Spuntino Pre-Gara: Esempi e Strategie per Ottimizzare la Performance

Molti atleti attribuiscono grande importanza al pasto pre-gara, ritenendolo un elemento chiave per migliorare la prestazione. Tuttavia, l'alimentazione pre-allenamento, così come quella post-allenamento, dipende dall'obiettivo individuale di ciascuno. Comprendere come e cosa mangiare prima di una competizione o di un allenamento intenso può fare la differenza tra una performance ottimale e una deludente.

L'Importanza del Timing

Il cibo che consumiamo prima dell'attività fisica diventa utile solo dopo essere stato digerito e assorbito. Pertanto, è essenziale programmare l'assunzione di cibo in modo che l'energia sia disponibile quando ne abbiamo bisogno. Il tempo necessario per la digestione varia a seconda del tipo e della quantità di cibo consumato. Alimenti ricchi di grassi, proteine e fibre richiedono più tempo per essere digeriti e possono aumentare il rischio di disturbi gastrointestinali durante l'attività fisica. In generale, è consigliabile consumare un pasto completo circa 3-4 ore prima dell'allenamento o uno spuntino leggero 1-2 ore prima.

La nutrizione pre-allenamento non segue una singola regola valida per tutti. Varia a seconda del tipo di attività, della sua durata e dell'ora del giorno in cui ci si allena.

Idratazione

Il corpo ha bisogno di acqua per funzionare in modo ottimale. È fondamentale consumare acqua e sodio prima dell'esercizio per garantire un'adeguata idratazione.

Carboidrati: Il Carburante Principale

Per la maggior parte delle sessioni di allenamento, i carboidrati e i liquidi rappresentano la scelta primaria per il pasto pre-esercizio. Un pasto leggero, ricco di carboidrati, consumato 3 ore prima dell'allenamento è ideale se il timing lo permette. Tuttavia, se l'obiettivo è anche l'incremento della massa muscolare, della forza o della potenza, è necessario valutare l'inserimento di una fonte proteica più consistente nel pasto pre-allenamento. Le proteine, essenziali per l'ipertrofia muscolare, richiedono più tempo per essere digerite, quindi vanno inserite solo se non causano disturbi e il timing è rispettato.

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Indice Glicemico: Un Fattore da Considerare

Gli alimenti contenenti carboidrati influenzano diversamente i livelli di glucosio nel sangue. Alimenti con un basso indice glicemico (IG) provocano un rilascio più lento e prolungato di glucosio, mentre quelli con un alto IG causano un rapido aumento della glicemia. In teoria, gli alimenti a basso IG potrebbero essere utili prima di un evento, poiché garantirebbero un rilascio più graduale di glucosio durante l'esercizio. Tuttavia, la ricerca non ha dimostrato benefici universali sulla prestazione derivanti dal consumo di alimenti a basso IG prima dell'attività fisica.

Inoltre, l'assunzione di carboidrati durante l'esercizio, ad esempio tramite bevande sportive, rappresenta un modo alternativo per mantenere i livelli di energia. Alcuni studi suggeriscono che questa pratica può superare gli effetti dei diversi tipi di carboidrati assunti nel pasto pre-esercizio.

Nel caso di gare o allenamenti di endurance, dove è difficile assumere carboidrati extra durante la prova, potrebbe essere utile sperimentare con alimenti a basso IG prima dell'esercizio.

Sperimentare è Fondamentale

La maggior parte degli atleti riesce a consumare carboidrati nell'ora precedente l'allenamento senza effetti negativi sulle prestazioni, e in alcuni casi può persino migliorarle. Tuttavia, una piccola percentuale di atleti sperimenta un calo dei livelli di glucosio nel sangue e sintomi come affaticamento, tremori e vertigini dopo aver consumato carboidrati immediatamente prima dell'esercizio. Questa reazione è associata a un aumento dei livelli di insulina. Nella maggior parte delle persone, questo è un evento temporaneo che viene rapidamente corretto dal corpo senza effetti collaterali. Tuttavia, in alcuni individui, il calo del glucosio nel sangue è maggiore e causa una spossatezza pronunciata.

È fondamentale sperimentare per trovare il momento migliore per il proprio pasto pre-esercizio. Se si ha bisogno di mangiare a ridosso dell'esercizio fisico, è consigliabile optare per uno spuntino che fornisca almeno 70 g di carboidrati. Includere alcune attività ad alta intensità nel riscaldamento può aiutare a stabilizzare i livelli di glucosio nel sangue.

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Dimagrimento e Performance: Un Equilibrio da Trovare

Se l'obiettivo è dimagrire, la cosa migliore potrebbe essere allenarsi a stomaco vuoto o consumare solo uno snack leggero. Tuttavia, consumare carboidrati nel pre-allenamento può consentire di sostenere un allenamento più duro e prolungato. Per decidere se mangiare o meno prima dell'allenamento, è utile considerare gli obiettivi della sessione. Se l'obiettivo principale è migliorare le prestazioni, è meglio mangiare prima dell'esercizio fisico. Se l'obiettivo principale è la perdita di peso e si è sicuri di poter svolgere la stessa quantità di lavoro che si farebbe a stomaco pieno, l'esercizio a digiuno può essere una valida opzione.

Cosa Mangiare Prima di una Partita di Calcio?

Non esiste un cibo specifico che, se consumato prima di una partita, garantisca una performance migliore. Tuttavia, un'alimentazione razionale può aiutare a rendere al meglio. Per una digestione rapida, è importante prestare attenzione all'abbinamento degli alimenti, evitando di consumare frutta a fine pasto o di combinare diverse fonti proteiche (carne e formaggio, carne e uova, uova e formaggio, latte e uova, ecc.).

Esempi di Spuntini Pre-Workout

L'alimentazione gioca un ruolo fondamentale nello sport. Comprendere cosa mangiare prima dell'allenamento e perché investire sul pre-workout è essenziale per ottimizzare le prestazioni. Il corpo ha bisogno del giusto carburante per raggiungere ottimi risultati sportivi. Lo spuntino ideale è un mix di carboidrati, proteine e grassi.

Carboidrati

I carboidrati pre-allenamento dovrebbero essere consumati almeno 2 o 3 ore prima dell'allenamento. Se si ha poco tempo, si può optare per uno spuntino veloce da assumere anche un'ora prima. Esempi di spuntini a base di carboidrati includono:

  • Porridge d'avena
  • Marmellata e banane
  • Una banana e una manciata di uvetta secca
  • Uno yogurt con cereali
  • Frullato di frutta con un cucchiaio di fiocchi d'avena
  • Panino al prosciutto
  • Pasta o gnocchi al pomodoro
  • Riso con tonno o pollo (con più riso)
  • Patate al forno con fagioli
  • Un toast con prosciutto cotto (senza formaggio)
  • Una piccola omelette fatta di soli albumi d'uovo e una mela

Proteine e Grassi

Oltre ai carboidrati, anche le proteine sono utili nell'alimentazione pre-allenamento. Consumarle prima di una sessione di workout dà al corpo il tempo di digerirle e di scomporle in amminoacidi, che contribuiscono alla costruzione e riparazione dei muscoli. Esempi di spuntini proteici includono:

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  • Yogurt greco
  • Hummus
  • Uova sode
  • Frullato proteico
  • Frutta secca

I grassi rappresentano un'importante fonte di energia metabolica e vengono bruciati per produrre energia quando i muscoli hanno ossigeno adeguato durante l'esercizio aerobico. Il consumo regolare di grassi sani è importante per la salute del cuore. Inoltre, i grassi sani contribuiscono alla sazietà, rallentando la digestione e prevenendo l'eccesso di cibo.

Timing dei Pasti e Colazione Pre-Workout

I pasti principali, come il pranzo o la cena, andrebbero consumati 3-4 ore prima dell'attività fisica. È fondamentale assicurarsi che il pasto contenga tutti e tre i macroelementi necessari (carboidrati complessi, proteine e grassi sani). Gli spuntini possono essere assunti anche a distanza di 1-2 ore dall'allenamento, optando per carboidrati a rapido assorbimento.

Se l'allenamento è dopo pranzo, è importante avere il tempo necessario per digerire il cibo prima di iniziare l'attività. In particolare, se l'allenamento è intensivo, è meglio aspettare un'ora dal pranzo, mentre se l'attività fisica è di bassa intensità, come yoga, pilates o camminata, saranno sufficienti 30-40 minuti.

La colazione pre-workout è essenziale quando l'attività fisica viene svolta al mattino e deve essere consumata 2 ore prima. Tra i carboidrati, si possono scegliere fette di pane semplice (preferibilmente tostate) o fette biscottate (meglio se integrali). Anche i cereali sono una valida alternativa, come la crusca di avena, il miglio soffiato o l'amaranto soffiato, ricchi di proteine, sali minerali e vitamine. I grassi, soprattutto quelli ricchi di omega 3, che sfiammano i muscoli sotto sforzo, sono importanti: via libera quindi a noci, frutta secca e avocado. Un mix di cereali soffiati, frutta secca e disidratata, mescolato in uno yogurt con un cucchiaino di miele, è un'altra ottima opzione. È fondamentale che la colazione sia ricca di idratazione, poiché il muscolo utilizzerà zuccheri, grassi e soprattutto acqua.

Evitare il Digiuno

È importante mangiare (e bene) prima del workout, evitando il digiuno. Affrontare un'attività fisica quasi a digiuno o con scarsa assunzione di nutrimento può innescare una condizione di catabolismo muscolare, in cui il muscolo, per lavorare, non trovando sostanze che lo alimentino, si "automangia", non rinforzandosi né strutturandosi.

Il Pasto Pre-Gara: Un Elemento Chiave

Il pasto pre-gara rappresenta un elemento chiave nella preparazione atletica, supportando la disponibilità energetica e riducendo il rischio di disturbi gastrointestinali durante la performance. La sfida è trovare il giusto equilibrio tra energia disponibile, tolleranza digestiva e tempi di assunzione, adattati alle caratteristiche individuali dell'atleta e alla specificità dell'evento.

Tempistica Ottimale

Numerose evidenze scientifiche suggeriscono che il timing ottimale per il pasto pre-gara sia 3-4 ore prima dell'inizio dell'attività, specialmente in sport di endurance o eventi che superano i 90 minuti. Assumere il pasto 3-4 ore prima permette di:

  • Ottimizzare le scorte di glicogeno muscolare ed epatico.
  • Migliorare l'efficienza del metabolismo energetico.
  • Ridurre il rischio di disturbi gastrointestinali.
  • Mantenere la stabilità glicemica.

Cosa e Quanto Mangiare

Durante le ore che precedono una competizione, il focus nutrizionale dovrebbe essere sui carboidrati, con un apporto compreso tra 1 e 4 g/kg di peso corporeo, a seconda del tipo di sport, della durata dello sforzo e delle condizioni metaboliche dell'atleta. La quota proteica dovrebbe essere moderata (10-15 g) per migliorare la sazietà e contribuire a una più stabile risposta glicemica, senza ritardare eccessivamente lo svuotamento gastrico.

Alimenti da Limitare o Evitare

Alcuni alimenti assunti nel pasto pre-gara possono aumentare la probabilità di sintomi gastrointestinali durante le performance. In particolare:

  • Fibre: rallentano lo svuotamento gastrico.
  • Grassi: rallentano la digestione e possono ritardare l'assorbimento dei carboidrati.
  • Proteine in eccesso: possono anch'esse ritardare lo svuotamento gastrico.

Composizione Ideale del Pasto Pre-Gara (3-4 Ore Prima)

ComponenteQuantità indicativaScopo
Carboidrati1-4 g/kg peso corporeoRipristino glicogeno e glicemia
Proteine10-15 gStabilizzazione glicemica, senso di sazietà
GrassiBassi (<10-15 g)Migliore svuotamento gastrico
FibreRidottePrevenzione sintomi GI

Esempi di Pasti Pre-Gara

Esempio 1: Atleta di 70 kg (Sport di Endurance)

  • Riso bianco cotto: 300 g (≈100 g crudo)
  • Fiocchi d’avena: 90 g
  • Latte vegetale (senza zuccheri): 250 ml
  • Banane mature: 2 medie (240 g)
  • Miele: 60 g
  • Uvetta o datteri secchi: 40 g

Esempio 2: Atleta di 70 kg (Calciatore)

  • Riso bianco cotto: 150 g (≈50 g crudo)
  • Fiocchi d’avena: 45 g
  • Latte vegetale (senza zuccheri): 125 ml
  • Banana media: 1 media (120 g)
  • Miele: 30 g
  • Uvetta o datteri secchi: 20 g

Gare al Mattino Presto: Strategie per il Pasto Pre-Gara

Molte competizioni sportive iniziano nelle prime ore del mattino. In questi casi, l'organizzazione del pasto pre-gara diventa una vera sfida: è necessario bilanciare un adeguato riposo notturno con il bisogno di disponibilità energetica e tolleranza gastrointestinale.

Strategia 1: Pasto Ridotto 1-1,5 Ore Prima della Partenza

Questa opzione è adatta a chi ha una buona tolleranza digestiva. Il pasto dovrebbe essere:

  • Ricco in carboidrati semplici e moderatamente complessi (30-60 g)
  • Basso in fibre, grassi e proteine
  • Facile da digerire

Esempio pratico (gara alle 7:30, sveglia alle 6:00):

  • 1 banana matura (25 g CHO)
  • 1 cucchiaio di miele (15 g CHO)
  • 1 fetta di pane bianco tostato con marmellata (20-25 g CHO)

Strategia 2: Integrazione Rapida 5-15 Minuti Prima dell'Attività

In caso di tempo ancora più limitato o scarsa tolleranza al cibo solido, si può ricorrere a fonti liquide o molto digeribili, utili a fornire energia immediata senza affaticare l'intestino. Esempi efficaci:

  • 1 gel glucidico con glucosio/fruttosio (20-25 g CHO)
  • 200 ml di sport drink (15-20 g CHO)
  • 1 cucchiaio di miele puro (15 g CHO)

Strategia 3: Carico Serale (Meal Timing Shift)

Un'opzione ancora più efficace è spostare una parte rilevante dell'introito glucidico al pasto serale precedente la gara. Questo approccio consente di:

  • Massimizzare le riserve di glicogeno muscolare
  • Limitare la necessità di grandi quantità di cibo la mattina seguente
  • Ridurre il rischio di disturbi gastrointestinali

Esempio di cena pre-gara (20:00):

  • Riso bianco o patate dolci (80-100 g CHO)
  • Verdure cotte leggere
  • Fonte proteica magra (es. pesce bianco, uova)
  • Pane bianco o gallette (30-40 g CHO)
  • Frutta (es. banana, mela) o miele

Focus: Glicogeno Epatico e Fruttosio

Durante la notte, in assenza di introito calorico, le riserve epatiche di glicogeno si riducono sensibilmente. Il glicogeno epatico è fondamentale per:

  • Mantenere la glicemia stabile nei primi minuti dell'attività
  • Fornire energia al sistema nervoso centrale

Per questo motivo, assumere una fonte di fruttosio (come miele o una bevanda contenente glucosio + fruttosio) prima della partenza può fare la differenza. Il fruttosio è metabolizzato preferenzialmente nel fegato e contribuisce al ripristino del glicogeno epatico, essenziale in gare mattutine dopo un digiuno prolungato.

Allenare l'Intestino

L'apparato gastrointestinale, come i muscoli, può essere "allenato". Chi presenta sintomi ricorrenti legati all'ingestione pre-gara dovrebbe iniziare prove pratiche durante le sessioni di allenamento, testando quantità, tempi e consistenze diverse. Questo processo di adattamento riduce sensibilmente il rischio di disturbi il giorno della gara.

La Pratica Fa la Differenza

È essenziale testare e consolidare la propria routine di pasto pre-workout durante allenamenti o gare di simulazione, così da evitare errori il giorno della gara. L'obiettivo è renderlo parte del rituale personale, prevedibile ed efficace.

Spuntini Pre-Allenamento: Un Approccio Soggettivo

Un argomento molto dibattuto tra i runners è sicuramente quello degli spuntini pre-allenamento. Non siamo tutti uguali e ognuno di noi avrà velocità digestive e tolleranza agli alimenti differenti. Il pre-allenamento è molto soggettivo e solo provando si troverà la soluzione più adatta al proprio corpo.

La maggior parte di chi si allena di prima mattina di solito è abituato ad allenarsi a digiuno. L'allenamento a digiuno può andare bene per una corsa lenta di scarico, ma non per un lavoro di qualità. In questo caso, possono bastare 1-2 fette biscottate con miele o marmellata almeno mezz'ora prima.

Se ci si allena più tardi, è consigliabile fare un piccolo spuntino circa 1 ora prima dell'attività, seguendo le stesse regole della pausa pranzo: ok a barrette o frutti secchi/disidratati. In entrambi i casi va evitata la frutta ravvicinata all'allenamento.

Per gli allenamenti lunghi, svolti nel weekend dopo la colazione, si sconsiglia di bere il latte prima dell'allenamento, preferendo un tè o un caffè. Per gli stomaci più forti e collaudati, si può optare anche per una colazione salata come pane tostato con affettato magro o uova.

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