La Mutazione della Tradizione Culinaria
La "tradizione" è una costruzione sociale in continua evoluzione. Lo era quando il pomodoro è arrivato dall'America nel XVI secolo e quando l'ananas ha iniziato a comparire sulle pizze. Lo è anche oggi, quando si parla di "cucina regionale", dimenticando che molte ricette considerate storiche sono invenzioni recenti, spesso codificate nel dopoguerra. Il pesto come lo conosciamo oggi ha meno di cent'anni. La "vera" carbonara è una creazione postbellica influenzata dalla presenza americana. La parmigiana, nelle sue varianti, è un esempio di caos filologico.
Il brand "cucina italiana" continua a vendere, sia all'estero, dove rappresenta qualità, semplicità e passione, sia in Italia, come prodotto di rassicurazione culturale. È l'ultima difesa di un'identità nazionale liquida, messa in crisi dalla modernità. Ma è solo un brand.
Il Sushi Come Cibo Identitario
Mangiare sushi, per gli italiani, non è più un atto esotico, ma routine. Ha una grammatica estetica definita, con la ciotola di soia, le bacchette e il wasabi, che fa parte dell'immaginario pop. È instagrammabile, leggero e multitasking, perfetto per una pausa pranzo veloce, una cena tra amici o una serata da delivery. È un cibo identitario per una generazione che rifugge le identità rigide.
Il Sushi "Italianizzato": Un Incontro di Culture
Il sushi in Italia è raramente autenticamente giapponese. È una creatura meticcia, che deve più alla Cina che al Giappone, adattata ai gusti locali con maionese, Philadelphia, frittura e salsa teriyaki. La sua forza risiede nella contaminazione, simile alla "tradizione" culinaria italiana.
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