Dicembre è arrivato, e con esso, il desiderio di riscoprire i sapori che hanno segnato la nostra infanzia, che ci piace riproporre nel periodo natalizio, perché il loro sapore ed il loro profumo ci risvegliano tanti ricordi. "L'Italia nel piatto" ci invita a esplorare il tema "mare o monti per la cucina delle feste", un'occasione per riscoprire ricette tradizionali tramandate di generazione in generazione. Tra i ricordi più cari, emergono due piatti emblematici: il brodo con i cappelletti del giorno di Natale e gli spaghetti con il tonno della vigilia.
Questo articolo è un viaggio alla scoperta degli spaghetti di Natale, un piatto che, nelle sue diverse varianti regionali, incarna l'essenza della tradizione culinaria italiana durante le festività.
Spaghetti con il Tonno: Un Classico della Vigilia Romana
Gli spaghetti con il tonno rappresentano un piatto di magro semplice e gustoso, preparato da moltissime famiglie romane durante tutto l’anno ma chissà perché la sera della vigilia ha un altro sapore, complice la tanto attesa serata di festa, la compagnia, il menu speciale e così ricco. Nonostante alcune opinioni discordanti, che lo relegano a "piatto triste" per studenti fuori sede, questa ricetta conserva un posto speciale nel cuore di molti, evocando ricordi di serate conviviali e tradizioni familiari.
Preparazione degli Spaghetti con il Tonno
Ecco una versione semplice e gustosa di questo classico:
- Soffriggete dolcemente nell'olio l'aglio privato dell'anima e tagliato a pezzetti insieme alle foglie di basilico e al pezzetto di peperoncino.
- Unite la polpa di pomodoro, il basilico, il sale e lasciate cuocere a fiamma media fino a restringere il sugo.
- Aggiungete il tonno ben sgocciolato, mescolate avendo cura di lasciare qualche pezzetto di tonno integro.
- Lasciate cuocere ancora qualche minuto.
- Cuocete gli spaghetti al dente poi tuffateli nel sugo e mantecateli.
- Serviteli spolverati di prezzemolo tritato e qualche altra fogliolina di basilico.
Un tocco in più? Quando l'aglio soffrigge, si possono aggiungere una o due acciughe sotto sale per dare più sapidità al piatto.
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Spaghetti alla Natalina: Un Tesoro Campano di Sapori Antichi
Dalle campagne campane, dove il pesce fresco era un lusso per pochi, nasce un'altra interpretazione degli spaghetti di Natale: gli spaghetti alla Natalina. Questa ricetta antica, spartana e contadina, veniva preparata nelle campagne campane alla Vigilia di Natale, dove il pesce non arrivava o non era per tutti. E non c’è niente di più buono delle ricette nate dalla semplicità di ingredienti così detti poveri ma estremamente ricchi di gusto e profumo. Il sugo è infatti preparato con frutta secca olive, capperi, uvetta, acciughe e un tocco di peperoncino, il tutto in un perfetto equilibrio di sapore e consistenze.
Ingredienti e Preparazione degli Spaghetti alla Natalina
Questa ricetta, tramandata di generazione in generazione, combina sapientemente ingredienti semplici e genuini:
- 350 g di spaghetti
- 10-12 filetti d’acciuga sott'olio
- uno spicchio d'aglio
- peperoncino in polvere
- olio extravergine di oliva
- uvetta
- pinoli
- noci
- capperi
La preparazione prevede di soffriggere aglio, acciughe e peperoncino in olio extravergine d'oliva, per poi aggiungere uvetta, pinoli, noci e capperi, creando un sugo ricco di sapori contrastanti ma armoniosi.
Spaghetti della Vigilia di Natale alla Calabrese: Un Tripudio di Acciughe e Peperoncino
In Calabria, gli spaghetti con le acciughe sono un must della Vigilia di Natale. Questo piatto semplice, molto gustoso che possiamo arricchire con una manciata di mollica di pane tostata per conferire una piacevole nota croccante.
La Ricetta degli Spaghetti con Acciughe alla Calabrese
Ecco gli ingredienti e i passaggi per preparare questo piatto tradizionale:
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- 350 g di spaghetti
- 12 filetti di acciughe sott’olio
- 2 spicchi d’aglio
- 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva
- 1 peperoncino piccante
- prezzemolo tritato
In un tegame, versare l’olio evo, unire gli spicchi di aglio, il peperoncino tagliato a pezzetti e far sfrigolare il tutto sino a quando l’agio risulterà leggermente rosolato. Aggiungere 8 filetti di acciughe e farle sciogliere un po’ schiacciandole con una forchetta. Spegnere il condimento. Cuocere gli spaghetti al dente, condirli con il sugo e spolverare con prezzemolo tritato.
Spaghetti con Frutta Secca: Un Riciclo Creativo e Gustoso
Un'altra variante interessante è rappresentata dagli spaghetti con frutta secca, un piatto che affonda le sue radici nella tradizione contadina del riciclo. Mia nonna Angela li chiamava «il secchio della monnezza». Alternativa povera agli spaghetti con le vongole, prevedono soprattutto il riciclo della frutta secca avanzata dai giorni di festa.
Ingredienti e Preparazione degli Spaghetti con Frutta Secca
Per preparare questo piatto, avrete bisogno di:
- 400 g di spaghetti
- 20 pomodorini
- 10 acciughe sott’olio più un filetto per piatto come guarnizione
- 50 g noci
- 50 g nocciole
- 2 cucchiai di pinoli
- 1 spicchio d’aglio
- peperoncino fresco
- olio extravergine d’oliva
Tostate la frutta secca in padella, soffriggete aglio e peperoncino, aggiungete i pomodorini e le acciughe, e infine unite la frutta secca tostata. Mantecate gli spaghetti nel sugo, aggiungendo un po' di acqua di cottura se necessario.
Il Significato degli Spaghetti di Natale
Al di là delle singole ricette, gli spaghetti di Natale rappresentano un simbolo di convivialità, tradizione e memoria. Sono un piatto che unisce le famiglie, che evoca ricordi d'infanzia e che celebra i sapori autentici della cucina italiana. Che si tratti di spaghetti con il tonno, alla Natalina, con le acciughe o con la frutta secca, l'importante è condividere questo piatto con le persone care, creando nuovi ricordi e perpetuando le tradizioni di famiglia.
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Menù delle Feste: Tra Tradizione e Innovazione
Il Natale è ormai alle porte e tutti sono ormai alle prese con i menù per i diversi pranzi e cene che li attendono. Si parte con la Vigilia e si finisce con l’Epifania per quindici giorni che metteranno a dura prova stomaci, ma anche i nervi. Parenti che invadono la casa, tombolate senza fine, e pranzi che somigliano a una staffetta: il Natale è meraviglioso, ma su qualche dettaglio si potrebbe lavorare. Comunicare alla nonna che basta solo un primo piatto invece che tre, prima della sfilata di arrosti potrebbe essere un ottimo inizio. Eliminare dagli invitati quel cugino che vi prende in giro da quando avete due annisarebbe un’altra scelta saggia oltre che causare una misteriosa sparizione della tombola prima che a qualcuno venga in mente di andare a cercarla.
Ci sono poi aspetti assolutamente intoccabili per cui nessuno dovrebbe arrogarsi il diritto di metterci mano. Si tratta di leggi incontrovertibili come: alla Vigilia pesce, al pranzo di Natale carne e al 26 i tortellini che il brodo (di carne, e con tanto grasso) “pulisce lo stomaco”. Gli intoccabili sono anche i piatti della tradizione come lenticchie e cotechino per Capodanno e le diverse ricette regionali come l’insalata di rinforzo a Napoli per la Vigilia.
In alcune zone della Calabria i piatti assolutamente immancabili per la Vigilia sono le frittelle di verdure (sia mai che non si frigga a Natale!) e gli spaghetti con le acciughe. La tradizione vuole che a ogni vigilia, quindi anche a quella di Natale come se non bastasse il susseguirsi di pranzi e cene non stop, siano servite 13 portate. Capite bene che un classico consommé non sarebbe male al posto di una bella pasta piccante. Tuttavia si tratta della Vigilia, non si può di certo stare a guardare la linea!