Spaghetti alla Brezza: Un Viaggio di Sapori nella Cucina Italiana

Gli spaghetti, un formato di pasta amato in tutto il mondo, si prestano a innumerevoli interpretazioni culinarie. Questo articolo esplora diverse ricette di spaghetti, portando in tavola la brezza del mare e i profumi della terra italiana. Dalle ricette tradizionali a quelle innovative, ogni piatto racconta una storia di sapori autentici e ingredienti di qualità.

Spaghetti allo Scoglio: Un Classico della Cucina Campana

Gli spaghetti allo scoglio sono un primo piatto di pesce tipico della cucina italiana, in particolare campana. Si tratta di una ricetta semplice e dal profumo irresistibile, spesso preparata con il pescato del giorno e secondo tecniche e tradizioni tramandate in famiglia. Il risultato è quindi un piatto avvolgente e molto saporito, da completare con una spolverizzata di prezzemolo sminuzzato, perfetto per qualunque cena con gli amici e per le occasioni di festa, come il pranzo di Natale. Naturalmente, puoi modificare gli ingredienti a seconda delle tue preferenze o di ciò che hai a disposizione, utilizzando anche seppioline, totani, mazzancolle, lupini, moscardini e così via.

Preparazione degli Ingredienti

Qui sono stati usati i pomodorini freschi, fatti appassire in un fondo di olio, aglio e peperoncino, ma puoi optare anche per la passata o i pelati. Ora occupati delle vongole: se non le hai acquistate già spurgate, sistemale in un recipiente con acqua e sale e lasciale riposare per 2 ore.

Cottura dei Molluschi

Versa in una padella un filo d'olio e fai dorare uno spicchio d'aglio, quindi aggiungi le cozze, coprile con un coperchio e cuocile per circa 5 minuti o finché non saranno tutte aperte. Fai scaldare un filo d'olio in padella con uno spicchio d'aglio, aggiungi le vongole, coprile con un coperchio e cuocile finché non saranno aperte.

Preparazione dei Gamberi e Calamari

Occupati dei gamberi: elimina la testa, il carapace e l'intestino, prelevandolo con uno stecchino di legno, quindi raccogli i gamberi puliti in un recipiente, lasciando loro solo le code. Sciacqua i calamari, trita i tentacoli e riduci i mantelli ad anelli.

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Cottura degli Scampi

Fai imbiondire uno spicchio d'aglio con un filo d'olio in padella, unisci gli scampi e falli cuocere per 2-3 minuti, poi sfumali con il vino bianco e mescola per far evaporare l'alcol.

Preparazione del Sugo

A questo punto, prepara un sughetto facendo appassire i pomodorini tagliati a metà con un fondo di olio, aglio e peperoncino, poi elimina questi ultimi due ingredienti e versa l'acqua di cottura dei molluschi. Unisci i gamberi tenuti da parte. Completa con le cozze e le vongole tenute da parte, spolverizza di altro prezzemolo e porta in tavola.

Paccheri ai Frutti di Mare: Un'Alternativa Deliziosa

Lasciatevi avvolgere dal profumo inebriante del mare con i Paccheri ai Frutti di Mare, un primo piatto che celebra l’eccellenza ittica. Ogni pacchero, robusto e poroso, accoglie un abbraccio succulento di cozze, vongole veraci, gamberi e calamari freschissimi, danzando in un sugo delicato di pomodorini e aromi mediterranei. Un’esperienza culinaria che porta la brezza marina direttamente sulla vostra tavola.

Volete portare il sapore del mare in tavola senza stress? I Paccheri ai Frutti di Mare sono la risposta! Una ricetta semplice, ma dal risultato garantito, perfetta anche per chi è alle prime armi in cucina. Pochi ingredienti di qualità, un pizzico di passione e avrete un primo piatto che farà invidia ai migliori ristoranti.

Consigli per l'Uso di Preparati Surgelati

Per chi volesse utilizzare i preparati surgelati la procedura è questa: Fate soffriggere l’aglio coni gambi del prezzemolo. Trascorsi due o tre minuti unite i preparati surgelati. Cuocete per quattro minuti circa. Scolate la pasta e unitela nella padella.

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Variazioni e Ispirazioni da Grandi Chef

Il tema di Identità Milano 2017 era “Il Viaggio”. I 10 autori della giornata di Identità di Pasta hanno tutti messo in tasca un navigatore che ci ha condotti molto lontano.

Carlo Cracco: Un Viaggio in Oriente e in America

È una sortita nel lontano Oriente quella che Carlo Cracco ha messo alla base della prima parte della sua lezione intitolata "Idee di pasta" per avventurarsi nel tema del viaggio. Lo chef vicentino ha contaminato gli spaghetti con ingredienti inusuali: tè verde matcha, polvere di wasabi fresco disidratato e pepe sansho (poco piccante ma ricco di molte note agrumate) diventano, con una legatura di burro, la salsa verde per condirli. Dopo il Giappone le visioni dello chef sono procedute verso est per approdare negli Stati Uniti. I Fusilloni con salsa di burro affumicato, Grana Padano e pepe di Timut, la cui preparazione è stata affinata rispetto alla lezione di Chicago, nell'ottobre scorso.

Massimo Mantarro: L'Importanza del Palato

«Il palato è più importante dell'occhio», ha ammonito al principio della sua lezione Massimo Mantarro, due stelle Michelin al Principe Cerami del San Domenico Palace di Taormina (Messina).

Luca Fantin: Un Viaggio in Giappone

Il viaggio di Luca Fantin non ha avuto niente a che fare con le visioni. È il risultato del percorso reale dello chef veneto in terra nipponica dove ormai vive dal 2009, quando ha preso in mano la cucina del ristorante del Bulgari Ginza Tower di Tokyo. Il secondo piatto sono stati Spaghetti alla bottarga nel quale la particolarità era la bottarga di muggine che il giovane chef preparata da sé secondo i metodi imparati in Giappone.

Mauro Colagreco: La Frontiera tra Francia e Italia

Prendete una zucca, scavatela, spennellatela con burro nocciola, sistemate dentro dei sedanini crudi mescolati con burro nocciola. La frontiera di Mauro Colagreco è quella tra Francia e Italia. Siamo a Mentone al Mirazur, vero ristorante di frontiera perché quasi sul confine. Poi ci sono altre frontiere, quelle di un argentino di discendenze italiane con casa in Costa Azzurra e ristoranti a Parigi e in Cina.

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Eugenio Jacques Christian Boer: Cucina Ironica

Cucina ironica e spiritosa quella dello chef Eugenio Jacques Christian Boer, di origine olandese e siciliana e patron del ristorante Essenza di Milano, che si fa ispirare per il suo carbonara smile a tutte le paste orribili mangiate in giro per il mondo (la carbonara è uno dei piatti più bistrattati). «Se la devo fare male la pasta, la faccio male per davvero».

Ernesto Iaccarino: Classico e Moderno

Classico e moderno. Così Ernesto Iaccarino del Don Alfonso 1890 di Massa Lubrense (Napoli) ha raccontato la sua cucina, mediterranea, ispirata al suo paese ma anche ai numerosi viaggi fatti intorno al mondo. Come raccontano i due piatti che ha proposto: il primo è stato una rivisitazione dello Spaghetto aglio, olio e peperoncino, arricchito da salsa tonnata, sgombro e salsa al prezzemolo. Il secondo un dumpling mediterraneo, un omaggio alla Cina, pensato nel Mediterraneo ma nato in Israele, ripieni di verdure e ripassati in una demi glace vegana (con la carrube al posto della carne) e un gelato di fagioli e zenzero fresco che lascia eleganza sul palato.

Davide Scabin: Tre Paste in Una

Tre paste in una nella lezione di Davide Scabin del Combal.

Pasta con le Sarde: Un Pezzo di Storia Siciliana

Cari amici, oggi vi porto con me in un viaggio tra i sapori autentici della mia meravigliosa Sicilia, con un piatto che è poesia pura: la pasta con le sarde. Ah, la pasta con le sarde! È uno di quei piatti che, solo a nominarlo, senti il profumo del mare e della campagna siciliana. Qui da noi, questa non è una semplice ricetta, è un pezzo di storia che ti racconta chi siamo. È un piatto che sa di tradizione, di casa, di nonne indaffarate con il grembiule legato stretto in vita, che mentre cucinavano ti raccontavano aneddoti e storie antiche. E poi diciamolo: la pasta con le sarde non si mangia, si vive. È quel primo boccone che ti fa chiudere gli occhi, quasi a voler isolare tutti gli altri sensi per concentrarti sul sapore. Qui in Sicilia, ogni famiglia ha la sua versione. Se passi da queste parti, non puoi non assaggiarla. Ma attento perché, dopo il primo piatto non potrai più farne a meno.

Varianti Locali

Se c’è una cosa di cui noi siciliani non finiremmo mai di vantarci è il cibo tradizionale: effettivamente, dato anche il gran numero di popoli che hanno conquistato la nostra amata Isola, la Sicilia offre non solo cibo tradizionale di elevata qualità, ma anche un’enorme varietà di pietanze e portate. Uno dei fiori all’occhiello della cucina di mare siciliana è la pasta con le sarde che, manco a dirlo, è oggetto di dibattito fra Catania e Palermo, dove la ricetta si differenzia per piccole varianti locali, come l’uso dello zafferano o delle mandorle. Avendo frequentato l’università a Palermo, ho imparato ad apprezzarne la versione arricchita con lo zafferano tipica della zona (non me ne vorranno i catanesi, che da buona ragusana adoro!), che è assolutamente una delizia!

Consigli per la Preparazione

Se volete rendere la vostra pasta con le sarde ancora più gustosa, vi consiglio di fare attenzione alla cottura del pesce. Le sarde non vanno mai cotte troppo a lungo, altrimenti rischiano di diventare troppo secche. Anche il finocchietto selvatico è un ingrediente che merita attenzione. Se riuscite a raccoglierlo fresco, il suo sapore sarà ancora più intenso. Per quanto riguarda la conservazione, la pasta con le sarde è ottima anche il giorno dopo, quando i sapori si sono amalgamati ancora di più. Se volete conservarla, fate attenzione a non lasciare il pangrattato sopra, perché tenderebbe a diventare gommoso.

Spaghettoni con Telline: Un Omaggio agli Ultimi Sorsi d'Estate

L’estate sta volgendo al termine, e con essa il calore avvolgente del sole che ha scaldato le nostre giornate. I pochi giorni che ci separano dall’equinozio autunnale portano una luce più soffusa, quasi malinconica. Questo momento di passaggio tra due stagioni è perfetto per riscoprire i sapori autentici che ci hanno accompagnato durante l’estate, come le telline. Piccole, delicate e dal sapore unico, le telline ci raccontano storie di spiagge italiane e momenti di spensieratezza. Il piatto che ti propongo oggi è un omaggio agli ultimi sorsi d’estate: gli Spaghettoni con Telline. Un abbraccio tra il mare e la terra, perfetto per celebrare questa transizione stagionale. Le telline, pescate lungo le coste italiane, si sposano alla perfezione con la consistenza carnosa degli spaghettoni. Il risultato è un piatto semplice ma ricco di sapori intensi, che porta con sé il fascino del Mediterraneo.

Le Telline: Un Tesoro del Mare

Le telline sono tra i frutti di mare più prelibati e ricercati. Appartenenti alla famiglia dei molluschi bivalvi, si trovano lungo le coste sabbiose del Mediterraneo, dove vengono pescate artigianalmente. Le telline vengono pescate principalmente in primavera e in estate, quando le acque sono più calde e limpide. Le regioni italiane dove sono più abbondanti includono il Lazio, la Campania e la Sardegna. Il periodo migliore per gustarle fresche è proprio a cavallo tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno, quando si possono trovare in abbondanza sui banchi delle pescherie.

Valore Nutrizionale

Dal punto di vista nutrizionale, le telline sono una vera miniera di proteine e minerali essenziali. Ricche di ferro, zinco e selenio, apportano un ottimo contributo alla dieta, soprattutto per chi cerca un’alternativa leggera e nutriente alle carni. Le telline sono anche conosciute per essere altamente digeribili, il che le rende perfette per chi desidera gustare un piatto ricco di sapore senza appesantire.

Preparazione degli Spaghettoni con Telline

Se stai cercando un piatto che possa catturare l’essenza degli ultimi giorni d’estate, gli Spaghettoni con Telline sono la scelta giusta. Il profumo inebriante che si sprigiona dalla padella ti riporterà con la mente alle giornate passate sulla spiaggia, con i piedi affondati nella sabbia e il rumore delle onde in sottofondo. Ma non solo, è anche una ricetta perfetta per stupire i tuoi ospiti con la sua eleganza e semplicità.

Passaggi Chiave

  1. Inizia pulendo accuratamente le telline: lasciale spurgare in acqua salata per minimo un’ora, in modo che rilascino tutta la sabbia. Cambia l'lacqua salata spesso, cosi da rimuovere la sabbia.
  2. Porta a ebollizione una pentola d’acqua salata e cuoci gli spaghettoni fino a un minuto prima del termine indicato sulla confezione.
  3. Nel frattempo, in una padella ampia, scalda abbondante olio extravergine di oliva insieme agli spicchi d'aglio leggermente schiacciati e, se desideri, aggiungi il peperoncino tagliato a metà.
  4. Aggiungi le telline alla padella e copri con un coperchio. Cuoci a fuoco medio finché le telline non si apriranno completamente, rilasciando il loro liquido saporito. Metti da parte le telline e filtra il liquido, cosi da verificare non ci sia ancora sabbia. Poi rimetti tutto in padella verificando che non ci sia sabbia residua.
  5. Scola gli spaghettoni al dente e trasferiscili nella padella con le telline. Mescola bene, in modo che la pasta assorba il sughetto.

Gli Spaghettoni con Telline sono il piatto ideale per celebrare gli ultimi giorni di sole, con il loro sapore semplice e raffinato che incanta ad ogni boccone. Il gusto unico delle telline, unito alla consistenza degli spaghettoni, rende questo piatto una scelta perfetta per una cena speciale, in famiglia o con amici, magari accompagnata da un buon vino bianco fresco.

Spaghetti con Tuma Persa e Totani: Un Incontro Mare-Terra

Un piatto che rappresenta il dono di un ricordo e, allo stesso tempo, il desiderio di recuperare la cultura di un prodotto. Così è stata definita una ricetta dal forte potere evocativo che racconta, con profumi e sapori, la storia di un formaggio anticamente prodotto nei Monti Sicani, nell’area centro-meridionale della Sicilia: la Tuma Persa. Attualmente, solo un uomo, Salvatore Passalacqua, dopo essersi impegnato in continue sperimentazioni, ha salvato un prodotto destinato all’oblio. A base di latte vaccino, la Tuma persa è un formaggio burroso, morbido al palato e con un leggero retrogusto piccante-affumicato e fresco. L’accostamento mare-terra tra totani e Tuma persa risulta decisamente vincente e dà origine ad un piatto che profuma di casa.

Preparazione

  1. Brodo di totano: tostare a lungo la bieta e i totani, sfumare con il vino bianco e infine aggiungere l’acqua.
  2. Ragù di totano: tostare bene i tentacoli, interiora e cipolla, sfumare prima con il vino e poi con il limone, infine aggiungere i pelati e frullare tutto.
  3. Bieta croccante: mettere la bieta a marinare nel succo di acetosella per due giorni. Stendere la bieta in teglia e infornare a 180°C per 2 minuti e poi a 90 °c per 25 minuti.
  4. Battuto: pulire tutto e frullare aggiungendo l’olio a filo. Per finire, aggiungere il brodo di totano.

Arianna Occhipinti e il Vino Siciliano

Arianna Occhipitni. “Vittoria, il vino, la vigna, i muretti a secco. Questa è la mia terra. contrada. Amo le uve di questi luoghi, Il Frappato ed il Nero d’Avola. loro essere armonici e disuguali. Arianna Occhipinti è una delle produttrici più carismatiche della Sicilia. Quando sono all’estero, mi capita spesso di trovare il suo nome nelle carte dei vini di rinomati ristoranti, talvolta persino come unica referenza siciliana o comunque tra le etichette italiane; una certezza tra le loro proposte. Qui viene utilizzata la biodinamica seguita dal gesto dell’uomo che cura la terra, dalla coltivazione alla potatura fino alla lavorazione del frutto non utilizzando chimica. Il Frappato FL fa parte del progetto dei vini di contrada; sono tre le parcelle che vengono vinificate separatamente e danno vita a tre vini PT BB FL. Il Fossa di Lupo è caratterizzato da suolo sabbioso e calcareo con esposizione a nord, viti ad alberello di circa 40 anni che si estendono per circa 2 ettari. bottiglie prodotte sono 2.700. affinamento negli stessi contenitori per altri 6 mesi ed infine in botte di rovere austriaco per 12 mesi.

Sapori delle Isole Eolie

Le isole Eolie si trovano a nord della Sicilia nel Mar Tirreno. Le sette isole, che prendono il nome dal dio del vento Eolo, sono ricche di pesce. Pesce, legumi e verdure sono gli alimenti principali degli isolani. Le tante dominazioni che si alternarono sull'isola arricchirono la cucina locale con nuovi prodotti. Il miele e la ricotta salata, ad esempio, sono un'eredità greca. I Romani insegnarono la conservazione del pesce e introdussero i castagni. Con gli spagnoli arrivarono pomodori, patate e cacao. Gli arabi portarono invece spezie come l'anice e lo zafferano, oltre agli agrumi.

Erbe Aromatiche e Capperi

Come la Sicilia, anche le isole Eolie sono ricche di erbe aromatiche: rosmarino, origano, basilico, menta, salvia e finocchio selvatico. Non solo questi odori, ma i capperi sono tipici di queste isole e fin dall'antichità un ingrediente centrale della cucina locale. Il pane cunzatu, il pane tradizionale delle isole, ad esempio, viene condito con pomodorini, acciughe, cipolle e capperi. Le bacche sono in realtà i germogli della pianta. Dopo la fioritura si formano i frutti (cucunciú). Questi hanno l'aspetto di piccoli cetrioli. Le lucertole ne vanno ghiotte e così diffondono i semi in tutte le isole. In Italia le bacche di cappero vengono per lo più conservate sotto sale. Se risciacquate sotto l'acqua corrente i capperi sotto sale rimangono salati. Gli abitanti delle isole Eolie sono molto ghiotti di capperi e per poterli mangiare in grosse quantità usano due metodi. Il più semplice: mettete i capperi in acqua fredda per 24 ore, cambiando regolarmente l'acqua.

Sugo alla Eoliana

  1. Tritate la cipolla e soffriggetela in una padella con un po' d'olio, finché non si sia imbiondita.
  2. Aggiungete i capperi precedentemente dissalati (procedura nell'articolo) , l'uvetta, le olive tritate a piacere e i pinoli. Fate soffriggere.
  3. Aggiungete il tonno, i pomodorini tagliati a pezzi e gli aromi tritati grossolanamente. Salate leggermente e cuocete per 10 minuti a fuoco medio.
  4. Spegnete il fuoco e aggiungete alcune foglie fresche di menta e basilico, che avrete messe da parte.
  5. Mentre il sugo cuoce, cuocete la pasta al dente.

Linguine Burro, Alici e Pane Croccante all'Aglio: Un Sogno Mediterraneo

Immaginate una sera d’estate, una terrazza affacciata sul mare, il suono delle onde che si infrangono dolcemente sulla riva e il profumo inebriante della brezza marina che riempie l’aria. È questo lo scenario che ha ispirato la creazione di un piatto che racchiude la vera essenza del Mediterraneo: linguine burro, alici e pane croccante all’aglio. Immaginate di sedervi a tavola, circondati dai vostri cari, mentre il sole tramonta dipingendo il cielo di sfumature dorate e rosate. Le alici del Cantabrico, con il loro sapore intenso e la consistenza morbida, si sposano perfettamente con la cremosità del burro, creando una salsa avvolgente e saporita che abbraccia delicatamente le linguine. Il pane croccante all’aglio aggiunge una nota di croccantezza, un piacevole contrasto che sorprende il palato ad ogni assaggio, mentre la scorza di limone dona una freschezza vivace che illumina il piatto, completandolo in maniera sublime.

Preparazione della Salsa

  1. In una padella, sciogliere il burro e aggiungere i filetti di alici.
  2. Cuocere a fuoco medio fino a quando le alici si sono completamente sciolte nel burro.
  3. Aggiungere la scorza grattugiata di un limone e un mestolo di acqua di cottura della pasta.

Ogni forchettata di queste linguine vi trasporterà in un viaggio sensoriale tra i sapori autentici e genuini del Mediterraneo.

Spaghetti alle Vongole Pineta 1903: Un'Espressione Autentica della Cucina Campana

Gli spaghetti alle vongole Pineta 1903 rappresentano una delle espressioni più autentiche della cucina campana costiera, un piatto in cui mare e tradizione si fondono con semplicità e raffinatezza. Per le coppie in cerca di un’esperienza romantica, il profumo intenso della salsa di vongole appena mantecata, unito alla luce dorata che filtra fra i limoni, crea l’atmosfera perfetta.

Ingredienti di Qualità e Abbinamenti Enologici

Uno dei segreti del successo degli spaghetti alle vongole Pineta 1903 risiede nella qualità degli ingredienti selezionati quotidianamente. Per esaltare a pieno il gusto degli spaghetti alle vongole serviti da Pineta 1903, la carta dei vini propone pairing mirati con alcune delle produzioni enologiche più pregiate della zona. Un Furore Bianco DOC a base di Falanghina e Biancolella, con spiccata acidità e freschezza minerale, pulisce perfettamente la bocca dopo ogni boccone. Situato nel centro di Maiori, il Pineta 1903 trasforma ogni pasto in una celebrazione del territorio. Chi visita la Costiera Amalfitana e desidera vivere la cucina con coscienza e passione può prenotare un pranzo infrasettimanale nella limonaia del ristorante.

Tradizione e Tecnica

Gli spaghetti alle vongole fanno parte del DNA gastronomico della Campania, ricorrendo da decenni nei menu delle feste, in particolare durante la Vigilia di Natale e il Venerdì Santo. La sapidità naturale delle vongole, esaltata dalla cottura controllata e dalla mantecatura sobria, incontra la pasta che ne trattiene i succhi in modo perfetto. Nel piatto, notiamo una leggera emulsione sul fondo, segno che il liquido delle vongole ha legato naturalmente con l’olio e l’amido della pasta, senza uso di burro o amidi esterni.

Un'Esperienza Multisensoriale

L’esperienza del Pineta 1903 si rivolge a chi cerca autenticità, valorizzando ogni elemento - dal piatto alla cornice. Il piatto è disponibile durante tutto l’anno, ma la sua massima espressione si gode tra maggio e ottobre, quando il clima consente l’esperienza completa nella limonaia. Per gli ospiti particolarmente interessati all’origine del piatto, il personale di sala - formato sulla cultura del territorio - è disponibile per raccontarne storia, sfumature e tecniche di preparazione.

Il Pomodorino del Piennolo del Vesuvio

Lo so e anzi sento, mentre leggete: E mo dove lo piglio sto pomodoro?! Affari vostri. Se scendete dalle mie parti verso settembre-ottobre, potete comprarne un ceppo, e conservarlo. Sono sicuro che al successivo passaggio ne farete una congrua scorta. Ho descritto questo pomodorino in un appendice del sito, specialmente quello che cresce sulla costiera amalfitana. Bene, questo in particolare, viene raccolto in grappoli e fatto essiccare appeso in ceppi. L'essiccazione e la brezza marina, regalano al pomodoro un particolarissimo sapore, molto più intenso del solo pomodorino essiccato in collina senza affacciarsi sul mare.

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