Introduzione
Il panino, un intramontabile boccone di felicità, non è solo un semplice pasto veloce. La sua storia è intrisa di significati sociali, economici e culturali, evolvendo nel tempo da umile cibo di strada a icona gastronomica. Questo articolo, ispirato dal libro "Storia del Panino Italiano" di Alberto Capatti, esplora il ricco e variegato mondo del panino italiano, dalle sue origini alle sue moderne interpretazioni.
Le Origini: Un Piatto Socialmente Differenziato
Il panino, termine recepito dai dizionari ottocenteschi nel significato di "piccolo pane ripieno", ha una storia connotata da consumi socialmente differenziati ed è rappresentativo di una società stratificata. Contrariamente al sandwich, che fin dall'inizio era associato a contesti più elevati come ricevimenti e picnic, il panino affonda le sue radici in contesti più popolari.
Un precursore del panino si può rintracciare nell'antica Roma, dove era diffusa l'usanza di consumare pane con altri alimenti. Nel Rinascimento, "La singolar Dottrina" di Domenico Romoli includeva una ricetta di un panino cinquecentesco con strisce di lardo. Tuttavia, fu nel XVIII secolo che Lord Sandwich diede il suo contributo più significativo, chiedendo un cibo rapido, pratico e gustoso, dando origine al sandwich.
L'Influenza Britannica e l'Affermazione dell'Identità Italiana
Arrivò in Italia grazie alla «traduzione di La cuisinière de la campagne et de la ville, […] del 1845, nel capitolo riservato alla cucina inglese. […] Veniva servito nei buffet, da festa o da ballo, e persino nelle cene».
Nel corso del tempo, il panino italiano ha sviluppato una propria identità, legata ai territori, alle tradizioni e alle abitudini alimentari del paese. Questa identità si manifesta nella varietà di pani utilizzati, come la crescia umbra e marchigiana, parente della piadina, e nelle diverse farciture regionali, che riflettono i prodotti tipici di ogni zona.
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Il Panino nella Letteratura e nell'Arte
Il panino ha trovato spazio anche nella letteratura italiana, comparendo nelle opere di scrittori come Moravia, Rodari e Camilleri. Questi autori hanno saputo cogliere il significato sociale e culturale del panino, utilizzandolo come simbolo di un'epoca, di un luogo o di un personaggio.
Anche il Futurismo ha celebrato il panino, auspicando l'abolizione di forchetta e coltello e la creazione di "bocconi simultanei e cangianti". Leonardo Da Vinci, con la sua idea di "prendere una fetta di pane e metterla tra due pezzi di carne", può essere considerato un precursore del panino moderno.
Gli Anni '70 e '80: L'Esplosione del Panino Pop
La contemporaneità del panino è testimoniata dal fatto che solo negli anni Settanta del Novecento diventò pop, con tanto di ricettari al passo con i tempi. In quel periodo finirono in libreria tre libri che, scrive Capatti, rivelano l’esistenza di un nuovo campo alimentare, con i suoi consumi e i suoi valori.
Nel 1976 viene lanciato dalla stampa il termine “ paninaro”, registrato nel Corriere della Sera per designare i frequentatori di un locale di piazzetta Liberty, “Al Panino”. I paninari, con il loro stile di vita edonistico e la passione per le marche, hanno contribuito a trasformare il panino in un fenomeno di massa.
Quasi cinquant’anni fa l’era del paninaro generò paninoteche di ogni tipo; poi ecco, sull’onda del successo, l’apertura dei locali di catene nazionali (come Burghy) e internazionali (come McDonald); seguirono le tante varianti del panino a seconda delle diete di ciascun paninomane (carnivoro, onnivoro, vegetariano, vegano, biologico, hamburgeriano, regionale e via elencando).
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Il Panino Gourmet e le Creazioni degli Chef Stellati
Oggi, il panino vive una nuova era di splendore, grazie alla creatività di chef stellati che lo hanno trasformato in una vera e propria opera d'arte. Durante l'evento "Panino d'autore", chef come Bruno Barbieri e Salvatore Tassa hanno presentato creazioni originali e raffinate, esaltando i sapori del territorio e reinterpretando la tradizione in chiave moderna.
Il Panino ai Tempi del Covid e le Nuove Tendenze
Ultimamente uno spartiacque, anche in questo campo, è stata la pandemia. La pandemia ha portato a una riflessione sul ruolo del panino nella nostra società, evidenziando la sua importanza non solo come alimento, ma anche come simbolo di socializzazione e convivialità.
Il panino si rivela una cartina tornasole non solo sul fronte della nutrizione ma anche su quello della socializzazione, quindi della qualità della vita.
Oggi, si assiste a un ritorno alle origini, con una maggiore attenzione alla qualità degli ingredienti, alla provenienza dei prodotti e alla sostenibilità ambientale. Il panino diventa così un'espressione di identità, di cultura e di impegno sociale.
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