Il Capodanno, un momento di festa e transizione, è celebrato in tutto il mondo con rituali e simbolismi unici. Il cibo, in particolare, assume un ruolo centrale come portatore di buon auspicio e prosperità. In Italia, la tradizione più diffusa è quella di cotechino o zampone con le lenticchie, un piatto che richiama l'idea di abbondanza e prosperità: i legumi, per la loro forma, ricordano le monete, mentre il maiale è storicamente associato alla ricchezza. Ma cosa significano gli spaghetti a Capodanno? E quali sono le altre tradizioni culinarie nel mondo per celebrare l'inizio del nuovo anno?
Spaghetti: Simbolo di Longevità e Prosperità
Gli spaghetti, in particolare quelli di riso, sono spesso associati alla longevità. La loro lunghezza simboleggia una vita lunga e prospera. Questa credenza è particolarmente radicata nella cultura cinese, dove i noodles lunghi sono un alimento tradizionale consumato durante le celebrazioni del Capodanno cinese.
Il Capodanno Cinese: Un Banchetto di Simboli
Domenica 22 Gennaio si festeggia il Capodanno cinese, con la fine dell’anno della Tigre e l’inizio dell’anno del Coniglio. I momenti di festa in Cina sono sempre accompagnati da un ricco banchetto, chiamato “Cena della Riunione”, in cui l’arte culinaria ricopre un ruolo fondamentale. Ma quali sono i piatti tipici che non possono assolutamente mancare sulla tavola del popolo cinese? Ciascun cibo possiede un valore simbolico e scaramantico che è essenzialmente legato alla buona sorte e alla prosperità. Il pesce, ad esempio, si ricollega all’atto del “risparmio”. La sua pronuncia (yu), infatti, si riconduce a quella della parola “risparmiare”, che è un’azione tipicamente svolta alla fine dell’anno con l’obiettivo di incrementare i proprio risparmi per l’anno successivo. Anche gli involtini primavera sono legati ad una condizione di ricchezza, che per il loro colore dorato ricordano per l’appunto il denaro. Per quanto riguarda gli spaghetti di riso, invece, il loro valore simbolico è collegato alla longevità. Il popolo cinese sceglie la tipologia di pesce da mangiare il giorno del Capodanno in base a ciò di cui ha più bisogno, e la scelta è tutta una questione di suoni e omofoni. Ad esempio la Carpa Carassio porta buona sorte, la Carpa Cinese è legata all’idea di “regalo”, mentre il pesce Gatto è collegato all’idea del denaro. Ci sono, inoltre, delle regole ben precise su come consumare il pesce il giorno di Capodanno. Per prima cosa deve essere l’ultimo piatto rimasto in tavola insieme a qualche contorno; in secondo luogo la testa deve essere rivolta in direzione dell’ospite d’onore, che spesso è il più anziano, il quale comincerà a mangiare il pesce per primo. Anche per quanto riguarda i ravioli, ogni ripieno ha un proprio significato. Secondo la tradizione cinese, il giorno di Capodanno è meglio scegliere un ripieno di cavolo o ravanelli, verdure che, secondo la medicina tradizionale cinese, rendono la pelle più luminosa e migliorano l’umore. Da evitare, invece, ripieni a base di crauti o altre verdure considerate “povere”. Gli involtini primavera sono il piatto tradizionale del Capodanno Cinese, e infatti prendono il nome proprio dalla Festa di Primavera. In Occidente si è soliti consumarli salati, come antipasto, ma in Cina, soprattutto nelle regioni dell’est e del nord, si è soliti trovarli anche nella versione dolce, ripieni di pasta di fagioli.
Tradizioni di Capodanno nel Mondo: Un Viaggio Culinario
Il simbolismo del cibo a Capodanno non è esclusivo dell'Italia o della Cina. Molte culture in tutto il mondo hanno tradizioni culinarie uniche per celebrare l'inizio del nuovo anno.
- Spagna: Allo scoccare della mezzanotte si mangiano 12 acini d’uva, uno per ogni rintocco dell’orologio. Ogni acino rappresenta un mese dell’anno nuovo e dovrebbe garantire fortuna e continuità. Una tradizione radicata anche in altri paesi del mondo e che spesso si ritrova anche in Italia dopo il classico cotechino e lenticchie.
- Germania: Sulle tavole di Capodanno tedesche compaiono piatti a base di maiale e crauti, simboli rispettivamente di prosperità e longevità. Diffusi anche i Pfannkuchen, dolci simili a dei pancakes ripieni, e il Glücksschwein, il maialino di marzapane regalato come augurio. E al momento del brindisi è diffuso il Feuerzangenbowle”: bevanda conviviale preparata con vino rosso, cannella, chiodi di garofano, bucce d’arancia e rum, molto simile a un vin brulé.
- Estonia: Particolare e curiosa la tradizione che viene dall’Estonia. Secondo la leggenda, infatti, l’ultimo giorno dell’anno si dovrebbero consumare 7 pasti nell’arco della giornata, un gesto simbolico per assicurarsi forza e abbondanza per l’anno a venire. Infatti il numero 7, al pari del 9 e del 12, è considerato un numero fortuna e per questo la cena di San Silvestro si festeggia in questo modo. Tra i piatti cardine: Salsicce, crauti e patate, Sanguinaccio e Pan di zenzero.
- Grecia: In Grecia, il Capodanno è legato soprattutto alla vasilopita, un pane dolce tradizionale preparato appositamente per il primo giorno dell’anno. Si tratta di una torta semplice, spesso aromatizzata con agrumi o vaniglia, all’interno della quale viene nascosta una moneta (flouri). Al momento del taglio, che segue un rituale preciso, a ogni fetta viene attribuito un destinatario - la casa, la famiglia, gli ospiti - e chi trova la moneta è considerato il più fortunato dell’anno nuovo.
- Giappone: In Giappone il Capodanno è legato a una serie di piatti dal forte valore simbolico, consumati tra la fine dell’anno e i primi giorni di gennaio. Uno dei più diffusi è il toshikoshi soba, una zuppa a base di spaghetti di grano saraceno che viene mangiata la sera del 31 dicembre. La lunghezza dei noodles richiama l’idea di una vita lunga e continua, mentre la loro fragilità rappresenta la capacità di “tagliare” con le difficoltà dell’anno appena trascorso e ripartire con maggiore equilibrio. Accanto alla soba compare spesso il kamaboko, un prodotto a base di pesce lavorato e cotto al vapore, riconoscibile per i suoi colori bianco e rosso, tradizionalmente associati alla purezza e alla buona sorte. A completare il pasto ci sono i fagioli di soia nera (kuromame), simbolo di salute, resistenza e operosità.
- Turchia: In Turchia, il melograno occupa un ruolo simbolico centrale nei rituali di Capodanno. Come in Italia, i suoi chicchi sono associati alla fortuna e all’abbondanza, ma il significato si estende anche alla fertilità e alla continuità. La presenza di numerosi semi all’interno del frutto richiama infatti l’idea di molteplicità e prosperità. In alcune zone è usanza rompere un melograno davanti alla porta di casa allo scoccare della mezzanotte: più i chicchi si disperdono, maggiore dovrebbe essere la fortuna nell’anno nuovo. Mangiarne una manciata, o utilizzarlo come ingrediente in piatti e insalate festive, è considerato un gesto di buon auspicio, semplice ma carico di valore simbolico.
- Stati Uniti: Negli Stati Uniti, in particolare negli Stati del Sud, il Capodanno è legato alla tradizione dell’Hoppin’ John, un piatto a base di Black-Eyed Peas, legumi considerati di buon auspicio e spesso paragonati alle lenticchie italiane per il loro significato simbolico. Secondo la tradizione, mangiarli il primo gennaio dovrebbe garantire fortuna e stabilità economica nel corso dell’anno. Si tratta di involtini di masa di mais farciti con carne, verdure o salse, avvolti in foglie di mais o di banana e cotti a vapore. La loro preparazione è lunga e richiede tempo, per questo motivo è quasi sempre un’attività collettiva, che coinvolge più membri della famiglia. Il valore simbolico dei tamales è legato soprattutto alla condivisione e alla continuità: cucinarli e mangiarli insieme segna il passaggio al nuovo anno come momento di unione e collaborazione. Pur non essendo associati direttamente alla ricchezza materiale, rappresentano un augurio di stabilità, coesione familiare e abbondanza domestica.
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