Spaghetti alla Civitavecchia: Un Viaggio tra Sapori di Mare e Tradizione

Civitavecchia, città portuale del Lazio, affacciata sul Mar Tirreno, vanta una ricca tradizione culinaria influenzata dai prodotti del mare. In questo contesto, gli spaghetti rappresentano un elemento cardine della gastronomia locale, declinati in numerose varianti che esaltano i sapori del pescato fresco.

Spaghetti con il Polpo e Pecorino: Un'Audace Combinazione

Avete mai provato a mangiare il polpo con il pecorino? Detta così sembra un’eresia gastronomica. Eppure unire quel mollusco, adeguatamente cotto, al pecorino è un azzardo che funziona. Condire un primo piatto di pesce con un formaggio sapido come il pecorino? A Civitavecchia, questa audace combinazione è un vero e proprio patrimonio gastronomico, un connubio di sapori che sorprende e conquista il palato.

Preparazione:

  1. Lavare e pulire molto bene il polpo, facendo attenzione a eliminare l’occhio, metterlo in una pentola;
  2. Aggiungere l’olio, l’aglio a spicchi interi e il prezzemolo tritato e lasciarlo cuocere per una mezz’oretta.
  3. Versare poi i pezzettoni di pomodoro, salare, pepare e lasciare cuocere per un’altra mezz’ora.
  4. Spegnere il fuoco e aggiungere una manciata abbondante di pecorino grattugiato, girare continuamente con un cucchiaio di legno fino a far sciogliere il formaggio.
  5. Cuocete la pasta nel modo tradizionale (se volete un sapore più forte, dovete cuocere la pasta nell’acqua residua del polpo).
  6. Quando la pasta è pronta conditela in una padella, con il sugo e il polpo tagliato a pezzi, e un’altra spolverata di pecorino, facendola saltare di tanto in tanto.

Spaghetti con le Seppioline al Nero: Un Classico Intramontabile

Gli spaghetti con le seppioline al nero rappresentano un altro pilastro della cucina civitavecchiese. Questo piatto, semplice ma ricco di sapore, esalta la freschezza delle seppioline e la delicatezza del nero, creando un'armonia di gusto unica.

Ingredienti:

  • gr. 500 di seppioline piccole
  • 500 gr. di spaghetti
  • due spicchi d'aglio
  • prezzemolo
  • peperoncino
  • sale
  • olio d'oliva

Preparazione:

  1. Tritare prezzemolo, aglio e peperoncino e metterlo a soffriggere in una casseruola con circa cinque cucchiai di olio di oliva.
  2. Pulire le seppiette stando però attenti di non togliere il sacchetto del nero.
  3. Aggiungere le seppiette al soffritto e lasciar cuocere per almeno 15 minuti.
  4. Appena pronto il sugo scolare al dente gli spaghetti e versarli nella casseruola con un bel trito di prezzemolo.

Spaghetti con le Rampatelle: Un Tesoro del Litorale

Gli spaghetti con le rampatelle, dette anche patelle, sono un piatto che celebra i sapori autentici del litorale civitavecchiese. Le rampatelle, molluschi che si raccolgono sugli scogli, conferiscono alla pasta un sapore unico e inconfondibile. Le rampatelle, dette anche patelle, non si acquistano in pescheria, ma si raccolgono sugli scogli del nostro litorale con l'aiuto di un coltello.

Preparazione:

  1. Al consueto soffritto, base di molte pietanze, con olio, aglio e peperoncino, si aggiungono le rampatelle che precedentemente saranno state tolte dal guscio in una padella sul fuoco.
  2. Si aggiunge il vino bianco e si lascia evaporare.
  3. La cottura si completa con il pomodoro ed il prezzemolo, finchè il sugo non è ben tirato.
  4. Condirvi quindi gli spaghetti cotti al dente.

Spaghetti con le Alici: Un Tocco di Sapidità

Gli spaghetti con le alici rappresentano un piatto semplice ma gustoso, che esalta la sapidità delle alici fresche. Questo condimento, veloce da preparare, è perfetto per un pranzo leggero e saporito.

Leggi anche: Sapori Mediterranei in un piatto di pasta

Ingredienti:

  • 500 gr. di spaghetti
  • cinque alici
  • tre spicchi d'aglio
  • prezzemolo
  • peperoncino
  • passata di pomodoro
  • olio extra vergine di oliva
  • sale

Preparazione:

  1. Preparare un trito con prezzemolo, aglio, peperoncino, alici.
  2. Mettere sei cucchiai d'olio in una casseruola e versare il trito in precedenza preparato; appena soffritto spruzzare del vino bianco e far evaporare.
  3. Aggiungere il pomodoro passato e far cuocere per circa 15 minuti.
  4. Versare il sugo sugli spaghetti cotti al dente in parecchia acqua salata e ben sgocciolati.

Fettuccine allo Scoglio: Un Tripudio di Sapori di Mare

Le fettuccine allo scoglio rappresentano un vero e proprio tripudio di sapori di mare, un piatto ricco e generoso che celebra la varietà del pescato locale. Calamaretti, gamberi, cozze, vongole, scampi e tartufi di mare si uniscono in un condimento saporito e profumato. Il tipico condimento di pesce di "scoglio ", infatti, è molto conosciuto e diffuso a Civitavecchia, grazie anche alla particolare conformazione della nostra costa, che fornisce in abbondanza tutti i pesci che trovano habitat ottimale in rocce ed anfratti; essi costituiscono la base di altri piatti nostrani.

Ingredienti per quattro persone:

  • Fettuccine all'uovo gr.500
  • Calamaretti gr.300
  • Gamberi gr.300
  • Cozze gr.300
  • Vongole veraci gr.200
  • Scampi piccoli gr.200
  • Tartufi di mare gr.200
  • 1 Acciuga
  • Aglio, prezzemolo, peperoncino
  • Vino 1/2 bicchiere
  • Olio extra vergine di oliva

Preparazione:

  1. In una padella far soffriggere nell'olio l'aglio tritato, metà acciuga e un pochino di peperoncino.
  2. Far dorare, aggiungere poco vino, i calamaretti, gli scampi ed il prezzemolo con sale quanto basta. Lasciar cuocere per almeno 15 minuti.
  3. Far aprire in un'altra padella i frutti di mare con olio, aglio tritato, l'altra metà dell'acciuga e poco vino.
  4. Dopo aver fatto cuocere in tanta acqua bollente e salata la pasta al dente farla saltare nella padella con i calamaretti, i gamberi e gli scampi.
  5. Versare il tutto in un piatto grande da portata e guarnire fon i frutti di mare e poco prezzemolo tritato.

La Mazzamaja: Un Tempo Piatto Povero, Oggi Risorsa Gastronomica

La mazzamaja, termine dialettale che indica pesci di poco pregio, un tempo rappresentava un ingrediente umile, utilizzato per preparare zuppe e minestre economiche. Oggi, la mazzamaja è stata rivalutata e utilizzata per creare piatti originali e gustosi, che esaltano i sapori del mare. I più poveri, addirittura, si narra che facessero bollire nell'acqua un sasso di mare, per darle il sapore del pesce; altri riuscivano ad acquistare una piccola quantità di pesci di poco pregio, a "un soldo al piatto", detti anche "mazzumaja"

Minestra di Pesce Sfuggitò (o minestra finta):

Per preparare questa minestra occorre aglio, olio, pomodoro, prezzemolo, pasta da minestra. Preparare un soffritto con olio, aglio, pomodoro e prezzemolo; passare il tutto e cuocervi una pasta da minestra a piacere con l'aggiunta di un po' d'acqua. Il nome curioso di questa minestra deriva dalla necessità di un tempo di accontentarsi di una minestra senza pesce per mancanza di denaro.

Minestra di Pesce con Quadrucci all'Uovo e Piselli:## INGREDIENTI PER 6 PERSONE :

  • Pesce da minestra gr. 1500
  • Prezzemolo
  • Spicchi d'aglio n.2
  • Pomodori maturi n.4
  • Piselli gr.300
  • Quadrucci all'uovo gr. 250
  • Olio extra vergine d'oliva e sale quanto basta.

PREPARAZIONE :

  1. In una pentola far bollire lt. 4 di acqua alla quale aggiungere: olio, i pomodori maturi tagliati a filetti, l'aglio, il prezzemolo ed il pesce precedentemente pulito.
  2. Appena il pesce ‚ cotto toglierlo dall'acqua e lasciare il brodo sul fuoco lento fino a quando la quantità sia dimezzata.
  3. Passare il pesce; in un'altra pentola preparare un soffritto con olio, aglio, poco peperoncino e prezzemolo.
  4. Appena pronto il soffritto aggiungere il pesce in precedenza passato ed il brodo ristretto.
  5. Alzato il bollore aggiungere i piselli e, quando questi sono cotti aggiungere i quadrucci all'uovo aggiustando il sale.
  6. Servire ben caldo con una spruzzata di prezzemolo tritato. Questa ‚ la versione "ricca" della minestra di pesce che un tempo si preparava con la "mazzumaja".

Telline: Le "Vongole dei Poveri" che Arricchiscono la Tavola

Le telline (Donax trunculus), anche conosciute come arselle, sono dei molluschi bivalvi dal sapore delicato particolarmente conosciute e apprezzate sul litorale laziale. Il loro sapore ricorda moltissimo quello delle vongole ma rispetto ad esse le telline appartengono a una famiglia diversa, sono più piccole, hanno una conchiglia di forma triangolare più liscia e lucida, un gusto più delicato e un costo di commercializzazione inferiore; proprio per queste ragioni vengono spesso chiamate vongole dei poveri.

Consigli utili:

  • Per capire se le telline sono fresche le regole sono poche e sono le stesse che valgono per gli altri molluschi bivalve (vongole, lupini, cozze…).
  • Prima di cucinare le telline è importantissimo sciacquarle sotto acqua corrente e lasciarle spurgare.
  • Le telline vanno sempre cotte per un massimo di 2-3 minuti, giusto il tempo affinché si aprano le valve.
  • Il modo classico per farle aprire è scaldare un giro generoso di olio con uno spicchio di aglio e qualche gambo di prezzemolo, unire le telline, coprirle e farle saltare a fiamma viva un paio di minuti.
  • Per non alterarne il sapore e le qualità organolettiche, vanno condite poco.
  • Non stracuocere mai le telline: per preservarne i frutti così piccoli e delicati, le telline vanno cotte per un massimo di 2-3 minuti, giusto il tempo necessario affinché le valve si aprano.
  • Le telline possono essere conservate in frigo avvolte ben strette in un canovaccio umido per un massimo di due giorni (meglio 1). Se hai intenzione di conservarle in frigo non sciacquarle né spurgarle se non il giorno stesso della cottura.

"Spaghetti Barber Civitavecchia": Un Nome Inusuale che Stuzzica la Curiosità

L'appellativo "Spaghetti Barber Civitavecchia" evoca immediatamente un'immagine curiosa, quasi paradossale. La combinazione di "spaghetti," un riferimento culinario inequivocabile, e "barber," che richiama l'arte della cura della persona, suscita interrogativi. Potrebbe trattarsi di:

Leggi anche: Frittata Napoletana di Spaghetti

  • Un ristorante specializzato in piatti di pesce, in particolare spaghetti ai frutti di mare.
  • Un barber shop che offre anche un servizio di ristorazione.
  • Un'attività con un concept del tutto originale, che combina elementi di entrambi i settori.
  • Un errore di denominazione o un nome puramente evocativo.

Il Passato e il Presente della Pasta a Civitavecchia

Nel 1775, Pietro De Filippi avviava nell’edificio dei forni camerali una produzione di “maccaroni” e anche una specializzata in “paste ad uso di Genova e Napoli”. A favorire la produzione in città di paste alimentari è dovuta senza dubbio all’abbondanza di grano presente nei magazzini dello scalo portuale. Assicurato il grano per la farina, bisognava costruire nuovi forni. Questo accadde nel 1780, sotto il pontificato di Pio VI come ricorda una medaglia commemorativa dell’epoca. Allo stato attuale delle ricerche, purtroppo non abbiamo una continuità documentata della produzione della pasta a Civitavecchia. Proiettandoci nel 1911, troviamo il Panificio e Pastificio Elettrico di Angelo Baccari.

Leggendo il “Breviario di Cucina Civitavecchiese” di Carlo De Paolis salta all’occhio che i civitavecchiesi erano più fortunati dato che potevano arricchire i maccheroni o gli spaghetti soprattutto con sughi di pesce, materia prima che abbondava in città. Perciò avremo il trionfo degli spaghetti con le rampatelle, quelli con le alici fresche, con il polpo, al nero di seppia, per concludere con il sugo finto di pesce o con quello di carne. Si chiude con i tagliolini cacio e pepe.

Leggi anche: Ingredienti Spaghetti San Giuannid

tags: #spaghetti #barber #shop #civitavecchia