Spaghetti al Mandolino: Un Inno alla Cucina Mediterranea

Gli spaghetti al mandolino con pesto di salvia, colatura di alici, noci e limone rappresentano un raffinato piatto di pesce che celebra la tradizione culinaria mediterranea. Questa ricetta, un vero inno alla cucina mediterranea, unisce sapori autentici e ingredienti genuini, valorizzando la colatura di alici di Cetara, prossima a ottenere il riconoscimento DOP. Il mix di ingredienti utilizzati è una vera delizia per il palato. Si tratta di un primo piatto molto diffuso in Campania, precisamente a Cetara, nella costiera amalfitana ed è molto facile e veloce da preparare. Il tutto sarà ancora più soddisfacente se accompagnato da un buon bicchiere di vino bianco.

Spaghetti al Mandolino: Un Omaggio alla Cultura Partenopea

Gli spaghetti a mandolino, altresì conosciuti come spaghetti alla chitarra, sono una celebrazione della cultura partenopea, dove la pasta incontra la musica, e la forma diventa espressione estetica di una tradizione profonda. Prodotti dalla Fabbrica della Pasta di Gragnano, primo pastificio al mondo ad aver ottenuto la certificazione IGP per la pasta, questi spaghetti nascono da una selezione accurata delle migliori semole di grano duro italiano, impastate con acqua pura delle sorgenti dei Monti Lattari. Il risultato è una pasta che racconta una storia, ancor prima di arrivare in tavola.

Gli spaghetti a mandolino si distinguono non solo per la loro estetica, ma anche per la resa eccellente in cottura. La forma arrotolata permette di gestire porzioni precise, mentre il diametro sottile garantisce una consistenza setosa, mai banale. Esprimono il meglio di sé con condimenti semplici ma aromatici: un filo d’olio extravergine, una vellutata di pomodorini freschi, una spolverata di pecorino. La forma arrotolata e la consistenza setosa li rendono ideali per preparazioni raffinate ma semplici.

Ingredienti del Territorio: Un Tributo alla Costiera Amalfitana e a Cetara

Gli spaghetti al mandolino con pesto di salvia, colatura di alici, noci e limone sono una ricetta creata come un tributo ai prodotti del mediterraneo. In particolare, ai prodotti della costiera amalfitana e, scendendo ancor più nel dettaglio, di Cetara. Questo borgo situato ai piedi del monte Falerio è ricchissimo di salvia, pianta che nel nord veniva considerata come il basilico dei poveri. Cresce spontaneamente in molte regioni della nostra terra e ha un sapore ricco e deciso.

Preparazione del Pesto di Salvia, Alici, Noci e Limone

La prima cosa da fare per preparare gli spaghetti al mandolino con pesto di salvia, colatura di alici, noci e limone è il pesto.

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Iniziate lavando accuratamente le foglie di salvia e asciugatele delicatamente tamponandole con carta da cucina, eliminando completamente i gambi. Trasferite la salvia in un mixer insieme all’olio extra vergine di oliva e tritatelo tutto finemente. Aggiungete le noci al mixer e frullate a intermittenza per ottenere una tritatura grossolana. Completate il pesto con la buccia grattugiata di un limone e 3 cucchiai di colatura di alici. Amalgamate e fate riposare in frigo per circa un’ ora.

In alternativa, sciacquate per bene le foglie di salvia ed eliminate completamente i gambi. Asciugatele aiutandovi con un canovaccio pulito. Mettete in un mixer insieme all’olio extravergine di oliva e frullate il tutto molto finemente. Sbucciate le noci e aggiungetele al pesto. Riprendete a frullare per tritarle grossolanamente. Completate il pesto con tre cucchiai di colatura di alici e la scorza di limone grattugiata.

Preparazione degli Spaghetti al Mandolino

Trascorso il tempo necessario, passate al resto degli ingredienti. In una padella fate scaldate un po’ di olio evo insieme allo spicchio di aglio schiacciato. Unite anche i filetti di acciughe e continuate finché non saranno completamente sciolti, quindi spegnete il fuoco.

In una padella, fate soffriggere leggermente uno spicchio d’aglio schiacciato a fiamma bassa. Aggiungete i filetti di acciughe e, appena si saranno sciolti, togliete la padella dal fuoco.

Lessate gli spaghetti al dente in abbondante acqua poco salata, scolateli e saltateli nella padella con le acciughe. Nel frattempo, aggiungete i pomodorini tagliati in quarti.

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Lessate gli spaghetti in acqua bollente e intanto tagliate i pomodorini in 4 parti. Scolate al dente e fate saltare in padella con le acciughe. Unite il pesto di salvia, i pomodorini, poca acqua di cottura, pecorino grattugiato e pepe. Girate bene per amalgamare tutti gli ingredienti e servite.

In alternativa, in abbondante acqua poco salata, lessate gli spaghetti al mandolino, scolateli al dente e saltatele nella padella con le acciughe, unite il pesto di salvia con poca acqua di cottura, amalgamate il tutto e lasciate riposare il tutto. Nel frattempo aggiungete i pomodorini tagliati in 4 parti.

Consigli e Accorgimenti

  • Per preparare le vongole, sciacquare le vongole sotto acqua corrente e metterle in un tegame ampio con un filo d’olio extravergine. Coprire e farle aprire a fuoco vivo, quindi spegnere subito per evitare una cottura eccessiva. Estrarre la maggior parte delle vongole dai gusci, tenendone alcune intere per guarnire.
  • Per preparare il condimento, nella stessa padella, aggiungere abbondante olio extravergine (circa 2-3 cucchiai per persona) e rosolare l’aglio schiacciato con il peperoncino. Quando l’olio sfrigola, unire il liquido di cottura delle vongole filtrato.
  • Per cuocere i pomodorini, in un padellino antiaderente, cuocere i pomodorini tagliati a metà con un filo d’olio e un pizzico di sale per 2-3 minuti, girandoli spesso.
  • Per mantecare la pasta, versare gli spaghetti nel tegame con il condimento e aggiungere qualche cucchiaiata di acqua di cottura per creare un’emulsione cremosa.
  • Servire togliendo dal fuoco quando la pasta è ancora al dente, spolverare con prezzemolo tritato e guarnire con vongole intere.

La Colatura di Alici di Cetara: Un Prodotto DOP in Arrivo

Con questa ricetta partecipo al contest ideata dall'azienda IASA per omaggiare la cucina mediterranea. Grazie anche alla IASA se la coltura di alici ha intrapreso il percorso verso la dop. avviato il percoso per il riconoscimento DOP della colatura di alici di Cetara, siamo alle battute finali per l'approvazione.I prodotti utilizzati per questa ricetta sono parte integrante del territorio, la salvia invece considerato dai genovesi il basilico dei poveri sposa benissimo con gli ingredienti elencati. Alici, colatura e limone rinnovano e attenuano il sapore deciso della salvia, rendendolo allo stesso tempo delicato. spontanea in zone litoranee. Europa ed è usata in cucina come erba aromatica. livello del mare. Davvero incantevole! La sua cucina poi non ha eguali, quella della costiera è inimitabile perchè il mondo della ristorazione ha incarnato bene i prodotti del territorio, la tradizione e l'innovazione.

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