Tachipirina Sciroppo: Uso, Dosaggio e Interazione con il Latte

L'utilizzo di Tachipirina sciroppo nei bambini è una pratica comune per la gestione della febbre e del dolore. Questo farmaco di automedicazione è utile per curare disturbi lievi e transitori facilmente riconoscibili e risolvibili senza ricorrere all'aiuto del medico; tuttavia, è sempre consigliabile rivolgersi al farmacista per maggiori informazioni e consigli. La somministrazione con il latte, pur essendo una strategia a volte adottata per facilitare l'assunzione, solleva diverse questioni che meritano un'analisi approfondita. Questa guida si propone di fornire informazioni dettagliate sull'uso, il dosaggio e le avvertenze relative alla Tachipirina sciroppo, con un focus specifico sull'interazione con il latte, analizzando i potenziali benefici, i rischi e le alternative.

Cos'è la Tachipirina Sciroppo e come Funziona

La Tachipirina sciroppo è un farmaco a base di paracetamolo, un principio attivo con proprietà antipiretiche (riduce la febbre) e analgesiche (allevia il dolore). Agisce inibendo la sintesi delle prostaglandine, sostanze coinvolte nella percezione del dolore e nella regolazione della temperatura corporea, a livello del sistema nervoso centrale. È importante sottolineare che il paracetamolo non ha proprietà antinfiammatorie significative.

Indicazioni Terapeutiche

La Tachipirina sciroppo è indicata per il trattamento sintomatico di:

  • Febbre (ad esempio, in caso di influenza, raffreddore, malattie esantematiche).
  • Dolore di lieve o moderata intensità (ad esempio, mal di testa, mal di denti, dolori muscolari, dolori mestruali).

Tachipirina Sciroppo e Latte: Considerazioni Importanti

La somministrazione di Tachipirina sciroppo con il latte è una pratica che spesso viene adottata per rendere più agevole l'assunzione del farmaco, soprattutto nei bambini piccoli. Tuttavia, è fondamentale considerare i seguenti aspetti:

Interazione con il Latte

Sebbene non vi siano evidenze scientifiche definitive che dimostrino una reazione chimica tra il paracetamolo e i componenti del latte, è necessario considerare che il latte potrebbe influenzare l'assorbimento del farmaco. Il latte, in particolare quello intero, contiene grassi che potrebbero rallentare l'assorbimento del paracetamolo a livello intestinale, potenzialmente riducendone l'efficacia o ritardandone l'effetto. Inoltre, la presenza di caseina, una proteina del latte, potrebbe legare parzialmente il paracetamolo, diminuendone la biodisponibilità. Questi effetti, seppur potenzialmente minimi, sono più rilevanti nei neonati e nei bambini molto piccoli, dove l'assorbimento dei farmaci può essere più variabile.

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Palatabilità e Assunzione

Mescolare la Tachipirina sciroppo con il latte può alterarne il sapore, rendendolo meno gradevole per il bambino e, di conseguenza, aumentando la difficoltà di somministrazione. Alcuni bambini potrebbero rifiutarsi di assumere il latte medicato, vanificando lo scopo di facilitare l'assunzione del farmaco. È quindi cruciale valutare la preferenza del bambino e considerare alternative se il latte non risulta essere un veicolo efficace.

Alternative alla Somministrazione con il Latte

Esistono diverse alternative alla somministrazione di Tachipirina sciroppo con il latte:

  • Somministrazione diretta: Utilizzare il misurino o la siringa dosatrice fornita con il farmaco per somministrare direttamente la dose prescritta al bambino. Introdurre la punta della siringa nella bocca del bambino ed esercitare una lieve pressione sullo stantuffo per far defluire la soluzione. Il prodotto deve essere utilizzato immediatamente dopo il prelievo dal flacone.
  • Diluizione in acqua o succo di frutta: Diluire lo sciroppo in una piccola quantità di acqua o succo di frutta (non acido, come il succo di mela o pera) per renderlo più gradevole.
  • Utilizzo di altre formulazioni: In alternativa allo sciroppo, si possono utilizzare altre formulazioni di Tachipirina, come le supposte (soprattutto nei bambini molto piccoli o in caso di vomito) o le compresse orodispersibili (nei bambini più grandi in grado di scioglierle in bocca). Per i bambini di età inferiore ai 6 anni, le compresse orodispersibili devono essere sciolte in un cucchiaio di acqua o di latte (il succo di frutta può dare un sapore amaro) prima di venir somministrate.

Dosaggio Corretto della Tachipirina Sciroppo

Il dosaggio della Tachipirina sciroppo è strettamente dipendente dal peso corporeo del bambino. È fondamentale seguire scrupolosamente le indicazioni del medico o del farmacista e leggere attentamente il foglietto illustrativo del farmaco. L'errata somministrazione, sia per eccesso che per difetto, può compromettere l'efficacia del trattamento o aumentare il rischio di effetti collaterali. L'età del bambino è un indicatore approssimativo e non deve sostituire la pesatura accurata per determinare il dosaggio corretto. Nei bambini è indispensabile rispettare la posologia definita in base al peso corporeo e non in base all’età, che è approssimativa ed indicata solo a titolo di informazione. Se l’età del bambino non corrisponde al peso riportato in tabella, fare sempre riferimento al peso corporeo per la scelta del dosaggio.

Calcolo del Dosaggio in Base al Peso

La dose raccomandata di paracetamolo è di 10-15 mg per kg di peso corporeo, da somministrare ogni 4-6 ore, fino a un massimo di 4 dosi nelle 24 ore. Ad esempio, un bambino che pesa 10 kg necessita di una dose di paracetamolo compresa tra 100 mg e 150 mg. Per calcolare il volume di sciroppo da somministrare, è necessario conoscere la concentrazione del farmaco (generalmente 120 mg/5 ml). Utilizzando una semplice proporzione, si può determinare il volume corretto. Nel caso dell'esempio precedente, se si desidera somministrare 120 mg di paracetamolo, si dovrà somministrare 5 ml di sciroppo (120 mg / 5 ml = 120 mg / x ml, quindi x = 5 ml).

Lo schema posologico di Tachipirina sciroppo è il seguente:

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TACHIPIRINA SCIROPPO

Peso (kg)Età (approssimata)Dose singola (ml)Dose giornaliera
7,25-6 mesi4,5Fino a 4 volte (ogni 6 ore)
87-10 mesi5Fino a 4 volte (ogni 6 ore)
911-14 mesi5,5Fino a 4 volte (ogni 6 ore)
1015-19 mesi6Fino a 4 volte (ogni 6 ore)
1120-23 mesi6,5Fino a 4 volte (ogni 6 ore)
122 anni7,5Fino a 4 volte (ogni 6 ore)
143 anni8,5Fino a 4 volte (ogni 6 ore)
164 anni10Fino a 4 volte (ogni 6 ore)
185 anni11Fino a 4 volte (ogni 6 ore)
206 anni12,5Fino a 4 volte (ogni 6 ore)
227 anni13,5Fino a 4 volte (ogni 6 ore)
258 anni15,5Fino a 4 volte (ogni 6 ore)
289 anni17,5Fino a 4 volte (ogni 6 ore)
31-3210 anni19Fino a 4 volte (ogni 6 ore)

Per bambini sopra i 10 anni di età, la posologia dello sciroppo viene indicata in termini di intervalli di peso e di età:

  • Bambini di peso tra 33 e 40 kg (di età superiore ai 10 anni ed inferiore ai 12 anni): 20 ml di sciroppo alla volta (corrispondenti a 480 mg), da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno.
  • Adolescenti di peso superiore a 40 kg (di età uguale o superiore a 12 anni) ed adulti: 20 ml di sciroppo alla volta (corrispondenti a 480 mg), da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno.

In caso di ittero in bambini al di sotto i tre mesi, è opportuno ridurre la dose singola.

Esempio Pratico di Dosaggio

Consideriamo un bambino di 15 kg a cui è necessario somministrare Tachipirina sciroppo (120 mg/5 ml). La dose raccomandata è di 10-15 mg/kg, quindi la dose per questo bambino è compresa tra 150 mg e 225 mg. Se si decide di somministrare 180 mg di paracetamolo, si dovrà somministrare 7,5 ml di sciroppo (120 mg / 5 ml = 180 mg / x ml, quindi x = 7,5 ml). È fondamentale utilizzare il misurino o la siringa dosatrice fornita con il farmaco per misurare accuratamente il volume da somministrare.

Frequenza di Somministrazione

La Tachipirina sciroppo può essere somministrata ogni 4-6 ore, se necessario, fino a un massimo di 4 dosi nelle 24 ore. È importante rispettare l'intervallo minimo tra le somministrazioni per evitare il rischio di sovradosaggio. Se la febbre o il dolore persistono nonostante la somministrazione del farmaco, è necessario consultare il medico. Non prenda/dia al bambino Tachipirina per più di 3 giorni consecutivi senza consultare il medico.

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Avvertenze e Precauzioni

L'uso di Tachipirina sciroppo richiede alcune precauzioni per minimizzare il rischio di effetti collaterali e interazioni farmacologiche:

Controindicazioni

La Tachipirina sciroppo è controindicata in caso di:

  • Ipersensibilità al paracetamolo o ad uno qualsiasi degli eccipienti del farmaco.
  • Grave insufficienza epatica.
  • Grave insufficienza renale.
  • Anemia emolitica grave.

Interazioni Farmacologiche

Il paracetamolo può interagire con alcuni farmaci, tra cui:

  • Anticoagulanti orali (warfarin): L'uso concomitante di paracetamolo (4 g al giorno per almeno 4 giorni) con anticoagulanti orali può indurre leggere variazioni nei valori di INR. In questi casi deve essere condotto un monitoraggio più frequente dei valori di INR durante l’uso concomitante e dopo la sua interruzione.
  • Farmaci induttori enzimatici (rifampicina, fenitoina, carbamazepina, barbiturici): Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l’induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina).
  • Colestiramina: La somministrazione concomitante di colestiramina riduce l'assorbimento del paracetamolo.
  • Metoclopramide e domperidone: La somministrazione concomitante di farmaci che rallentano (ad es. anticolinergici, oppioidi) o aumentano (ad es. procinetici) la velocità dello svuotamento gastrico può determinare rispettivamente una diminuzione o un aumento della biodisponibilità del prodotto.

È fondamentale informare il medico o il farmacista di tutti i farmaci che si stanno assumendo prima di iniziare il trattamento con Tachipirina sciroppo.

Precauzioni Speciali

Prestare particolare attenzione in caso di:

  • Insufficienza epatica o renale lieve o moderata.
  • Alcolismo cronico.
  • Malnutrizione cronica.
  • Disidratazione.
  • Soggetti con carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi (G6PD).

In questi casi, è necessario consultare il medico prima di utilizzare Tachipirina sciroppo e seguire attentamente le sue indicazioni. Usare con cautela in caso di alcolismo cronico, eccessiva assunzione di alcool (3 o più bevande alcoliche al giorno), anoressia, bulimia o cachessia, malnutrizione cronica (basse riserve di glutatione epatico) disidratazione, ipovolemia. Il paracetamolo deve essere somministrato con cautela a pazienti con insufficienza epatocellulare da lieve a moderata (compresa la sindrome di Gilbert), insufficienza epatica grave (Child-Pugh>9), epatite acuta, in trattamento concomitante con farmaci che alterano la funzionalità epatica, carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi, anemia emolitica.

Sovradosaggio

Il sovradosaggio di paracetamolo può causare gravi danni al fegato, potenzialmente fatali. In caso di sospetto sovradosaggio, è fondamentale contattare immediatamente il centro antiveleni o il pronto soccorso. I sintomi del sovradosaggio possono includere anoressia, nausea e vomito seguiti da profondo decadimento delle condizioni generali; tali sintomi compaiono in genere entro le prime 24 ore. In caso di sovradosaggio il paracetamolo può provocare citolisi epatica che può evolvere verso la necrosi massiva e irreversibile, con conseguente insufficienza epatocellulare, acidosi metabolica ed encefalopatia, che possono portare al coma e alla morte. Simultaneamente vengono osservati un incremento dei livelli di transaminasi epatiche, lattico-deidrogenasi, e bilirubinemia, ed una riduzione dei livelli di protrombina, che possono manifestarsi nelle 12-48 ore successive all’ingestione. L'antidoto per il sovradosaggio di paracetamolo è la N-acetilcisteina (NAC), che deve essere somministrata il più precocemente possibile dopo l'ingestione del farmaco.

Effetti Collaterali Possibili

Come tutti i farmaci, anche la Tachipirina sciroppo può causare effetti collaterali, sebbene non tutte le persone li manifestino. Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati del paracetamolo:

  • Reazioni allergiche (orticaria, edema della laringe, angioedema, shock anafilattico).
  • Aumento delle transaminasi epatiche (segno di danno al fegato).
  • Trombocitopenia (diminuzione del numero di piastrine nel sangue).
  • Leucopenia (diminuzione del numero di globuli bianchi nel sangue).
  • Anemia.
  • Vertigini
  • Reazione gastrointestinale
  • Eritema multiforme, Sindrome di Stevens Johnson, Necrolisi epidermica, eruzione cutanea
  • Insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria

In rari casi, possono verificarsi reazioni cutanee gravi, come la sindrome di Stevens-Johnson e la necrolisi epidermica tossica. Se si manifesta qualsiasi effetto collaterale, è necessario interrompere l'assunzione del farmaco e consultare il medico.

Informazioni importanti su alcuni eccipienti

  • Tachipirina sciroppo contiene saccarosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi-isomaltasi, non devono assumere questo medicinale. Da tenere in considerazione in persone affette da diabete mellito.
  • Tachipirina sciroppo contiene metile paraidrossibenzoato: può causare reazioni allergiche (anche ritardate).
  • Tachipirina sciroppo contiene sodio: da tenere in considerazione in persone che seguono una dieta a basso contenuto di sodio.

Conservazione della Tachipirina Sciroppo

La Tachipirina sciroppo deve essere conservata in un luogo fresco e asciutto, lontano dalla luce diretta e da fonti di calore. Tenere il farmaco fuori dalla portata dei bambini. Non utilizzare il farmaco dopo la data di scadenza indicata sulla confezione. Dopo l'apertura, lo sciroppo ha una validità limitata consultare il foglietto illustrativo per informazioni specifiche. Solitamente il modo migliore per somministrare uno sciroppo in un bambino piccolo è utilizzare una siringa graduata, (ovviamente SENZ’AGO!; molti sciroppi ne sono già dotati, con l’indicazione della dose in milligrammi o in ml (fate attenzione a non fare confusione e nel dubbio ricontrollate la prescrizione del pediatra!), o addirittura del peso del bambino. Aspirate con la siringa fino al segno corrispondente alla dose prevista. Inserite la punta della siringa (senz’ago!) nello spazio tra la guancia e la gengiva e premete dolcemente sullo stantuffo, in modo da fare uscire un po’ di liquido. se non apre la bocca, mantenendo la calma, premete gentilmente ma fermamente sul mento verso il basso o con due dita sulle guance, quel tanto che sia sufficiente per inserire la punta della siringa. Una volta somministrato un po’ di sciroppo, tenete la bocca del bambino chiusa per qualche secondo, finché non lo deglutisce. Terminata l’operazione sorridete e rassicurate il bambino, esprimendo anche a parole il vostro dispiacere per averlo costretto a prendere la medicina, ma anche il fatto che era necessario dargliela. Riguardo questo, ricordate che anche il bambino piccolo percepisce dalla vostra espressione, abbinata a queste parole, la vostra intima convinzione.

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